×

We use cookies to help make LingQ better. By visiting the site, you agree to our cookie policy.

Imparo l'italiano con Pinocchio, 16 - Imparo l'italiano con… – Text to read

Imparo l'italiano con Pinocchio, 16 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Intermediate 1 Italian lesson to practice reading

Start learning this lesson now

16 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Capitolo 16

Pinocchio continua a camminare verso il Campo dei Miracoli e parla da solo:

− Noi ragazzi siamo proprio sfortunati! Tutti ci criticano e ci danno consigli! Tutti pensano di essere i nostri babbi e i nostri maestri. Tutti: anche i grilli-parlanti. Ma io non voglio ascoltarlo perché secondo lui mi succederanno tante cose brutte.

Il Grillo dice che potrei incontrare anche degli assassini! Ma io agli assassini non ci credo e non ci ho mai creduto.

Secondo me gli assassini sono stati inventati dai babbi, per far paura ai bambini che vogliono uscire di notte.

E se poi li incontro veramente non mi fanno paura. Gli grido: Signori Assassini, che cosa volete da me? State attenti! Con me non si scherza! Andate via, e zitti! Così scappano sicuramente.

E se sono così maleducati da non scappare, allora scappo io...

Ma proprio in quel momento gli sembra di sentire dietro di sé un leggero rumore di foglie.

Si gira a guardare e vede due persone vestite di nero, con un cappuccio sulla testa, che corrono verso di lui, silenziose.

− Ecco gli assassini! − dice dentro di sé, e nasconde i quattro zecchini in bocca, sotto la lingua.

Poi prova a scappare, ma subito viene fermato e preso per le braccia. Due orribili voci gli dicono:

− O la borsa o la vita!

Pinocchio non può rispondere, perché ha le monete in bocca, e prova a spiegare con le mani che lui è un povero burattino senza un soldo.

− Basta! Fuori il denaro! − gridano minacciosamente i due delinquenti.

E Pinocchio fa dei gesti con la testa e con le mani come per dire: Non ne ho.

− Tira fuori il denaro o sei morto! − dice l'assassino più alto.

− Morto! − ripete l'altro.

− E dopo aver ammazzato te, ammazzeremo anche tuo padre!

− Anche tuo padre!

− No, no, il mio povero babbo no! − grida Pinocchio disperato, ma gridando si sente il suono degli zecchini che ha in bocca.

− Ah, imbroglione! Allora hai nascosto il denaro sotto la lingua! Sputalo subito!

Ma Pinocchio tiene chiusa la bocca.

− Ah, fai il sordo? Ci pensiamo noi a fartelo sputare!

Infatti uno di loro lo afferra per la punta del naso, l'altro per il mento. E cominciano a tirare, uno verso l'alto, l'altro verso il basso, per fargli aprire la bocca. Ma niente! La bocca del burattino rimane chiusa.

Allora l'assassino più basso tira fuori un coltello e cerca di aprirgli la bocca con quello. Ma Pinocchio è più veloce, gli morde forte la mano e riesce a scappare. Il burattino salta una siepe e corre verso la campagna.

Gli assassini gli vanno dietro, come due cani dietro a una lepre.

Dopo una corsa di quindici chilometri, Pinocchio è stanchissimo. Decide di arrampicarsi su di un albero, un pino, e si siede sui rami più alti.

Gli assassini tentano di arrampicarsi anche loro, ma non ci riescono e a metà dell'albero cadono a terra. Decidono allora di bruciare l'albero.

Il pino prende subito fuoco e Pinocchio, che non vuole finire arrosto, fa un salto verso terra e ricomincia a scappare attraverso i campi. E gli assassini dietro, sempre dietro, senza stancarsi mai.

Intanto comincia a spuntare l'alba, quando Pinocchio deve fermarsi davanti a un fosso largo e profondissimo, pieno di acqua sporca, color caffellatte.

Che fare? Il burattino decide di saltare.

− Uno, due, tre! − grida il burattino e salta dall'altra parte.

E gli assassini saltano anche loro ma... Patapunfete!

Cadono nel mezzo del fosso.

Pinocchio, ridendo e continuando a correre, grida:

− Buon bagno, signori assassini!

E pensa che siano morti affogati, ma quando si gira vede che sono usciti dal fosso e gli corrono dietro tutti e due.

=========================

Parole difficili del capitolo 16

=========================

Criticare : giudicare negativamente, disapprovare le azioni di qualcuno

Zitto: in silenzio

Stai zitto: stai in silenzio, non parlare, smetti di parlare

Con me non si scherza: io sono una persona forte, sono un “duro”, non sono una persona da prendere in giro o a cui dare fastidio

Maleducato: senza educazione

Una foglia: parte degli alberi e delle piante, di solito di forma piccola e ovale, di colore verde

Un cappuccio: cappello di forma conica attaccato a mantelli o a cappotti

Senza un soldo: povero, senza denaro

Basta! : termina!, interrompi quello che stai facendo!

Tirare fuori: estrarre

Ammazzare: uccidere, togliere la vita

Sputare: buttare fuori dalla bocca del liquido

Sordo: persona che non può sentire

Fare il sordo: fare finta di non capire

Un coltello: oggetto di metallo usato in cucina per tagliare il cibo

Fare una corsa: correre

Arrampicarsi: salire su qualcosa, usando le mani e i piedi

Un fosso: canale nella terra dove scorre l'acqua

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE