4. In ospedale
L'ospedale è grande e affollato, Giorgio è nel corridoio e aspetta il dottore. Mario è seduto vicino a lui, ha comprato un giornale e una rivista. Giorgio ha preso la rivista e la sfoglia, mentre Mario guarda a destra e a sinistra per vedere se arriva il dottore.
– Come va la gamba?
– Mah, adesso fa meno male...
– Sono sicuro che non è niente di grave.
– Ma certo, solo una frattura, ho già avuto un incidente simile.
– Davvero? Quando?
– Cinque anni fa. Sempre in bicicletta, ma non in città, in campagna.
– Ah, allora non è la prima volta!
– No. E anche due anni fa sono venuto qui per una mano: un incidente sportivo.
– A cosa giochi?
– Gioco a tennis e a calcio, e in inverno vado a sciare.
– Ah, sei uno sportivo!
– Sì, lo sport è importante per me. E tu, cosa fai nel tempo libero?
– Mah, sai, non ho molto tempo libero. Quando c'è la famiglia, il tempo libero è per i figli e per la moglie.
– Tua moglie lavora?
– Sì, insegna all'università.
– Caspita! Che brava!
– Sì, sono fortunato. E tu? Hai una ragazza?
– Sì, si chiama Barbara. Tra poco viene qui.
– Studia anche lei?
– Sì, lei studia Lettere.
– Davvero? Mia moglie... Ma ecco il dottore!
Il dottore esce da una porta dove c'è scritto Pronto Soccorso. È alto, ha gli occhiali e un pizzetto nero. Ha il viso simpatico e aperto, il camice bianco molto pulito, le mani lunghe.
– Buongiorno! Chi è il malato?
– Io dottore, ho una gamba rotta!
– Questo lo devo dire io, o forse sei dottore anche tu?
– No, è che...
– Ecco, bravo, allora adesso prima di tutto facciamo i raggi X e poi vediamo cosa hai alla gamba. Vai in quella stanza lì, e quando hai fatto torna da me!
– Va bene, dottore, ahi! Giorgio vuole camminare, ma la gamba fa male.
Mario lo aiuta e insieme vanno alla stanza dei raggi.
Dopo poco Giorgio e Mario escono e... sorpresa! Davanti alla porta c'è Barbara, la ragazza di Giorgio.
– Barbi! Che sorpresa! Ciao!
– Perché che sorpresa? Sono arrivata, come ho detto al telefono!
– Sì, ma... così presto! E l'esame?
– Ho visto solo qualche domanda, ho capito che non è difficile: la professoressa è molto brava, e non è cattiva.
– Ah, meno male!
Mario ascolta Barbara e Giorgio e sorride.
– Ah, Barbara, ti presento Mario, opps, l'avvocato Fogli...
– No, no, va bene Mario. Ciao, Barbara, piacere. Mi dispiace per quello che è successo.
– Ciao, piacere. No, sono certa che è colpa di Giorgio, è sempre distratto, lo conosco bene.
– State insieme da molto tempo?
– Cinque anni. Un amore nato a scuola. Barbara prende la mano di Giorgio e sorride.
– Ah, bene... il telefono di Mario suona. – Scusate, rispondo al telefono.
Il dottore chiama Giorgio:
– Giorgio, vieni qui!
– Sì, dottore, arrivo! Barbara, mi aiuti, per favore?
– Certo, amore.
Barbara e Giorgio entrano nella stanza del dottore, Mario continua a parlare al telefono. Saluta con la mano e dice sottovoce: – Buona fortuna!
– Grazie! risponde Giorgio con un sorriso.