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ItalianLingQ, #71 Danilo and Rita - Golf (Part 1)

Siamo stati ospiti per due giorni in un Golf Club per vedere questa gara di Golf, però sinceramente ho capito ben poco di questo gioco perché, si bisogna tirare la pallina nelle buche e va bene, fin qui niente di speciale, ma quello che non ho capito è come fanno poi a determinare chi ha vinto visto che non c’erano dei giudici a vedere la gara.

Allora si, dicono che i giudici si giudicano da soli perché ci sono dei gruppetti e ogni gruppo si auto controlla e potrebbero, in realtà, mettersi d’accordo fra di loro ma pare che siccome i controlli casuali possono venir fatti dai responsabili e dagli organizzatori se uno viene beccato ad imbrogliare viene poi radiato e quindi si cerca di non farlo.

D’accordo, io ho seguito un po' la gara, come osservatore ovviamente, e cercando, appunto, di capire come poteva avvenire questo giudizio, nel senso che i giocatori tiravano le palline nella buca, questo è lo scopo del Golf. C’era chi riusciva con due colpi chi con tre colpi chi con cinque colpi e chi non ci riusciva ma non vedevo qualcuno segnare dei punti, per dire: io ci ho impiegato tre colpi, tu ci hai impiegato cinque colpi quello la ne ha impiegati dieci colpi. Con che giudizio poi uno arriva ad essere il vincitore? È qui che non me lo spiego. Ho cercato in tutti i modi di farmelo spiegare ma non ci sono riuscito.

Mah, quello che è strano è che li regalano delle bellissime matitine che servono per segnare i punti su una tabella, no? il numero dei colpi piuttosto che i tempi perché alla fine c’erano delle classifiche diverse a seconda della valutazione. Classifiche sul numero di centimetri mancanti rispetto alla buca al primo colpo e sul tempo impiegato e vari altri criteri, e va bene! Però io non ho visto nessuno scrivere su questi foglietti! Tu hai visto qualcuno che scriveva di volta in volta?

No! è qui il mistero! Allora, non ho visto nessuno scrivere su dei foglietti, per dire: finita la gara della buca qualcuno doveva prendere degli appunti, tizio ha impiegato tre colpi, caio ce ne ha impiegati sei e ovviamente alla fin fine chi senz’altro ha fatto meno colpi senz’altro vince, ma non ho visto nessuno che segnava i punti, nessuno che segnava le distanze, cioè arrivava lì pallina, qualcuno la toglieva per far tirare gli altri poi la rimettevano a occhio e secondo me la rimettevano un po' più vicino di dov’era perché io essendo lontano ma avendo la possibilità di vedere da vicino tramite uno zoom mi rendevo conto che, insomma, le cose erano molto approssimative. Cioè non riesco a capire sinceramente come si possa fare una gara in queste condizioni, posso capire il gioco normale, si è amici, si gioca ci si diverte e finisce lì! Ma in una gara dovrebbe esserci un metodo per segnare dei punti o un metodo per verificare chi vince e chi perde.

Si, soprattutto perché, ad esempio, per quanto riguarda le distanze alla fine è stata stilata una classifica con queste distanze. Ora se le distanze vengono prese ad occhio ci può essere quella… anche in piena buonafede ci può essere quello che vede qualche centimetro in più, quello che ne vede qualcuno in meno e poi alla fine i conti diventano diversi e può vincere la persona che in realtà non meritava di vincere, quindi un briciolo di correttezza, di rigore anche in una gara fra dilettanti dovrebbe esserci così come c’è in qualsiasi altra gara,  tennis piuttosto che in qualsiasi altro sport, insomma.

Si è vero che questa è una gara di dilettanti perché in effetti giocavano soltanto i soci di questo Golf Club, di conseguenza non era una cosa ufficiale diciamo dove poteva esserci una classifica per andare, non so, al torneo finale, non so cosa ci sia dalle loro parti. Però, appunto, per sapere che distanza c’è tra la pallina e la buca come minimo ci vuole un metro  e non andare a occhio perché è difficile stabilire una distanza ad occhio specialmente se pallina si trova ad una certa distanza dalla buca. Potrai dire: si erano due metri, tre metri tre metri e mezzo ma è sempre una cosa molto approssimativa e invece lì quando è venuta fuori la classifica del vincitore addirittura sono andati ai centimetri! Come abbiano fatto questo per me rimane ancora un mistero!

Si,si è vero molto approssimativi è vero che poi i premi in palio erano ridicoli quindi nessuno perdeva niente, nessuno vinceva niente però lo stesso un po' di correttezza non guasterebbe. Però in realtà ce n’erano tante altre di cose da dire. Per un estraneo che entra per la prima volta in quel mondo certo ci sono un sacco di cose bizzarre da osservare. Tanto per incominciare io sono rimasta sconvolta da quel quadretto che descriveva come bisogna andare vestiti, perché anche in allenamento spiegavano che le scarpe dovevano essere di un certo tipo e non quelle che a me sembravano identiche nelle vignetta di destra, ma che evidentemente avevano qualche cosa che non andava bene, poi i calzini non bisognava tenere i calzini giù ma solamente calzini lunghi almeno a metà polpaccio poi lo stesso valeva per i pantaloncini che dovevano esse di un certo tipo ah no! pantaloni lunghi e no bracchette o che so io. Insomma tutta una serie di cose per cui tutto diventa estremamente serio a maggior ragione con una tal serietà e rigore sull’abbigliamento bisognerebbe immaginarsi anche altrettanto rigore per quanto riguarda i criteri di gioco. Invece..

Beh è un gioco, secondo me chi va li lo fa per divertirsi e in effetti posso anche capire. No! il gioco in se stesso è carino nel senso che ti fai una bellissima passeggiata in mezzo a questo verde che è tenuto in modo magnifico, infatti mi è piaciuto tantissimo il verde e soprattutto quei prati rasati proprio con l’erba fine, fine dove tirano la pallina che devo dire è veramente meraviglioso. In effetti quello che fai è una bella passeggiata, ti porti dietro le tue mazze tiri la pallina ogni tanto. Indubbiamente è uno sport all’aria aperta che può dare i suoi frutti. Va fatto come sport singolo cioè o un gruppo di amici che si divertono però, ripeto, come gara sinceramente non ci ho trovato niente di speciale, niente di affascinate o di coinvolgente se vogliamo così metterla ecco.

Si, i tempi molto lunghi molto lenti cui tu non hai visibilità se non tua e di un paio di altre persone perché di tutti gli altri non sai cosa stiano facendo, però so che chi è appassionato lo è veramente tanto per cui probabilmente se uno incomincia a giocarci magari ci si appassiona. I prati mi hanno fatto molta invidia soprattutto rispetto a quello che noi non riusciamo a fare sul nostro prato di casa, non so come diavolo facciano ad non avere mai neanche un’erbaccia, perché capisco mettere giù del prato inglese alla prima mandata ma dopo? Come fanno a conservarlo così?

Eppure hanno le macchine per tagliare l’erba in modo così fine e infatti anche lì mi sono meravigliato come non c’era neanche una talpa a fare il buco e tirare fuori la montagnina di terra , non c’era un’erbaccia cosa che invece chissà perché nel nostro giardino nonostante cerchi di curarlo al massimo cresce di tutto, come erbaccia, ma meno quello che ti serve o che vorresti far crescere, invece li i prati sono veramente perfetti evidentemente ci deve essere una manutenzione che deve essere eccezionale. Ecco, poi quello che mi fa specie è il fatto, va bene, che si fa una bellissima passeggiata, ti fai tutte le tue buche però, secondo me, quelli che si divertivano maggiormente erano quelli che andavano in giro con queste vetturette elettriche, su e giù per queste collinette e secondo me era lì il divertimento più che gli altri che andavano in giro a tirarsi la loro borsa col carrellino e a tirare le palline. Certo! Ci mettevano molto impegno perché poi dovevano scegliere il legno il legno che sarebbe poi in fondo la mazza da tirare. Stavano lì a fare le misure e guardare, girare guardare il vento e va beh, forse è quello il bello del gioco.

Si sicuramente! Ma si andare su quelle macchinette li è molto carino infatti hai visto quando sono arrivate quelle miss che erano venute per promozione il loro divertimento è stato poi quello di farsi dare le macchinine e andare avanti e indietro. Però erano ragazze, quello è comprensibile. Ma, un’altra cosa è l’enorme interesse che c’è per il golf e il crescente interesse che c’è per il Golf in tutto il mondo.



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Siamo stati ospiti per due giorni in un Golf Club per vedere questa gara di Golf, però sinceramente ho capito ben poco di questo gioco perché, si bisogna tirare la pallina nelle buche e va bene, fin qui niente di speciale, ma quello che non ho capito è come fanno poi a determinare chi ha vinto visto che non c’erano dei giudici a vedere la gara.

Allora si, dicono che i giudici si giudicano da soli perché ci sono dei gruppetti e ogni gruppo si auto controlla e potrebbero, in realtà, mettersi d’accordo fra di loro ma pare che siccome i controlli casuali possono venir fatti dai responsabili e dagli organizzatori se uno viene beccato ad imbrogliare viene poi radiato e quindi si cerca di non farlo.

D’accordo, io ho seguito un po' la gara, come osservatore ovviamente, e cercando, appunto, di capire come poteva avvenire questo giudizio, nel senso che i giocatori tiravano le palline nella buca, questo è lo scopo del Golf. C’era chi riusciva con due colpi chi con tre colpi chi con cinque colpi e chi non ci riusciva ma non vedevo qualcuno segnare dei punti, per dire: io ci ho impiegato tre colpi, tu ci hai impiegato cinque colpi quello la ne ha impiegati dieci colpi. Con che giudizio poi uno arriva ad essere il vincitore? È qui che non me lo spiego. Ho cercato in tutti i modi di farmelo spiegare ma non ci sono riuscito.

Mah, quello che è strano è che li regalano delle bellissime matitine che servono per segnare i punti su una tabella, no? il numero dei colpi piuttosto che i tempi perché alla fine c’erano delle classifiche diverse a seconda della valutazione. Classifiche sul numero di centimetri mancanti rispetto alla buca al primo colpo e sul tempo impiegato e vari altri criteri, e va bene! Però io non ho visto nessuno scrivere su questi foglietti! Tu hai visto qualcuno che scriveva di volta in volta?

No! è qui il mistero! Allora, non ho visto nessuno scrivere su dei foglietti, per dire: finita la gara della buca qualcuno doveva prendere degli appunti, tizio ha impiegato tre colpi, caio ce ne ha impiegati sei e ovviamente alla fin fine chi senz’altro ha fatto meno colpi senz’altro vince, ma non ho visto nessuno che segnava i punti, nessuno che segnava le distanze, cioè arrivava lì pallina, qualcuno la toglieva per far tirare gli altri poi la rimettevano a occhio e secondo me la rimettevano un po' più vicino di dov’era perché io essendo lontano ma avendo la possibilità di vedere da vicino tramite uno zoom mi rendevo conto che, insomma, le cose erano molto approssimative. Cioè non riesco a capire sinceramente come si possa fare una gara in queste condizioni, posso capire il gioco normale, si è amici, si gioca ci si diverte e finisce lì! Ma in una gara dovrebbe esserci un metodo per segnare dei punti o un metodo per verificare chi vince e chi perde.

Si, soprattutto perché, ad esempio, per quanto riguarda le distanze alla fine è stata stilata una classifica con queste distanze. Ora se le distanze vengono prese ad occhio ci può essere quella… anche in piena buonafede ci può essere quello che vede qualche centimetro in più, quello che ne vede qualcuno in meno e poi alla fine i conti diventano diversi e può vincere la persona che in realtà non meritava di vincere, quindi un briciolo di correttezza, di rigore anche in una gara fra dilettanti dovrebbe esserci così come c’è in qualsiasi altra gara,  tennis piuttosto che in qualsiasi altro sport, insomma.

Si è vero che questa è una gara di dilettanti perché in effetti giocavano soltanto i soci di questo Golf Club, di conseguenza non era una cosa ufficiale diciamo dove poteva esserci una classifica per andare, non so, al torneo finale, non so cosa ci sia dalle loro parti. Però, appunto, per sapere che distanza c’è tra la pallina e la buca come minimo ci vuole un metro  e non andare a occhio perché è difficile stabilire una distanza ad occhio specialmente se pallina si trova ad una certa distanza dalla buca. Potrai dire: si erano due metri, tre metri tre metri e mezzo ma è sempre una cosa molto approssimativa e invece lì quando è venuta fuori la classifica del vincitore addirittura sono andati ai centimetri! Come abbiano fatto questo per me rimane ancora un mistero!

Si,si è vero molto approssimativi è vero che poi i premi in palio erano ridicoli quindi nessuno perdeva niente, nessuno vinceva niente però lo stesso un po' di correttezza non guasterebbe. Però in realtà ce n’erano tante altre di cose da dire. Per un estraneo che entra per la prima volta in quel mondo certo ci sono un sacco di cose bizzarre da osservare. Tanto per incominciare io sono rimasta sconvolta da quel quadretto che descriveva come bisogna andare vestiti, perché anche in allenamento spiegavano che le scarpe dovevano essere di un certo tipo e non quelle che a me sembravano identiche nelle vignetta di destra, ma che evidentemente avevano qualche cosa che non andava bene, poi i calzini non bisognava tenere i calzini giù ma solamente calzini lunghi almeno a metà polpaccio poi lo stesso valeva per i pantaloncini che dovevano esse di un certo tipo ah no! pantaloni lunghi e no bracchette o che so io. Insomma tutta una serie di cose per cui tutto diventa estremamente serio a maggior ragione con una tal serietà e rigore sull’abbigliamento bisognerebbe immaginarsi anche altrettanto rigore per quanto riguarda i criteri di gioco. Invece..

Beh è un gioco, secondo me chi va li lo fa per divertirsi e in effetti posso anche capire. No! il gioco in se stesso è carino nel senso che ti fai una bellissima passeggiata in mezzo a questo verde che è tenuto in modo magnifico, infatti mi è piaciuto tantissimo il verde e soprattutto quei prati rasati proprio con l’erba fine, fine dove tirano la pallina che devo dire è veramente meraviglioso. In effetti quello che fai è una bella passeggiata, ti porti dietro le tue mazze tiri la pallina ogni tanto. Indubbiamente è uno sport all’aria aperta che può dare i suoi frutti. Va fatto come sport singolo cioè o un gruppo di amici che si divertono però, ripeto, come gara sinceramente non ci ho trovato niente di speciale, niente di affascinate o di coinvolgente se vogliamo così metterla ecco.

Si, i tempi molto lunghi molto lenti cui tu non hai visibilità se non tua e di un paio di altre persone perché di tutti gli altri non sai cosa stiano facendo, però so che chi è appassionato lo è veramente tanto per cui probabilmente se uno incomincia a giocarci magari ci si appassiona. I prati mi hanno fatto molta invidia soprattutto rispetto a quello che noi non riusciamo a fare sul nostro prato di casa, non so come diavolo facciano ad non avere mai neanche un’erbaccia, perché capisco mettere giù del prato inglese alla prima mandata ma dopo? Come fanno a conservarlo così?

Eppure hanno le macchine per tagliare l’erba in modo così fine e infatti anche lì mi sono meravigliato come non c’era neanche una talpa a fare il buco e tirare fuori la montagnina di terra , non c’era un’erbaccia cosa che invece chissà perché nel nostro giardino nonostante cerchi di curarlo al massimo cresce di tutto, come erbaccia, ma meno quello che ti serve o che vorresti far crescere, invece li i prati sono veramente perfetti evidentemente ci deve essere una manutenzione che deve essere eccezionale. Ecco, poi quello che mi fa specie è il fatto, va bene, che si fa una bellissima passeggiata, ti fai tutte le tue buche però, secondo me, quelli che si divertivano maggiormente erano quelli che andavano in giro con queste vetturette elettriche, su e giù per queste collinette e secondo me era lì il divertimento più che gli altri che andavano in giro a tirarsi la loro borsa col carrellino e a tirare le palline. Certo! Ci mettevano molto impegno perché poi dovevano scegliere il legno il legno che sarebbe poi in fondo la mazza da tirare. Stavano lì a fare le misure e guardare, girare guardare il vento e va beh, forse è quello il bello del gioco.

Si sicuramente! Ma si andare su quelle macchinette li è molto carino infatti hai visto quando sono arrivate quelle miss che erano venute per promozione il loro divertimento è stato poi quello di farsi dare le macchinine e andare avanti e indietro. Però erano ragazze, quello è comprensibile. Ma, un’altra cosa è l’enorme interesse che c’è per il golf e il crescente interesse che c’è per il Golf in tutto il mondo.


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