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Al Dente Podcast, 021 - Lentezza, auto che si guida da sola… – Text to read

Al Dente Podcast, 021 - Lentezza, auto che si guida da sola e pecore (21 giugno 2013)

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021 - Lentezza, auto che si guida da sola e pecore (21 giugno 2013)

Ciao a tutti da Francesca! È il 21 giugno e questo è il podcast “Al dente”. Come state? Di corsa, come sempre? Allora siete fortunati: oggi ce la prendiamo comoda, niente stress! Vi prenderò per mano e vi parlerò dell'importanza della lentezza, del camminare. E anche di come nel prossimo futuro potremo guidare la nostra auto in completo relax. Per finire…. non possono mancare le pecore, gli animali tranquilli per eccellenza. Allora, vi auguro buon ascolto!

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Cari ascoltatori, oggi vi voglio parlare della lentezza. Cioè di quanto è importante fare le cose con calma, senza correre. Strano argomento, vero, in una società come la nostra, dove le cose vanno fatte subito, alla svelta… - dai, forza, sbrigati, che aspetti? Ah…. La velocità è il male del nostro secolo. Piano… piano, cari amici. Smettiamo di correre. Fermiamoci, cerchiamo di capire dove stiamo andando e se ha un senso quello che stiamo facendo. A questo proposito può aiutarci la lettura di un libro come “Andare a piedi. Filosofia del camminare”, scritto da Frédéric Gros, docente di Filosofia all'Università di Parigi. Elogio [1] della passeggiata, dunque: per ritrovare noi stessi, abbandonare le maschere sociali che ci mettiamo ogni giorno e finalmente godere della natura, del paesaggio, del cielo. Ma prima di Gros tanti altri scrittori e personaggi famosi hanno riconosciuto l'importanza del camminare: pensiamo a Rousseau, Proust, Gandhi, tutti grandi pensatori e grandi camminatori che ogni giorno facevano la loro passeggiata filosofica, utile sia al corpo che [2] alla mente, per ritrovare pace e spazio per nuove idee. Camminare fa bene al fisico e al morale [3], stimola la produzione di endorfine, gli ormoni del buonumore, perciò camminando ci sentiamo meglio. Possiamo cominciare con mezz'ora al giorno, per arrivare progressivamente a un'ora, camminando di buon passo. Per alcuni addirittura sarebbe meglio camminare a piedi nudi, anche se la cosa è abbastanza difficile da praticare… Comunque sia: se avete un cane, siete a posto. Io, grazie a Giada, il mio collie, cammino molto più di un tempo. Lei è il mio personal trainer da 7 anni. Perfetta, paziente, sempre pronta per uscire. Non parla e soprattutto non sparla [4]. Le passeggiate in silenzio, insieme a lei, sono davvero rigeneranti. La prima, al mattino, è il modo migliore per cominciare la giornata: con lentezza, tranquillità, ascoltando il canto degli uccelli, respirando aria fresca… E tutti quelli tra di voi che hanno un cane lo sanno bene!

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Continuiamo con le buone notizie: oggi ho letto sul giornale che all'università di Oxford, in Inghilterra, è stato sviluppato un modello di auto che va da sola. Sì, avete capito bene: non c'è bisogno di guidarla, quest'auto miracolosa, perché sa da sola dove e come andare. Dopo aver letto il titolo dell'articolo, ho pensato a uno scherzo. E invece no. Ma come può funzionare? «Semplice, mamma» mi risponde mio figlio Luca, «ci sono dei laser, delle videocamere e un computer». «Semplice? Forse sarà semplice per te che vivi sempre nel tuo mondo virtuale», gli rispondo. Continuo a leggere l'articolo e scopro che Luca ha ragione. Per prima cosa bisogna insegnare all'auto la strada che vogliamo fare. Lei poi “registra” il percorso grazie a telecamere collegate a un computer. Poi c'è un sistema di raggi laser che cerca eventuali ostacoli per strada mentre va: gente che cammina, altre macchine, sbarramenti… L'auto allora frena [5] dolcemente, fino a fermarsi del tutto, fin quando la strada è di nuovo libera. Meglio di noi, che non abbiamo mica i sensori laser per vedere un gatto che ci attraversa la strada o la macchina davanti che frena all'improvviso! Insomma, è come avere un pilota automatico. Questo dispositivo per adesso costa circa 5 mila sterline, ma gli esperti pensano che in futuro il prezzo scenderà a 100 sterline, in modo che tutti potranno guidare… o meglio: non-guidare una macchina così. Ah, mi sembra un'idea geniale, soprattutto per chi ogni giorno ripete lo stesso percorso per andare al lavoro. Ci si potrebbe mettere comodi, magari leggere il giornale e viaggiare senza stress… Chissà però quanti di noi comincerebbero a parlare con il pilota automatico: «Ehi, ma vai più forte, non vedi che facciamo tardi? E dai! Il semaforo è ancora giallo, accelera [6] che ce la facciamo!» Mhh… povero pilota! Ma mi immagino anche una situazione del tipo: è mattina, siamo stanchi, e invece di inserire sul computer il nome “ufficio”, ci sbagliamo e dopo un po' ci troviamo nella parte opposta della città, oppure sull'autostrada delle nostre ultime vacanze… Beh, come ogni aggeggio [7] elettronico, anche l'auto che guida da sola ha pur sempre bisogno di noi. E meno male!

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E adesso per finire in bellezza la nostra puntata dedicata alla lentezza e al relax, parliamo di un animale molto tranquillo, dolce, evocato quando si vuole dormire: la pecora, naturalmente. Chissà perché, poi, si dice di contare le pecore per addormentarsi… A me non è mai riuscito. Se conto, non mi rilasso! Comunque secondo me le pecore sono animali bellissimi. «Ma che ci troverai di bello, Francesca? Sono animali stupidi!» mi sento dire spesso. Scusate, chi lo dice? Le pecore non sono affatto stupide; è vero, tendono a seguire un capo, ma il capo in questione [8] è la pecora (femmina) più saggia ed esperta del gregge [9]. Noi esseri umani, invece, in genere seguiamo le mode, che – scusate tanto – raramente sono intelligenti. Insomma, a me piacciono, e mi piace anche parlare con loro. Nelle campagne toscane se ne incontrano moltissime. Quando posso gli vado vicino e provo a belare [10]. Prima o poi una di loro mi risponde e dopo un po' anche le altre… un vero e proprio concerto! Invece – chissà perché – le pecore in Svizzera non mi rispondono mai. E nemmeno quelle irlandesi. Non si accorgono neppure di me, oppure mi guardano senza capire che cosa sta facendo quello strano essere umano vicino a loro. Un problema di lingua? Mah! Sembra piuttosto di razza. Ci sono razze di pecore che …”dialogano” con gli umani e altre no. Non ridete. È così. Queste pecore silenziose a volte mi rendono un po' triste… Mah, comunque in Italia le pecore hanno sempre un cane da pastore che le protegge, in genere un maremmano, un bellissimo cane bianco. Perché in Toscana ci sono lupi e cani selvatici! Ma ho da poco scoperto che ci sono anche modi più…. originali per difenderle. Infatti l'ultima volta che ci siamo viste, Lisa, la mia amica senese, mi ha raccontato una storia incredibile. Come forse alcuni di voi ricorderanno, Lisa abita in aperta campagna e vicino a lei naturalmente ci sono molte greggi. Un giorno esce di casa e va a fare una passeggiata. A un certo punto, vicino alle pecore, sente uno strano mormorio [11] … Si avvicina e… sembra una preghiera [12]… Ma che cosa sarà mai? Nota poi un altoparlante [13] e ascoltando meglio si accorge che è una radio. Una radio che trasmette appunto delle preghiere. Allora va dalla sua vicina e le chiede perché mai ha messo una radio vicino alle sue pecore. «Non è una radio qualsiasi, è Radio Maria» le risponde la donna. Radio Maria? La radio cattolica che trasmette 24 ore su 24 preghiere, rosari, messe…?! A Lisa viene in mente San Francesco da Assisi e i suoi dialoghi con il lupo… Subito dopo le viene il dubbio che la sua vicina sia diventata matta. «No, no, niente di spirituale» si affretta a dire la donna, intuendo quello che passa per la testa della mia amica. «È l'unica radio che trasmette solo parole, di continuo, giorno e notte. Il lupo, sai, sente questo continuo parlare e pensa che ci siano delle persone vicino. Così non si fa vedere. Funziona!» Lo so, cari amici, sembra una storia assurda… però Lisa mi ha giurato che è vero e che presto mi farà conoscere le pecore della sua vicina. Io non vedo l'ora [14]! Con tutte quelle preghiere, poi, chissà come saranno “buoni” il loro latte, la ricotta, il formaggio… !

Bene, eccoci arrivati alla fine della puntata di oggi. Come sempre potete lasciare un messaggio sul sito www.podclub.ch. A proposito: grazie, mi fanno sempre molto piacere! Allora, la prossima volta vi parlerò della Giornata Internazionale delle Lingue, naturalmente con alcuni buffi episodi che mi sono capitati. Nel frattempo, vi saluto e vi dico a presto!

[1] elogio: lode, riconoscimento, celebrazione [2] sia... che...: non solo..., ma anche... [3] morale (sost. masch. ): stato d'animo, condizione dello spirito [4] non sparla: non dice cose cattive sugli altri, non parla a caso [5] frena: fa rallentare o fermare la macchina [6] accelera: aumenta la velocità [7] aggeggio: apparecchio, non sempre utile [8] in questione: quello di cui stiamo parlando [9] gregge: gruppo di pecore [10] belare: il verso delle pecore: beeeeeh! [11] mormorio: serie di parole pronunciate in modo confuso [12] preghiera: pensiero rivolto a Dio, alla Madonna, ai santi [13] altoparlante: apparecchio che amplifica i suoni [14] non vedo l'ora: non posso aspettare, sono eccitata

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