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Imparo l'italiano con Pinocchio, 28 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Intermedio 1 di italiano lesson to practice reading

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28 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Capitolo 28

Il Colombo prende il volo e in pochi minuti arriva così in alto che quasi tocca le nuvole. Arrivato a questa altezza straordinaria il burattino guarda curioso verso il basso, ma gli viene così tanta paura di cadere che abbraccia forte forte il collo dell'uccello.

Volano tutto il giorno e, verso sera, il Colombo dice:

− Ho una grande sete!

− E io ho una grande fame!

− Fermiamoci a questa colombaia pochi minuti, e dopo ci rimettiamo in viaggio, per essere domani mattina all'alba sulla spiaggia del mare.

Entrano in una colombaia deserta, dove c'è solo un secchio d'acqua e un cestino pieno di semi di veccia.

Il burattino, in vita sua, non ha mai sopportato i semi di veccia: gli fanno venire la nausea e lo disgustano. Ma questa sera ne mangia tantissimi e, quando ha finito, dice al Colombo:

− Non avrei mai creduto che le veccie fossero così buone!

− Devi sapere, ragazzo mio, − risponde il Colombo, − che quando la fame è vera e non c'è altro da mangiare, anche le veccie diventano squisite! La vera fame non è capricciosa o schizzinosa.

Dopo il veloce spuntino riprendono il viaggio e via! La mattina dopo arrivano sulla spiaggia del mare. Il Colombo mette a terra Pinocchio e, senza perdere tempo a farsi ringraziare per la sua buona azione, riprende subito il volo e sparisce.

La spiaggia è piena di gente che urla e gesticola indicando il mare.

− Cos'è successo? − domanda Pinocchio a una vecchietta.

− Un povero babbo che ha perduto il figlio ha preso una barchetta ed è andato a cercarlo in mare. Ma il mare oggi è molto cattivo e la barchetta sta per andare sott'acqua...

− Dov'è la barchetta?

− Eccola laggiù! − dice la vecchietta indicando una piccola barca che a quella distanza sembra un guscio di noce con dentro un uomo piccolo piccolo.

Pinocchio guarda attentamente da quella parte e poi grida:

− Quello è il mio babbo! Quello è il mio babbo!

Intanto la barchetta è sbattuta su e giù da grandi onde.

Pinocchio va sulla cima di uno scoglio e chiama il suo babbo e gli fa dei segnali con le mani e con il cappello.

E sembra che Geppetto, anche se molto lontano dalla spiaggia, riconosca il figlio, perché si toglie il cappello anche lui e lo saluta. Con i gesti spiega al burattino che il mare è così in tempesta che non può tornare alla spiaggia.

All'improvviso arriva una terribile onda e la barca sparisce.

Pinocchio aspetta che la barca torni a galla, ma la barca non si vede più.

− Pover'uomo! − dicono allora i pescatori sulla spiaggia.

Poi recitano sottovoce una preghiera e stanno per tornare verso le loro case quando sentono un urlo disperato.

È Pinocchio che si butta in mare gridando:

− Voglio salvare il mio babbo!

Il burattino, che è di legno, galleggia facilmente e nuota come un pesce. Alla fine arriva così lontano che i pescatori non lo vedono più.

− Povero ragazzo! − dicono allora gli uomini sulla spiaggia. Poi recitano sottovoce una preghiera e tornano alle loro case.

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Parole difficili del capitolo 28

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Una colombaia : costruzione usata per l'allevamento dei colombi

Un cestino: piccolo contenitore di paglia, vimini o anche di plastica o carta

La veccia: pianta rampicante i cui semi, piccoli e neri, vengono usati come alimento per gli uccelli

La nausea: profonda sensazione di disgusto, specialmente nei confronti del cibo

Capriccioso: che cambia spesso il proprio umore

Schizzinoso: di gusti troppo esigenti, soprattutto a tavola; persona difficilmente contentabile

Uno spuntino: piccolo pasto; pasto leggero e rapido che sostituisce il pranzo o che si fa tra i pasti principali per calmare la fame

Gesticolare: fare gesti con le mani e le braccia per farsi capire o per dare maggior evidenza a ciò che si sta dicendo

Sbattere: battere forte e ripetutamente qualcosa

Uno scoglio: pietra, roccia che emerge dalla superficie del mare

Fare un segnale: fare un gesto per attirare l'attenzione o comunicare qualcosa

A galla: sulla superficie di un liquido

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