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Podcast, Al dente! 1: Io, animali domestici, nuove tecnologie (31 agosto 2012)

Al dente! 1: Io, animali domestici, nuove tecnologie (31 agosto 2012)

Ciao a tutti e benvenuti alla prima puntata del Podcast "Al dente! ". Oggi è il 31 agosto. Io sono Francesca e oggi impareremo a conoscerci meglio; parleremo poi di animali domestici e di nuove tecnologie.

Allora, ancora non ci conosciamo e così mi presento. Mi chiamo Francesca, vivo in Svizzera da 15 anni, ma sono italiana, anzi: per la precisione sono toscana, di Siena. Conoscete Siena? Ci siete mai stati? È una città affascinante, piena di tradizioni e di arte, ma anche un po' chiusa. È veramente un mondo a parte. Io non ho mai abitato in città, ma a pochi chilometri di distanza, vicino a un paese che si chiama Monteriggioni: un borgo medioevale bellissimo situato sopra una collina, in mezzo a boschi e vigneti. La mia casetta si trovava in aperta campagna [1]; veramente era la stalla di un castello del Milletrecento. Beh, senza i cavalli, eh! Restaurata e fornita di ogni comfort: una cucina moderna, una camera da letto, un salotto e un piccolo bagno con la doccia. C'era anche un'antica cantina scavata nella roccia [2], dove mettere vino e formaggi a stagionare. Freddissima, anche in estate!

Era davvero un posto unico... Dalla finestra potevo vedere la torre del castello, dove abitava una famiglia di quattro persone. Era tranquillissimo, la notte non si sentivano altri rumori se non quelli dei grilli e degli uccelli notturni. D'inverno però faceva un po' freddino, i muri della casa non erano ben isolati e dalle finestre passavano certi spifferi [3]...! Per fortuna c'era una bella stufa a legna che regalava un piacevole calduccino nelle serate invernali. Ho vissuto lì per un paio di anni, prima di trasferirmi in Svizzera. Naturalmente venivano un sacco di[ 4] amici a trovarmi, visto che abitavo in un bel posto! Mi ricordo le cene in compagnia, e poi cantare insieme le canzoni di Battisti [5] accompagnati dalla chitarra, fino a tarda notte. Una volta un amico mi ha chiesto se non avevo paura ad abitare in un posto così isolato. Devo dire di no. Mi piaceva molto e mi piacerebbe ancora vivere in campagna. Oggi invece abito in un palazzo modernissimo, costruito meno di un anno fa. Si trova in una zona molto tranquilla e per fortuna nel nostro appartamento c'è una stufa a legna. Vivo qui con il mio compagno e nostro figlio, che ha 13 anni. Ah, dimenticavo: c'è anche il nostro cane, Giada: un dolcissimo collie bianco e nero di 6 anni. * Avere un cane è un'occasione unica per conoscere gente. Prima dell'arrivo di Giada andavo raramente a passeggio vicino a casa; il fine settimana andavamo a camminare in montagna, su sentieri [6] dove incontri gente che non conosci, con cui scambi solo un saluto frettoloso [7]. Con un cane, invece, è tutto diverso. Prima di tutto, si fanno abitualmente giri in zona (non si può mica [8] prendere la macchina e andare in montagna solo per fare pipì! ); perciò si conosce sempre meglio la gente del quartiere, giorno dopo giorno. Ma il vero motivo per cui abbiamo preso Giada ha a che fare con Luca, nostro figlio. Durante una vacanza in Toscana, abbiamo conosciuto Stella, il collie dell'agriturismo dove eravamo alloggiati. Stella ha una storia un po' triste: da piccola è stata abbandonata dai padroni quando si sono accorti che era quasi cieca[9]. Era stata spesso picchiata, costretta a vivere in un piccolo recinto; per questo non si fidava più di nessuno. Sergio e Lorena, i proprietari dell'agriturismo, hanno preso con sé questo cane dolce e impaurito. Piano piano nel nuovo ambiente ha imparato a fare amicizia con le persone e, anche se ci vedeva pochissimo o niente, viveva in maniera normale: accompagnava gli ospiti dell'agriturismo in lunghe passeggiate nei boschi e adorava giocare con la palla. Luca aveva molta paura dei cani: da piccolo infatti era stato morso da un cocker spaniel. Nella primavera di otto anni fa Stella e Luca hanno fatto incredibilmente amicizia e da quel momento nostro figlio ha iniziato ad amare tutti i cani. Ogni volta che tornavamo in Toscana, lui e il collie erano inseparabili. Ecco perché, due anni dopo, abbiamo deciso di prendere Giada. Da quel giorno Luca non è più stato figlio unico! Eh sì, gli animali sono proprio importanti per i bambini.

A questo proposito, l'altro giorno ho letto le statistiche relative al possesso di animali domestici in Svizzera. Sapete qual è il più diffuso? Ma il gatto, ovvio: piccolo, indipendente, facile da tenere, ha bisogno di poche cure e si fa i fatti suoi [10]. Il 25 % degli svizzeri ha un gatto. Poi vengono i cani: il 12% del totale. Seguono poi pesci, uccelli, conigli, porcellini d'India, e altri piccoli animaletti. Ma quanti sono in realtà? Si parla di oltre un milione e trecentomila gatti e di mezzo milione di cani. Vi sembrano tanti? Allora pensate all'Italia: qui gli animali domestici sono circa 40 milioni! Una cosa che mi fa sorridere è la "guerra" che si fanno a volte gli amanti dei cani e quelli dei gatti. "I gatti sono più in gamba", dicono alcuni, "No, no, no, i cani sono più sensibili, intelligenti, fedeli! I gatti sono solo degli egoisti" rispondono gli altri. "Ma i cani puzzano [11], invece i gatti sono animali così puliti..." ribattono i primi. "Ah sì? Vuoi vedere i "regalini" che mi lascia la tua Fuffy nel giardino? Le nostre aiuole [12] sono diventate i bagni pubblici [13] di tutti i gatti del quartiere! " E così via, possono litigare per ore... come cane e gatto! Sia i cani che i gatti comunque sono molto importanti per il benessere delle persone. Danno affetto, aiutano a superare lo stress e fanno tanta, tanta compagnia. E poi vi confesso: a me piacciono da morire tutti e due!

Ma cambiamo tema. A voi piace comunicare con le nuove tecnologie? Non parlo di mail e cellulare (ormai sono roba [14] da museo), ma di chat, blog, Skype, Twitter e roba simile. La mia amica Lisa è una vera fan di questa roba, passa ore a chattare e chiacchierare. Dove trova il tempo, non si sa. Okay, vive da sola e non ha figli, quindi... Ma attenzione: Lisa ha passato i quarant'anni, è un'amante dell'arte antica, della poesia, vive in campagna in un casolare bellissimo... e allo stesso tempo va matta per tutto ciò che è elettronico. Accusa me di essere rimasta ai tempi della penna d'oca[ 15]. Per dire la verità, mi chiama "giurassica". Ma dico, io! Non esageriamo! "Vai su facebook", mi propone un paio di anni fa, "Siamo lontane, così ci teniamo in contatto. Vedrai com'è carino! " E io, anche se non tanto volentieri, ci vado. M'iscrivo, comincio a caricare qualche foto... Sembra facile. E lei? Due settimane dopo se ne va. "Si perde troppo tempo." mi scrive poi per mail "Ho abbandonato Facebook. Installa Skype, è molto meglio: così possiamo chattare e telefonare gratis! " Io invece comincio a divertirmi con Facebook. È eccitante girare per il mondo, cercare persone lontane. Finché un bel giorno un ex-fidanzatino trova me. Mamma mia, che choc! Quasi non lo riconosco: è ingrassato, ha perso i capelli... L'ultima volta che ci eravamo visti avevamo diciassette anni e mi ricordo, era bellissimo! In poche righe lui mi racconta la sua vita... Divorziato, due figli, abita ancora a Roma... E allora mi viene una tristezza... Il tempo dell'adolescenza [16] è così lontano... Tanti ricordi bellissimi che non vanno proprio d'accordo con il presente. Così decido di lasciare il passato dov'è e chiudo con Facebook. Aveva ragione Lisa. Provo a mettere Skype, ma il mio computer è troppo vecchio e il programma non funziona. Chiedo aiuto a Lisa. "Sei proprio rimasta all'età della pietra [17]! Ma quando ti decidi a cambiare computer?" mi scrive lei in risposta. Bene, anche in questo ha ragione, devo ammetterlo. Il mio Mac ha compiuto sei anni esatti. Alcuni mesi dopo compro finalmente un nuovo computer, mio figlio Luca mi installa Skype. "Non vedi, mamma, è facile come bere un bicchier d'acqua! " Così lo proviamo subito: Luca va con il suo portatile in un'altra stanza e mi chiama. Non posso credere ai miei occhi: che emozione! È un videotelefono, ci si vede di persona! Ma... un momento! Adesso prima di telefonare dovrò truccarmi, avere indosso i colori giusti, vestirmi bene! E neppure potrò fare delle smorfie[18] o sbadigliare, perché si vede tutto! Addio alla spontaneità del vecchio telefono... Bene, mentre sono persa in queste considerazioni, ricevo ancora una mail da Lisa: "Carissima, come stai? Tutto bene? Che fate di bello? Io sono di corsa, come sempre, ma se vogliamo sentirci più spesso, iscriviti a Twitter! Mi trovi sempre lì! " Dentro di me, non so perché, sento un campanello d'allarme... Penso proprio che tornerò alla penna d'oca. * Bene, adesso è arrivato il momento di lasciarci. Ma vi aspetto per la prossima puntata il 14 settembre! Parleremo di attualità e altri nuovi temi. Ah, dimenticavo: se volete, lasciate un commento su www.podclub.ch. Ciao e a presto!



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Al dente! 1: Io, animali domestici, nuove tecnologie (31 agosto 2012)

Ciao a tutti e benvenuti alla prima puntata del Podcast "Al dente! ". Oggi è il 31 agosto. Io sono Francesca e oggi impareremo a conoscerci meglio; parleremo poi di animali domestici e di nuove tecnologie.

Allora, ancora non ci conosciamo e così mi presento. Mi chiamo Francesca, vivo in Svizzera da 15 anni, ma sono italiana, anzi: per la precisione sono toscana, di Siena. Conoscete Siena? Ci siete mai stati? È una città affascinante, piena di tradizioni e di arte, ma anche un po' chiusa. È veramente un mondo a parte. Io non ho mai abitato in città, ma a pochi chilometri di distanza, vicino a un paese che si chiama Monteriggioni: un borgo medioevale bellissimo situato sopra una collina, in mezzo a boschi e vigneti. La mia casetta si trovava in aperta campagna [1]; veramente era la stalla di un castello del Milletrecento. Beh, senza i cavalli, eh! Restaurata e fornita di ogni comfort: una cucina moderna, una camera da letto, un salotto e un piccolo bagno con la doccia. C'era anche un'antica cantina scavata nella roccia [2], dove mettere vino e formaggi a stagionare. Freddissima, anche in estate!

Era davvero un posto unico... Dalla finestra potevo vedere la torre del castello, dove abitava una famiglia di quattro persone. Era tranquillissimo, la notte non si sentivano altri rumori se non quelli dei grilli e degli uccelli notturni. D'inverno però faceva un po' freddino, i muri della casa non erano ben isolati e dalle finestre passavano certi spifferi [3]...! Per fortuna c'era una bella stufa a legna che regalava un piacevole calduccino nelle serate invernali. Ho vissuto lì per un paio di anni, prima di trasferirmi in Svizzera. Naturalmente venivano un sacco di[ 4] amici a trovarmi, visto che abitavo in un bel posto! Natürlich kamen viele [4] Freunde, um mich zu besuchen, da ich an einem schönen Ort wohne! Mi ricordo le cene in compagnia, e poi cantare insieme le canzoni di Battisti [5] accompagnati dalla chitarra, fino a tarda notte. Ich erinnere mich, dass ich mit Freunden zu Abend gegessen und dann bis spät in die Nacht Battisti-Lieder [5] zusammen mit der Gitarre gesungen habe. Una volta un amico mi ha chiesto se non avevo paura ad abitare in un posto così isolato. Devo dire di no. Ich muss nein sagen. Mi piaceva molto e mi piacerebbe ancora vivere in campagna. Ich mochte ihn sehr und würde gerne noch auf dem Land leben. Oggi invece abito in un palazzo modernissimo, costruito meno di un anno fa. Si trova in una zona molto tranquilla e per fortuna nel nostro appartamento c'è una stufa a legna. Vivo qui con il mio compagno e nostro figlio, che ha 13 anni. Ah, dimenticavo: c'è anche il nostro cane, Giada: un dolcissimo collie bianco e nero di 6 anni. *** Avere un cane è un'occasione unica per conoscere gente. * Einen Hund zu haben ist eine einzigartige Gelegenheit, Menschen kennenzulernen. Prima dell'arrivo di Giada andavo raramente a passeggio vicino a casa; il fine settimana andavamo a camminare in montagna, su sentieri [6] dove incontri gente che non conosci, con cui scambi solo un saluto frettoloso [7]. Vor Giadas Ankunft ging ich selten in der Nähe von zu Hause spazieren; am Wochenende gingen wir in die Berge wandern, auf Pfaden [6], wo man unbekannte Menschen trifft, mit denen man nur flüchtig grüßt [7]. Con un cane, invece, è tutto diverso. Prima di tutto, si fanno abitualmente giri in zona (non si può mica [8] prendere la macchina e andare in montagna solo per fare pipì! Erstens gehst du routinemäßig durch die Gegend (du kannst nicht [8] das Auto nehmen und in die Berge fahren, nur um zu pinkeln! ); perciò si conosce sempre meglio la gente del quartiere, giorno dopo giorno. ); so lernt man die leute der nachbarschaft jeden tag besser kennen. Ma il vero motivo per cui abbiamo preso Giada ha a che fare con Luca, nostro figlio. Aber der wahre Grund, warum wir Giada genommen haben, hat mit Luca, unserem Sohn, zu tun. Durante una vacanza in Toscana, abbiamo conosciuto Stella, il collie dell'agriturismo dove eravamo alloggiati. Während eines Urlaubs in der Toskana trafen wir Stella, den Collie des Bauernhauses, in dem wir wohnten. Stella ha una storia un po' triste: da piccola è stata abbandonata dai padroni quando si sono accorti che era quasi cieca[9]. Stella hat eine etwas traurige Geschichte: Als Kind wurde sie von ihren Chefs verlassen, als sie merkten, dass sie fast blind war [9]. Era stata spesso picchiata, costretta a vivere in un piccolo recinto; per questo non si fidava più di nessuno. Sie war oft geschlagen und gezwungen worden, in einem kleinen Gehege zu leben; dafür traute er niemandem mehr. Sergio e Lorena, i proprietari dell'agriturismo, hanno preso con sé questo cane dolce e impaurito. Sergio und Lorena, die Besitzer der Farm, nahmen diesen süßen und ängstlichen Hund mit. Piano piano nel nuovo ambiente ha imparato a fare amicizia con le persone e, anche se ci vedeva pochissimo o niente, viveva in maniera normale: accompagnava gli ospiti dell'agriturismo in lunghe passeggiate nei boschi e adorava giocare con la palla. In der neuen Umgebung lernte er langsam, sich mit Menschen anzufreunden und lebte, auch wenn er wenig oder gar nichts sah, ganz normal: Er begleitete die Gäste des Hofes bei langen Waldspaziergängen und spielte gerne mit dem Ball. Luca aveva molta paura dei cani: da piccolo infatti era stato morso da un cocker spaniel. Nella primavera di otto anni fa Stella e Luca hanno fatto incredibilmente amicizia e da quel momento nostro figlio ha iniziato ad amare tutti i cani. Im Frühjahr vor acht Jahren schlossen Stella und Luca eine unglaubliche Freundschaft und von diesem Moment an begann unser Sohn alle Hunde zu lieben. Ogni volta che tornavamo in Toscana, lui e il collie erano inseparabili. Wann immer wir in die Toskana zurückkehrten, waren er und der Collie unzertrennlich. Ecco perché, due anni dopo, abbiamo deciso di prendere Giada. Deshalb entschieden wir uns zwei Jahre später für Giada. Da quel giorno Luca non è più stato figlio unico! Seit diesem Tag war Luca nie mehr ein Einzelkind! Eh sì, gli animali sono proprio importanti per i bambini. Ja, Tiere sind Kindern sehr wichtig.

A questo proposito, l'altro giorno ho letto le statistiche relative al possesso di animali domestici in Svizzera. Diesbezüglich habe ich neulich die Statistik zur Heimtierhaltung in der Schweiz gelesen. Sapete qual è il più diffuso? Wissen Sie, welches das beliebteste ist? Ma il gatto, ovvio: piccolo, indipendente, facile da tenere, ha bisogno di poche cure e si fa i fatti suoi [10]. Aber natürlich die Katze: klein, selbstständig, pflegeleicht, pflegeleicht und geht ihrem Geschäft nach [10]. Il 25 % degli svizzeri ha un gatto. Poi vengono i cani: il 12% del totale. Seguono poi pesci, uccelli, conigli, porcellini d'India, e altri piccoli animaletti. Ma quanti sono in realtà? Si parla di oltre un milione e trecentomila gatti e di mezzo milione di cani. Es wird von über einer Million und dreihunderttausend Katzen und einer halben Million Hunden gesprochen. Vi sembrano tanti? Scheinen sie so viele? Allora pensate all'Italia: qui gli animali domestici sono circa 40 milioni! Una cosa che mi fa sorridere è la "guerra" che si fanno a volte gli amanti dei cani e quelli dei gatti. Eine Sache, die mich zum Lächeln bringt, ist der „Krieg“, den Hunde- und Katzenliebhaber manchmal führen. "I gatti sono più in gamba", dicono alcuni, "No, no, no, i cani sono più sensibili, intelligenti, fedeli! „Katzen sind klüger“, sagen manche, „Nein, nein, nein, Hunde sind sensibler, intelligenter, treuer! I gatti sono solo degli egoisti" rispondono gli altri. Katzen sind einfach egoistisch“, entgegnen die anderen. "Ma i cani puzzano [11], invece i gatti sono animali così puliti..." ribattono i primi. "Aber Hunde stinken [11], dafür sind Katzen so saubere Tiere ...", entgegnete der Erste. "Ah sì? Vuoi vedere i "regalini" che mi lascia la tua Fuffy nel giardino? Willst du die "kleinen Geschenke" sehen, die dein Fuffy mir im Garten hinterlässt? Le nostre aiuole [12] sono diventate i bagni pubblici [13] di tutti i gatti del quartiere! " Unsere Blumenbeete [12] sind die öffentlichen Toiletten [13] aller Katzen in der Nachbarschaft geworden! " E così via, possono litigare per ore... come cane e gatto! Und so weiter, sie können stundenlang kämpfen ... wie Katze und Hund! Sia i cani che i gatti comunque sono molto importanti per il benessere delle persone. Allerdings sind sowohl Hunde als auch Katzen sehr wichtig für das Wohlbefinden des Menschen. Danno affetto, aiutano a superare lo stress e fanno tanta, tanta compagnia. Sie geben Zuneigung, sie helfen Stress zu überwinden und sie sind viel Gesellschaft. E poi vi confesso: a me piacciono da morire tutti e due!

**** Ma cambiamo tema. A voi piace comunicare con le nuove tecnologie? Non parlo di mail e cellulare (ormai sono roba [14] da museo), ma di chat, blog, Skype, Twitter e roba simile. La mia amica Lisa è una vera fan di questa roba, passa ore a chattare e chiacchierare. Meine Freundin Lisa ist ein echter Fan von diesem Zeug, sie verbringt Stunden damit zu chatten und zu plaudern. Dove trova il tempo, non si sa. Okay, vive da sola e non ha figli, quindi... Ma attenzione: Lisa ha passato i quarant'anni, è un'amante dell'arte antica, della poesia, vive in campagna in un casolare bellissimo... e allo stesso tempo va matta per tutto ciò che è elettronico. Accusa me di essere rimasta ai tempi della penna d'oca[ 15]. Per dire la verità, mi chiama "giurassica". Ma dico, io! Non esageriamo! "Vai su facebook", mi propone un paio di anni fa, "Siamo lontane, così ci teniamo in contatto. Vedrai com'è carino! "  E io, anche se non tanto volentieri, ci vado. M'iscrivo, comincio a caricare qualche foto... Sembra facile. E lei? Due settimane dopo se ne va. "Si perde troppo tempo." mi scrive poi per mail "Ho abbandonato Facebook. Installa Skype, è molto meglio: così possiamo chattare e telefonare gratis! " Io invece comincio a divertirmi con Facebook. È eccitante girare per il mondo, cercare persone lontane. Finché un bel giorno un ex-fidanzatino trova me. Mamma mia, che choc! Quasi non lo riconosco: è ingrassato, ha perso i capelli... L'ultima volta che ci eravamo visti avevamo diciassette anni e mi ricordo, era bellissimo! In poche righe lui mi racconta la sua vita... Divorziato, due figli, abita ancora a Roma... E allora mi viene una tristezza... Il tempo dell'adolescenza [16] è così lontano...  Tanti ricordi bellissimi che non vanno proprio d'accordo con il presente. Così decido di lasciare il passato dov'è e chiudo con Facebook. Aveva ragione Lisa. Provo a mettere Skype, ma il mio computer è troppo vecchio e il programma non funziona. Chiedo aiuto a Lisa. "Sei proprio rimasta all'età della pietra [17]! Ma quando ti decidi a cambiare computer?" mi scrive lei in risposta. Bene, anche in questo ha ragione, devo ammetterlo. Il mio Mac ha compiuto sei anni esatti. Alcuni mesi dopo compro finalmente un nuovo computer, mio figlio Luca mi installa Skype. "Non vedi, mamma, è facile come bere un bicchier d'acqua! " Così lo proviamo subito: Luca va con il suo portatile in un'altra stanza e mi chiama. Non posso credere ai miei occhi: che emozione! È un videotelefono, ci si vede di persona! Ma... un momento! Adesso prima di telefonare dovrò truccarmi, avere indosso i colori giusti, vestirmi bene! E neppure potrò fare delle smorfie[18] o sbadigliare, perché si vede tutto! Addio alla spontaneità del vecchio telefono... Bene, mentre sono persa in queste considerazioni, ricevo ancora una mail da Lisa:  "Carissima, come stai? Tutto bene? Che fate di bello? Io sono di corsa, come sempre, ma se vogliamo sentirci più spesso, iscriviti a Twitter! Mi trovi sempre lì! " Dentro di me, non so perché, sento un campanello d'allarme... Penso proprio che tornerò alla penna d'oca. *** Bene, adesso è arrivato il momento di lasciarci. Ma vi aspetto per la prossima puntata il 14 settembre! Parleremo di attualità e altri nuovi temi. Ah, dimenticavo: se volete, lasciate un commento su www.podclub.ch. Ciao e a presto!

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