Conversazione in italiano con Giorgio #6
eccoci di nuovo in una delle nostre conversazioni con Time to be Italian oggi ho
questo libro, perché con me c'è un mio amico e collega molto speciale.
Vuoi dirci chi sei? si chiama Giorgio, ma ora Giorgio si presenterà, e ci dice
chi è, che cosa fa.
Va bene ciao a tutti, prima di tutto è un piacere stare qui con te Barbara e con tutti gli amici, tutti gli ospiti che ci guardano, ciao a tutti
Io parlo dall'Italia, sono Giorgio, precisamente da San Severino Marche
quindi Marche, Italia, Marche, San Severino la città di Barbara. Sono il direttore
del laboratorio di Edulingua, è una scuola italiana per stranieri
la scuola dove anch'io lavoravo
sì, è vero sì, sono stato il capo di Barbara
sei stato il mio capo
riveliamo, capo buono, gentile, o severo?
e poi ecco certo ho scritto anche alcune
cose sia per l'italiano a stranieri, ma anche sulla gastronomia, quel libro è un
libro di qualche anno fa.
Carino, molto carino
che ha.. grazie, che rivela un'altra mia passione che è
quella del vino. Ho studiato, ho studiato un po' anche sul vino non solo per bere
anche per conoscerne un po' la la cultura
ho notato, vivendo in Inghilterra, che sta
diventando una grande passione, che quindi anche i miei studenti a volte
vogliono parlare di vino, la descrizione del vino, la parola per descriverlo per
capirlo meglio. E quindi è un argomento interessante, è poi molto caro a noi
italiani infatti direi da questa prima chiacchierata già parliamo di alcuni
concetti, alcuni termini, alcuni elementi della cultura del vino e poi
chissà in futuro possiamo approfondire alcuni di questi aspetti, ci divertiamo beh
guardate io, da quando Barbara mi ha detto parliamo
un po' del vino, facciamo due chiacchiere, io mi sono preparato, ho studiato, mi sono
preparato un po' di materiale, sì, e ho alcune parole per voi
su queste ragioniamo, ne parliamo. E la prima legata al vino per noi è questa:
"La tradizione" importantissima sì, perché la conoscenza sul vino anche
se forse oggi un po' sta cambiando eh. Sappiamo che le nuove generazioni portano
novità, è giusto così però, il vino per noi è
veramente tradizione, tradizione intesa come qualcosa che passa di famiglia in
famiglia, conoscenza familiare vi faccio un esempio
mio nonno produceva vino, ma non per venderlo, non come un grande produttore
lui aveva un piccolo orto, quindi faceva un po' le zucchine, verdure, pomodori ma
aveva anche una piccola produzione di uva, per fare un po' di vino bianco per la
sua famiglia
esatto sai cosa mi viene in mente Giorgio!?, mi viene in mente il bicchiere...
che questa frase tipica, che... con cui siamo cresciuti
forse tu non.... un bicchiere a pasto di vino
è che guarda... e infatti, come quasi
una medicina, come "una mela al giorno che leva il medico di torno"
e un bicchiere a pasto, la tradizione considera il vino come un cibo. Come un
elemento che quindi per sua natura si beve, si consuma durante il pasto
certamente anche in passato alcuni bevevano la sera per ricreazione, per
divertimento, ma non molto. Nella nostra cultura popolare agricola il vino era
prezioso, era un bene molto prezioso che accompagnava il cibo. Anche per un'altra
funzione importante, per dare calorie, la nostra... la nostra cultura nasce da un
Paese povero, dove l'alimentazione non era molto
ricca. Già dall'unità d'Italia la gente mangiava poca carne, quindi poche
proteine, una dieta povera che il vino bilanciava in parte, con vitamine con
antiossidanti, e anche con calorie per lavorare, quindi quello era anche
importante
la tradizione
questa "vigna", la vigna che cos'è beh è
quella parte di terra dove ci sono gli alberi le piante di uva e quindi era
comune per una famiglia avere una piccola vigna, e da quella vigna si
produceva il vino. E oggi mi viene in mente che parlando con tanti produttori
tanta, tanta gente che ora è professionista, produce ai massimi
livelli. Tutti mi dicono che il segreto per un vino veramente buono è la vigna.
Quindi non è tanto la tecnica, che arriva dopo strumenti, tecnologie, botti, oggetti
tecnologici che poi sì, certo migliorano il vino. Ma se tu non hai un campo, una
produzione, un'agricoltura di grande qualità, poi le tecnologie non ti aiutano
tanto il segreto è la la cura, e la qualità di quel piccolo pezzo di terra
che è unico.
L'importanza della terra proprio
eh sì, sì, e quindi che rimanda alla tradizione
alla cultura contadina, ma anche a un rapporto con la natura, di una cura che
non è solo per vendere, è una cura, perché è un rapporto intimo, stretto con la propria terra
OK, hai la terza parola?
la terza parola
si avvicina a vigna, è un po' . . .deriva da quello, però un po' più tecnica è: "vitigno"
OK, la parola vitigno è già una parola più, più specifica del linguaggio tecnico
enologico, che però è molto utile, perché identifica la qualità, la
tipologia esatta dell'uva per il vino, quindi quando noi parliamo di sangiovese
parliamo di non so ... montepulciano. Questi nomi identificano un tipo
specifico di uva, che nel linguaggio tecnico del vino si chiama vitigno
così è utile, se anche andate in vacanza
esatto anche la pronuncia è interessante
questo 'gn'
infatti così voi potete chiedere ma
questo vino è fatto con un solo vitigno? così è un monovitigno?
oppure è un insieme di più vitigni? quali? queste sono domande interessanti da
fare anche se comprate un vino italiano
OK, allora lo farò perché non lo
sapevo che un vitigno, due vitigni
questa, questa dai questa aiutami tu Barbara dai,
OK, DOCG ci sono, ma
ma con quella 'G' mi confondo, quindi ce lo devi spiegare
denominazione, origine, controllata e garantita
ah garantita
quindi sì, è il marchio di
qualità, la certificazione di qualità più importante che c'è per il vino in Italia
quindi se noi compriamo, acquistiamo una bottiglia di vino dove è scritto D.O.C.G.
abbiamo la massima garanzia di qualità
questa è un'informazione molto importante
grazie
sì perché è molto simile ad D.O.C. però la
G. garantita è un grado in più, che arriva per i vini che dopo cinque anni come D.O.C.
possono fare la domanda, la richiesta per avere questa ulteriore qualificazione
che è un po' più tecnico, che è un po' più severa, un po' più severa
però volevo dire un segreto posso?
un segreto, segreto?
lo diciamo, solo per te
non ci sente nessuno dai
per gli amici di Time to be Italian, va bene lo diciamo
il segreto è che esistono vini buonissimi che non sono D.O.C.G, D.O.C.
non sono nulla, perché è vero che un vino con questa sigla è una garanzia di qualità
ma ci sono grandi produttori grandi, grandi bottiglie molto famose che non
vogliono avere limiti, o non vogliono avere preoccupazioni per dove è di origine
l'uva. Vogliono decidere come fare il vino liberamente, per esempio il "Sassicaia" di
vini ... tra i più famosi, che costano tantissimo non sono D.O.C.G, D.O.C.
niente, sono liberi di costruirlo come vogliono
ah OK.
questo è un bel segreto che condividi ah
mi ero persa...
"degustazione", questa mi piace
degustazione, gustare, gustare qualcosa ci fa pensare a
semplicemente sentire sapori con piacere, degustare è una parola un po' più tecnica.
per chi analizza quel vino con parole, con modi, con tecniche precise che sono
per esempio, quelle dei sommelier, gli appassionati che devono avere un
linguaggio comune, così potete vedere persone che respirano
vino gira,
fanno così
sì, ma questo con l'acqua non si può fare, però che usano metafore, parole molto complicate
però è tutto un linguaggio tecnico studiato per comprendersi. Forse una volta, una volta facciamo un incontro
e vediamo quali sono i principi di una degustazione con le parole italiane
sarebbe molto interessante dobbiamo farlo. Io ci conto eh
questo va bene, questo lo
facciamo perché oggi non ho il vino, scusate
non so se perdonarti per questa mancanza, però vabbè andiamo avanti
la prossima, la prossima
questa parola anche
è molto importante, questa è fondamentale Giorgio, nella vita degli italiani
"abbinamento", abbinare quindi mettere insieme qualche cosa, l'abbinamento è
importante quando ti vesti, il colore di un vestito, il colore di un trucco.
dimmi Barbara, anche tu!
no scusa, ehm ma questo è viola ed è abbinato benissimo con il grigio, poi qui c'è rosa
c'è il grigio, io sono abbinata
ma anche gli uomini in Italia, guarda il colore
degli occhiali, con il colore della giacca, e va con i bottoni
assolutamente è importantissimo.
è un lavoro molto difficile essere italiani, però l'abbinamento per
noi è molto importante nel rapporto fra cibo e vino, quello che bevi e quello che
mangi. Come abbiamo detto nella tradizione italiana il cibo e il vino
sono sempre accompagnati, e il vino nasce per la tavola, per il pasto
e così per noi è naturale avere già delle categorie, un pensiero che con quel
cibo beviamo quel vino, non beviamo un altro vino differente
abbiamo già delle idee molto precise. E così siamo sorpresi quando
da altri Paesi ci propongono degli abbinamenti diversi, perché un italiano
pensa sempre che l'unico corretto è il suo, però non è vero, però non è vero ci
sono poi tante nuove possibilità, però non mettete il ghiaccio nel vino
no!
perché un italiano si offende, è veramente molto grave
poi va bene poi ne parleremo anche . . .
oppure pesce, il pesce con che cosa... dice beh
ma è invece sempre con vino bianco generalmente sì, però ci sono anche in
questo caso delle eccezioni
esatto
dipende
dipende, un pesce cotto con una salsa che ha molto sapore
molto ricco, quindi su questo ci sono un po' di possibilità
concludo con due vini del nostro territorio
così due consigli, vediamo in futuro forse ne parliamo meglio
uno è il "Verdicchio" che è . . . la parola viene da verde, ma in realtà ha un bel colore
giallo brillante, giallo chiaro per il Verdicchio più giovane e poi giallo oro
dorato i Verdicchi riserva. Un ottimo vino bianco.
un tempo era molto molto semplice, per berlo in grande quantità ed economico
oggi invece sappiamo che ha grandissima qualità, può essere di Matelica nella
varietà Matelica. Qui... molto vicino a noi o nella varietà Jesi. Il vitigno è lo
stesso, cambia solo la zona di produzione e l'ultimo
il "Rosso Conero"
Rosso Conero che è il rosso più importante della nostra regione, una combinazione di
due vitigni, il Montepulciano e il Sangiovese. Il Montepulciano nella grande
maggioranza più o meno, minimo 85 per cento, e di solito 15 per cento o poco
meno di Sangiovese, e lÌ sentite il sapore
nobile, orgoglioso di un vino, un rosso importante.
Va bene io ho finito con i biglietti
benissimo, sono due vini marchigiani molto buoni. Ma prima di finire ci vuoi
lasciare con... ti viene in mente un modo di dire, qualcosa con il vino, con la
tradizione, qualcosa anche della nostra zona. Se vuoi anche in dialetto
un modo di dire con il vino
ma se non ti viene no, non dobbiamo dirlo
ma . . .mi veniva in mente quello in latino che
è "in vino veritas", quindi che la verità e nel vino
ma mi viene in mente un'altra
citazione ora, di un poeta credo della metà del 1800 che diceva, attenzione
'l'acqua separa il vino unisce'
ed è bellissima
allora ci salutiamo con questa citazione stupenda, e grazie mille Giorgio, a presto
grazie a te, grazie a voi
andate ad Edulingua . .
ci troviamo nelle Marche!
Assolutamente
ciao Giorgio, grazie, ciao ciao