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Studiamo l'italiano all'università livello A1-A2, 6 - Sesta… – Text to read

Studiamo l'italiano all'università livello A1-A2, 6 - Sesta lezione

Beginner 2 Italian lesson to practice reading

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6 - Sesta lezione

Dialogo 1 – Giovanna studia in Cina

– Da molto tempo non vedo Giovanna. Dove è andata?

– Lei non è più in Italia. Ora vive a Pechino in Cina.

– Ma perché vive a Pechino?

– Per studiare la lingua e la letteratura cinese.

– Dove studia?

– All'Università di Pechino.

– E dove abita?

– Abita vicino al Palazzo d'Estate e dal balcone della sua camera vede bene la Collina della Longevità.

– Beata lei! E' un magnifico posto! Non è lontano dall'università e poi ha un bel paesaggio. Studia bene?

– Sì, è una bravissima studentessa. In classe lei comprende bene la spiegazione del professore e risponde perfettamente alle sue domande, perché quando il professore spiega la lezione, ascolta attenta e prende con attenzione gli appunti, partecipa attivamente alla discussione, fa seriamente gli esercizi e dopo scuola legge e scrive frequentemente in cinese. Come dice un proverbio italiano: chi cerca trova, con questo impegno, Giovanna continua ad essere una delle migliori studentesse della classe.

– Giovanna ha anche molto amici cinesi?

– Sì, ne ha moltissimi e chiede spesso il loro aiuto negli studi e loro l'aiutano volentieri.

Dialogo 2 – La nostra camera

– Che stanza è questa?

– E' la nostra camera.

– Come è la vostra camera?

– E' piccola, ma molto pulita.

– Che cosa c'è nella camera?

– Ci sono sei letti, due tavoli, cinque sedie, uno scaffale e un armadio; sulla finestra c'è una tendina, sui letti ci sono lenzuola, coperte e cuscini.

Raccontino – Una studentessa italiana in Cina

Giovanna è una studentessa italiana, ha ventiquattro anni, ora vive in Cina, perché dopo aver ottenuto la laurea in lingua e cultura cinese all'Università La Sapienza di Roma, vuole perfezionarsi in lingua e letteratura cinese all'Università di Pechino. Lei abita vicino al Palazzo d'Estate e dal balcone della sua camera vede chiaramente la Collina della Longevità e il Padiglione della Fragranza di Budda.

Giovanna è una ragazza intelligente e laboriosa. In classe lei comprende bene la spiegazione del professore e risponde perfettamente alle sue domande, perché quando il professore spiega la lezione, l'ascolta molto attenta e prende con attenzione gli appunti, cioè, scrive nel quaderno tutte le cose importanti che dice il professore, partecipa attivamente alla discussione, fa seriamente gli esercizi e dopo scuola scrive frequentemente in cinese. Giovanna ha molto amici cinese e chiede spesso il loro aiuto negli studi e loro l'aiutano molto volentieri, così lei ha fatto e continua a fare rapidi progressi.

Civiltà e usanze – Usanze differenti nel salutare

I cinesi, quando incontrano un conoscente per strada, hanno l'abitudine di chiedergli: «Dove vai?» o «Vai fuori?» sembrando molto curiosi delle attività altrui; e quando l'incontrano durante le ore dei pasti, gli chiedono spesso «Hai mangiato?». Ma le domande di questo genere sono in realtà piuttosto saluti abituali che vere frasi interrogative.

Invece gli italiani hanno usanze diverse, fanno le domande sopraccennate soltanto quando hanno un vero bisogno di sapere dove vuoi andare o se hai mangiato. I saluti che loro usano frequentemente sono: «Buongiorno!» o «Buonasera!». Con Giovani o persone più intime, si usano anche: «Ciao!»; «Salve!»; «Ti saluto!»; «Va bene?», eccetera.

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