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Il giro d’Italia – visita alle maggiori città italiane ed ai borghi più caratteristici, una domenica tra le verdi colline della Sabina

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una domenica tra le verdi colline della Sabina

Appena fuori dal caos delle città, a 40 kilometri a nord-est di Roma, incastrata tra l'Umbria e il Lazio, un gioiello di verde e natura, di storia antichissima e monumenti, di tradizioni rurali e culinarie.

È la Sabina, terra che deve il suo nome all'antico popolo dei Sabini, che vi si stabilirono fondando città come Reate e Cures Sabini.

Ti rendi conto di essere arrivato in Sabina dalla distesa argentata di ulivi, dal profilo morbido delle colline che vanno fino all'orizzonte.

Ed è come viaggiare nel tempo, come se da un momento all'altro, tra gli alberi di ulivo dovesse sbucare un monaco benedettino a salutarci scuotendo un capello di paglia. Questo è il cuore di questa regione, profumo di terra e d'erba e, arrivando attorno all'ora di pranzo, profumi di pietanze preparate con prodotti sani e genuini, maccheroni e zuppe, formaggi e legumi.

Una sosta di rigore, quindi, quella ad una delle tante aziende agricole, dove veniamo accolti da una signora sorridente che ci invita a fare una passeggiata intorno al casale e a visitare l'azienda.

È possibile comperare l'olio, il re della Sabina, profumato e leggero, ma anche antico (degli ulivi della Sabina, pensate, parlavano già gli antichi romani). Ed è possibile degustare e acquistare anche i formaggi (squisiti), freschi o stagionati, le uova, gli ortaggi.

Oltre alle degustazioni questa è anche, semplicemente, l'occasione per far avvicinare i bambini ad una natura che in altri posti sembra decisamente dimenticata.

Così, approfittando di un sole inaspettato, quasi un anticipo di primavera, facciamo una passeggiata che “favorisce l'appetito”, così ha detto la signora.

E quando ritorniamo, dopo aver visto pecore, agnelli, maiali e galline, di fame ne abbiamo proprio tanta!

L'atmosfera gradevole della sala con il suo grande camino e le travi di legno del tetto, ci avvolge e ci accompagna per tutto il pranzo.

Semplici e saporiti tutti i piatti, a partire dagli antipasti con formaggi, salumi e verdure della fattoria. E cosa dire delle tagliatelle al ragù, delle carni? Pollo, coniglio e abbacchio che hanno un sapore indimenticabile. Ma il tocco da maestro sono stati i dolci, squisiti, ed in particolare la torta di ricotta della quale si fa volentieri il bis e, solo per timidezza, non si chiede la terza fetta!

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