Tempi verbali italiani da cui cominciare (studenti A1, A2, B1)
Ciao a tutti!
Oggi voglio parlare un po' di grammatica, nello specifico, dei tempi verbali che bisogna
studiare per iniziare a parlare in italiano. Quindi mi rivolgo a degli studenti di livello
A1 - A2 - B1.
Nella lingua italiana ci sono 7 modi e 21 tempi verbali, sono tanti! Quindi è bene
capire come ottimizzare lo studio e a quali tempi verbali dare la priorità.
I modi sono l'indicativo, il condizionale, il congiuntivo, l'imperativo, l'infinito,
il participio, il gerundio. Ognuno di questi modi ha da uno a otto tempi verbali, quindi
c'è molto da imparare! Se volete approfondire l'argomento, ho fatto un video in cui spiego
come funziona il sistema verbale in italiano. Vi lascio il link nella descrizione del video qui sotto.
Ovviamente sappiamo anche che non è necessario conoscere e saper usare tutti questi modi.
Anche se si arriva a riconoscerli solamente in un testo scritto, direi che siamo già
un passo avanti. Secondo me, i tempi verbali che si devono studiare all'inizio sono quelli
che ci permettono di comunicare in modo efficace.
Prima di tutto, c'è il tempo presente dell'indicativo, questo ci permette di parlare del presente,
di noi stessi, di cose che ci riguardano in prima persona, ma anche del futuro.
Ad esempio: - Oggi c'è il sole. (It's sunny today)
- Domani piove. (It will rain tomorrow)
Nell'italiano contemporaneo è accettato usare il presente per parlare del futuro in
una conversazione informale. Ovviamente studiare anche il futuro è un punto in più, si dovrà
fare prima o poi, ma si può vedere anche più avanti (perché comunque servirà in
contesti meno rilassati).
Per parlare del passato abbiamo bisogno senza dubbio del passato prossimo, sempre del modo
indicativo. Questo ci permette di esprimere azioni uniche avvenute nel passato e che si
sono concluse.
Ad esempio: - Marco è uscito presto stamattina. (Marco
left early this morning) - Stefania ha già finito di studiare. (Stefania
has already finished studying)
Rimanendo sempre nel passato, abbiamo anche bisogno del tempo imperfetto per descrivere
persone, cose e situazioni nel passato (che però non sono più vere nel presente). Per
fare questo non possiamo usare il passato prossimo, perché non è un tempo descrittivo.
Vediamo un esempio: - La scorsa settimana faceva freddo. (It was cold last week)
- Tre anni fa avevo i capelli corti. (I had short hair three years ago)
Il modo condizionale va studiato interamente, perché ci permette di esprimere il concetto
della possibilità che un'azione accada. In un primo momento, iniziamo solo con il
presente, che ci permette di fare richieste in modo gentile e quindi facilitare le conversazioni
con le persone.
Ad esempio, se siete in un bar, è molto educato dire: “Vorrei un caffè, per favore!” (I'll have a coffee, please!)
Sempre il condizionale presente ci permette anche di esprime dei desideri, quindi è utile,
ad esempio: “Vorrei andare in vacanza” (I'd like to go on holiday).
Il congiuntivo va studiato interamente, anche se inizierei solamente con i tempi presente
e imperfetto. Il primo, il presente, mi permette di esprimere un'opinione nel presente, e
sappiamo quanto è importante esprimere le opinioni al giorno d'oggi!
Vediamo un esempio: - Penso che questo libro sia molto interessante (I think this book is very interesting).
Il secondo, cioè l'imperfetto congiuntivo, mi permette di creare un'ipotesi che potrebbe
avverarsi nella realtà, ma anche di sognare ad occhi aperti!
Ad esempio: - Ah, se potessi partire ora! (If I could leave right now!)
- Se avessi più tempo libero! (If I had more free time!)
Studiamo anche l'imperativo, che ha solo il tempo presente - per dare ordini o indicazioni,
esortare qualcuno a fare qualcosa. Studiamo anche l'infinito presente, il participio
passato e il gerundio presente. Questi ultimi tre modi sono chiamati impliciti, perché
non hanno una persona e servono principalmente per formare altri verbi e strutture grammaticali.
Ad esempio, dobbiamo studiare il participio passato perché ci serve per costruire il
passato prossimo dell'indicativo e tutti gli altri tempi composti.
Per esempio: (Ho) mangiato (I have eaten)
(Sono) andato/a (I have gone)
E dobbiamo studiare anche il gerundio presente perché ci permette di formare la perifrasi
“stare + gerundio” per parlare di un'azione che accade/sta accadendo nel presente mentre
parliamo (il cosiddetto “presente progressivo”).
Vediamo degli esempi: Adesso io sto parlando e voi state ascoltando (I'm talking and you are listening).
Ricapitoliamo.
I tempi verbali di base da studiare per iniziare e fare un discorso che abbia senso sono:
L'indicativo presente L'indicativo passato prossimo
L'indicativo imperfetto Il condizionale presente e il condizionale
passato Il congiuntivo presente e il congiuntivo imperfetto
L'imperativo presente (esiste solo quello) L'infinito presente
Il participio passato Il gerundio presente
Questi, ripeto, sono i tempi verbali di base da sapere. Man mano che andrete avanti con
lo studio vi accorgerete da soli che avrete bisogno di aggiungere gli altri tempi verbali
per, appunto, creare produzioni linguistiche sempre più avanzate.
Spero che questo video vi sia utile!
Se avete delle domande, non esitate a lasciarle nella sezione dei commenti qui sotto.
E noi ci sentiamo presto e buon lavoro, ciao!
Un'altra cosa: se avete ancora un po' di tempo da dedicare all'italiano, guardate anche questi video qui.