×

Utilizziamo i cookies per contribuire a migliorare LingQ. Visitando il sito, acconsenti alla nostra politica dei cookie.

Tempo di caffè, Tempo di caffè 17: Autodiagnosi, libri e sh… – Text to read

Tempo di caffè, Tempo di caffè 17: Autodiagnosi, libri e show di cucina e patente

Intermedio 1 di italiano lesson to practice reading

Inizia a seguire questa lezione ora

Tempo di caffè 17: Autodiagnosi, libri e show di cucina e patente

Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori. Io sono Laura e anche oggi 25 novembre vi do un caldo benvenuto a questa nuova puntata di Tempo di Caffè. Oggi vorrei iniziare il nostro appuntamento raccontandovi di un mio forte mal di schiena e della mia scarsa fiducia [1] nelle diagnosi dei medici, proseguiremo parlando della moda di scrivere libri di cucina da parte di celebri personaggi della televisione italiana e per finire scopriremo se la Signora Vinciguerra è poi riuscita a riottenere la patente. Buon ascolto!

Due settimane fa ho avuto un terribile mal di schiena. Non riuscivo nemmeno a muovermi dal dolore. Così spaventatissima sono andata dal medico. Ero convinta di avere qualcosa di grave alla spina dorsale e che avrei dovuto fare con la massima urgenza una radiografia. Invece il dottore mi ha risposto che un normalissimo mal di schiena può durare dalle tre alle quattro settimane senza essere patologico e che solo dopo questo periodo, se persiste, viene prescritto [2] un esame diagnostico. Nel frattempo [3] la cura era il riposo, prendere degli antinfiammatori ed avere un atteggiamento [4] ottimista. Ma come si fa ad essere ottimisti quando non riesci a stare né seduta, né sdraiata [5] e non puoi nemmeno starnutire [6] perché altrimenti ti fa male da tutte le parti? La sua diagnosi mi aveva lasciata davvero perplessa. Arrivata a casa ho subito telefonato ad un'amica medico, sperando che almeno lei riconoscesse la gravità del mio male. Ovviamente non le ho detto che mi ero già fatta visitare e che avevo già una terapia. Ma anche lei mi ha ripetuto le stesse cose dell'altro medico. Io però non mi sono fidata di nessuno dei due e ho deciso di fare una ricerca su internet per trovarmi una cura da sola, ma più leggevo, più mi spaventavo e più mi spaventavo, più aumentava il mal di schiena. Perché come poi ho scoperto, lo stress aumenta il dolore. Ho anche chiesto un consiglio ad un ortopedico online, ma forse ho un po' esagerato nel descrivere i miei sintomi, perché mi ha risposto che andavo operata urgentemente. Preoccupatissima allora ho richiamato l'amica medico di prima, ma quando le ho confessato del parere online, si è offesa [7] per non essermi fidata di lei e mi ha mandata a quel paese [8]. Alla fine per evitare il terrorismo psicologico di internet ed altri incidenti diplomatici con medici vari, ho deciso di rimanere a letto tranquilla, senza chiedere più niente a nessuno. Dopo una settimana per fortuna il mal di schiena è passato, ma ho imparato una cosa: mai più pareri online e mai più esagerare nel descrivere i propri sintomi. Si rischiano disastri.

*

E adesso parliamo un po' di cucina. Da qualche tempo vedevo alla televisione italiana e in tutte le librerie di Milano un libro di cucina di Benedetta Parodi, una giornalista televisiva che è diventata famosa proprio per i suoi programmi di gastronomia. Devo dire che non avevo mai pensato di leggere uno dei suoi testi. Non ne potevo più di libri e di programmi di questo genere, perché ormai sono ovunque [9]: anche se accendi la televisione alle sette del mattino trovi qualcuno che cucina un pollo arrosto o una torta di patate. Avevo anche visto varie puntate della "Prova del Cuoco", della nostra superstar televisiva Antonella Clerici e mi bastavano. Ma poi ci ho ripensato. Se avevo letto la recensione della prima e spero ultima raccolta di ricette di Gwyneth Paltrow, potevo dare un'occhiata anche a questo ricettario, se non altro per spirito patriottico. E devo dire, con mia grande sorpresa, che non è per niente male. Le ricette sono facili e veloci, proprio come piace a me, che non ho mai troppo tempo da passare ai fornelli [10] e sono pure gustose, senza essere eccessivamente caloriche.

Allora per curiosità sono andata a vedere su internet alcuni pezzi del nuovo programma televisivo della Parodi, che si chiama proprio come il libro: "I menù di Benedetta". Certo, il titolo non è molto originale, ma la trasmissione è davvero carina. Se non altro la conduttrice è simpatica ed è vestitissima [11], cosa abbastanza rara nella nostra televisione, popolata da orribili reality e da quiz con donnine seminude. Ma veniamo ai menù, che la nostra Parodi propone ogni puntata. Ce ne sono di vari tipi, come ho già detto rapidi e gustosi, dai titoli piuttosto fantasiosi: si va dal menù "cambio degli armadi", al menù "giorni di pioggia"; ma quello che mi ha incuriosito di più è stato il "menù crisi d'identità", dove alcuni piatti tradizionali vengono cucinati e presentati in modo nuovo e insolito: c'è il pesce spada con l'aspetto di un ossobuco, la piadina preparata come se fosse una pizza o la polenta che sembra una torta. Se vi serve quindi una ricetta italiana facile e veloce da cucinare, potete consultare una di quelle della Parodi. Quanto a me, ne ho imparata qualcuna ed ho anche preparato un'ottima torta di zucchine per i miei amici. Ma se voglio mangiare veramente bene, mi basta [12] andare dalla mia vicina di casa di Milano, la mitica Signora Vinciguerra, che è senza dubbio una delle migliori cuoche al mondo. Lei però le sue ricette le tiene gelosamente segrete.

*

E adesso parliamo proprio della Signora Vinciguerra. Vi ricordate che l'istruttore l'aveva scoperta mentre copiava all'esame teorico di guida? Com'è ovvio è stata bocciata ed ora deve ripetere la prova. All'inizio la Signora s'impegna moltissimo per superare il test in modo onesto, ma poi si scoraggia e dopo qualche giorno smette addirittura di studiare. Dice che non le interessa più riavere la patente, tanto può andare benissimo a piedi o con i mezzi. Ma poi comincia a presentarsi da me in qualsiasi momento della giornata perché l'accompagni da questa o da quella parte. Un pomeriggio mi ritrovo a portarla al supermercato, dal parrucchiere, dal sarto e da una sua amica ed è proprio quel giorno che capisco che così non può assolutamente continuare: la Signora Vinciguerra deve riavere subito la sua patente. Ne vale il mio equilibrio mentale. Decido allora di aiutarla a superare l'esame, ma adesso sono io che controllo se studia. Mi comporto con lei come farebbe una madre scrupolosa [13] con una figlia lavativa [14]. Ma la Signora Vinciguerra non ha proprio memoria, dopo due giorni si dimentica tutto. Così per farle rimanere in mente la materia, mi presento a casa sua almeno due volte al giorno per interrogarla oppure le telefono a sorpresa e le faccio delle domande a bruciapelo [15].

Alla fine il giorno dell'esame, l'accompagno personalmente in classe e aspetto con ansia che finisca il test. Fortunatamente va tutto bene e viene promossa. Purtroppo però prima dell'esame pratico di guida mi dimentico di farle fare il ripasso dei segnali di precedenza e sapete che la Signora Vinciguerra è di memoria breve. Lascio immaginare a voi com'è andata. E adesso scusate, devo accompagnare la Signora prima dal dentista, poi in tintoria [16], poi a teatro, poi ancora al ristorante, poi..... Bastaaa!! Non ne posso davvero più!

*

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata. Ci risentiamo il 9 dicembre sul sito www.podclub.ch per l'ultimo podcast del 2011. Parleremo dell'Avvento e dell'avvicinarsi del Natale, vi racconterò delle dimissioni da presidente del consiglio di Silvio Berlusconi e naturalmente delle avventure della Signora Vinciguerra. Ciao e a presto.

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE