07 - Imparo l'italiano con Pinocchio
Capitolo 7
Fuori c'è un gran temporale, con fulmini, vento e pioggia.
Pinocchio ha molta paura dei tuoni e dei lampi, ma la fame è più forte della paura. Dunque esce di casa e corre lungo la strada fino al paese vicino.
Ma trova tutto buio e tutto deserto. I negozi sono chiusi, le porte di casa sono chiuse, le finestre sono chiuse, e nella strada non c'è neanche un cane. Sembra il paese dei morti.
Allora Pinocchio, disperato e affamato, suona il campanello di una casa. Continua a suonare a lungo e pensa:
− Qualcuno risponderà prima o poi...
Infatti, poco dopo, viene alla finestra un vecchietto in pigiama, che grida infastidito:
− Che cosa vuoi a quest'ora di notte?
− Ho fame... Vorrei un po' di pane...
− Aspetta lì che torno subito! − risponde il vecchietto, che non crede a Pinocchio, e pensa che questo sia lo scherzo di un ragazzaccio.
Dopo mezzo minuto la voce del solito vecchietto grida a Pinocchio:
− Vieni qui sotto, più vicino al muro.
E mentre il burattino si avvicina, un gran secchio di acqua gli arriva addosso, bagnandolo completamente.
Il povero Pinocchio torna a casa triste e affamato.
È molto stanco e si siede di fronte alla stufa bollente, con i piedi appoggiati sopra.
E si addormenta. Ma mentre dorme, i suoi piedi, che sono di legno, prendono fuoco e diventano cenere.
Però Pinocchio continua a dormire tranquillo.
Di mattina si sveglia, perché qualcuno bussa alla porta.
− Chi è? − domanda sbadigliando.
− Sono io, − risponde una voce.
Quella voce è la voce di Geppetto.
Pinocchio, ancora mezzo addormentato, non ha visto che i suoi piedi sono tutti bruciati. Dunque, appena sente la voce di suo padre, prova a correre verso la porta, ma cade subito per terra.
− Apri! − grida Geppetto dalla strada.
− Babbo mio, non posso! − piange il burattino.
− Perché non puoi?
− Perché qualcuno ha mangiato i miei piedi.
− E chi li ha mangiati?
− Il gatto! − risponde Pinocchio, vedendo il gatto che gioca per terra con alcuni pezzetti di legno.
− Apri, ti dico! E subito! − grida Geppetto, che non crede al povero burattino.
− Non posso stare in piedi! Povero me! Tutta la vita dovrò camminare sulle ginocchia...
Geppetto continua a non credergli, e decide allora di entrare in casa dalla finestra.
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Parole difficili del capitolo 7
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Un temporale : nuvole, pioggia e fulmini nel cielo
Il fulmine: scarica elettrica, con forte rumore, che si produce nel cielo durante i temporali, composto da una parte luminosa (lampo) e una parte sonora (tuono)
Il vento: fenomeno atmosferico composto da spostamento di aria
Il buio: senza luce non c'è neanche un cane: non c'è nessuno
Affamato: con molta fame
Il campanello: oggetto che si trova accanto alla porta di entrata di una casa, che fa un suono per chiamare le persone che abitano la casa
Il pigiama: vestito che si usa quando si dorme
Infastidito: che prova fastidio
Un ragazzaccio: un cattivo ragazzo, un monello
Un secchio: recipiente, contenitore di forma cilindrica che serve a contenere e a trasportare acqua o altri liquidi
Bagnare: coprire, spargere con acqua
La stufa: oggetto chiuso di metallo che serve a riscaldare la casa, bruciando della legna.
Bollente: molto caldo
Appoggiare: mettere sopra o mettere in contatto con qualcosa, con delicatezza o temporaneamente
La cenere: quello che rimane dopo aver bruciato la legna o altro materiale, una polvere grigia e molto fine
Il babbo: papà, padre
Stare in piedi: stare in posizione eretta, diritta
Le ginocchia: parte del corpo umano che si trova a metà della gamba