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ItalianLingQ, #63 Danilo & Rita – GIOCO, DROGA, ALCOOL, Part 1

Ho visto che ti stavi interessando di quei giochi on-line del tipo casinò, gioco delle carte, quali sono le tue intenzioni?

Ha,ha, eh, sono in vacanza, mi diletto! Ma, volevo cercare di capire se è vero che si può vincere o viceversa se è vero che sono delle truffe organizzate, più vera la seconda parte, la seconda opzione mi sembra di capire perché da quello che ho visto questi casinò innanzitutto non danno delle condizioni contrattuali chiare, dicono pochissimo e poi dalle condizioni contrattuali successive salta fuori che i soldi che devi versare sono minimo tot,  oppure per vincere devi vincere minimo tot, oppure per ritirare i soldi devi aver vinto minimo tot. Insomma ci  sono una serie di lacci, laccioli che ti impediscono di vincere. In secondo luogo anche gli algoritmi che vengono usati per il gioco mi sembra d'aver capito che non sono completamente equi.

Di questo io ne sono certo. Sono sicurissimo che tutti questi software in fondo in fondo alla fine cercano sempre di portare a casa i soldi, dalla parte di chi li gestisce. Ora è impossibile, secondo me, vincere contro un software perché ci possono esservi un sacco di trucchi, di lacci e laccetti che praticamente tu metti lì dei soldi ma non vedi niente e questo io lo vedo e l'ho visto ed è anche po' confermato da tutti forum su queste cose qua. Tu giochi ci metti dentro dei soldi ma riuscire a portarli a casa, secondo me, è veramente impossibile. Tutti dicono che all'inizio ti sembra di vincere e senz'altro il software all'inizio ti farà vincere per darti l'impressione che puoi far su i soldi facilmente, ma dopo un po' “trac” entra in funzione qualche meccanismo che te li porta via tutti e rimani lì sempre con un palmo di naso.

Si, infatti, dev'essere così d'altra parte loro mantengono una statistica regolare sui grandi numeri e quindi tu poi far causa ma loro dicono “ ma come? è capitato per caso è sempre possibile che capiti no?”  D'altra parte è anche vero che un gioco quindi lo dicono “ va beh, tu hai perso intanto però ti sei divertito, insomma, hai giocato no? Questo era lo scopo! Il nostro è un gioco che poi tu ci lasci dei soldi lo sapevi che avresti rischiato ci lasciarceli” e quindi in pratica loro sono protetti, non credo che sia molto facile fargli causa per intenderci. Comunque la cosa più interessante e il tipo di vincolo che viene a crearsi fra il giocatore e il gioco, il fatto che in qualche modo loro contino sul fatto che il giocatore non riesce più a staccarsi dal gioco e anche se perde mantiene la speranza di poter vincere quindi punta ancora e così via, è una forma di dipendenza.

È una dipendenza, ci sono tantissime persone che hanno perso tutto, la casa, l'automobile, la moglie perché si lasciano prendere dal gioco e non capiscono più niente, tanto è vero che ci sono anche dei sistemi di cura per queste persone, ma senza arrivare a questo limite anche, ad esempio,e questo lo vedi tutti giorni, quelle macchinette che vengono chiamate “macchinette mangia soldi” che ci sono nei bar, che ci sono, ovviamente, in queste sale gioco dove c'è gente che ci gioca praticamente lo stipendio e si crea dei debiti pur di stare a queste macchinette e che sanno benissimo che perdono semplicemente i loro soldi e non vincono mai, o se vincono dieci ne perdono novanta, ma questo è lo scopo proprio di questo macchinette. Vengono realizzate proprio con questo scopo!

Ma quelle lì che ci sono nei bar spesso vengono anche ritirate perché sono truccate e quindi oltre alla truffa cioè alla truffa virtuale che dipende dal fatto che si tende a perdere, c'è anche la truffa reale dell'aver alterato la sequenza casuale del… degli eventi e questo è un altro discorso ancora ma anche in un casinò reale in cui ci sono dei controlli per l'equità del gioco e così via…. persone che perdano anche la camicia ci sono tutti giorni. Ti ho mai raccontato di quella badante di mio padre che aveva il vizio del gioco?

No, non me l'hai mai raccontato!

Dunque, noi abbiamo preso questa badante che era una signora della provincia di Bergamo, insomma, di famiglia contadina, la vedevi vestita proprio con i capelli raccolti con la crocchia la vestagliona, molto rassicurante. Era bravissima faceva da mangiare benissimo, polenta e poi tante altre cose buonissime era anche  brava col papà e noi eravamo molto contenti. Io che allora ero molto giovane non ho pensato a prenderle il documento quindi in realtà non sapevo neanche come si chiamasse, adesso a ripensarci sono stata proprio scema. Comunque, fatto sta che il sabato e la domenica lei andava via e diceva che tornava dalla famiglia, nessuno aveva motivo di non crederle, finche un giorno va via e non ritorna… e allora abbiamo aspettato, aspettato e lei non tornava e nel frattempo ci siamo accorti che non era andata via con il mensile che le davamo per fare la spesa e per di più abbiamo scoperto che aveva sottratto un assegno a mio padre nel mezzo del libretto e lo aveva incassato con una firma falsa. Allora abbiamo fatto la denuncia e abbiamo scoperto che lei in realtà non andava affatto a casa ma andava al casinò a giocare e siccome aveva il vizio del gioco perdeva soldi e a quel punto pur avendo le migliori intenzioni nei nostri confronti s'era sentita costretta a fare questo furto.

Beh, il gioco in questo caso è proprio come una droga, appunto, c'è gente che non riesce più a farne a meno, non riesce più a staccarsi né più né meno come una droga come tante altre cose, come l'alcool come quelle cose li. Bisogna proprio arrivare a farsi curare, a farsi curare nelle cliniche per riuscire a venirne fuori. Tu guarda c'è anche quel giornalista della televisione che si è rovinato la vita proprio andando a giocare al casinò. Lo sapeva benissimo e tutti i suoi guadagni sono finiti dentro nel casinò. Ora dico, ma se sei una persona ragionevole pensaci un momentino, ma evidentemente la fregola del gioco deve essere così grande che non riescono a ragionare in quel momento. O pensano sempre di riuscire a vincere così tanti soldi da sistemarsi, ma che poi questo non avviene mai.

Recuperare magari… la motivazione può essere anche – ho perso tanto che voglio assolutamente ricuperare-  oppure la sensazione e che dev'essere molto eccitante di vincere molto allora si vuole cercare di riottenere quella sensazione. Esattamente una forma di dipendenza come quella della droga senz'altro. Da noi magari meno comune di altre forme di dipendenza però esiste, noi abbiamo di più per i giovani soprattutto la droga in altri paesi il bere, da noi il bere non è così diffuso.

Beh, ci sono invece nazioni dove puoi bere soltanto al sabato sera perché, va beh, diciamo solo nei paesi freddi dove bere ti aiuta un attimino a combattere la temperatura, il fatto che poi esagerano e ovviamente la cosa diventa un male sociale di conseguenza per legge devi bere soltanto al sabato sera.

Si, in realtà non mi sembra che le leggi di questo genere abbiano mai avuto effetto tant'è vero che nei paesi del nord Europa è comunissimo vedere persone sdraiate per terra ubriache e la agente gli passa sopra senza neanche……  Le prime volte io, no le prime volte, in realtà sempre resto impressionata da questo modo di fare perché non puoi scavalcare una persona sdraiata per terra dando per scontato che stia bene se è semplicemente uno che sta smaltendo una sbronza, può essere che stia male che sia morto, che ne sai? Vedere  scene di questo genere continuamente mi fa molta impressione.

(continua)



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Ho visto che ti stavi interessando di quei giochi on-line del tipo casinò, gioco delle carte, quali sono le tue intenzioni?

Ha,ha, eh, sono in vacanza, mi diletto! Ma, volevo cercare di capire se è vero che si può vincere o viceversa se è vero che sono delle truffe organizzate, più vera la seconda parte, la seconda opzione mi sembra di capire perché da quello che ho visto questi casinò innanzitutto non danno delle condizioni contrattuali chiare, dicono pochissimo e poi dalle condizioni contrattuali successive salta fuori che i soldi che devi versare sono minimo tot,  oppure per vincere devi vincere minimo tot, oppure per ritirare i soldi devi aver vinto minimo tot. Insomma ci  sono una serie di lacci, laccioli che ti impediscono di vincere. In secondo luogo anche gli algoritmi che vengono usati per il gioco mi sembra d'aver capito che non sono completamente equi.

Di questo io ne sono certo. Sono sicurissimo che tutti questi software in fondo in fondo alla fine cercano sempre di portare a casa i soldi, dalla parte di chi li gestisce. Ora è impossibile, secondo me, vincere contro un software perché ci possono esservi un sacco di trucchi, di lacci e laccetti che praticamente tu metti lì dei soldi ma non vedi niente e questo io lo vedo e l'ho visto ed è anche po' confermato da tutti forum su queste cose qua. Tu giochi ci metti dentro dei soldi ma riuscire a portarli a casa, secondo me, è veramente impossibile. Tutti dicono che all'inizio ti sembra di vincere e senz'altro il software all'inizio ti farà vincere per darti l'impressione che puoi far su i soldi facilmente, ma dopo un po' “trac” entra in funzione qualche meccanismo che te li porta via tutti e rimani lì sempre con un palmo di naso.

Si, infatti, dev'essere così d'altra parte loro mantengono una statistica regolare sui grandi numeri e quindi tu poi far causa ma loro dicono “ ma come? è capitato per caso è sempre possibile che capiti no?”  D'altra parte è anche vero che un gioco quindi lo dicono “ va beh, tu hai perso intanto però ti sei divertito, insomma, hai giocato no? Questo era lo scopo! Il nostro è un gioco che poi tu ci lasci dei soldi lo sapevi che avresti rischiato ci lasciarceli” e quindi in pratica loro sono protetti, non credo che sia molto facile fargli causa per intenderci. Comunque la cosa più interessante e il tipo di vincolo che viene a crearsi fra il giocatore e il gioco, il fatto che in qualche modo loro contino sul fatto che il giocatore non riesce più a staccarsi dal gioco e anche se perde mantiene la speranza di poter vincere quindi punta ancora e così via, è una forma di dipendenza.

È una dipendenza, ci sono tantissime persone che hanno perso tutto, la casa, l'automobile, la moglie perché si lasciano prendere dal gioco e non capiscono più niente, tanto è vero che ci sono anche dei sistemi di cura per queste persone, ma senza arrivare a questo limite anche, ad esempio,e questo lo vedi tutti giorni, quelle macchinette che vengono chiamate “macchinette mangia soldi” che ci sono nei bar, che ci sono, ovviamente, in queste sale gioco dove c'è gente che ci gioca praticamente lo stipendio e si crea dei debiti pur di stare a queste macchinette e che sanno benissimo che perdono semplicemente i loro soldi e non vincono mai, o se vincono dieci ne perdono novanta, ma questo è lo scopo proprio di questo macchinette. Vengono realizzate proprio con questo scopo!

Ma quelle lì che ci sono nei bar spesso vengono anche ritirate perché sono truccate e quindi oltre alla truffa cioè alla truffa virtuale che dipende dal fatto che si tende a perdere, c'è anche la truffa reale dell'aver alterato la sequenza casuale del… degli eventi e questo è un altro discorso ancora ma anche in un casinò reale in cui ci sono dei controlli per l'equità del gioco e così via…. persone che perdano anche la camicia ci sono tutti giorni. Ti ho mai raccontato di quella badante di mio padre che aveva il vizio del gioco?

No, non me l'hai mai raccontato!

Dunque, noi abbiamo preso questa badante che era una signora della provincia di Bergamo, insomma, di famiglia contadina, la vedevi vestita proprio con i capelli raccolti con la crocchia la vestagliona, molto rassicurante. Era bravissima faceva da mangiare benissimo, polenta e poi tante altre cose buonissime era anche  brava col papà e noi eravamo molto contenti. Io che allora ero molto giovane non ho pensato a prenderle il documento quindi in realtà non sapevo neanche come si chiamasse, adesso a ripensarci sono stata proprio scema. Comunque, fatto sta che il sabato e la domenica lei andava via e diceva che tornava dalla famiglia, nessuno aveva motivo di non crederle, finche un giorno va via e non ritorna… e allora abbiamo aspettato, aspettato e lei non tornava e nel frattempo ci siamo accorti che non era andata via con il mensile che le davamo per fare la spesa e per di più abbiamo scoperto che aveva sottratto un assegno a mio padre nel mezzo del libretto e lo aveva incassato con una firma falsa. Allora abbiamo fatto la denuncia e abbiamo scoperto che lei in realtà non andava affatto a casa ma andava al casinò a giocare e siccome aveva il vizio del gioco perdeva soldi e a quel punto pur avendo le migliori intenzioni nei nostri confronti s'era sentita costretta a fare questo furto.

Beh, il gioco in questo caso è proprio come una droga, appunto, c'è gente che non riesce più a farne a meno, non riesce più a staccarsi né più né meno come una droga come tante altre cose, come l'alcool come quelle cose li. Bisogna proprio arrivare a farsi curare, a farsi curare nelle cliniche per riuscire a venirne fuori. Tu guarda c'è anche quel giornalista della televisione che si è rovinato la vita proprio andando a giocare al casinò. Lo sapeva benissimo e tutti i suoi guadagni sono finiti dentro nel casinò. Ora dico, ma se sei una persona ragionevole pensaci un momentino, ma evidentemente la fregola del gioco deve essere così grande che non riescono a ragionare in quel momento. O pensano sempre di riuscire a vincere così tanti soldi da sistemarsi, ma che poi questo non avviene mai.

Recuperare magari… la motivazione può essere anche – ho perso tanto che voglio assolutamente ricuperare-  oppure la sensazione e che dev'essere molto eccitante di vincere molto allora si vuole cercare di riottenere quella sensazione. Esattamente una forma di dipendenza come quella della droga senz'altro. Da noi magari meno comune di altre forme di dipendenza però esiste, noi abbiamo di più per i giovani soprattutto la droga in altri paesi il bere, da noi il bere non è così diffuso.

Beh, ci sono invece nazioni dove puoi bere soltanto al sabato sera perché, va beh, diciamo solo nei paesi freddi dove bere ti aiuta un attimino a combattere la temperatura, il fatto che poi esagerano e ovviamente la cosa diventa un male sociale di conseguenza per legge devi bere soltanto al sabato sera.

Si, in realtà non mi sembra che le leggi di questo genere abbiano mai avuto effetto tant'è vero che nei paesi del nord Europa è comunissimo vedere persone sdraiate per terra ubriache e la agente gli passa sopra senza neanche……  Le prime volte io, no le prime volte, in realtà sempre resto impressionata da questo modo di fare perché non puoi scavalcare una persona sdraiata per terra dando per scontato che stia bene se è semplicemente uno che sta smaltendo una sbronza, può essere che stia male che sia morto, che ne sai? Vedere  scene di questo genere continuamente mi fa molta impressione.

(continua)


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