Il Duomo di Pisa - YouTube
Il duomo di Pisa, costruito a partire dal 1064 circa grazie all'ingente bottino ricavato dalle
vittorie marinare, presenta una commistione di stili classici e orientali tipica di una
città aperta agli scambi e quindi crocevia di culture. L'imponente monumento fu collocato,
con intelligente lungimiranza urbanistica, in un vasto spazio al di fuori dal centro
della città. Nello stesso luogo vennero poi edificati il battistero,
il campanile e il camposanto. Sulla cronologia delle fasi edilizie del duomo è ancora aperto
il dibattito. Sappiamo che l'edificio fu consacrato solo nel 1118 e che la
faccia attuale, e il prolungamento di tre campate, risale alla metà del XII secolo.
La basilica è a cinque navate con colossali colonne monolitiche. Alle colonne si raccordano
arcate a tutto sesto. Sulla navata si affaccia un matroneo sparito da bifore. Quella che poi
diverrà una caratteristica dell'architettura romanica toscana, è qui estesa sia all'interno
sia all'esterno dell'edificio. Si tratta del rivestimento marmoreo a strisce bianche e nere
e soprattutto delle logge sovrapposte in facciata alle archeggiature cieche.
Qui è stata più volte sottolineata la presenza di elementi d'ispirazione orientale. La basilica
a transetto, con matronei e doppie navate laterali ad esempio. Tuttavia il grande
architetto che ha realizzato questo straordinario monumento è riuscito a creare un'architettura del
tutto originale pur rifacendosi a esempi orientali antichi. Altrettanto evidente
però è il riferimento alla classicità. Pisa, città autonoma e ricchissima, si sentiva orgogliosamente
una diretta discendente dell'antica Roma. Il recupero dell'antico è testimoniato anche da
molti frammenti reimpiegati sia all'interno che all'esterno. Il duomo di Pisa è un ponte tra
oriente e occidente, un monumento alla potenza pisana che ancora oggi affascina e stupisce.