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Lucrezia Oddone, A, IN, DA, PER [PREPOSIZIONI SEMPLICI DI L… – Text to read

Lucrezia Oddone, A, IN, DA, PER [PREPOSIZIONI SEMPLICI DI LUOGO in italiano]

Intermediate 1 Italian lesson to practice reading

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A, IN, DA, PER [PREPOSIZIONI SEMPLICI DI LUOGO in italiano]

Ciao a tutti e bentornati sul mio canale! Hi everyone and welcome back to my channel!

Nel video di oggi parliamo delle preposizioni semplici di luogo, parleremo quindi delle

preposizioni a, in, da e per. In questo video non voglio darvi una lista di

indicazioni su quando e come usare queste preposizioni, ma vorrei farvi capire il ragionamento

che c'è dietro l'uso di queste preposizioni. Perciò dividerò queste preposizioni secondo la loro

funzione. Parlerò quindi prima di a, in e da, e vedremo le loro funzioni, perché in base al

verbo con cui le usiamo

cambia la funzione, e poi alla fine del video vedremo la preposizione "per", che è la più facile,

perché viene utilizzata

semplicemente con due verbi, cioè "passare" e "partire". Ok, praticamente vi ho già detto

come usare la preposizione "per". Benissimo, vediamo degli esempi adesso così ce la togliamo e ci concentriamo

su a, da e in.

Quindi, "per" è la preposizione più semplice tra le preposizioni di luogo, perché si usa

appunto solamente con questi due verbi

"passare" e "partire".

Quindi, se io dico

"parto per Torino"

significa che parto alla volta di Torino, cioè verso Torino, per

andare a Torino. Un altro esempio con l'altro verbo "passare" è:

"Quando torno a casa,

passo per il parco". Può significare che io attraverso un parco quando torno a casa oppure

passo nelle adiacenze di un parco, quindi vicino ad un parco. Adesso veniamo alle

preposizioni semplici di luogo un po' più

complesse: a, in, da. Voglio

parlarvi di queste

preposizioni secondo la loro funzione. Abbiamo quindi tre funzioni: stato in luogo,

moto a luogo,

moto da luogo.

Stato in luogo, che cosa significa? Significa che l'azione è statica, non c'è un movimento e quindi

dovremmo anche usare dei verbi che sono usati per

indicare una posizione statica:

abitare,

vivere,

stare,

restare,

rimanere. Tutti questi verbi,

insieme poi alla preposizione "a" o "in",

hanno una funzione di stato in luogo, quindi non c'è un movimento, c'è una posizione in un luogo

preciso. Quindi in questo contesto

utilizziamo la preposizione "a"

quando dobbiamo indicare il nome di una città

oppure

un'isola piccola. Per esempio: sono a Roma, sono a Milano,

resto a Verona, vivo a Torino oppure

abito a Capri, abito a Panarea,

abito a Hong Kong,

eccetera. E poi utilizziamo "a" anche per

luoghi generici, come per esempio "casa", "scuola",

"supermercato",

"negozio", eccetera. Utilizziamo invece "in"

quando abbiamo dei nomi di regioni, nomi di paesi

nomi di

continenti e nomi di isole grandi.

Resto in Italia,

vivo in

Veneto, sono in

Giamaica. Utilizziamo "in" anche quando abbiamo una serie di luoghi generici che però hanno delle caratteristiche,

cioè la parola finisce in -cia oppure in -eria, quindi farmacia,

pescheria,

macelleria,

caffetteria, oppure con parole che finiscono in -teca quindi biblioteca,

enoteca, eccetera. E poi anche con un'altra serie di parole che dobbiamo semplicemente

ricordarci, quindi: chiesa, palestra,

ufficio, ecc. Quindi

queste preposizioni "in" e "a"

svolgono la funzione di stato in luogo se sono precedute da verbi statici

Vediamo ora la funzione di moto a luogo.

Moto a luogo significa movimento verso un luogo,

movimento in direzione

di un luogo. Anche qui abbiamo sempre "a", "in", e questa volta abbiamo anche "da". In questa funzione

avremo dei verbi come

andare,

viaggiare,

correre,

tornare. Le regole per "a" e per "in"

sono le stesse che abbiamo visto prima per la funzione di stato in luogo, quindi io dirò sempre

"vado a Roma", "vado in Madagascar",

"vado in

Giappone". Per questa funzione moto a luogo

abbiamo anche la preposizione "da" che è un caso particolare, perché per questa funzione

"da" è seguita dal nome di una persona,

quindi non è "da" + luogo, ma è "da" + persona. Infatti per questo io direi "moto a

persona" invece di "moto a luogo", però questo è semplicemente per farvi capire il ragionamento.

Vi faccio l'esempio

classico che si fa in questi casi, cioè: "Vado da mia nonna".

Adesso, questo è un movimento di moto a luogo

perché c'è il verbo "andare", però c'è la preposizione "da" perché dopo c'è una persona, mia nonna.

Quindi "vado da mia nonna"

significa "vado a casa di mia nonna"

oppure "vado dove si trova mia nonna". Stessa cosa con una frase come "vado dal dentista";

in questo caso però non vado a casa del dentista, ma vado allo studio del dentista

o dove si trova il dentista.

Ok? Quindi questo è un uso particolare della preposizione "da" che però svolge comunque la

funzione di moto a luogo, perché c'è un movimento verso

un posto. Ok? Quindi voi dovete concentrarvi

sulla funzione della frase, non sulle singole

preposizioni, perché se voi pensate solamente "da" significa "from", no? Per esempio, eh allora non capirete

perché io dico "vado da mia nonna".

Ovviamente se voi rimanete bloccati sulla traduzione

diretta, l'uso di "da" come moto a luogo

non lo capirete mai. Vi

sconsiglio di fare la traduzione

diretta nella vostra lingua delle preposizioni, vi consiglio sempre di

soffermarvi sulla

funzione delle preposizioni e non sul

significato che voi

attribuite alla preposizione.

Adesso vediamo l'ultima funzione che è quella di moto da luogo e qui ritroviamo la preposizione

"da". Quando è un moto da luogo significa che è

l'azione opposta al moto a luogo,

quindi se con il moto a luogo, io vado da un punto A

a un punto B, con il moto da luogo io

torno indietro, Ok? Quindi da B a A. Con il moto da luogo possiamo utilizzare i verbi

venire, tornare, partire. Utilizziamo sempre "da" più il luogo, quindi

"vengo da scuola", "torno dalla chiesa", "parto dalla stazione". Con alcune

preposizioni, come avrete notato dagli esempi, è necessario aggiungere

l'articolo, soprattutto quando si tratta di luoghi

generici - la stazione, la chiesa - perché in italiano con il sostantivo è obbligatorio utilizzare

l'articolo determinativo e quindi dobbiamo

includerlo nella

preposizione. Questo è quanto per il video di oggi.

Spero che vi sia utile, spero che possiate capire un po' meglio l'uso delle

preposizioni di luogo in italiano, delle preposizioni semplici di luogo. Se volete

guardare altri video sulle preposizioni,

recentemente ho fatto un video sulle preposizioni di tempo e in passato,

più indietro nel tempo, ho fatto dei video su tutte le preposizioni semplici

e anche su quelle articolate.

Se volete andare a vedere questi video, vi lascio tutti i link nella descrizione qui sotto.

Grazie mille per aver guardato questo video e noi ci vediamo nel prossimo. A presto, ciao!

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