Paul Cezanne | giocatori di carte - YouTube
Quest'opera, realizzata da Paul Cezanne, rappresenta uno dei temi più riproposti
dall'artista francese d'origine italiana. Si tratta di una partita a carte che il pittore
ripresenterà in altri quattro dipinti oggi sparsi in vari musei del mondo. È molto probabile che
l'artista si sia ispirato ai Giocatori di carte, attribuiti agli artisti-fratelli Le
Nain e conservati al museo d'Aix-en-Provence, la sua città natale nel sud della Francia.
Quella che vediamo di fronte a noi è una scena quasi severa nei colori e negli elementi che la
compongono. Due uomini si stanno svagando con una partita a carte che sembra fissata in un momento
di riflessione durante il quale i due giocatori scrutano le proprie carte. Tutto è immobile,
su uno spoglio tavolino fa bella mostra una bottiglia che funge anche da asse
centrale della composizione. L'ambientazione è l'interno di un'osteria di paese, con uno
specchio a far da sfondo ai due protagonisti. Molto probabilmente loro sono due contadini che
il pittore conosceva e incontrava spesso nella tenuta paterna al Jas de Bouffan,
nei pressi di Aix-en-Provence, in particolare l'uomo con la pipa è stato riconosciuto nella
persona di “compare Alexandre”, giardiniere del posto. La famiglia di Cezanne infatti
era benestante, il padre Louis Auguste, proprietario di una fabbrica di cappelli,
fondò nel 1844 la banca Cézanne et Cabassol, oggi non più esistente. Ma veniamo alla tecnica:
Cézanne fece parte degli impressionisti e partecipò a due mostre del gruppo, assorbendo
alcune caratteristiche di questi artisti. Il colore qui è steso velocemente in zone,
seguendo i toni del blu, del giallo e del rosso. L'artista fa anche un uso ingegnoso
delle linee contrapponendo quella retta del giocatore sicuro di sé con la pipa a quella
curva dell'altro sulla destra più indeciso. Il ricorrere frequente dei giocatori di
carte nelle opere di Cézanne ha prodotto una singolare spiegazione. La partita che oppone
due giocatori simboleggerebbe la lotta che l'artista ingaggiò contro suo padre perché la
sua professione fosse accettata dalla famiglia. Uno studio preparatorio di quest'opera è stato
venduto il primo maggio 2012 per ben 19.122.500 dollari e una delle cinque versioni, invece,
è tra i quadri più pagati al mondo. Nel 2011 la famiglia reale del Qatar l'avrebbe comperato dagli
eredi dell'armatore greco George Embiricos per l'esorbitante somma di 250 milioni di dollari,
superando il record precedente raggiunto da Numero 5 di Jackson Pollock con i suoi 140 milioni.