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Conversazioni fra Sabina e Michele, CouchSurfing (Prima parte)

Michele: Ciao, Sabina.

Sabina: Ciao, Michele, come stai?

M.

Bene e tu?

S.

Bene, grazie! Ci ritroviamo finalmente per un’altra conversazione.

M.

Sì, i nostri studenti ci perdoneranno se sono passate già tre settimane, ma siamo di ritorno con un tema molto interessante, secondo me, che è CouchSurfing. Lo sai cos’è CouchSurfing?

S.

Io l’ho scoperto con te Couch Surfing, prima non lo conoscevo, però mi incuriosisce molto, a essere sincera. So…

M.

Si, in effetti è un programma molto interessante, che si concentra sulla… sullo scambio, diciamo, principalmente di ospitalità, infatti il suo motto è, più o meno, “cambiare il mondo un divano per volta” – infatti “couch” in inglese vuol dire divano…

S.

Divano.

M.

… e consiste, come linea di base, nell’ospitare a casa propria altri membri di questa comunità, in genere per qualche notte, – poi ci sono casi in cui qualcuno rimane anche settimane o mesi per fare scambi di diverso tipo – e in generale, nell’incontrare persone durante i propri viaggi o anche a casa propria.

S.

Sembra veramente interessante, anche perché in questa maniera hai modo di conoscere molte persone di diverse nazionalità, di parti del mondo ehm…. con… sì con culture diverse dalla tua e tutte queste cose che a me hanno sempre affascinato molto. Sai…

M.

Sì, hai ragione, infatti io ospito da… da aprile scorso qui a Rovigo, ma quando son stato a Sofia avevo già ospitato due volte, e ogni volta che ospiti qualcuno, questo qualcuno si porta dietro la sua storia, la sua cultura, le sue esperienze e quindi ti arricchisce perché di sicuro ci sono cose della sua cultura, del suo paese che non conosci e quindi apri la tua porta, la tua mente, al nuovo.

S.

Ma sicuramente, son d’accordo su questo e comunque qualsiasi persona che incontri, che sia Italiana come te o meno, o che sia da qualsiasi altra parte del mondo, comunque ti insegna qualcosa. Questo è quello che io ho potuto sperimentare nella mia vita, penso che veramente sia interessante ehm… dare una sbirciatina a CouchSurfing perché veramente ti apre nuovi orizzonti e fa in modo di farti aprire la mente.

M.

Sì, poi tu sei più avvantaggiata rispetto a me perché abiti in una bella città d’arte quindi ci sarebbero molti viaggiatori che di sicuro verrebbero a casa tua; poi hai una famiglia, e di solito le famiglie sono viste meglio delle persone che abitano da sole perché danno quel senso di calore, di ospitalità, soprattutto le famiglie italiane, che una persona che vive da sola non può dare…

S.

Certo!

M.

Difatti molti degli ospiti che sono venuti da noi hanno proprio apprezzato quest’aria familiare, questa intimità che c’è in una famiglia. E poi noi abbiamo la tradizione cristiana dell’ospitalità, infatti, mia mamma mi dice sempre: “Guarda che io ospito solo per spirito cristiano”, perché non le piace tanto avere gente per casa, perché sporcano, consumano, una cosa e l’altra… però li invitiamo e, come una volta sai, durante il Medioevo, si faceva entrare a casa propria i pellegrini, i viaggiatori, e li si rifocillava e così anche per noi, per me e i miei genitori, accogliamo questi viaggiatori che, il più delle volte, sono giovani e anche, sì, non troppo benestanti, soprattutto quelli che vengono dalla Polonia che è il paese che finora ha sfornato il maggior numero dei miei ospiti, e quindi, non essendo tanto ricchi, questi ragazzi che vogliono andare a Venezia, delle volte accettano anche di venire un po' lontano, perché io abito a più di un’ora di treno da Venezia, pur di non dover andare in un ostello, in un albergo, e allo stesso tempo vengono qui per… per immergersi nella cultura locale, insomma.

S.

Bello, proprio bello! Sì, è vero io abito in una città ritenuta d’arte, Vicenza, la terra del Palladio, con tutte le ville palladiane che ci sono qua in giro; per noi che le abbiamo qua tutti i giorni ormai non ce ne accorgiamo che ci sono, però è vero, ci sono molti turisti che… che vengono a visitare la mia città, per cui ehm…sì, penso che andrò a fare un giro su CouchSurfing, proverò a fare un account, è così che si fa vero?

M.

Si, si fa questo account…

S.

… e poi vediamo che frutti porta il seminare su Couch Surfing. Poi anch’io sono, beh, anch’io sono… comunque a un’ora di Venez… da Venezia, un’ora di strada da Venezia.

M.

Beh, un po' meno dai…

S.

Col treno, sì, sono 45/50 minuti circa.

M.

Sì.

S.

Ecco, per cui insomma, come distanze siamo lì, solo che, sì, hai ragione tu, sono più avvantaggiata perché già qua a Vicenza, c’è un bel po' da vedere.

M.

E si, poi siete a metà strada tra Padova e Verona, quindi uno che sta lì, dopo può andare a fare una gita a Padova e…

S.

: Eh sì.

M.

… non si stanca di sicuro.

S.

Padova ce l’abbiamo, in automobile a circa 35 minuti.. 30/35 minuti.

M.

Ma in statale?

S.

Ehm… beh, fai autostrada, son 20 minuti di autostrada e poi altri 10 minuti per arrivare in centro a Padova.

M.

Sì, anche da casa mia….

S.

E poi, Verona…è altrettanto, sì più o meno. Altri... ancora una ventina di minuti di autostrada, e altri 10 minuti dall’uscita più vicina al centro di Verona. E anche lì, Verona… anche Verona ha i suoi bei monumenti e la sua bella storia.

M.

E sì, non è certo solo la tomba di Giulietta e Romeo, il balcone, la statua…

S.

Assolutamente, assolutamente…. poi, ma poi tutto l’hinterland, tutte le vicinanze di questi paesi hanno qualcosa di caratteristico, se pensi solo a Soave con il castello, con… sì, ci sono tanti paesetti appena fuori che hanno delle storie incredibili e, ripeto, a noi non fanno più di tanta differenza perché….

M.

Sì…

S.

... perché siamo troppo abituati ad averli qua.

M.

Si, è vero sì…

S.

E quindi… sai l’abitudine… poi non ti fa più apprezzare la bellezza delle cose che hai vicino a casa.

M.

Sì, è vero.

S.

E allora ti ritrovi a dover andare dall’altra parte del mondo in cerca di “non so cosa”, che forse poi alla fine è anche peggio di quello che abbiamo qua.

M.

Può darsi, sì!

S.

Però fa sempre parte del conoscere persone nuove, del conoscere culture nuove, culture differenti, io… io quando viaggio, mi diverto, riesco sempre a trovare

il bello delle cose.

M.

Mmh, sì, brava!

S.

Grazie!


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Michele: Ciao, Sabina.

Sabina: Ciao, Michele, come stai?

M.

Bene e tu?

S.

Bene, grazie! Ci ritroviamo finalmente per un’altra conversazione.

M.

Sì, i nostri studenti ci perdoneranno se sono passate già tre settimane, ma siamo di ritorno con un tema molto interessante, secondo me, che è CouchSurfing. Lo sai cos’è CouchSurfing?

S.

Io l’ho scoperto con te Couch Surfing, prima non lo conoscevo, però mi incuriosisce molto, a essere sincera. So…

M.

Si, in effetti è un programma molto interessante, che si concentra sulla… sullo scambio, diciamo, principalmente di ospitalità, infatti il suo motto è, più o meno, “cambiare il mondo un divano per volta” – infatti “couch” in inglese vuol dire divano…

S.

Divano.

M.

… e consiste, come linea di base, nell’ospitare a casa propria altri membri di questa comunità, in genere per qualche notte, – poi ci sono casi in cui qualcuno rimane anche settimane o mesi per fare scambi di diverso tipo – e in generale, nell’incontrare persone durante i propri viaggi o anche a casa propria.

S.

Sembra veramente interessante, anche perché in questa maniera hai modo di conoscere molte persone di diverse nazionalità, di parti del mondo ehm…. con… sì con culture diverse dalla tua e tutte queste cose che a me hanno sempre affascinato molto. Sai…

M.

Sì, hai ragione, infatti io ospito da… da aprile scorso qui a Rovigo, ma quando son stato a Sofia avevo già ospitato due volte, e ogni volta che ospiti qualcuno, questo qualcuno si porta dietro la sua storia, la sua cultura, le sue esperienze e quindi ti arricchisce perché di sicuro ci sono cose della sua cultura, del suo paese che non conosci e quindi apri la tua porta, la tua mente, al nuovo.

S.

Ma sicuramente, son d’accordo su questo e comunque qualsiasi persona che incontri, che sia Italiana come te o meno, o che sia da qualsiasi altra parte del mondo, comunque ti insegna qualcosa. Questo è quello che io ho potuto sperimentare nella mia vita, penso che veramente sia interessante ehm… dare una sbirciatina a CouchSurfing perché veramente ti apre nuovi orizzonti e fa in modo di farti aprire la mente.

M.

Sì, poi tu sei più avvantaggiata rispetto a me perché abiti in una bella città d’arte quindi ci sarebbero molti viaggiatori che di sicuro verrebbero a casa tua; poi hai una famiglia, e di solito le famiglie sono viste meglio delle persone che abitano da sole perché danno quel senso di calore, di ospitalità, soprattutto le famiglie italiane, che una persona che vive da sola non può dare…

S.

Certo!

M.

Difatti molti degli ospiti che sono venuti da noi hanno proprio apprezzato quest’aria familiare, questa intimità che c’è in una famiglia. E poi noi abbiamo la tradizione cristiana dell’ospitalità, infatti, mia mamma mi dice sempre: “Guarda che io ospito solo per spirito cristiano”, perché non le piace tanto avere gente per casa, perché sporcano, consumano, una cosa e l’altra… però li invitiamo e, come una volta sai, durante il Medioevo, si faceva entrare a casa propria i pellegrini, i viaggiatori, e li si rifocillava e così anche per noi, per me e i miei genitori, accogliamo questi viaggiatori che, il più delle volte, sono giovani e anche, sì, non troppo benestanti, soprattutto quelli che vengono dalla Polonia che è il paese che finora ha sfornato il maggior numero dei miei ospiti, e quindi, non essendo tanto ricchi, questi ragazzi che vogliono andare a Venezia, delle volte accettano anche di venire un po' lontano, perché io abito a più di un’ora di treno da Venezia, pur di non dover andare in un ostello, in un albergo, e allo stesso tempo vengono qui per… per immergersi nella cultura locale, insomma.

S.

Bello, proprio bello! Sì, è vero io abito in una città ritenuta d’arte, Vicenza, la terra del Palladio, con tutte le ville palladiane che ci sono qua in giro; per noi che le abbiamo qua tutti i giorni ormai non ce ne accorgiamo che ci sono, però è vero, ci sono molti turisti che… che vengono a visitare la mia città, per cui ehm…sì, penso che andrò a fare un giro su CouchSurfing, proverò a fare un account, è così che si fa vero?

M.

Si, si fa questo account…

S.

… e poi vediamo che frutti porta il seminare su Couch Surfing. Poi anch’io sono, beh, anch’io sono… comunque a un’ora di Venez… da Venezia, un’ora di strada da Venezia.

M.

Beh, un po' meno dai…

S.

Col treno, sì, sono 45/50 minuti circa.

M.

Sì.

S.

Ecco, per cui insomma, come distanze siamo lì, solo che, sì, hai ragione tu, sono più avvantaggiata perché già qua a Vicenza, c’è un bel po' da vedere.

M.

E si, poi siete a metà strada tra Padova e Verona, quindi uno che sta lì, dopo può andare a fare una gita a Padova e…

S.

: Eh sì.

M.

… non si stanca di sicuro.

S.

Padova ce l’abbiamo, in automobile a circa 35 minuti.. 30/35 minuti.

M.

Ma in statale?

S.

Ehm… beh, fai autostrada, son 20 minuti di autostrada e poi altri 10 minuti per arrivare in centro a Padova.

M.

Sì, anche da casa mia….

S.

E poi, Verona…è altrettanto, sì più o meno. Altri... ancora una ventina di minuti di autostrada, e altri 10 minuti dall’uscita più vicina al centro di Verona. E anche lì, Verona… anche Verona ha i suoi bei monumenti e la sua bella storia.

M.

E sì, non è certo solo la tomba di Giulietta e Romeo, il balcone, la statua…

S.

Assolutamente, assolutamente…. poi, ma poi tutto l’hinterland, tutte le vicinanze di questi paesi hanno qualcosa di caratteristico, se pensi solo a Soave con il castello, con… sì, ci sono tanti paesetti appena fuori che hanno delle storie incredibili e, ripeto, a noi non fanno più di tanta differenza perché….

M.

Sì…

S.

... perché siamo troppo abituati ad averli qua.

M.

Si, è vero sì…

S.

E quindi… sai l’abitudine… poi non ti fa più apprezzare la bellezza delle cose che hai vicino a casa.

M.

Sì, è vero.

S.

E allora ti ritrovi a dover andare dall’altra parte del mondo in cerca di “non so cosa”, che forse poi alla fine è anche peggio di quello che abbiamo qua.

M.

Può darsi, sì!

S.

Però fa sempre parte del conoscere persone nuove, del conoscere culture nuove, culture differenti, io… io quando viaggio, mi diverto, riesco sempre a trovare

il bello delle cose.

M.

Mmh, sì, brava!

S.

Grazie!

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