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ItalianLingQ, #24 Danilo & Rita – I divertimenti dei bambini

Una volta, coi giocattoli, i bambini si accontentavano di poco, a noi bastava una palla, qualsiasi cosa che trovavi in giro, un legno, una gomma, magari di auto usata, che facevi rotolare.

Oggi i bambini se non hanno dei giocattoli supertecnologici, videogiochi o con il computer si annoiano e sembrano che stiano per morire da un momento all’altro, cioè manca proprio la fantasia anche del gioco. A noi, appunto, bastava un niente, bastava trovare qualche cosa che subito lo si tramutava in una forma di gioco. Oggi invece, purtroppo i bambini sono atrofizzati, praticamente, davanti a uno schermo, davanti alla televisione non fanno più nessun movimento mentre una volta si giocava in strada, si correva, insomma, ci si irrobustirla anche sotto questo aspetto.

Mah, certo, lo so, nello stesso tempo dicono che bambini sono molto più svegli di una volta, e non più stupidi, mah, essere svegli vuole dire semplicemente, secondo me, essere molto stimolati da tutti i media, da tutti i computer dalla tecnologia in generale e quindi apprendere velocemente una serie di tecniche e l’intelligenza è un’altra cosa è un’altra cosa ancora è la cultura e i bambini sono forse molto abili a lavorare con il mouse anche quando hanno tre anni però poi non imparano più niente a scuola quindi da una parte sono più svegli dall’altra poi però non hanno la possibilità di mettere a disposizione questa prontezza di mente in modo utile a livello sociale.

Infatti vedi che anche la scuola è degradata. Una volta nella scuola si insegnavano molte cose, i bambini veramente studiavano soprattutto c’era molta disciplina, oggi praticamente la disciplina nelle scuole praticamente sparita, tu vedi che fanno quello che vogliono disfano le scuole tranquillamente però a questo punto non imparano anche niente perché tu vedi che adesso escono dalla scuola e sono più ignoranti di quando ci sono entrati

Mah, sai questo è un problema talmente grande che andrebbe discusso molto a fondo non così. La disciplina manca nel senso antico del termine è ormai è superata, anche noi abbiamo avuto molto meno disciplina dei nostri padri eppure non abbiamo mai disfatto le scuole, o se l’abbiamo fatto lo abbiamo fatto in un certo periodo storico e politico ma perché attaccavamo i manifesti “ta-tse-bao”** e così via. Il problema è molto più profondo è problema legato alla società nella scuola come sempre sono lo specchio della società. Questi ragazzi che fanno i vandali rovinano la scuola non lo fanno perché c’è poca disciplina all’interno della scuola ma perché non sono stati abituati mentalmente all’idea che un bene pubblico vada conservato.

Ma non è solamente il bene pubblico che va conservato, perché anche tu vedi che questi ragazzi fanno dei danni fuori, picchiano anche la gente ma lo fanno per noia e questa è una cosa veramente tremenda, cioè come si fa anche ad ammazzare per noia dar fuoco ad un barbone, come è successo poco tempo fa, solo perché sei annoiato e non hai niente da fare. Uccidere una persona per noia mi sembra una cosa molto grave eppure questi ragazzi li vedi in giro annoiati proprio perché non hanno la disciplina e non hanno quel minimo di entusiasmo nel fare le cose, trovano già tutto pronto.

Mah, da una parte trovano già tutto pronto dall’altra la viceversa il problema è che non trovano niente non hanno nessuno stimolo a comportarsi in un modo differente perché è la società non in questo momento non è da nessuna prospettiva. Questo è il problema sono dei ragazzi allo sbando e la colpa non è sicuramente loro ma è se mai dei loro genitori, cioè della nostra generazione.

I genitori, in effetti centrano tantissimo perché anche nella scuola, oggi un professore non può più punire un alunno, punire magari anche per piccole cose non intendo punizioni corporali, perché subito i genitori gli saltano in testa, lo denunciano. Ma proprio questa è un’assurdità, cioè mentre se a scuola già s’insegnasse la disciplina vedi che già anche fuori le cose sarebbero decisamente migliori.

Si, questo è un punto di vista. Il problema è che la disciplina è solo un aspetto di un problema molto ma molto più grande e i genitori che reagiscano male alla.. ai provvedimenti dell’insegnante sono genitori che in genere sono completamente assenti per quanto riguarda tutto il resto del lavoro scolastico del figlio, e intervengono solamente in queste circostanze e quindi problema è il genitore che è preso molto da lavoro, che in realtà trascura il figlio perché gli ha regalato si la Play Station da quando aveva tre anni e ma poi non si è mai più occupato di parlare con il figlio, di comunicare con lui, di comunicargli dei valori e così via. Questo problema!

Questo è vero, in effetti oggi genitori in molte famiglie sono praticamente assenti, ma assenti sotto tutti gli aspetti. Sono assenti perché di giorno sono costretti ad andare a lavorare per riuscire a sopravvivere e per comperare tutte quelle cose necessarie per vivere e però quando torno a casa la sera i figli li mettono davanti alla televisione o davanti al videogioco e non se ne curano. Sono pochi i genitori che giocano con i figli ed educano i figli a imparare, diciamo, a vivere, ad imparare ad utilizzare la fantasia, ad utilizzare l’intelligenza che hanno e che è potenziale, ma se questo non viene portata o istruita questi rimarranno sempre un poco dei selvaggi.

Si infatti, ma il problema è ancora una volta della società perché i genitori che lavorano tutto il giorno fanno una vita stressante spesso sono magari dei pendolari che partono presto la mattina fanno un’ora e più di macchina e poi al ritorno anche di più perché c’è più traffico, tornano stravolti e non hanno nessuna voglia di mettersi a giocare col figlio questo vale non solo per il padre ma spesso anche per la madre, quindi una volta la madre era presente in casa in qualche modo contribuiva alla all’educazione dei figli in un modo molto più diretto e anche per imitazione il figlio vedeva i comportamenti della madre, adesso il figlio vive quasi tutto il giorno a scuola oppure lasciato a se stesso in casa, appunto, con la Play Station e quello che vede in televisione sicuramente non è edificante quindi è che esempi i può avere

Infatti, tutto quello che imparano, lo imparano o dalla televisione o da questi videogiochi che la maggior parte di questi videogiochi sono anche violenti, per cui, pistole, mitragliatrici, sparare, ammazzare, questo è tutto quello che imparano perché nessuno gli insegna dei valori diversi. Questo qui, ovviamente, poi si ripercuote anche sulla vita man mano che crescono. Una volta si andava all’oratorio c’era il prete che bene o male, insomma, ti insegnava qualcosa anche se poi non ci credevi od altre cose però almeno ti insegnava a vivere, al rispetto delle altre persone e tanti valori che oggi si sono completamente persi.

Si, c’era questa cosa dell’oratorio, i bambini si trovavano lì giocavano insieme, giocavano a pallone intanto il prete ogni tanto diceva delle cose …. si può anche non essere d’accordo a livello di religione però sicuramente diceva delle cose che insegnavano alla convivenza ai buoni sentimenti e sicuramente allontanavano dalla violenza, bisognava stare attenti a non comportarsi male tutte cose che tutto sommato male non fanno. Adesso tutto questo  non c’è e in qualche modo evidentemente se ne sente la mancanza. Ci sono naturalmente anche dei ragazzi in gamba non è che siamo tutti delinquenti però il problema è che la società sta sfornando una percentuale di giovani che sono come quelli che abbiamo descritto e che abbiamo descritto e questo è grave perché poi questi giovani diventeranno adulti e non so che cosa faranno …..

** “ta-tse-bao” big handwritten poster



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Una volta, coi giocattoli, i bambini si accontentavano di poco, a noi bastava una palla, qualsiasi cosa che trovavi in giro, un legno, una gomma, magari di auto usata, che facevi rotolare.

Oggi i bambini se non hanno dei giocattoli supertecnologici, videogiochi o con il computer si annoiano e sembrano che stiano per morire da un momento all’altro, cioè manca proprio la fantasia anche del gioco. A noi, appunto, bastava un niente, bastava trovare qualche cosa che subito lo si tramutava in una forma di gioco. Oggi invece, purtroppo i bambini sono atrofizzati, praticamente, davanti a uno schermo, davanti alla televisione non fanno più nessun movimento mentre una volta si giocava in strada, si correva, insomma, ci si irrobustirla anche sotto questo aspetto.

Mah, certo, lo so, nello stesso tempo dicono che bambini sono molto più svegli di una volta, e non più stupidi, mah, essere svegli vuole dire semplicemente, secondo me, essere molto stimolati da tutti i media, da tutti i computer dalla tecnologia in generale e quindi apprendere velocemente una serie di tecniche e l’intelligenza è un’altra cosa è un’altra cosa ancora è la cultura e i bambini sono forse molto abili a lavorare con il mouse anche quando hanno tre anni però poi non imparano più niente a scuola quindi da una parte sono più svegli dall’altra poi però non hanno la possibilità di mettere a disposizione questa prontezza di mente in modo utile a livello sociale.

Infatti vedi che anche la scuola è degradata. Una volta nella scuola si insegnavano molte cose, i bambini veramente studiavano soprattutto c’era molta disciplina, oggi praticamente la disciplina nelle scuole praticamente sparita, tu vedi che fanno quello che vogliono disfano le scuole tranquillamente però a questo punto non imparano anche niente perché tu vedi che adesso escono dalla scuola e sono più ignoranti di quando ci sono entrati

Mah, sai questo è un problema talmente grande che andrebbe discusso molto a fondo non così. La disciplina manca nel senso antico del termine è ormai è superata, anche noi abbiamo avuto molto meno disciplina dei nostri padri eppure non abbiamo mai disfatto le scuole, o se l’abbiamo fatto lo abbiamo fatto in un certo periodo storico e politico ma perché attaccavamo i manifesti “ta-tse-bao”** e così via. Il problema è molto più profondo è problema legato alla società nella scuola come sempre sono lo specchio della società. Questi ragazzi che fanno i vandali rovinano la scuola non lo fanno perché c’è poca disciplina all’interno della scuola ma perché non sono stati abituati mentalmente all’idea che un bene pubblico vada conservato.

Ma non è solamente il bene pubblico che va conservato, perché anche tu vedi che questi ragazzi fanno dei danni fuori, picchiano anche la gente ma lo fanno per noia e questa è una cosa veramente tremenda, cioè come si fa anche ad ammazzare per noia dar fuoco ad un barbone, come è successo poco tempo fa, solo perché sei annoiato e non hai niente da fare. Uccidere una persona per noia mi sembra una cosa molto grave eppure questi ragazzi li vedi in giro annoiati proprio perché non hanno la disciplina e non hanno quel minimo di entusiasmo nel fare le cose, trovano già tutto pronto.

Mah, da una parte trovano già tutto pronto dall’altra la viceversa il problema è che non trovano niente non hanno nessuno stimolo a comportarsi in un modo differente perché è la società non in questo momento non è da nessuna prospettiva. Questo è il problema sono dei ragazzi allo sbando e la colpa non è sicuramente loro ma è se mai dei loro genitori, cioè della nostra generazione.

I genitori, in effetti centrano tantissimo perché anche nella scuola, oggi un professore non può più punire un alunno, punire magari anche per piccole cose non intendo punizioni corporali, perché subito i genitori gli saltano in testa, lo denunciano. Ma proprio questa è un’assurdità, cioè mentre se a scuola già s’insegnasse la disciplina vedi che già anche fuori le cose sarebbero decisamente migliori.

Si, questo è un punto di vista. Il problema è che la disciplina è solo un aspetto di un problema molto ma molto più grande e i genitori che reagiscano male alla.. ai provvedimenti dell’insegnante sono genitori che in genere sono completamente assenti per quanto riguarda tutto il resto del lavoro scolastico del figlio, e intervengono solamente in queste circostanze e quindi problema è il genitore che è preso molto da lavoro, che in realtà trascura il figlio perché gli ha regalato si la Play Station da quando aveva tre anni e ma poi non si è mai più occupato di parlare con il figlio, di comunicare con lui, di comunicargli dei valori e così via. Questo problema!

Questo è vero, in effetti oggi genitori in molte famiglie sono praticamente assenti, ma assenti sotto tutti gli aspetti. Sono assenti perché di giorno sono costretti ad andare a lavorare per riuscire a sopravvivere e per comperare tutte quelle cose necessarie per vivere e però quando torno a casa la sera i figli li mettono davanti alla televisione o davanti al videogioco e non se ne curano. Sono pochi i genitori che giocano con i figli ed educano i figli a imparare, diciamo, a vivere, ad imparare ad utilizzare la fantasia, ad utilizzare l’intelligenza che hanno e che è potenziale, ma se questo non viene portata o istruita questi rimarranno sempre un poco dei selvaggi.

Si infatti, ma il problema è ancora una volta della società perché i genitori che lavorano tutto il giorno fanno una vita stressante spesso sono magari dei pendolari che partono presto la mattina fanno un’ora e più di macchina e poi al ritorno anche di più perché c’è più traffico, tornano stravolti e non hanno nessuna voglia di mettersi a giocare col figlio questo vale non solo per il padre ma spesso anche per la madre, quindi una volta la madre era presente in casa in qualche modo contribuiva alla all’educazione dei figli in un modo molto più diretto e anche per imitazione il figlio vedeva i comportamenti della madre, adesso il figlio vive quasi tutto il giorno a scuola oppure lasciato a se stesso in casa, appunto, con la Play Station e quello che vede in televisione sicuramente non è edificante quindi è che esempi i può avere

Infatti, tutto quello che imparano, lo imparano o dalla televisione o da questi videogiochi che la maggior parte di questi videogiochi sono anche violenti, per cui, pistole, mitragliatrici, sparare, ammazzare, questo è tutto quello che imparano perché nessuno gli insegna dei valori diversi. Questo qui, ovviamente, poi si ripercuote anche sulla vita man mano che crescono. Una volta si andava all’oratorio c’era il prete che bene o male, insomma, ti insegnava qualcosa anche se poi non ci credevi od altre cose però almeno ti insegnava a vivere, al rispetto delle altre persone e tanti valori che oggi si sono completamente persi.

Si, c’era questa cosa dell’oratorio, i bambini si trovavano lì giocavano insieme, giocavano a pallone intanto il prete ogni tanto diceva delle cose …. si può anche non essere d’accordo a livello di religione però sicuramente diceva delle cose che insegnavano alla convivenza ai buoni sentimenti e sicuramente allontanavano dalla violenza, bisognava stare attenti a non comportarsi male tutte cose che tutto sommato male non fanno. Adesso tutto questo  non c’è e in qualche modo evidentemente se ne sente la mancanza. Ci sono naturalmente anche dei ragazzi in gamba non è che siamo tutti delinquenti però il problema è che la società sta sfornando una percentuale di giovani che sono come quelli che abbiamo descritto e che abbiamo descritto e questo è grave perché poi questi giovani diventeranno adulti e non so che cosa faranno …..

** “ta-tse-bao” big handwritten poster


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