Claude Monet | Serie della Cattedrale di Rouen - YouTube
Scegliere un motivo unico e riprenderlo instancabilmente, al sorgere del sole o a
fine pomeriggio, in ogni stagione, scaldati dal sole o sferzati dalla
pioggia. È questo che faceva Claude Monet, abituato molto spesso a dipingere in
serie. Di lui sono celebri le ninfee, ma realizzò anche altri soggetti ripetuti
come i covoni di fieno, i pioppi o appunto, la Cattedrale di Rouen. In una
lettera del 7 ottobre 1890 l'artista scrisse: RIPRENDO MOLTO, MI ACCANISCO A
OTTENERE EFFETTI DIVERSI, MA IN QUESTA STAGIONE IL SOLE DECLINA COSÌ IN FRETTA
CHE NON RIESCO A SEGUIRLO… LAVORO CON UNA LENTEZZA CHE MI FA DISPERARE. MA PIÙ
CONTINUO, PIÙ NOTO CHE BISOGNA LAVORARE MOLTO PER RIUSCIRE A RESTITUIRE CIÒ CHE
SI CERCA: L'ISTANTANEITÀ, SOPRATTUTTO L'INVOLUCRO, LA STESSA LUCE DIFFUSA
DAPPERTUTTO E LE COSE OTTENUTE D'UN SOLO GETTO MI DISGUSTANO SEMPRE DI PIÙ.
Monet realizzò ben trenta opere con protagonista il portale della cattedrale
di questa città del nord della Francia e lo fece, come per le altre serie, per
uno scopo ben preciso. L'artista, impressionista per eccellenza
che con una sua opera, Impressione levar del sole, diede il nome al movimento, era
interessato alla luce e agli effetti che questa produceva su forme e paesaggi,
modificando la nostra percezione della realtà.
Il portale visto di fronte, armonia bruna venne realizzato dalla finestra
dell'appartamento del signor Louvet,
affittuario del luogo, posto di fronte alla cattedrale.
Tornato a Ruen, il 25 febbraio 1892, Monet fu costretto a cambiare
appartamento, a causa di lavori, e scelse così un diverso punto di
vista da un altro edificio sempre di proprietà di Louvet da cui realizzò gli
altri dipinti. Ed ecco che ogni immagine è diversa dalle altre:
certe volte la cattedrale sembra smaterializzarsi, cambiando colore e
consistenza. In questo modo l'artista dimostrò uno
dei punti cardine del movimento impressionista e cioè che la percezione
che abbiamo della realtà è cosa ben diversa dal suo aspetto oggettivo.
Infatti nella nostra percezione del mondo entrano in gioco la luce, il
movimento, l'atmosfera e le condizioni meteorologiche in modo che ogni istante
risulta diverso da quello successivo. Le trenta opere nel loro insieme sono
affascinanti e impressionanti e spero di avervi fatto assaporare un frammento di
questa suggestione.