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Imparo l'italiano con Pinocchio, 09 - Imparo l'italiano con… – Text to read

Imparo l'italiano con Pinocchio, 09 - Imparo l'italiano con Pinocchio

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09 - Imparo l'italiano con Pinocchio

Capitolo 9

Finito di mangiare, Pinocchio comincia a piangere perché vuole due piedi nuovi.

Ma Geppetto, per punirlo di essere scappato di casa, lo lascia a disperarsi e a piangere per mezza giornata.

− E perché devo rifarti i piedi? Perché così puoi scappare di nuovo di casa?

− Ti prometto, – dice Pinocchio piangendo, − che d'ora in avanti sarò buono...

− Tutti i ragazzi dicono così quando vogliono ottenere qualcosa.

− Ma io non sono come gli altri ragazzi! Io sono più buono di tutti e dico sempre la verità. Ti prometto, babbo, che imparerò un lavoro e ti aiuterò quando sarai vecchio!

Geppetto si comporta come un tiranno, ma in realtà soffre a vedere il suo burattino senza piedi.

Non risponde a Pinocchio, ma prende due pezzi di legno e con molto impegno, in meno di un'ora, prepara due bellissimi piedi nuovi e li attacca alle gambe del burattino.

Pinocchio è felicissimo e salta e corre per tutta la stanza.

− Caro babbo, per dimostrarti la mia gratitudine, voglio

andare subito a scuola!

− Bravo ragazzo!

− Ma per andare a scuola ho bisogno di un vestito...

Geppetto, che è poverissimo, gli prepara un vestitino di carta, un paio di scarpe di corteccia d'albero e un cappellino fatto con la mollica di pane.

Pinocchio è così felice che va a specchiarsi in un secchio d'acqua e, soddisfatto del suo aspetto, dice:

− Sembro proprio un signore!

− È vero! − dice Geppetto. − Perché ricorda, Pinocchio, non è il vestito bello a fare il signore, ma è il vestito pulito!

− Però per andare a scuola manca ancora una cosa... − aggiunge il burattino.

− Cosa?

− Mi manca il libro di scuola.

− Hai ragione, ma come si fa ad averlo?

− È facilissimo, si va in libreria e si compra.

− E i soldi?

− Io non ce li ho...

− Neanche io, − aggiunge Geppetto, diventando triste.

E Pinocchio, anche se è un ragazzo sempre allegro, diventa triste pure lui: perché la miseria, quando è veramente miseria, la capiscono tutti, anche i bambini.

− Non importa! − grida Geppetto all'improvviso. Si alza in piedi, si mette la vecchia giacca rattoppata e corre fuori di casa.

Poco dopo torna e ha in mano il libro di scuola. Ma la giacca non ce l'ha più.

Il pover'uomo è in camicia e fuori nevica.

− E la giacca, babbo?

− L'ho venduta.

− Perché l'hai venduta?

− Perché avevo caldo.

Pinocchio capisce la bontà del padre, e, riconoscente, gli salta al collo e lo bacia.

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Parole difficili del capitolo 9

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Rifare : fare una seconda volta, fare di nuovo

Di nuovo: ancora, una seconda volta

Soffrire: stare male, provare sofferenza fisica o mentale

Con molto impegno: con molta attenzione e cura

Attaccare: unire una cosa a un'altra

Dimostrare: mostrare chiaramente

La gratitudine: sentimento di riconoscenza verso la persona che ci ha fatto del bene

Avere bisogno di: avere la necessità di, dovere

La corteccia: parte esterna del tronco di un albero

La mollica: parte interna e morbida del pane

Specchiarsi: guardare la propria immagine riflessa, su uno specchio o su una superficie lucida

L'aspetto: immagine esteriore di una cosa o di una persona; modo di presentarsi, l'apparenza

Pulito: senza traccia di sporco; per esempio “mi sono lavato le mani e adesso ho le mani pulite”

Mancare: non esserci, non essere presente

La miseria: la povertà

Rattoppato: pieno di toppe; vestito rattoppato: aggiustato con pezzi di stoffa, toppe, per coprire i buchi, perché molto vecchio

La bontà: l'essere buono

Riconoscente: che riconosce il bene ricevuto mostrando gratitudine e volontà di ricambiarlo

Saltare al collo: abbracciare qualcuno con molto entusiasmo

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