Altare di Sant'Ambrogio | storia dell'arte in pillole - YouTube
L'altare d'oro di Sant'Ambrogio rappresenta l'esempio più significativo delle trasformazioni
artistiche avvenute in Lombardia nel corso del IX secolo. Altare e allo stesso tempo sarcofago,
costituisce una rielaborazione originale dell'antico tema romano della confessione,
la piccola cella sotterranea che accoglieva il corpo di un assertore della fede cristiana,
spesso martirizzato, le cui spoglie potevano essere viste
dai fedeli attraverso finestrelle che si aprivano sulle pareti della cella.
L'altare, eseguito a Milano su committenza dell'arcivescovo Angilberto I non può
essere assegnato a nessuna scuola carolingia determinata. L'impiego dello smalto cloisonné,
per incorniciare le scene, è importante per situare questo altare nel gruppo dell'arte
milanese. Infatti nel nord europeo la tecnica dello smalto cloisonné era ancora sconosciuta.
L'altare è foderato interamente di seta e apribile sul retro grazie a due sportelli. Il committente,
l'arcivescovo Angilberto II è raffigurato su una delle formelle in argento sbalzato
della facciata posteriore nell'atto simbolico di offrire l'opera a sant'Ambrogio che lo incorona.
Anche l'autore si firma su una delle formelle, Vuolvinus Magister Phaber e si autoritrae mentre
riceve come Angilberto la corona da Ambrogio. La parte anteriore dell'altare è rivestita da lamine
d'oro e d'argento sbalzate e impreziosita da gemme e smalti cloisonné sulle cornici che inquadrano
le formelle. Il fronte della cassa è costituito da tre scomparti: in quello al centro, all'interno di
una cornice ovale che costituisce il fulcro di una croce greca, è raffigurato Cristo trionfante in
trono. Intorno ci sono otto formelle, quattro con i dodici apostoli e quattro con gli evangelisti,
simbolicamente rappresentati come creature alate. Gli scomparti laterali sono costituiti
da sei pannelli ciascuno. In quelli a sinistra sono illustrati episodi della vita di Cristo,
in quelli a destra scene della sua passione. Sul retro della cassa, attorno ai due sportelli
rettangolari si trovano altre dodici placchette con la vita di Sant'Ambrogio. Su ciascun fianco,
in un quadrato disposto a losanghe, campeggia al centro una croce,
la quale è circondata da bassorilievi con angeli e santi, incorniciati da sontuose fasce di smalto.
L'altare di sant'Ambrogio a Milano è l'incarnazione perfetta dello splendore
dell'oreficeria medievale. Un capolavoro dell'arte lombarda che mescola le funzioni
di altare e reliquiario usando forme monumentali e tratti nitidi e chiari.