I "giorni della merla"
Durante il mese di gennaio, in Italia, abbiamo avuto la festa dell'Epifania.
Una festa sacra, in quanto fa parte del calendario liturgico cristiano cattolico e in parte folcloristica con radici pagane.
Dovete comunque sapere che dal giorno successivo a quello della befana, si apre la “stagione” del carnevale che durerà fino al Martedì grasso, giorno conclusivo e culminante di tutti i festeggiamenti carnevaleschi Italiani che prevedono, per l'occasione, lo svolgimento di sfilate con carri allegorici e travestimenti, molto amati dai bambini, con maschere e costumi.
Le sfilate più importanti sono sicuramente quelle della città di Viareggio e della città di Cento, mentre le maschere più raffinate ed importanti potremo vederle certamente durante il carnevale di Venezia.
Ma tornando a noi ed al nostro mese di gennaio, esiste un'altra leggenda molto simpatica, relativa a questo periodo: È la leggenda dei “giorni della merla”!
Racconta la storia che, durante il mese di gennaio, di tanti anni fa, la neve scendeva copiosa per il grande freddo, ricoprendo qualsiasi cosa con il suo manto candido.
A quel tempo, sotto la grondaia di un palazzo, abitava una famigliola di merli che avevano le penne bianche come la neve.
C'erano, papà merlo, mamma merla, e due piccoli uccellini nati durante l'estate. La famigliola soffriva il freddo e la fame, perché le briciole che cadevano dalle tavole degli uomini venivano ricoperte dalla neve che scendeva, e scomparivano sotto di essa. A quel punto il papà merlo disse a sua moglie: “ Ho un'idea! Ti aiuto a trasportare il nido vicino al camino sopra il tetto del palazzo, così che voi non soffrirete il freddo finché io vado a cercare il cibo per tutti! “ La moglie merla fu d'accordo, e così fecero!
Durante l'assenza di papà merlo, la mamma e i piccoli si scaldarono tra di loro stando sempre nel nido e vicini, e grazie anche al fumo che usciva dal camino.
Il terzo giorno papà merlo tornò al nido con il cibo che era riuscito a trovare, ma quasi non credeva ai suoi occhi e stentò un pochino a riconoscere la sua famiglia che, a causa del fumo che usciva dal camino, avevano adesso tutte le piume nere come il carbone! Da quel giorno, l'inverno divenne più mite e i merli finalmente trovarono cibo per arrivare a primavera, ma da quel giorno tutti i merli nascono con le piume nere, e per ricordare la famigliola di merli che da bianchi sono divenuti neri, gli ultimi tre giorni di gennaio si chiamano “i giorni della merla”.