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Tempo di caffè, Tempo di caffè 8: Extraterrestri, fine settimana milanese e giardinaggio

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Tempo di caffè 8: Extraterrestri, fine settimana milanese e giardinaggio

Buongiorno a tutti care ascoltatrici e cari ascoltatori.

Io sono Laura e anche oggi 17 giugno vi do un caldo benvenuto a questa ottava puntata di Tempo di Caffè. Oggi vi parlerò di un argomento che mi terrorizza: gli avvistamenti [1] di extraterrestri [2] da parte dell'FBI. Poi vi racconterò dei faticosissimi fine settimana al mare dei cittadini milanesi e infine dell'orto [3] della Signora Vinciguerra. Buon ascolto! Cari ascoltatori, voi avete paura degli extraterrestri?

Io ne sono terrorizzata! Stavolta a parlare di questo fenomeno è stata l'FBI e non il solito ufologo o qualche personaggio un po' strano. Sul suo sito internet The Vault, l'FBI ha da poco pubblicato due documenti dove si parla di avvistamenti di UFO. In uno di questi documenti si racconta che nel marzo del 1950 tre oggetti volanti non identificati precipitarono nel New Mexico e vennero catturati [4] dal servizio investigativo americano. Dentro queste astronavi c'erano nove corpi di alieni [5] alti meno di un metro, vestiti come i piloti dei jet. Le astronavi avevano un diametro di sedici metri ed erano leggermente rialzate al centro. Per curiosità sono andata a guardare le foto di questi alieni. Sono carini, assomigliano a tanti ET di Steven Spielberg. Niente di preoccupante quindi. Se ti arrabbi con uno di loro con una spinta [6] potresti farlo cadere tranquillamente a terra. Bisognerebbe sapere però se questi esseri abbiano o meno dei poteri paranormali. Magari sono capaci di distruggere in un solo secondo qualsiasi cosa gli appaia [7] davanti. Ma questo è un mistero! Sembra che li abbiano catturati già morti. Nel sito si parla anche dell' "incidente di Roswell" del 1947, quando qualcosa di molto strano precipitò vicino alla cittadina di Roswell, nel New Mexico.

Che cos'era questo oggetto misterioso? Inizialmente si parlò di un disco volante, ma poi le autorità ufficiali negarono tutto e dissero che era invece un pallone sonda. Ancora oggi ci sono molti dubbi sulla natura terrestre di questo oggetto volante. La cosa che però mi preoccupa di più è questa: perché l'FBI ci ha raccontato tutte queste cose proprio adesso? Non poteva starsene zitta [8]? Non è che per caso siamo circondati da tanti extraterrestri e non lo abbiamo ancora capito? Magari i tanti film hollywoodiani dove gli alieni cercano di distruggere la terra non sono fantascienza, ma un'ipotesi possibile e nemmeno troppo lontana. Da non dormirci la notte! D'ora in poi quando si uscirà la sera bisognerà fare attenzione non solo ai ladri e ai criminali, ma bisognerà controllare anche il cielo, sperando di non essere rapiti [9] dal primo UFO di passaggio. Con tutte le preoccupazioni che uno ha nella vita, ci voleva anche questa! Una mia cara amica comunque mi ha confessato che le piacerebbe moltissimo avere un incontro ravvicinato con un extraterrestre. Io credo che la mia amica sia matta. Però pare che ci siano tante persone che la pensano come lei. Io, invece, sto benissimo qui dove sono e pazienza se noi terrestri siamo di un'intelligenza inferiore. Sopravviveremo lo stesso. *

E adesso vorrei parlarvi dei fine settimana dei cittadini milanesi.

Dovete sapere, cari ascoltatori, che a Milano già da fine maggio si muore di caldo e chi può durante il weekend va da qualche parte. La cosa fastidiosa [10] è che se invece in quei giorni vuoi restartene tranquillo a casa a riposare, senza andare in nessun posto, amici e conoscenti ti guardano come se fossi uno di quegli extraterrestri di cui vi ho parlato poco fa. Perché il milanese tipico non può fare a meno [11] di partire. Se resta in città è solo perché deve lavorare, perché ha un impegno oppure perché deve risparmiare [12]. A volte per stare in santa pace, senza doverti giustificare [13] con nessuno, è meglio mentire e dire che sei rimasto a casa perché eri ammalato. La cosa ridicola è che spesso chi parte, quando torna è ancora più stanco di prima. Perché questi benedetti weekend sono faticosissimi. Le mete del milanese tipico sono essenzialmente due: la Liguria per il mare e la Val D'Aosta per la montagna. Il problema è che in questi posti ci vanno proprio tutti e quindi c'è un grandissimo traffico. Tra andata e ritorno trascorri in macchina almeno otto ore, praticamente una giornata intera. E' anche vero che quando arrivi nella località prescelta poi rinasci, perché i paesini della Liguria sono meravigliosi. Però ogni volta è molto stressante: la coda nei ristoranti è lunghissima, le spiagge sono affollate come in pieno agosto e devi stare molto attenta a come ti vesti. Mai andare in giro vestita male: potresti incontrare il tuo vicino di casa oppure un amico che non vedevi da tempo. In genere le persone che hanno trascorso il fine settimana fuori città sono riconoscibilissime: sono molto abbronzate, ma sono soprattutto stanchissime.

Il lunedì le vedi trascinarsi come tanti zombie per le stanze dell'ufficio o dormire in piedi appoggiate alla macchinetta del caffè. Chiaramente noi milanesi siamo spesso ridicolizzati [14] da tutti gli altri italiani per questa nostra fissazione del weekend. È una vera e propria mania e prima o poi anche il siciliano o il bolognese che vive a Milano, se non vorrà essere discriminato, dovrà per forza dire di aver trascorso il fine settimana in qualche località vip. Se non potrà partire dovrà mentire e farà di nascosto [15] una lampada abbronzante. Perché come avrete capito, partire a Milano è quasi un obbligo. *

Anche la Signora Vinciguerra durante il periodo estivo trascorre i suoi fine settimana nella sua casa di campagna.

La Signora ha una villetta con un giardino e passa tutto il giorno a seminare piantine di pomodoro o a comprare nuove varietà di gerani. Ma la cosa che più la caratterizza è che è invidiosissima[16] del giardino dei vicini. Guai se qualcun altro ha delle piante più belle delle sue o possiede delle varietà che lei ancora non ha. Impazzisce [17]. Deve averle subito anche lei. Identiche. Una volta sono andata a trovarla e mi è successa una cosa incredibile. Mi ha portata a fare spionaggio tra gli orti dei vicini di casa! Però non me l'ha detto subito: con una scusa mi ha chiesto di accompagnarla in farmacia in macchina: ma non appena voltato l'angolo, mi ha fatto fermare, è scesa dall'auto e si è nascosta dietro una siepe [18]. - Cosa sta facendo, Signora? - Zitta! Non vede? - Che cosa, Signora? C'è una siepe alta due metri! - Venga qua. Non si faccia vedere. Guardi attraverso questo buco. Lo sapevo io! Guardi là che piantine di zucchine! Come avrà fatto a farle crescere così alte? Che rabbia! La cosa ridicola è che tutti i vicini di casa della Signora Vinciguerra hanno capito già da tempo che lei si nasconde tra gli alberi per curiosare.

Accanto alle piantine c'era quindi un cartello, con una grossa scritta in rosso. Il cartello diceva così: "Piantine comprate dal Vivaio [19] Rossi. Prezzo un euro ciascuna. Per arrivare al vivaio andare dritto e poi svoltare a destra dopo tre chilometri. Chiuso il lunedì." Secondo voi la Signora si è vergognata? Nemmeno per sogno! Dopo cinque minuti eravamo già al negozio di piante. *

Bene, care ascoltatrici e cari ascoltatori, siamo arrivati alla fine di questa puntata.

Ci risentiamo il primo luglio sul sito www.podclub.ch. Vi parlerò delle mie uscite serali a Milano, di un po' di gossip [20] italiano e naturalmente della mia vicina di casa, la Signora Vinciguerra. Inoltre vorrei ringraziarvi di cuore per i bei commenti ricevuti su questo podcast. Ciao e a presto.

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