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Diario di Michele, 7 febbraio. Atto secondo: la giornata dei miracoli

7 febbraio. Atto secondo: la giornata dei miracoli

7 febbraio.

Atto secondo: la giornata dei miracoli La giornata che sta volgendo al termine è stata, per me, come quella di un film tipo "Love Actually" o "Se solo fosse vero".

No, purtroppo nel mio caso non ci sono storie d'amore e nemmeno una bel fantasma biondo come Reese Witherspoon, ma sono comunque successi due fatti di quelli che, se desideri che accadano, ti senti rispondere "succede solo nei film". Stamattina mi sono svegliato prestissimo, alle cinque e mezza, ma sono rimasto a letto col mio iPod fino alle sette, perché a mia mamma dà fastidio quando mi alzo troppo presto.

Lei, infatti, si alza verso le sei, e le piace passare almeno un'ora da sola con i suoi passatempi e le sue faccende domestiche. Alle otto ero già davanti al computer e ho cominciato a scrivere un articolo sulla Lituania.

Da quando sono tornato dal mio viaggio in quel paese, nel giugno scorso, mia mamma non fa altro che chiedermi di scrivere un articolo per mandarlo a "Bell'Europa", una nota rivista di viaggi italiana dedicata al "continente più bello del mondo" (come recita il sottotitolo). Io non l'ho mai fatto, perché gli articoli di "Bell'Europa" sono peggiorati con gli anni. Quando la rivista è nata, nel 1993, c'erano molte più pagine e articoli molto più interessanti dai quali si potevano imparare tante cose. Oggi, questo giornale è più una vetrina che altro. C'è tantissima pubblicità e molti servizi parlano di ristoranti chic con prezzi choc, alberghi a cinque stelle con tutti i comfort, eccetera. Come può un giornale così pubblicare un articolo scritto da chi ha uno stile di viaggio totalmente diverso? Comunque, ho deciso di accontentarla e ho cominciato a scrivere.

Arrivato a tre quarti della prima pagina, mi sono reso conto che un articolo così, "Bell'Europa" non lo pubblicherebbe mai: troppo infarcito di notizie storiche e culturali, e totalmente privo di note gastronomiche e simili. In ogni caso, spero di finirlo entro qualche giorno. Verso le dieci e mezza, è successo il primo miracolo: ho ricevuto una mail da un'agenzia di traduzione spagnola che mi offriva di collaborare con loro come traduttore dallo spagnolo all'italiano.

Allora, mi sono messo a tradurre il mio curriculum in spagnolo e gliel'ho spedito. Speriamo bene! Il secondo miracolo si è verificato intorno alle due, quando mi stavo preparando a fare il mio riposino.

Almeno una settimana fa ho voluto provare la nuova funzione di CouchSurfing che permette di scrivere una "richiesta di divano aperta", visibile a tutti. Così non è più necessario (anche se rimane preferibile) scrivere a tanta gente, col rischio di fare una collezione di "no, mi spiace". Avevo creato una richiesta per andare a Londra tra fine febbraio e inizio marzo, ma ormai mi ero rassegnato a non ricevere nessuna risposta. Invece, oggi mi ha scritto un signore cristiano sulla cinquantina che vive con altri sei cristiani e che auspica che i suoi ospiti rimangano la domenica per andare in chiesa tutti insieme! Bellissimo! E poi, la domenica compresa fra le date che avevo indicato, uno dei suoi coinquilini sarà battezzato, quindi mi ha convinto ad andarci. Adesso devo solo comprare i biglietti... Pensavo di finire qui, ma, mentre stavo scrivendo questa lezione, è arrivato un terzo semi-miracolo: il mio amico Dominick (sì, quello del "Caro armato"...) mi ha comunicato che una maestra di una scuola di Milwaukee basata sull'immersione linguistica (cioè dove la maggior parte delle materie sono insegnate in una lingua straniera, in questo caso l'italiano) vuole il mio indirizzo di posta elettronica per mandarmi le istruzioni per l'invio del mio curriculum.

Due offerte di lavoro e un invito così lusinghiero in poche ore! Troppa grazia, Sant'Antonio!

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