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ItalianLingQ, #85 Danilo and Rita - La Costa Concordia come il Titanic (Parte 1)

Danilo: Il Titanic era una nave passeggeri britannica, divenuta famosa per la collisione con un iceberg nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912, e il conseguente drammatico affondamento avvenuto nelle prime ore del giorno successivo.

Il Titanic, fu progettato per offrire un collegamento settimanale con l’America e garantire il dominio delle rotte oceaniche alla White Star Line.

Questo colosso del mare rappresentava la massima espressione della tecnologia navale ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo tanto è vero che i progettisti dichiararono che la nave era praticamente inaffondabile ma durante il suo viaggio inaugurale, entrò in collisione con un iceberg e alla fine affondò.

L’impatto provocò l’apertura di alcune falle lungo la fiancata destra del transatlantico, che affondò 2 ore e 40 minuti più tardi spezzandosi in due tronconi.

Nella sciagura, la più grande tragedia di tutti i tempi della storia della navigazione marittima, persero la vita 1500 persone degli oltre 2200 passeggeri imbarcati che erano compresi anche 800 persone di equipaggio

La nave partì per il suo primo e unico viaggio esattamente il 10 aprile del 1912 dall’Inghilterra verso New York, ed era comandata dal Capitano Edward John Smith. Per lui, il viaggio del nuovo transatlantico costituiva l’ultimo comando prima di andare in pensione, e rappresentava il coronamento di una lunga e brillante carriera durata 40 anni.

Esattamente alle 23 e 35, le vedette videro un iceberg di fronte alla nave. L’avvistamento avvenne a occhio nudo, a causa della mancanza dei binocoli, e quindi l’avvistamento avvenne in ritardo.

La mancanza dei binocoli - si appurò poi più avanti - era imputabile alla fretta di dover partire  nei tempi previsti, ragione per cui non furono distribuiti già a bordo prima della partenza.

Dopo l’avvistamento, il Primo Ufficiale virò immediatamente a sinistra ordinando di mettere le macchine indietro tutta, ma la nave viaggiava alla velocità di circa 22 nodi e non riuscì a rallentare in tempo per evitare l’impatto, in virtù anche dell’inerzia di cui era soggetta la massa del transatlantico.

Tutto questo discorso per dirti che a distanza esatta di 100 anni un altro transatlantico delle dimensioni del

Titanic, anzi forse qualche cosina di più, ha subito, più o meno la stessa sorte e stiamo parlando del Costa Concordia. Quello che non capisco è che nel 2012 una nave di questa stazza con 4200 persone a bordo possa subire un incidente come quello che ha subito il Concordia.

Rita: Una cosa ti sei dimenticato di dire ed è che il Titanic era stato pubblicizzato come inaffondabile perché aveva delle paratrie stagne che suddividevano la stiva in modo tale che si potesse fare fronte a delle falle.

Il problema è che inaffondabile non era affatto perché lo squarcio era così lungo che le paratie stagne non servivano a nulla perché l’acqua entrò in diverse paratie stagne. Il problema è stato con il Costa Concordia ancora lo stesso, ossia  lo squarcio era così lungo che è entrata acqua in due paratie stagne che è il massimo possibile per evitare l’affondamento.

Quindi da allora da questo punto di vista non è cambiato assolutamente nulla. Quello che invece avrebbe dovuto cambiare sarebbe stata la strumentazione di bordo che permette perfettamente di vedere se ci sono degli ostacoli. Quindi la cosa inspiegabile è proprio come sia stato possibile bypassare  tutta quella strumentazione di bordo.

Danilo: Infatti il  Titanic era un gioiello di tecnologia ed era ritenuto praticamente inaffondabile. La chiglia era dotata di un doppio fondo cellulare e lo scafo era suddiviso in 16 compartimenti stagni, le cui porte si potevano chiudere automaticamente dal ponte di comando. Questi comparti, però, non attraversavano tutta l’altezza dello scafo ma si fermavano al ponte più basso.

Il Titanic avrebbe potuto galleggiare anche con due dei compartimenti intermedi allagati oppure con tutti i primi quattro compartimenti di prua allagati. Lo scontro con l’iceberg però causò l’allagamento dei primi cinque compartimenti prodieri per cu la nave non reggendo al peso dell’acqua imbarcata affondò.

Ma aveva anche un altro difetto il Titanic, la qualità dell’acciaio, che non era perfetta ai tempi, non riuscivano a produrre un acciaio abbastanza consistente. Oltretutto quello che era utilizzato aveva il difetto che con le basse temperature diventava fragile per cui è stato un attimo poter aprire lo squarcio nella nave.

Però, appunto come hai detto, cento anni fa la strumentazione di bordo era praticamente inesistente, il Costa Concordia che è una nave nata nel 2006 per cui corredata della massima tecnologia elettronica possibile ed inimmaginabile con i sonar che sono in gradi di visualizzare la costa in tre dimensioni come abbia fatto a sbattere contro uno scoglio questo qui per me rimarrà sempre un mistero.

Rita: Ma, dunque, il comandante ha detto che ad un certo punto ha deciso di navigare a vista, questo perché, secondo me poi chissà che cosa verrà fuori, era talmente vicino a riva che sarebbe andato tutto in allarme per cui probabilmente ha spento tutto perché non poteva fare diversamente ed è andato a vista basandosi sulle mappe. Quello che non ci si spiega è, va bene andare a vista ma tutti gli altri che erano in plancia con lui cosa facevano?

Danilo: È questo quello che si stanno chiedendo tutti. Ora, non era soltanto il capitano a pilotare una nave di queste dimensioni, calcoliamo che è una nave lunga trecento metri viaggiava alla velocità di oltre 20 nodi e puntava dritto verso  l’isola per fare questo famoso inchino.

Praticamente l’inchino è un passaggio a breve distanza dalla costa con tutte le luci accese, con tutto il fasto della nave per farsi un po' di pubblicità e far vedere, insomma, la bellezza di questa nave che è veramente bella a vedersi fuori e stupenda a vedersi dentro.

Ora, insieme al capitano c’erano, appunto, anche il secondo e c’erano pure altre persone. Calcola che questa nave ha su diversi radar, diversi ecoscandaglii e qui che tutti si chiedono come mai nessuno sia intervenuto quando saranno suonati gli allarmi.

Questi ecoscandaglii hanno un sistema di allarme che se ti avvicini troppo oppure il pescaggio della nave diventa pericoloso immediatamente lanciano subito un allarme perché si provveda, ma sembra che la velocità sia stata talmente elevata che non abbia fatto in tempo a virare e di conseguenza ha creato uno squarcio di oltre 70 metri nel fianco della nave.

Rita: Mah, si capirà poi probabilmente con la scatola nera e anche con le registrazioni video che sono state recuperate, e poi anche li si è incominciato a dire che la scatola nera non funzionava perché quando è andato in blackout, c’è stato un blackout quasi subito ha smesso di funzionare un sacco di strumentazione ed in particolare anche tutte le luci interne e hanno smesso di funzionare e sembra non ci fossero dei generatori ridondanti per supplire almeno alle luci principali. La cosa più impressionante è che hanno smesso di funzionare anche le serrature elettroniche per cui molta gente è rimasta chiusa nelle cabine.



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Danilo: Il Titanic era una nave passeggeri britannica, divenuta famosa per la collisione con un iceberg nella notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912, e il conseguente drammatico affondamento avvenuto nelle prime ore del giorno successivo.

Il Titanic, fu progettato per offrire un collegamento settimanale con l’America e garantire il dominio delle rotte oceaniche alla White Star Line.

Questo colosso del mare rappresentava la massima espressione della tecnologia navale ed era il più grande e lussuoso transatlantico del mondo tanto è vero che i progettisti dichiararono che la nave era praticamente inaffondabile ma durante il suo viaggio inaugurale, entrò in collisione con un iceberg e alla fine affondò.

L’impatto provocò l’apertura di alcune falle lungo la fiancata destra del transatlantico, che affondò 2 ore e 40 minuti più tardi spezzandosi in due tronconi.

Nella sciagura, la più grande tragedia di tutti i tempi della storia della navigazione marittima, persero la vita 1500 persone degli oltre 2200 passeggeri imbarcati che erano compresi anche 800 persone di equipaggio

La nave partì per il suo primo e unico viaggio esattamente il 10 aprile del 1912 dall’Inghilterra verso New York, ed era comandata dal Capitano Edward John Smith. Per lui, il viaggio del nuovo transatlantico costituiva l’ultimo comando prima di andare in pensione, e rappresentava il coronamento di una lunga e brillante carriera durata 40 anni.

Esattamente alle 23 e 35, le vedette videro un iceberg di fronte alla nave. L’avvistamento avvenne a occhio nudo, a causa della mancanza dei binocoli, e quindi l’avvistamento avvenne in ritardo.

La mancanza dei binocoli - si appurò poi più avanti - era imputabile alla fretta di dover partire  nei tempi previsti, ragione per cui non furono distribuiti già a bordo prima della partenza.

Dopo l’avvistamento, il Primo Ufficiale virò immediatamente a sinistra ordinando di mettere le macchine indietro tutta, ma la nave viaggiava alla velocità di circa 22 nodi e non riuscì a rallentare in tempo per evitare l’impatto, in virtù anche dell’inerzia di cui era soggetta la massa del transatlantico.

Tutto questo discorso per dirti che a distanza esatta di 100 anni un altro transatlantico delle dimensioni del

Titanic, anzi forse qualche cosina di più, ha subito, più o meno la stessa sorte e stiamo parlando del Costa Concordia. Quello che non capisco è che nel 2012 una nave di questa stazza con 4200 persone a bordo possa subire un incidente come quello che ha subito il Concordia.

Rita: Una cosa ti sei dimenticato di dire ed è che il Titanic era stato pubblicizzato come inaffondabile perché aveva delle paratrie stagne che suddividevano la stiva in modo tale che si potesse fare fronte a delle falle.

Il problema è che inaffondabile non era affatto perché lo squarcio era così lungo che le paratie stagne non servivano a nulla perché l’acqua entrò in diverse paratie stagne. Il problema è stato con il Costa Concordia ancora lo stesso, ossia  lo squarcio era così lungo che è entrata acqua in due paratie stagne che è il massimo possibile per evitare l’affondamento.

Quindi da allora da questo punto di vista non è cambiato assolutamente nulla. Quello che invece avrebbe dovuto cambiare sarebbe stata la strumentazione di bordo che permette perfettamente di vedere se ci sono degli ostacoli. Quindi la cosa inspiegabile è proprio come sia stato possibile bypassare  tutta quella strumentazione di bordo.

Danilo: Infatti il  Titanic era un gioiello di tecnologia ed era ritenuto praticamente inaffondabile. La chiglia era dotata di un doppio fondo cellulare e lo scafo era suddiviso in 16 compartimenti stagni, le cui porte si potevano chiudere automaticamente dal ponte di comando. Questi comparti, però, non attraversavano tutta l’altezza dello scafo ma si fermavano al ponte più basso.

Il Titanic avrebbe potuto galleggiare anche con due dei compartimenti intermedi allagati oppure con tutti i primi quattro compartimenti di prua allagati. Lo scontro con l’iceberg però causò l’allagamento dei primi cinque compartimenti prodieri per cu la nave non reggendo al peso dell’acqua imbarcata affondò.

Ma aveva anche un altro difetto il Titanic, la qualità dell’acciaio, che non era perfetta ai tempi, non riuscivano a produrre un acciaio abbastanza consistente. Oltretutto quello che era utilizzato aveva il difetto che con le basse temperature diventava fragile per cui è stato un attimo poter aprire lo squarcio nella nave.

Però, appunto come hai detto, cento anni fa la strumentazione di bordo era praticamente inesistente, il Costa Concordia che è una nave nata nel 2006 per cui corredata della massima tecnologia elettronica possibile ed inimmaginabile con i sonar che sono in gradi di visualizzare la costa in tre dimensioni come abbia fatto a sbattere contro uno scoglio questo qui per me rimarrà sempre un mistero.

Rita: Ma, dunque, il comandante ha detto che ad un certo punto ha deciso di navigare a vista, questo perché, secondo me poi chissà che cosa verrà fuori, era talmente vicino a riva che sarebbe andato tutto in allarme per cui probabilmente ha spento tutto perché non poteva fare diversamente ed è andato a vista basandosi sulle mappe. Quello che non ci si spiega è, va bene andare a vista ma tutti gli altri che erano in plancia con lui cosa facevano?

Danilo: È questo quello che si stanno chiedendo tutti. Ora, non era soltanto il capitano a pilotare una nave di queste dimensioni, calcoliamo che è una nave lunga trecento metri viaggiava alla velocità di oltre 20 nodi e puntava dritto verso  l’isola per fare questo famoso inchino.

Praticamente l’inchino è un passaggio a breve distanza dalla costa con tutte le luci accese, con tutto il fasto della nave per farsi un po' di pubblicità e far vedere, insomma, la bellezza di questa nave che è veramente bella a vedersi fuori e stupenda a vedersi dentro.

Ora, insieme al capitano c’erano, appunto, anche il secondo e c’erano pure altre persone. Calcola che questa nave ha su diversi radar, diversi ecoscandaglii e qui che tutti si chiedono come mai nessuno sia intervenuto quando saranno suonati gli allarmi.

Questi ecoscandaglii hanno un sistema di allarme che se ti avvicini troppo oppure il pescaggio della nave diventa pericoloso immediatamente lanciano subito un allarme perché si provveda, ma sembra che la velocità sia stata talmente elevata che non abbia fatto in tempo a virare e di conseguenza ha creato uno squarcio di oltre 70 metri nel fianco della nave.

Rita: Mah, si capirà poi probabilmente con la scatola nera e anche con le registrazioni video che sono state recuperate, e poi anche li si è incominciato a dire che la scatola nera non funzionava perché quando è andato in blackout, c’è stato un blackout quasi subito ha smesso di funzionare un sacco di strumentazione ed in particolare anche tutte le luci interne e hanno smesso di funzionare e sembra non ci fossero dei generatori ridondanti per supplire almeno alle luci principali. La cosa più impressionante è che hanno smesso di funzionare anche le serrature elettroniche per cui molta gente è rimasta chiusa nelle cabine.


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