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Al Dente Podcast, 020 - Viaggio a Roma, amicizia virtuale e spiagge pulite (7 giugno 2013)

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020 - Viaggio a Roma, amicizia virtuale e spiagge pulite (7 giugno 2013)

Salve a tutti da Francesca! È il 7 giugno e questo è il podcast "Al dente". Oggi vorrei parlarvi del mio ultimo viaggio a Roma, dove ho conosciuto una persona speciale. Continueremo poi parlando di spiagge pulite, tema molto attuale se avete in programma una vacanza al mare per la prossima estate. Buon ascolto!

Cari amici, eccoci qua... Vi confesso che sono un pochino stanca, perché questo fine settimana, anziché [1] riposarmi, sono stata a Roma per lavoro... Tre giorni molto intensi, ma interessanti. E anche sorprendenti. Sentite un po'. Io e la mia collega Marina siamo partite da Zurigo con l'aereo delle 12.30. Ci eravamo date appuntamento sul treno diretto all'aeroporto. Alle 9.30, appena salita [2] sul treno, mi arriva un messaggino di Marina sul cellulare: „Sono sul vagone n.8, a dopo". Allora le scrivo in risposta: „Ciao, sono appena salita, ma non so su che vagone sono io, non c'è scritto il numero. " Risposta di Marina: „Sei già sul treno? Quale treno? Io ho preso quello delle 9.30! Cioè, quello che arriva da te alle 10! " Cavolo! Io avevo capito che le 9 e mezzo era l'ora in cui noi due ci incontriamo, cioè l'ora in cui il treno passa dalla mia città! E ti pareva che per una volta fila tutto liscio [3]...? Cominciamo bene... «Pronto, Francesca! Ma dove sei?» «Dove sono, sul treno! Ma… mi sa che avevo capito male…! Senti, ti aspetto a Zurigo, stazione centrale, ok? E poi proseguiamo insieme per l'aeroporto.» E così comincia il nostro viaggio. Arrivate finalmente all'aeroporto, Marina mi offre un cappuccino al bar vicino all'imbarco. «Piccolo, medio o grande?» chiede il barista. Già mi sembra strano che ci siano delle misure per un cappuccino. Mica è una birra! Mah... Optiamo naturalmente per quello piccolo. Ed eccoci arrivare un "bidone"[4] di almeno 3 decilitri di latte caldissimo un po' macchiato, color beige [5]... Per fortuna abbiamo tempo... Infatti ci vuole mezz'ora per berlo tutto. Poi, dopo il check-in, ci avviamo al controllo di sicurezza.

Mettiamo tutti gli oggetti sul nastro scorrevole, ma io dimentico di togliere l'orologio in acciaio e le scarpe,che sono di pelle e gomma con dei piccoli ganci in metallo per le stringhe [6]. E puntualmente che succede al mio passaggio sotto il metal detector?Allarme! Allora una donna della sicurezza – gentilmente, eh – mi porta in una cabina per un controllo accurato e comincia a perquisirmi [7]. Mi immagino come una pericolosa criminale... e mi viene da ridere, perché so di essere assolutamente "pulita" [8]. Marina intanto si è accorta della mia sparizione, e si guarda intorno cercandomi. Allora mi sporgo [9] dalla cabina e la chiamo. «Ehi, ma che stai facendo lì?» mi dice, e si mette a ridere... Ride, lei, ma non per molto! Che cosa c'è infatti nella sua borsa? Il suo inseparabile coltellino svizzero! «Marina, ma non lo sai che è proibito portare armi su un aereo? !» le dico. «Ma sì, però, sai… lo porto sempre con me, mi serve in ufficio, a volte…» Il controllore ci sorride e dice che per stavolta va bene, può portarlo con sé... Ma, mi chiedo, se è una cosa pericolosa, perché glielo lasciano portare?! «Perfetto» le dico mentre ci avviamo verso l'aereo «siamo proprio una bella coppia di terroriste io e te, Marina!» Comunque, a parte questi inizi poco promettenti [10], poi è andato tutto bene, siamo arrivate a Roma e qui… mi è successa un'altra cosa sorprendente. Volete sapere quale? Allora continuate ad ascoltare questa puntata!

*

Come vi stavo dicendo, a Roma ho avuto un'esperienza un po' particolare. Ma prima di parlarvene voglio farvi un paio di domande. La prima è: secondo voi può esistere l'amicizia fra uomo e donna? La seconda: un'amicizia nata su Internet può considerarsi profonda e durevole? Non so che cosa avete risposto a queste due domande, ma forse dopo aver sentito la storia che sto per raccontarvi cambierete idea. Dunque, la mia risposta a entrambe [11] le domande è sì. Sì che può esistere una bella amicizia fra persone di sesso diverso e sì, anche su Internet si possono conoscere persone in gamba [12]. È quello che è successo a me e al mio amico Filippo. Ci siamo conosciuti circa otto anni fa su un forum in Internet e da allora non passa settimana senza che ci scriviamo delle mail o un sms. Spesso ci scriviamo ogni giorno. Abbiamo così tanti argomenti di cui parlare: la politica, il lavoro, la cucina, i nostri figli... Filippo ha alcune doti speciali: è molto sensibile e gentile, ma anche divertente e ha un grande senso dell'umorismo. Ma soprattutto sa ascoltare. Bene, direte voi, hai avuto fortuna, poteva capitarti Jack lo squartatore [13]. E chi lo sa, cari amici? Poteva anche succedere, perché io e Filippo non c'eravamo mai incontrati di persona! Un'amicizia „virtuale" lunga otto anni, senza un contatto diretto, a parte un paio di telefonate, ma sarà mai possibile? Eh no, infatti, non è possibile. Così finalmente la settimana scorsa a Roma ci siamo incontrati di persona. Perché Filippo, appunto, è romano. Ci eravamo dati appuntamento vicino al nostro hotel, a pochi passi dalla bellissima Piazza del Popolo. Era una giornata calda, il tempo era splendido... Io e Marina scherzavamo, immaginando vari scenari comici [14]. Magari lui era nascosto da una parte per vedere prima il nostro aspetto! E così all'ultimo momento poteva cambiare idea e scappare via… Oppure scoprivamo che il suo aspetto non corrispondeva alle foto che mi aveva mandato… No, niente di tutto questo. Filippo era lì ad aspettarci e aveva un'aria [15] assolutamente normale. E quando ci siamo finalmente incontrati e abbracciati di persona... è stata la cosa più naturale del mondo, come se ci conoscessimo da sempre. Filippo ci ha portato in giro per Roma a conoscere tante piccole cose che un turista non scoprirebbe mai... Ci ha parlato non solo di arte, storia e cose curiose, ma ci ha fatto assaggiare anche un gelato fantastico e una pizza napoletana eccezionale. E così il tempo è volato… Al momento di lasciarci, un abbraccio, un sorriso e la sensazione che l'amicizia non conosce né sesso,né età, né mezzo di comunicazione: è un bene raro, prezioso, da tenere caro. Sapete il proverbio? «Chi trova un amico trova un tesoro».

*E adesso passiamo a un altro tema che sicuramente interesserà a quanti di voi desiderano passare una vacanza al mare in Italia. Sono stati infatti da poco pubblicati i risultati dell'iniziativa della FEE (Fondazione per l'educazione ambientale), che ogni anno premia le spiagge e i porti più puliti in 40 nazioni di tutto il mondo. Quest'anno all'Italia sono state assegnate 135 Bandiere Blu, riconoscimenti per i comuni dove si trovano 248 spiagge premiate, il 10% delle spiagge di tutto il mondo. Non male, eh? Ma vediamo in quali località si trovano alcune delle spiagge più pulite. La maggioranza sono in Liguria, seguono poi le Marche e la Toscana. Poi ci sono l'Abruzzo, la Campania, la Puglia, L'Emilia Romagna e la Sardegna. Mhh, strano che la Sardegna sia così in basso, solamente 7 comuni premiati. Ma poi è chiaro perché: qui si parla di comuni, dove possono trovarsi anche molte spiagge. Tra i criteri di selezione ci sono la purezza dell'acqua del mare ma anche l'attenzione all'ecologia:raccolta differenziata dei rifiuti, impianti di depurazione, iniziative per valorizzare le aree naturalistiche, e così via. Come sapete, io sono toscana e quindi per curiosità ho dato un'occhiata ai comuni toscani premiati. E beh, sì, conosco bene alcune delle località, e sono contenta che abbiano ottenuto le bandiere blu, ma… non ho visto le mie spiagge preferite, quelle più belle: selvagge, senza stabilimenti, immerse nel verde. Forse proprio perché sono spiagge molto solitarie, senza servizi, dove bisogna arrivare a piedi dopo un'ora di cammino… Beh, in fondo sono contenta, così ci andrà meno gente e resteranno un piccolo paradiso!

*Bene, cari amici, anche per oggi è tutto. Ah, dimenticavo una cosa: sapete che cos'è successo poi al coltellino di Marina? Al nostro ritorno, durante il controllo presso l'aeroporto di Roma, l'hanno di nuovo rintracciato [16] e questa volta non le hanno dato il permesso di portarlo sull'aereo… Così è rimasto là, a continuare la sua vacanza romana… Allora, adesso ho davvero finito: vi aspetto fra due settimane sul sito www.podclub.ch per parlarvi di…lentezza. Un caro saluto da Francesca e a presto!

anziché: invece che, piuttosto che appena salita: poco dopo essere salita e ti pareva che per una volta fila tutto liscio: mi sembrava strano che per una volta tutto andasse bene! bidone: grande contenitore di cose o liquidi (per esempio il bidone della benzina) color beige: di colore beige stringhe: nastri per legare le scarpe perquisire: controllare molto accuratamente una persona per cercare cose illegali; normalmente un controllo fatto dalla polizia "pulita": nel senso che so di non avere con me droghe, armi o altre cose illegali mi sporgo: mi affaccio, mi faccio vedere promettenti: che fanno sperare bene entrambe: tutte e due in gamba: interessanti Jack lo squartatore: Jack the ripper, famoso serial killer inglese del secolo XIX. comici: buffi, da ridere un'aria: un aspetto, un'apparenza rintracciato: trovato

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