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Al Dente Podcast, 010 - La zampa di Giada, felicità e uomini che non ascoltano (18 gennaio 2013)

010 - La zampa di Giada, felicità e uomini che non ascoltano (18 gennaio 2013)

Ciao a tutti da Francesca, oggi è il 18 gennaio e vi do il benvenuto alla prima puntata del 2013 del podcast "Al dente!" Come prima cosa oggi voglio fare le congratulazioni ad Alicia, che è arrivata alla centesima puntata del suo podcast di spagnolo "A mi aire"! Bravissima Alicia, ogni puntata è sempre interessante... sei mitica [1]! E... come si dice in Italia: cento di questi podcast! E voi avete cominciato bene il nuovo anno? Per noi questo periodo è stato un po' movimentato. Infatti Giada, il nostro cane, ha avuto un incidente e si è fatta male a una zampa... Poi sarà la volta di un tema molto importante: la felicità. E infine vi parlerò di una mia esperienza con... uomini che non ascoltano le donne. Buon ascolto!

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, avere un cane è un po' come avere un bambino. Per me, almeno, è così. Giada è arrivata a casa nostra all'età di tre mesi e oggi è un membro della nostra famiglia a tutti gli effetti. Così, quando qualche settimana fa, giocando, si è fatta male alla zampa posteriore[2], tutti noi ci siamo preoccupati un po'. E che dire quando il veterinario ci ha detto che si trattava di una frattura al piede, con tanto di rottura del legamento[3]! Niente da fare: in questo caso bisogna operare. E così è stato. Una settimana dopo Giada è stata operata. L'operazione è durata due ore e per fortuna sembra che sia andata bene. Ma lei è dovuta restare in clinica durante la notte, mentre noi invece pensavamo di poterla riportare a casa subito dopo. Durante la notte, verso le 3 e mezza, io mi sono svegliata improvvisamente... Non riuscivo più a dormire, mi sentivo strana... Il giorno dopo siamo finalmente andati a prenderla e... Giada non aveva un filo di voce! Il veterinario, che abita proprio sopra lo studio, con un'aria stanchissima, ci dice: "Ha abbaiato tutta la notte. Il suo cane ha una resistenza incredibile, non si è zittato nemmeno un minuto. E siccome la nostra camera da letto è proprio sopra l'ambulatorio, a un certo punto per poter dormire abbiamo dovuto metterla in sala d'aspetto..." Oh-oh, poveraccio... Appena entrata in macchina, Giada è crollata [4] e si è subito addormentata. E poi è cominciata la convalescenza [5]... Nuove visite dal veterinario, nuove fasciature [6]... Adesso sta meglio e tra un mese potremo cominciare a camminare un po' di più. Ma... che stress!

*

Che cosa ci vuole, secondo voi, per essere felici? I soldi, dice un proverbio, non danno la felicità. E invece sembra di sì. Non troppi però. Gli studiosi di molte ricerche internazionali sostengono che c'è un numero "magico", una cifra di reddito sopra la quale è inutile andare: essere più ricchi non aumenta il grado di felicità. Per gli Stati Uniti sarebbe una cifra compresa fra i 50 e i 75mila dollari all'anno. E per l'Italia si parla di 3500 euro al mese per una famiglia di tre persone con casa di proprietà [7]. Una cifra non altissima, ma superiore al reddito considerato minimo, che per una famiglia di tre persone corrisponde a 2400 euro mensili. La ricetta della felicità consisterebbe quindi nell'essere benestanti, ma non ricchi. E sapete perché? Perché spesso chi è molto ricco pensa solo a come arricchirsi [8] ancora di più e non è mai contento di quello che ha. Infatti la ricerca di beni materiali non finisce mai. Le persone veramente felici, invece, dicono gli studi, sono quelle che mettono al primo posto non i soldi, la carriera, gli status symbol e il lusso, ma piuttosto l'amicizia e gli affetti [9]. Semplice. Che ne dite? Eh, pensandoci bene potrebbe essere vero. Vi confesso che io a una cena raffinata in un ristorante di lusso, dove devo sempre stare attenta all'etichetta, senza poter veramente gustare il cibo, preferisco decisamente un picnic in campagna insieme ai miei amici. E a una corsa su una lussuosa Ferrari... preferisco una passeggiata nel bosco insieme a Giada!

* * *

E adesso, per concludere, passiamo a una domanda fondamentale per affrontare meglio il nuovo anno. Qualcuno di voi mi sa dire perché gli uomini non ascoltano con attenzione quello che dicono le donne? Sentite che cosa mi è successo qualche tempo fa. Grazie alla mia amica Virginia, ho scoperto quant'è buono il Campari orange. Due terzi di succo di arancia e un terzo di Bitter Campari, un po' di ghiaccio... squisito. Siccome il mio compagno va spesso all'estero per lavoro, una volta gli chiedo di comprarmi il Campari al duty free. Bene, torna a casa la sera e mi dà una bottiglia. "Oh che bello, ti sei ricordato! Grazie!" gli dico. Sì. Apro la busta e che c'è dentro? Una bottiglia di Cinzano bianco. "Scusa, amore, ma questo non è Campari, è Cinzano." "E non è lo stesso?" mi risponde come un angioletto [10]. "Eh no, non è la stessa cosa. Il Campari è rosso!" Lui non è molto convinto, ma dice okay. Dice che si è confuso perché cominciano tutti e due con la lettera "c". Mah, vabbè... Dopo un mese, di ritorno da un altro viaggio, la sera mi porta di nuovo una bottiglia. Oh, che sorpresa, mi ero quasi dimenticata! Apro il sacchetto, contentissima, pensando di poter fare subito il mio cocktail preferito... Che strano, penso, che bottiglia enorme. Sarà una confezione speciale del duty free? Guardo meglio e... cosa vedo? Una bottiglia da un litro e mezzo di Martini rosso! "Senti, scusa, ma che cosa hai comprato?" gli dico "Questo è Martini!" "Ma non mi avevi detto che lo volevi rosso...? Adesso è rosso! " Non ci posso credere! Vai a spiegargli che non si tratta solo della marca, ma del tipo di liquore! "Mah, forse mi sono confuso con le pubblicità..." cerca di scusarsi. "No" gli dico "il problema è un altro. Quando un tuo amico ti chiede di portargli un certo vino o un whisky particolare, allora non sbagli mai. Il problema è che non mi ascolti con attenzione! Te l'ho detto non so quante volte... È così difficile comprare una bottiglia di bitter Campari?!" "Che ti devo dire... strano... È meglio se me lo scrivo... Campari, hai detto, eh?" "No, no, grazie, non importa. Domani vado a comprarlo io. Altrimenti ci riempiamo di vermouth [11] e possiamo aprire un bar!" Che pazienza, con gli uomini...! Non ascoltano!

* * * Bene, eccoci qua, anche per oggi abbiamo finito. Io vi do appuntamento alla prossima puntata il 1° febbraio qui sul sito www.podclub.ch. Tra le altre cose vi parlerò di sprechi [12] alimentari. Sì, è un vero problema tutto il cibo che buttiamo via ogni giorno... Per adesso vi auguro una bella giornata e vi saluto: a presto!

1 mitica: come la protagonista di un mito, di una leggenda 2 la zampa posteriore: la zampa dietro 3 legamento: robusta struttura fibrosa che unisce due ossa 4 è crollata: è caduta improvvisamente addormentata 5 convalescenza: stato intermedio tra la malattia e la completa guarigione 6 fasciature: bende 7 con casa di proprietà: che possiede la casa in cui abita 8 arricchirsi: diventare più ricco 9 gli affetti: l'amore (riferito a un partner o ad altre persone a cui si vuole bene) 10 angioletto: piccolo angelo 11 vermuth: vino aromatizzato con erbe 12 spreco: consumo inutile o eccessivo di qualcosa

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