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ItalianLingQ, #79 Danilo and Rita - Roma e l'impero Romano (Part 1)

Molti turisti, che vanno a visitare Roma, secondo me si sono chiesti che cosa vuol dire il simbolo di Roma, ossia la Lupa con i due Gemelli.

E tu pensi che non lo sappiano?

Perché, si in effetti, può darsi che a noi sembri naturale perché siamo nati qui invece tanta gente nel mondo non lo sa. Hai ragione! dai racconta allora. Beh come italiani noi ovviamente la sappiamo la storia. La storia di Roma incomincia circa ottocento anni prima della nascita di Gesù Cristo, il Re Numintore di Albalonga  viene spodestato dal fratello Amulio, che costringe sua nipote Rea Silvia, figlia di Numitore, a diventare vestale e a fare quindi voto di castità onde impedirle di generare un possibile pretendente al trono. La fanciulla però, invece, rimane incinta e per evitare la pena di morte disse che il dio Marte si era invaghito di lei e l’aveva così messa incinta.

Il Re Amulio, saputo della nascita dei due gemelli, ne ordina subito l’assassinio per annegamento, ma il servo  incaricato di uccidere i due gemelli non ha il coraggio e decide di mettere questi due bambini in una cesta ed affidarli al fiume Tevere    La cesta nella quale erano stati adagiati si arenerà, presso il colle Palatino dove i due gemelli vengono trovati e allattati da una lupa che aveva perso i cuccioli. Nel frattempo passava nei pressi un pastore che portava il suo gregge a pascolare e visti i due gemelli li prese e li portò a casa e li allevò con la sua moglie. I due gemelli Romolo e Remo una volta divenuti adulti e conosciuta la propria origine, fanno ritorno ad Albalonga, uccidono il Re Amulio, e rimettono sul trono il nonno Numitore. Romolo e Remo, non volendo abitare ad Albalonga  senza potervi regnare almeno fino a quando era in vita il nonno materno, ottengono il permesso di andare a fondare una nuova città, nel luogo dove sono cresciuti. Romolo vuole chiamarla Roma ed edificarla sul colle Palatino, mentre Remo la vuole battezzare Remora e fondarla sul colle Aventino. Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro da parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. La leggenda racconta che Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato, il solco sacro appena tracciato che delimitava il perimetro della città e quindi Romolo, al colmo dell’ira, l’avrebbe ammazzato aggiungendo queste parole di sfida: «Così, d’ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura». In questo modo Romolo s’impossessò da solo del potere e la città appena fondata prese il nome del suo fondatore - Roma. La città di Roma, di forma quadrata fu quindi fondata sul colle Palatino e Romolo divenne il primo Re di Roma. La data della fondazione di Roma è stata fissata dagli storici al 21 aprile dell’anno 753 avanti Cristo Pur non essendo il più vasto impero mai esistito, spettando tale primato innanzitutto all’Impero Mongolo, quello di Roma però è considerato il più grande in termini di gestione e qualità del territorio, di organizzazione socio-politica e di importanza del segno lasciato nella storia dell’umanità. Ci siamo dimenticati di dire però una cosa molto importante quando i due gemelli scesero il fiume e si arenarono incominciarono a piangere perché, ovviamente, avevano fame passò di lì una Lupa che aveva perso i suoi cuccioli e li aveva allattati ecco è questo il simbolo di Roma: una lupa che allatta i due bambini. Più tardi è poi passato il pastore e li ha visti e portati a casa.

Beh, quindi riassumendo: la lupa ha salvato la vita a Romolo e Remo e dopo di che è successo questo fattaccio però bisogna anche dire che anche noi siamo figli di un fratricidio perché discendiamo tutti da Caino che ha ucciso Abele, siccome Caino era figlio di Adamo praticamente tutto il genere umano è nato da un fratricidio. Per cui, insomma, siamo sempre nella stessa situazione già a quei tempi gli uomini si macchiavano di colpe molto gravi e non c’è da stupirsi se anche adesso il mondo non vada molto bene.

Beh questo qui è una cosa innata nell’uomo di ammazzarsi però, ritornando a Roma, quando appunto la città fu fondata era una piccola città ma pian piano molte persone si aggregarono a questa città. Pian pianino la città divenne potente, incominciò a costituire un esercito e incominciò a conquistare i terreni intorno. Pian piano questa espansione si fece sempre più grande, sempre più grande fino ad arrivare ad occupare praticamente tutta la zona che attualmente è l’Europa fondando così l’impero Romano. L’impero Romano si estendeva dai confini della Cina fino all’Inghilterra, la Spagna parte anche del nord Africa ed era veramente un impero possente perché a differenza dei barbari i Romani quando conquistavano un territorio invece di uccidere, ammazzare e razziare quel che trovavano incominciavano invece a costruire ponti, strade, acquedotti e mettevano la gente in condizione di lavorare in tutta tranquillità perché l’esercito li proteggeva e costruendo appunto mulini, costruendo edifici e un sacco di cose la gente lavorava tranquilla. Ovviamente c’era un tornaconto che i Romani riscuotevano delle tasse però mantenevano la pace e sfruttavano il territorio in modo intelligente perché portavano cultura, tanto è vero che l’attuale nostra cultura deriva proprio dal tempo dei romani.

Si, questo è andato molto bene per molto tempo perché l’impero romano finì nel millequattrocento settantasei giusto?

Si, l’impero romano d’oriente.

Quindi  era l’impero romano d’oriente, quello d’occidente era già caduto mille anni prima però, voglio dire, si tratta di un impero che è riuscito a sopravvivere a se stesso per un periodo lunghissimo e questo significa che doveva avere delle basi solide anche se l’impero romano d’oriente è sopravvissuto attraverso una decadenza che è stata portata avanti per centinaia di anni a livello anche non solo amministrativo ma anche etico, morale, culturale qualche cosa di buono è avvenuto lo stesso però il periodo aureo dell’impero romano è poi quello dell’impero romano d’occidente. Che cosa è rimasto? È rimasta la città di Roma e resti romani in tutta Europa e anche al di fuori dell’Europa persino, beh in nord Africa ovviamente e in medio Oriente, ma la lingua latina è diventata poi l’italiano a partire da Dante Alighieri che è stato il primo a scrivere un’opera in volgare, la Divina Commedia, che per altro è anche una delle più grandi opere letterarie di tutti i tempi, quindi l’italiano è incominciato molto bene. Ma in realtà molte persone di lingua inglese non sanno che tantissimi termini che loro utilizzano sono termini latini, sia deformati e inglesizzati sia anche precisamente latini. Ad esempio quella che viene chiamato I.E. I dot E dot molti inglesi non sanno che vuole dire  - It Est  - cioè  - questo è  - ossia  - cioè  - oppure  N.B. Nota Bene NB N dot B dot Nota Bene ossia  - tieni presente con attenzione – P.S. P dot S dot che si scrive dopo le lettre – Post Scriptum – ossia – dopo lo scritto-  e così via.



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Molti turisti, che vanno a visitare Roma, secondo me si sono chiesti che cosa vuol dire il simbolo di Roma, ossia la Lupa con i due Gemelli.

E tu pensi che non lo sappiano?

Perché, si in effetti, può darsi che a noi sembri naturale perché siamo nati qui invece tanta gente nel mondo non lo sa. Hai ragione! dai racconta allora. Beh come italiani noi ovviamente la sappiamo la storia. La storia di Roma incomincia circa ottocento anni prima della nascita di Gesù Cristo, il Re Numintore di Albalonga  viene spodestato dal fratello Amulio, che costringe sua nipote Rea Silvia, figlia di Numitore, a diventare vestale e a fare quindi voto di castità onde impedirle di generare un possibile pretendente al trono. La fanciulla però, invece, rimane incinta e per evitare la pena di morte disse che il dio Marte si era invaghito di lei e l’aveva così messa incinta.

Il Re Amulio, saputo della nascita dei due gemelli, ne ordina subito l’assassinio per annegamento, ma il servo  incaricato di uccidere i due gemelli non ha il coraggio e decide di mettere questi due bambini in una cesta ed affidarli al fiume Tevere    La cesta nella quale erano stati adagiati si arenerà, presso il colle Palatino dove i due gemelli vengono trovati e allattati da una lupa che aveva perso i cuccioli. Nel frattempo passava nei pressi un pastore che portava il suo gregge a pascolare e visti i due gemelli li prese e li portò a casa e li allevò con la sua moglie. I due gemelli Romolo e Remo una volta divenuti adulti e conosciuta la propria origine, fanno ritorno ad Albalonga, uccidono il Re Amulio, e rimettono sul trono il nonno Numitore. Romolo e Remo, non volendo abitare ad Albalonga  senza potervi regnare almeno fino a quando era in vita il nonno materno, ottengono il permesso di andare a fondare una nuova città, nel luogo dove sono cresciuti. Romolo vuole chiamarla Roma ed edificarla sul colle Palatino, mentre Remo la vuole battezzare Remora e fondarla sul colle Aventino. Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro da parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. La leggenda racconta che Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato, il solco sacro appena tracciato che delimitava il perimetro della città e quindi Romolo, al colmo dell’ira, l’avrebbe ammazzato aggiungendo queste parole di sfida: «Così, d’ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura». In questo modo Romolo s’impossessò da solo del potere e la città appena fondata prese il nome del suo fondatore - Roma. La città di Roma, di forma quadrata fu quindi fondata sul colle Palatino e Romolo divenne il primo Re di Roma. La data della fondazione di Roma è stata fissata dagli storici al 21 aprile dell’anno 753 avanti Cristo Pur non essendo il più vasto impero mai esistito, spettando tale primato innanzitutto all’Impero Mongolo, quello di Roma però è considerato il più grande in termini di gestione e qualità del territorio, di organizzazione socio-politica e di importanza del segno lasciato nella storia dell’umanità. Ci siamo dimenticati di dire però una cosa molto importante quando i due gemelli scesero il fiume e si arenarono incominciarono a piangere perché, ovviamente, avevano fame passò di lì una Lupa che aveva perso i suoi cuccioli e li aveva allattati ecco è questo il simbolo di Roma: una lupa che allatta i due bambini. Più tardi è poi passato il pastore e li ha visti e portati a casa.

Beh, quindi riassumendo: la lupa ha salvato la vita a Romolo e Remo e dopo di che è successo questo fattaccio però bisogna anche dire che anche noi siamo figli di un fratricidio perché discendiamo tutti da Caino che ha ucciso Abele, siccome Caino era figlio di Adamo praticamente tutto il genere umano è nato da un fratricidio. Per cui, insomma, siamo sempre nella stessa situazione già a quei tempi gli uomini si macchiavano di colpe molto gravi e non c’è da stupirsi se anche adesso il mondo non vada molto bene.

Beh questo qui è una cosa innata nell’uomo di ammazzarsi però, ritornando a Roma, quando appunto la città fu fondata era una piccola città ma pian piano molte persone si aggregarono a questa città. Pian pianino la città divenne potente, incominciò a costituire un esercito e incominciò a conquistare i terreni intorno. Pian piano questa espansione si fece sempre più grande, sempre più grande fino ad arrivare ad occupare praticamente tutta la zona che attualmente è l’Europa fondando così l’impero Romano. L’impero Romano si estendeva dai confini della Cina fino all’Inghilterra, la Spagna parte anche del nord Africa ed era veramente un impero possente perché a differenza dei barbari i Romani quando conquistavano un territorio invece di uccidere, ammazzare e razziare quel che trovavano incominciavano invece a costruire ponti, strade, acquedotti e mettevano la gente in condizione di lavorare in tutta tranquillità perché l’esercito li proteggeva e costruendo appunto mulini, costruendo edifici e un sacco di cose la gente lavorava tranquilla. Ovviamente c’era un tornaconto che i Romani riscuotevano delle tasse però mantenevano la pace e sfruttavano il territorio in modo intelligente perché portavano cultura, tanto è vero che l’attuale nostra cultura deriva proprio dal tempo dei romani.

Si, questo è andato molto bene per molto tempo perché l’impero romano finì nel millequattrocento settantasei giusto?

Si, l’impero romano d’oriente.

Quindi  era l’impero romano d’oriente, quello d’occidente era già caduto mille anni prima però, voglio dire, si tratta di un impero che è riuscito a sopravvivere a se stesso per un periodo lunghissimo e questo significa che doveva avere delle basi solide anche se l’impero romano d’oriente è sopravvissuto attraverso una decadenza che è stata portata avanti per centinaia di anni a livello anche non solo amministrativo ma anche etico, morale, culturale qualche cosa di buono è avvenuto lo stesso però il periodo aureo dell’impero romano è poi quello dell’impero romano d’occidente. Che cosa è rimasto? È rimasta la città di Roma e resti romani in tutta Europa e anche al di fuori dell’Europa persino, beh in nord Africa ovviamente e in medio Oriente, ma la lingua latina è diventata poi l’italiano a partire da Dante Alighieri che è stato il primo a scrivere un’opera in volgare, la Divina Commedia, che per altro è anche una delle più grandi opere letterarie di tutti i tempi, quindi l’italiano è incominciato molto bene. Ma in realtà molte persone di lingua inglese non sanno che tantissimi termini che loro utilizzano sono termini latini, sia deformati e inglesizzati sia anche precisamente latini. Ad esempio quella che viene chiamato I.E. I dot E dot molti inglesi non sanno che vuole dire  - It Est  - cioè  - questo è  - ossia  - cioè  - oppure  N.B. Nota Bene NB N dot B dot Nota Bene ossia  - tieni presente con attenzione – P.S. P dot S dot che si scrive dopo le lettre – Post Scriptum – ossia – dopo lo scritto-  e così via.


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