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Al Dente Podcast, 013 - Superstizione, freddo e rose fuori legge (1° marzo 2013)

013 - Superstizione, freddo e rose fuori legge (1° marzo 2013)

Ciao a tutti, benvenuti da Francesca alla nuova puntata del podcast "Al dente!". Oggi è il 1° marzo e... lo sapete che questo è il mio tredicesimo podcast?! Mhh... speriamo bene! Per questo uno degli argomenti di oggi sarà la superstizione [1]! Ma prima vi dirò qualcosa sulla percezione delle temperature. E per finire vi parlerò delle mie rose. Buon ascolto!

Cari amici, oggi è il primo giorno di marzo e come sempre gioisco del fatto che presto l'inverno toglierà le tende [2], facendo posto alla primavera. Anche se, lo so, siamo in Svizzera e non si può mai dire. Sono felice anche di poter dire addio a sciarpa, guanti e cappello di lana. Ah! Voi no? Eh, lo so, voi siete tipi nordici... Siete abituati al freddo... Io invece non ci riesco. Dopo 15 anni qui in Svizzera, mi vesto ancora come se vivessi al polo nord. Invece Edy, un mio vicino di casa, sta in camicia e giacchetta anche con tre gradi sottozero. "E la sera prima di andare a dormire mi faccio una bella doccia fredda!" mi dice, facendomi venire la pelle d'oca. Per non parlare di Tobias, un compagno di scuola di mio figlio Luca. Qualche tempo fa, mentre fuori nevicava, lui se ne andava in giro con una t-shirt e una felpa [3] leggera. Luca, accanto a lui, era vestito così, in ordine, dall'interno all'esterno: maglietta di cotone a mezze maniche; polo a maniche lunghe; felpa calda; giaccone; sciarpa e cappello. "Ma... non hai freddo?" ho chiesto a Tobias, pensando che fosse praticamente già congelato. E lui, sorridendo, mi fa: "Ah, no, per niente! Io sono per metà svizzero e per metà danese, ci sono abituato!" Madonna, ma come faranno, mi chiedo. Ma, come ogni anno, sto per prendermi la rivincita [4]: quando verrà l'estate, allora vedremo! Mi divertirò un sacco a prendere un po' in giro i miei amici nordici, che si lamentano di continuo del caldo che fa... Detto tra noi, non vedo l'ora [5]! *

Cari ascoltatori, voi siete superstiziosi? Cioè, mi spiego meglio: credete agli oroscopi, ai gatti neri, alla sfortuna e via di seguito? La maggioranza degli italiani sì. Ultimamente ho trovato alcune credenze strane... Sentite un po': Non si deve usare lo stesso asciugamano in due: non per motivi igienici, ma perché altrimenti le due persone cominceranno a litigare. Mah! Poi c'è qualcosa a proposito del cucchiaio: porta sfortuna tenerlo con la mano sinistra. E i mancini [6] come devono fare? Infine sentite questa: porta male [7] scendere dalla parte sinistra del letto. Questa poi...! Che si deve fare, saltare sulla persona che dorme alla nostra destra? Mah, che strane usanze, non le conoscevo. Comunque ogni Paese ha le sue. Per esempio in tante nazioni porta sfortuna il numero 13, soprattutto se associato al venerdì. Voi non ci credete, vero? Allora sentite che cosa mi è successo qualche tempo fa. Giada, il mio cane, da qualche giorno stava poco bene, così l'ho portata dal veterinario, pensando che si trattasse di un semplice, anche se noioso[8], mal di pancia. Il veterinario, preoccupato, le fa subito le analisi del sangue e mi dice che potrebbe essere una malattia pericolosa. "Ma... quanto pericolosa, scusi?" chiedo, sorpresa e incredula [9]. "Mortale" mi risponde serio il veterinario. "Ci sono già stati alcuni casi simili nella zona. " Vi potete immaginare come ci resto. "Le telefoneremo fra qualche ora per darle il risultato delle analisi. Intanto le dia queste medicine." Esco dallo studio medico insieme a Giada, in uno stato... Sono triste, preoccupata... Non riesco a far passare il tempo. Allora, penso, almeno facciamo qualcosa di utile: andiamo a fare la spesa, dico a mio figlio. Al centro commerciale c'è un sacco di gente, il parcheggio a pian terreno è tutto pieno. Allora saliamo a quello superiore, poi ancora... Niente. Scendiamo di nuovo e poi ancora su... Finalmente troviamo un posto. Facciamo la spesa e con il carrello carico ci avviamo verso il parcheggio. Ma... adesso dov'è la macchina?! Niente, sparita. Cerchiamo come matti... Dell'auto nemmeno l'ombra. Comincia a prendermi il panico. Forse abbiamo sbagliato piano... Luca corre al piano di sotto, ma non c'è. Ci hanno rubato la macchina! Devo chiamare la polizia... Ma in quel momento non mi ricordo neppure il numero della targa. Prendo il cellulare per telefonare a casa e leggo sul display: venerdì 13. E poi dicono che i giorni sfortunati non esistono! "Che facciamo?" mi chiede Luca preoccupato. "Andiamo a sederci un attimo su quella panchina" gli dico, cercando di ragionare. Dunque: no, i giorni sfortunati non esistono. E le cose che stanno succedendo sono soltanto una casualità. Sì, facile a dirsi... Già: che facciamo? In quel momento comincia a suonare il mio cellulare. Sul display compare il numero del veterinario. Chiudo gli occhi e mi faccio coraggio: rispondo. "Signora, ho buone notizie, tutto a posto con le analisi! Per fortuna il suo cane ha solo un disturbo allo stomaco! Continui a darle le medicine e in pochi giorni starà benissimo!" Oddio, non mi sembra vero... "Giada non ha nulla di grave" dico a Luca, tutta contenta. Oh, che sollievo! Presa dall'ottimismo, continuo: "Ma senti, Luca, chi vuoi che abbia rubato la nostra macchina? Ci dev'essere un'altra spiegazione." Rimando la telefonata alla polizia e mi metto a pensare. Vediamo un po'. "Siamo proprio sicuri di averla parcheggiata al quinto piano dell'autosilo?" Scendiamo ancora al quarto piano, poi al terzo, al secondo... E all'improvviso la vedo: è proprio qui! Ma dove ho la testa? Forse è stata la preoccupazione per il cane...! Felicissima apro la macchina, carichiamo la spesa e torniamo a casa. "Hai visto?" dico a Luca mentre guido "Venerdì 13 non è un giorno sfortunato. In Italia il giorno "nero" è venerdì 17!!!! " Ora che ci penso, però... Aspettate un attimo... Vado a controllare sul calendario quando verrà il prossimo venerdì 17... Meglio essere preparati con una buona dose di ottimismo: non si sa mai! *

Tra le tante cose che mi piacciono ci sono le rose. Ma non le rose qualunque: io amo le rose antiche profumate e le rose inglesi. Ne ho quattro, e profumano in modo meraviglioso. Mentre scrivo queste righe, le vedo fuori dalla mia finestra: due rose antiche francesi e due inglesi. Hanno dei nomi originali: "Celestial", del 1739 circa, "Fantin Latour", del 1900, entrambe color rosa; Radio Times, anch'essa rosa tenue[10], e Abraham Darby, color albicocca. Ma chissà per quanto le potrò ancora vedere? L'amministrazione del palazzo dove abitiamo, infatti, ci ha ordinato di toglierle. A chi danno noia [11] quattro rose così belle? Eh, la vita non è così semplice. Un anno e mezzo fa, quando ci siamo trasferiti nel nuovo appartamento appena costruito, abbiamo domandato a un responsabile se potevamo trapiantare le quattro rose nel terreno davanti alla nostra terrazza. Ci era stato risposto che non dovevano esserci problemi. E così abbiamo fatto. Le rose sono diventate rigogliose [12], hanno fatto tanti fiori... Se non che [13], poco tempo fa, abbiamo ricevuto una letterina dall'amministrazione. Diceva che le nostre rose erano fuori legge. Uno scherzo? No. Alla riunione successiva il fatto è stato sottoposto al voto dei condomini [14]. Ordine del giorno: quattro rose senza permesso di soggiorno. La maggioranza delle persone non aveva nemmeno notato l'esistenza delle piante incriminate. Messa ai voti la mozione [15], gli abitanti hanno deciso che le rose potevano restare lì, senza problemi. Oltre tutto, scusa: sono così belle! Ma la storia non finisce qui: la solita amministrazione dopo un paio di mesi ci manda una seconda lettera: secondo il piano di costruzione, non è permesso alterare l'aspetto del giardino. Giardino? Quale giardino? Davanti alla casa ci sono cinquecento metri quadri di campo con erba di tutti i tipi e sei alberi molto distanti. È un bellissimo pascolo per le mucche, altro che giardino! Andiamo a parlare con un funzionario del comune per vedere il piano di costruzione e... effettivamente non è prevista la coltivazione delle rose. "Mamma mia" fa il responsabile del comune "ma che problema c'è? Se i condomini hanno votato a favore delle rose, dovrebbe essere tutto a posto, no?" Mah, chissà come andrà a finire questa storia. Alle brutte, metteremo le rose in grandi vasi... sulla terrazza!

*

Cari amici, anche per oggi abbiamo finito e vi ringrazio per avermi ascoltato. Vi do appuntamento fra due settimane sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò di donne... distratte! Per adesso, un caro saluto e a presto!

1 superstizione: credenza irrazionale in forze misteriose che potrebbero portare influenze sia negative che positive 2 togliere le tende: andarsene via 3 felpa: maglia sportiva in tessuto di cotone peloso da una parte 4 prendersi la rivincita: avere successo dopo una sconfitta 5 non vedo l'ora: sono impaziente, desidero tanto che venga questo il momento 6 mancini: persone che usano preferibilmente la mano sinistra 7 porta male: porta sfortuna 8 noioso: che disturba 9 incredula: che non crede 10 tenue: chiaro 11 a chi danno noia: chi disturbano 12 rigogliose: piante che crescono bene 13 se non che: ma 14 condomini: persone che abitano nello stesso palazzo 15 mozione: testo sottoposto al voto in un'assemblea

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