9 - Nona lezione
Dialogo – E' lunedì mattina: una nuova settimana comincia. Paolo, che studia il cinese a Venezia, incontra il suo compagno di studio Mario al bar che si trova accanto all'università.
– Ciao, Mario, come stai?
– Oh, ciao, Paolo! Bene, grazie e tu?
– Non c'è male. Prendi qualcosa con me?
– Volentieri! Un cappuccino.
– (Al cameriere) Un cappuccino e un caffè per favore.
– (A Mario) Come hai passato il fine settima?
– Sono rimasto a casa a studiare sia sabato che domenica, solo ieri sera un amico mi ha invitato ad assistere ad uno spettacolo.
– Allora, siete andati a teatro? Che spettacolo avete visto?
– Acrobazie. Gli artisti di una compagnia acrobatica cinese sono arrivati l'altro ieri a Venezia e ci restano solo una settimana. Hanno portato in Italia dei magnifici numeri e li offrono al pubblico italiano.
– Sì, è vero, gli acrobati cinesi sono bravissimi, anch'io ho sentito dire che loro sono fra i migliori del mondo.
– Però, sempre meglio vedere che sentire, solo quando li vedrai con i tuoi occhi, potrai capire la loro bravura.
– Poi, sono venuti da un paese così lontano e così diverso, certamente vale la pena di andare a vedere, almeno una volta, le loro esibizioni.
– Senz'altro! Lo consiglio a tutti. E tu, che cosa hai fatto?
– Sono andato a Milano con alcuni amici, ci abbiamo passato una notte e siamo tornati ieri pomeriggio. Ieri sera, invece di uscire per stanchezza ho preferito rimanere a casa a guardare la televisione.
– Che c'è stato di bello alla televisione?
– Ho visto un telefilm e ho ascoltato il telegiornale.
– E' stato divertente il telefilm?
– Così, così! La storia era abbastanza interessante, ma gli attori erano mediocri.
– Ci sono state notizie importanti al telegiornale.
– Sì, è arrivata in Italia una delegazione del governo cinese per una visita ufficiale.
– Chi è andato all'aeroporto di Roma ad accoglierla?
– Il Presidente del Consiglio italiano e diversi ministri, e anche diplomatici di alcuni altri paesi.
Piccolo testo – Il soggiorno della nostra casa
La nostra casa ha un soggiorno piccolo, ma ben ordinato. Nel soggiorno ci sono un divano, due poltrone, un tavolino e una vetrina che porta degli oggetti artistici. Al centro del soffitto è sospeso un bellissimo lampadario di cristallo di Murano.
Raccontino – Un fine-settimana
Questo fine-settimana sono rimasto a casa a studiare perché fra non molto tempo dovrò dare due esami. Ma sabato sera un amico mi ha invitato ad andare al Circo e abbiamo assistito alle incantevoli rappresentazioni degli artisti russi. Sono bravissimi, hanno portato al pubblico cinese degli stupendi numeri; ma solo se li vedrai con i tuoi occhi, potrai capire la loro bravura. E poi, in Cina non sono molto frequenti le occasioni di vedere le bellissime esibizioni degli acrobati russi, dunque penso che valesse la pena di andarci.
Ieri sera, dopo un giorno faticoso di studio, invece di uscire, ho preferito riposarmi un po' guardando la televisione a casa. Ho ascoltato il telegiornale. C'è stata una notizia che riguarda l'Italia: una delegazione del governo italiano è arrivata in Cina per una visita ufficiale e il Primo Ministro e diversi ministri cinesi, nonché l'ambasciatore e vari diplomatici italiani che lavorano a Pechino, erano presenti all'aeroporto per salutarla. Dopo il telegiornale, ho visto un telefilm. La trama del telefilm era semplice e poco interessante, anche gli attori erano mediocri.
Civiltà e usanze – Come si scrive un nome
Gli italiani hanno l'abitudine di spiegare come si scrive un nome o un cognome con la lettera iniziale del nome di una città, per esempio potrebbero spiegare il cognome Verdi in questo modo: V come Venezia, E come Empoli, R come Roma, D come Domodossola, I come Imola.