26 - Imparo l'italiano con Pinocchio
Capitolo 26
Pinocchio dorme ormai da due ore quando, verso mezzanotte, viene svegliato da un bisbiglio e da un pissi-pissi di vocine strane. Mette fuori allora la punta del naso dal casotto e vede un gruppo di quattro animali che stanno parlando. Sembrano gatti. Ma non sono gatti, sono faine: animaletti carnivori, golosi specialmente di uova e di polli. Una di queste faine si separa dalle compagne, va al casotto e dice sottovoce:
− Buona sera, Melampo.
− Io non mi chiamo Melampo, − risponde il burattino.
− E allora chi sei?
− Io sono Pinocchio.
− E che cosa fai lì?
− Faccio il cane da guardia.
− E Melampo dov'è? Dov'è il vecchio cane che stava in questo casotto?
− È morto questa mattina.
− Morto? Povera bestia! Era tanto buono! Ma giudicandoti dall'aspetto anche tu mi sembri un cane gentile.
− Ma io non sono un cane!
− E chi sei?
− Io sono un burattino.
− E fai il cane da guardia?
− Purtroppo, come punizione!
− Allora io ti propongo gli stessi patti che avevo con il defunto Melampo: e sarai contento.
− E quali sono questi patti?
− Noi verremo una volta alla settimana, come in passato, a visitare di notte questo pollaio, e porteremo via otto galline. Di queste galline sette le mangeremo noi, e una la daremo a te. Però devi fare finta di dormire e non abbaiare mai, così non sveglierai il contadino.
− E Melampo faceva proprio così? − domanda Pinocchio.
− Faceva così, e siamo sempre andati d'accordo. Dormi dunque tranquillamente e domani mattina ti lasceremo sul casotto una bella gallina pelata pronta per la colazione. Siamo d'accordo?
− Anche troppo bene! − risponde Pinocchio.
Poi le quattro faine vanno sicure al pollaio, che si trova di fronte e vicinissimo al casotto del cane. Aprono la porticina di legno con i denti e le unghie ed entrano una dopo l'altra. Ma all'improvviso sentono la porticina che si chiude dietro di loro con grande violenza.
È stato Pinocchio! E per sicurezza ci mette davanti anche una grossa pietra.
Poi comincia ad abbaiare, e abbaia proprio come un cane da guardia, facendo con la voce bu-bu-bu-bu.
A quell'abbaiata il contadino salta giù dal letto, prende il fucile e si affaccia alla finestra.
− Cosa succede? − domanda.
− Ci sono i ladri! − risponde Pinocchio.
− Dove sono?
− Nel pollaio.
− Ora scendo subito.
E infatti il contadino scende di corsa, entra nel pollaio e mette le quattro faine dentro un sacco. Poi dice loro felice:
− Alla fine vi ho catturato! Potrei punirvi ma non sono così vigliacco! Invece vi porterò domani dall'oste del paese vicino, che vi cucinerà e vi darà ai suoi clienti. È un onore che non vi meritate, ma sono un uomo generoso!
Quindi si avvicina a Pinocchio, comincia a fargli molte carezze e gli domanda:
− Come hai fatto a scoprire queste ladre? Melampo, il mio fidato Melampo, non si era mai accorto di nulla...
Il burattino, allora, sta per raccontare al contadino dei patti disonesti fra le faine e il cane, ma poi si ricorda che Melampo è morto e pensa dentro di sé: “A che serve accusare i morti? I morti sono morti e la migliore cosa da fare è lasciarli in pace!”
− Quando sono arrivate le faine eri sveglio o dormivi? − continua a chiedergli il contadino.
− Dormivo, − risponde Pinocchio, − ma le faine mi hanno svegliato con le loro chiacchiere, e una è venuta qui al casotto e mi ha detto: «Se prometti di non abbaiare e di non svegliare il padrone, noi ti regaliamo una bella pollastra!» Capisci? Fare a me una simile proposta! Perché io sono un burattino che ha tutti i difetti di questo mondo, ma non avrò mai il difetto di aiutare la gente disonesta!
− Bravo ragazzo! − grida il contadino battendogli una mano sulla spalla. − Questi sentimenti ti fanno onore: e per dimostrarti la mia gratitudine ti lascio libero di tornare a casa tua.
E gli leva il collare da cane.
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Parole difficili del capitolo 26
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Il bisbiglio : il parlare a voce molto bassa; sussurro
Un animaletto: un piccolo animale
Goloso: che gli piace mangiare
L'aspetto: modo di presentarsi di una persona; apparenza
Un patto: accordo tra due persone
Defunto: morto, non più vivo
Il pollaio: luogo dove si tengono le galline e i polli
Il fucile: arma da fuoco portatile, con lunga canna d'acciaio
Un sacco: grosso contenitore di stoffa
Punire: dare una punizione
Vigliacco: persona senza coraggio, codardo; persona prepotente con i più deboli
L'oste: proprietario o gestore di un'osteria
Una carezza: gesto affettuoso compiuto toccando, sfiorando con la mano
Accusare: incolpare, indicare come colpevole
Le chiacchiere: conversazioni a scopo di passatempo