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ItalianLingQ, #8 Valeria e Alessia – Una giovane attrice di teatro

Giornalista: Alessia, non abbiamo molto tempo, cosa ti ha spinto a diventare attrice?

Alessia: Beh!

Un po' è stato il caso, anche se fin da piccola avevo la passione per il teatro e quando andavo a vedere con mio padre le rappresentazioni teatrali, ne subivo il fascino.

Giornalista: Hai studiato recitazione?

Alessia: Naturalmente sì, ho frequentato una scuola di teatro.

Giornalista: Ti ricordi i tuoi primi ingaggi?

Alessia: Come no!

Ho lavorato negli spot pubblicitari, piccole parti in alcuni film ed altre cose dello stesso tipo. Poi, finalmente, ho avuto l’occasione della mia vita….

Giornalista: Qual è stata la svolta alla tua carriera?

Alessia: L’incontro con un regista che mi ha affidato delle parti importanti, si è fidato di me, delle mie capacità interpretative.

Giornalista: Un atto di coraggio da parte del regista, visto che non eri conosciuta al grande pubblico.

Alessia: Sì, è vero, però tra me e lui si è instaurato subito un grande feeling, lavorativo naturalmente.

Ho sentito subito la responsabilità che mi aveva affidato ed ho fatto del mio meglio, anche di più, per non deluderlo….

Giornalista: La fatica è stata ripagata, mi pare.

Alessia: Hai ragione, lo spettacolo che è in scena in questi giorni al Teatro Grande di Ravenna mi sta dando molte soddisfazioni.

Giornalista: Cosa ti accomuna ad Eva, il personaggio che interpreti nel tuo spettacolo?

Alessia: Tante cose: il modo di vivere, l’amore, i sentimenti, il rapporto con gli altri…….

Giornalista: Però Eva si dedica anima e corpo all’amore, e tu?

Alessia: L’amore per me è una cosa troppo seria, adesso non ho tempo.

Giornalista: Alessia, hai un ideale di uomo?

Alessia: No, un uomo mi piace solo se ho la possibilità di frequentarlo a lungo.

Adesso potrei solo instaurare rapporti mordi e fuggi, sono sempre in giro per le città d’Italia con la compagnia… L’amore per me è qualcosa di più….. una casa, la famiglia, i figli……

Giornalista:  Potresti definirlo?

Cos’è per te l’amore?

Alessia: È difficile da definire…  forse lo è ancora di più a 20 anni.

Mi sento in una fase di preparazione della mia vita, come se avessi ancora da fare un lungo cammino.

Giornalista: Ti piacerebbe recitare per la televisione o per il cinema?

Oltre che per il teatro, naturalmente.

Alessia: Io amo recitare, l’ho già detto, trasmettere sentimenti ed emozioni, il mezzo non ha importanza e mi sento ancora troppo giovane per decretare quale sia la strada migliore per trasmettere le mie emozioni al pubblico.

Giornalista: C’è un regista con cui ti piacerebbe recitare?

Alessia: Eh, un grande sogno!

Mi piacerebbe recitare con i più grandi registi. Non oso neanche pensare ad uno dei nomi dell’universo cinematografico italiano e mondiale.

Giornalista: L’ultimo libro letto?

Alessia:Aspetta, “Gita al faro”, di Virginia Woolf

Giornalista: Un tuo pregio?

Alessia:Questa è facile…la mia disponibilità

Giornalista: E un tuo difetto?

Alessia:Mi devo confessare, arrivo sempre tardi.

Figuratevi che anche il giorno del mio primo provino sono arrivata tardissimo! Era già quasi tutto finito e quando ho capito l’errore che avevo fatto mi sono sentita gelare….ma forse per questo motivo, senza la confusione degli attori in giro, infatti erano già andati via quasi tutti, il regista mi ha notato. Ero in disparte, quasi piangevo e lui mi ha fatto provare, forse intenerito da questa tristezza. Così il mio difetto si è trasformato in pregio.

Giornalista: Puoi raccontarci un aneddoto tra i tuoi ricordi?

Alessia: Sì, ricordo il mio primo giorno di scuola, forse come per tutti i bambini del mondo,un giorno importante, emozionante.

Avevo cambiato città da poche settimane e quindi per me quello è stato veramente un giorno molto importante. Lì, non conoscevo proprio nessuno. Ero una bambina molto timida e facevo una fatica estrema anche a sorridere. Mi ero  preparata proprio bene per quel primo giorno di scuola. Avevo preparato tutto: il vestito, le scarpe, lo zainetto, avevo  persino pensato  a come legarmi i capelli. Poi, arrivata a scuola, mentre mi sedevo al mio banco ho sentito uno strappo: mi si era completamente lacerata la gonna e non mi sono più mossa dal banco per tutto il giorno. I miei compagni, ma anche la maestra, mi guardavano come se fossi stata una marziana. È stata proprio una giornata terribile!

Giornalista: Povera Alessia, com’è finita, poi?

Alessia: Quando è venuta a prendermi mia madre, in lacrime le ho spiegato cosa mi fosse successo,  lei si è tolta la giacca per coprirmi e così sono andata a casa.

Giornalista: La maestra avrà capito senz’altro le ragioni del tuo comportamento?

Alessia: Sì, sì, dopo non ho avuto alcun problema.

Sono ritornata ad essere la bambina di sempre e piano piano mi sono inserita nel gruppo e ho, piano, riacquistato quella spensieratezza, quell’allegria e quell’ottimismo che avevo perso con il trasferimento della mia famiglia.

Giornalista: Raccontaci dei tuoi genitori.

Come sono i rapporti di Alessia con mamma e papà?

Alessia: Come per tutti i ragazzi, a volte sono conflittuali e a volte idilliaci.

È tutto nella norma.

Giornalista: È vero, hai ragione, è sempre così....... I tuoi genitori hanno incoraggiato le tue scelte professionali o ti hanno contrastato?

Alessia: Beh, non è stato facile far capire loro che la mia strada fosse quella dello spettacolo…… All’inizio hanno contrastato ogni mia scelta, la scuola di recitazione, le mie stesse amicizie, poi, però hanno capito che facevo sul serio, che il mio non era solo un gioco, un capriccio,  un entusiasmo di un momento e da allora sono diventati i miei più accaniti fan.

Anche perché non ho tralasciato comunque la scuola e, dopo, ho fatto anche  l’università, così come volevano loro.

Giornalista: Ah, una ragazza modello, a tutto tondo!

Alessia: Beh, non esageriamo adesso … ho fatto solo il mio dovere, non sono di certo l’ultima e neanche l’unica ragazza così .

Giornalista: Che facoltà hai frequentato?

Alessia: Guarda, ho scelto Discipline dello spettacolo, tutto in linea con la mia passione.

Giornalista: Ti sei già laureata?

Ti manca ancora molto?

Alessia: Purtroppo ancora non ho finito, nel senso che devo….sto completando insomma la mia tesi e spero  di discuterla in Ottobre, e questo sempre che riesca a prepararmi a dovere come vorrei, visto che il tempo da dedicare allo studio è veramente limitatissimo.

La tournée è molto impegnativa!

Giornalista: Possiamo sapere l’argomento della tua tesi o ti sembra che siamo un po' troppo indiscreti?

Alessia: No, no non siete assolutamente indiscreti; ho scelto la storia del circo nella Francia post Rivoluzione, un argomento, riconosco, un po' particolare.

Giornalista: Sorprendente!

Ma come mai un simile argomento?

Alessia: In effetti…ritengo che il circo sia la massima espressione della teatralità popolare e, tra l’altro, la Francia, a mio parere, la culla di questa arte che non conosce mode e che si è tramandata fino a noi senza soluzione di continuità.

Giornalista: È stato difficile, per te, trovare i testi per la ricerca?

Alessia: Sì, abbastanza, ma ciò che ha dato una svolta definitiva alla preparazione della mia  tesi è stato l' incontro con gli artisti circensi di oggi, artisti completi, spesso senza nome ma con una grandissima professionalità.

Giornalista: E questo ha inciso anche sulla tua crescita come artista?

Alessia: Certo, certo, mi ha arricchita e direi, senza timore di smentite, completata.

Giornalista: Con questo tuo studio avrai sicuramente confrontato la vita degli artisti circensi nelle varie epoche.

Secondo te, è cambiata? E in che cosa?

Alessia: Direi che nella sostanza è rimasta sempre la stessa.

Sono artisti di cuore, tutti dediti all’arte con la A maiuscola; l’arte con la A maiuscola, quella vera, quella che possiamo incontrare, a volte, negli artisti di strada.

Giornalista: Programmi per il futuro?

Ci vuoi anticipare qualcosa?

Alessia: Sì, al termine di questa stagione vorrei dedicarmi completamente ad un sogno che spero di concretizzare presto.

Giornalista: Ne vuoi parlare o pensi che questa non sia la sede?

Alessia: Sinceramente preferirei di no.

Sai, nel mondo dello spettacolo si è tutti un po' superstiziosi e non verrei essere io la prima ad infrangere questa regola. Però ti farò delle anticipazioni…

Giornalista: Bene, bene, siamo proprio tutti curiosi…

Alessia: Sì, sto lavorando ad una sceneggiatura che spero ….beh no, no…lasciamo perdere.

……………

Giornalista: Ma proprio non ci vuoi anticipare nulla?

Alessia:  No, meglio di no.

È una cosa troppo importante per me. Spero di  parlarne dopo.

Giornalista: Allora spero che tu ti possa ricordare di noi, di questa intervista per una prossima anteprima sulla tua sceneggiatura.

Alessia: Sì, sicuramente sarai la prima a conoscere i dettagli, appena possibile.

Ma c’è una cosa di cui possiamo parlare che è una novità assoluta…

Giornalista: una novità?

Dimmi  tutto…

Alessia: Ho saputo che alcuni miei ammiratori hanno creato il primo “Alessia Fronte Fan Club” e realizzato un sito con la raccolta delle mie foto, ci sono anche le recensioni sui miei spettacoli ed un blog in cui si scambiano notizie sul mio tour.

Durante il prossimo mese, tutti gli iscritti al club, ma non solo loro, potranno incontrarmi sul sito e parlare con me.

Giornalista: Ottima idea, finalmente un fan club veramente interattivo, tu sarai la protagonista, la protagonista che scende sul serio in mezzo al suo pubblico.

Alessia: Sì, è vero, vorrei tanto mantenere sempre questo filo diretto con chi mi ama.

Penso infatti che da questi incontri io possa trarre spunti di riflessione edi arricchimento ed anche idee per nuovi spettacoli.

Giornalista: Una scelta intelligente e coraggiosa, pensi di poter sostenere questo impegno anche quando i ritmi di lavoro si faranno più serrati?

Non hai paura di deludere il tuo pubblico?

Alessia: No, no ritengo indispensabile questo rapporto.

Non mi conosci abbastanza: quando io do la mia parola sono sicura di poterla mantenere. Anzi faccio sempre di tutto per rispettare i miei impegni.

Giornalista: A proposito di impegni, quale…quali saranno i prossimi?

Alessia: Oltre a portare in giro per tutta la stagione invernale questo spettacolo, parteciperò ad una serie televisiva di approfondimenti sul teatro che mi impegnerà per tutto l’autunno.

Giornalista: Non pensi che tutti questi impegni ti faranno ritardare la discussione della tua tesi?

Alessia: No, no, gli impegni di cui ti ho parlato hanno una scansione tale che mi permetterà di completare i miei studi universitari.

Giornalista: E dopo?

Alessia: Tanti programmi, dopo.

Prima di iniziare qualsiasi altra cosa, però, mi concederò un lungo viaggio negli Stati Uniti e questo non soltanto per godermi un po' di riposo ma anche per perfezionare la lingua e, perché no, anche per cercare delle possibilità di lavoro oltre oceano.

Giornalista: Abbiamo conosciuto una Alessia inedita, piena di impegni e programmi solidi per il suo futuro.

È stato un vero piacere parlare con te.

Alessia: Ti ringrazio di cuore.

Posso dire anch’io la stessa cosa, difficilmente mi capita di parlare così apertamente con una giornalista, così come mi è capitato con te. Grazie ancora.

Giornalista: Sono sicura che chi leggerà questa intervista avrà il piacere di scoprire aspetti nuovi del tuo carattere ed è tutto questo che ti renderà ancora più simpatica.

In bocca al lupo, Alessia, in bocca al lupo per il tuo futuro.

Ma naturalmente, crepi!

Un saluto a tutti.



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Giornalista: Alessia, non abbiamo molto tempo, cosa ti ha spinto a diventare attrice?

Alessia: Beh!

Un po' è stato il caso, anche se fin da piccola avevo la passione per il teatro e quando andavo a vedere con mio padre le rappresentazioni teatrali, ne subivo il fascino.

Giornalista: Hai studiato recitazione?

Alessia: Naturalmente sì, ho frequentato una scuola di teatro.

Giornalista: Ti ricordi i tuoi primi ingaggi?

Alessia: Come no!

Ho lavorato negli spot pubblicitari, piccole parti in alcuni film ed altre cose dello stesso tipo. Poi, finalmente, ho avuto l’occasione della mia vita….

Giornalista: Qual è stata la svolta alla tua carriera?

Alessia: L’incontro con un regista che mi ha affidato delle parti importanti, si è fidato di me, delle mie capacità interpretative.

Giornalista: Un atto di coraggio da parte del regista, visto che non eri conosciuta al grande pubblico.

Alessia: Sì, è vero, però tra me e lui si è instaurato subito un grande feeling, lavorativo naturalmente.

Ho sentito subito la responsabilità che mi aveva affidato ed ho fatto del mio meglio, anche di più, per non deluderlo….

Giornalista: La fatica è stata ripagata, mi pare.

Alessia: Hai ragione, lo spettacolo che è in scena in questi giorni al Teatro Grande di Ravenna mi sta dando molte soddisfazioni.

Giornalista: Cosa ti accomuna ad Eva, il personaggio che interpreti nel tuo spettacolo?

Alessia: Tante cose: il modo di vivere, l’amore, i sentimenti, il rapporto con gli altri…….

Giornalista: Però Eva si dedica anima e corpo all’amore, e tu?

Alessia: L’amore per me è una cosa troppo seria, adesso non ho tempo.

Giornalista: Alessia, hai un ideale di uomo?

Alessia: No, un uomo mi piace solo se ho la possibilità di frequentarlo a lungo.

Adesso potrei solo instaurare rapporti mordi e fuggi, sono sempre in giro per le città d’Italia con la compagnia… L’amore per me è qualcosa di più….. una casa, la famiglia, i figli……

Giornalista:  Potresti definirlo?

Cos’è per te l’amore?

Alessia: È difficile da definire…  forse lo è ancora di più a 20 anni.

Mi sento in una fase di preparazione della mia vita, come se avessi ancora da fare un lungo cammino.

Giornalista: Ti piacerebbe recitare per la televisione o per il cinema?

Oltre che per il teatro, naturalmente.

Alessia: Io amo recitare, l’ho già detto, trasmettere sentimenti ed emozioni, il mezzo non ha importanza e mi sento ancora troppo giovane per decretare quale sia la strada migliore per trasmettere le mie emozioni al pubblico.

Giornalista: C’è un regista con cui ti piacerebbe recitare?

Alessia: Eh, un grande sogno!

Mi piacerebbe recitare con i più grandi registi. Non oso neanche pensare ad uno dei nomi dell’universo cinematografico italiano e mondiale.

Giornalista: L’ultimo libro letto?

Alessia:Aspetta, “Gita al faro”, di Virginia Woolf

Giornalista: Un tuo pregio?

Alessia:Questa è facile…la mia disponibilità

Giornalista: E un tuo difetto?

Alessia:Mi devo confessare, arrivo sempre tardi.

Figuratevi che anche il giorno del mio primo provino sono arrivata tardissimo! Era già quasi tutto finito e quando ho capito l’errore che avevo fatto mi sono sentita gelare….ma forse per questo motivo, senza la confusione degli attori in giro, infatti erano già andati via quasi tutti, il regista mi ha notato. Ero in disparte, quasi piangevo e lui mi ha fatto provare, forse intenerito da questa tristezza. Così il mio difetto si è trasformato in pregio.

Giornalista: Puoi raccontarci un aneddoto tra i tuoi ricordi?

Alessia: Sì, ricordo il mio primo giorno di scuola, forse come per tutti i bambini del mondo,un giorno importante, emozionante.

Avevo cambiato città da poche settimane e quindi per me quello è stato veramente un giorno molto importante. Lì, non conoscevo proprio nessuno. Ero una bambina molto timida e facevo una fatica estrema anche a sorridere. Mi ero  preparata proprio bene per quel primo giorno di scuola. Avevo preparato tutto: il vestito, le scarpe, lo zainetto, avevo  persino pensato  a come legarmi i capelli. Poi, arrivata a scuola, mentre mi sedevo al mio banco ho sentito uno strappo: mi si era completamente lacerata la gonna e non mi sono più mossa dal banco per tutto il giorno. I miei compagni, ma anche la maestra, mi guardavano come se fossi stata una marziana. È stata proprio una giornata terribile!

Giornalista: Povera Alessia, com’è finita, poi?

Alessia: Quando è venuta a prendermi mia madre, in lacrime le ho spiegato cosa mi fosse successo,  lei si è tolta la giacca per coprirmi e così sono andata a casa.

Giornalista: La maestra avrà capito senz’altro le ragioni del tuo comportamento?

Alessia: Sì, sì, dopo non ho avuto alcun problema.

Sono ritornata ad essere la bambina di sempre e piano piano mi sono inserita nel gruppo e ho, piano, riacquistato quella spensieratezza, quell’allegria e quell’ottimismo che avevo perso con il trasferimento della mia famiglia.

Giornalista: Raccontaci dei tuoi genitori.

Come sono i rapporti di Alessia con mamma e papà?

Alessia: Come per tutti i ragazzi, a volte sono conflittuali e a volte idilliaci.

È tutto nella norma.

Giornalista: È vero, hai ragione, è sempre così....... I tuoi genitori hanno incoraggiato le tue scelte professionali o ti hanno contrastato?

Alessia: Beh, non è stato facile far capire loro che la mia strada fosse quella dello spettacolo…… All’inizio hanno contrastato ogni mia scelta, la scuola di recitazione, le mie stesse amicizie, poi, però hanno capito che facevo sul serio, che il mio non era solo un gioco, un capriccio,  un entusiasmo di un momento e da allora sono diventati i miei più accaniti fan.

Anche perché non ho tralasciato comunque la scuola e, dopo, ho fatto anche  l’università, così come volevano loro.

Giornalista: Ah, una ragazza modello, a tutto tondo!

Alessia: Beh, non esageriamo adesso … ho fatto solo il mio dovere, non sono di certo l’ultima e neanche l’unica ragazza così .

Giornalista: Che facoltà hai frequentato?

Alessia: Guarda, ho scelto Discipline dello spettacolo, tutto in linea con la mia passione.

Giornalista: Ti sei già laureata?

Ti manca ancora molto?

Alessia: Purtroppo ancora non ho finito, nel senso che devo….sto completando insomma la mia tesi e spero  di discuterla in Ottobre, e questo sempre che riesca a prepararmi a dovere come vorrei, visto che il tempo da dedicare allo studio è veramente limitatissimo.

La tournée è molto impegnativa!

Giornalista: Possiamo sapere l’argomento della tua tesi o ti sembra che siamo un po' troppo indiscreti?

Alessia: No, no non siete assolutamente indiscreti; ho scelto la storia del circo nella Francia post Rivoluzione, un argomento, riconosco, un po' particolare.

Giornalista: Sorprendente!

Ma come mai un simile argomento?

Alessia: In effetti…ritengo che il circo sia la massima espressione della teatralità popolare e, tra l’altro, la Francia, a mio parere, la culla di questa arte che non conosce mode e che si è tramandata fino a noi senza soluzione di continuità.

Giornalista: È stato difficile, per te, trovare i testi per la ricerca?

Alessia: Sì, abbastanza, ma ciò che ha dato una svolta definitiva alla preparazione della mia  tesi è stato l' incontro con gli artisti circensi di oggi, artisti completi, spesso senza nome ma con una grandissima professionalità.

Giornalista: E questo ha inciso anche sulla tua crescita come artista?

Alessia: Certo, certo, mi ha arricchita e direi, senza timore di smentite, completata.

Giornalista: Con questo tuo studio avrai sicuramente confrontato la vita degli artisti circensi nelle varie epoche.

Secondo te, è cambiata? E in che cosa?

Alessia: Direi che nella sostanza è rimasta sempre la stessa.

Sono artisti di cuore, tutti dediti all’arte con la A maiuscola; l’arte con la A maiuscola, quella vera, quella che possiamo incontrare, a volte, negli artisti di strada.

Giornalista: Programmi per il futuro?

Ci vuoi anticipare qualcosa?

Alessia: Sì, al termine di questa stagione vorrei dedicarmi completamente ad un sogno che spero di concretizzare presto.

Giornalista: Ne vuoi parlare o pensi che questa non sia la sede?

Alessia: Sinceramente preferirei di no.

Sai, nel mondo dello spettacolo si è tutti un po' superstiziosi e non verrei essere io la prima ad infrangere questa regola. Però ti farò delle anticipazioni…

Giornalista: Bene, bene, siamo proprio tutti curiosi…

Alessia: Sì, sto lavorando ad una sceneggiatura che spero ….beh no, no…lasciamo perdere.

……………

Giornalista: Ma proprio non ci vuoi anticipare nulla?

Alessia:  No, meglio di no.

È una cosa troppo importante per me. Spero di  parlarne dopo.

Giornalista: Allora spero che tu ti possa ricordare di noi, di questa intervista per una prossima anteprima sulla tua sceneggiatura.

Alessia: Sì, sicuramente sarai la prima a conoscere i dettagli, appena possibile.

Ma c’è una cosa di cui possiamo parlare che è una novità assoluta…

Giornalista: una novità?

Dimmi  tutto…

Alessia: Ho saputo che alcuni miei ammiratori hanno creato il primo “Alessia Fronte Fan Club” e realizzato un sito con la raccolta delle mie foto, ci sono anche le recensioni sui miei spettacoli ed un blog in cui si scambiano notizie sul mio tour.

Durante il prossimo mese, tutti gli iscritti al club, ma non solo loro, potranno incontrarmi sul sito e parlare con me.

Giornalista: Ottima idea, finalmente un fan club veramente interattivo, tu sarai la protagonista, la protagonista che scende sul serio in mezzo al suo pubblico.

Alessia: Sì, è vero, vorrei tanto mantenere sempre questo filo diretto con chi mi ama.

Penso infatti che da questi incontri io possa trarre spunti di riflessione edi arricchimento ed anche idee per nuovi spettacoli.

Giornalista: Una scelta intelligente e coraggiosa, pensi di poter sostenere questo impegno anche quando i ritmi di lavoro si faranno più serrati?

Non hai paura di deludere il tuo pubblico?

Alessia: No, no ritengo indispensabile questo rapporto.

Non mi conosci abbastanza: quando io do la mia parola sono sicura di poterla mantenere. Anzi faccio sempre di tutto per rispettare i miei impegni.

Giornalista: A proposito di impegni, quale…quali saranno i prossimi?

Alessia: Oltre a portare in giro per tutta la stagione invernale questo spettacolo, parteciperò ad una serie televisiva di approfondimenti sul teatro che mi impegnerà per tutto l’autunno.

Giornalista: Non pensi che tutti questi impegni ti faranno ritardare la discussione della tua tesi?

Alessia: No, no, gli impegni di cui ti ho parlato hanno una scansione tale che mi permetterà di completare i miei studi universitari.

Giornalista: E dopo?

Alessia: Tanti programmi, dopo.

Prima di iniziare qualsiasi altra cosa, però, mi concederò un lungo viaggio negli Stati Uniti e questo non soltanto per godermi un po' di riposo ma anche per perfezionare la lingua e, perché no, anche per cercare delle possibilità di lavoro oltre oceano.

Giornalista: Abbiamo conosciuto una Alessia inedita, piena di impegni e programmi solidi per il suo futuro.

È stato un vero piacere parlare con te.

Alessia: Ti ringrazio di cuore.

Posso dire anch’io la stessa cosa, difficilmente mi capita di parlare così apertamente con una giornalista, così come mi è capitato con te. Grazie ancora.

Giornalista: Sono sicura che chi leggerà questa intervista avrà il piacere di scoprire aspetti nuovi del tuo carattere ed è tutto questo che ti renderà ancora più simpatica.

In bocca al lupo, Alessia, in bocca al lupo per il tuo futuro.

Ma naturalmente, crepi!

Un saluto a tutti.


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