08 - Imparo l'italiano con Pinocchio
Capitolo 8
Geppetto entra arrabbiato, ma appena vede Pinocchio per terra, veramente senza piedi, lo prende in braccio, lo bacia e lo accarezza. Con le lacrime agli occhi gli dice:
− Pinocchietto mio! Ma come hai fatto a bruciarti i piedi?
− Non lo so, babbo, ma è stata una notte terribile e la ricorderò per sempre! C'era il temporale, con lampi e fulmini, e io avevo una gran fame e allora il Grillo-parlante mi ha detto: “È colpa tua perché sei stato cattivo!”
E io gli ho risposto: “Attento, Grillo!” E lui mi ha detto: “Tu sei un burattino e hai la testa di legno”.
E io gli ho tirato un martello e lui è morto, ma è stata colpa sua, perché io non volevo ammazzarlo... E poi ho provato a cucinare un uovo, ma il pulcino è uscito fuori e ha detto: “Arrivederci e tanti cari saluti alla famiglia!”
E la fame cresceva sempre e il vecchietto in pigiama mi ha tirato un secchio d'acqua.
Ma perché, babbo? Chiedere un po' di pane non è vergogna, vero? E allora sono tornato a casa e avevo tanta fame e ho messo i piedi sulla stufa calda e me li sono bruciati...
E il povero Pinocchio comincia a piangere forte.
Geppetto ha capito una cosa sola della storia del burattino: che ha una gran fame. Allora tira fuori dalla tasca tre pere e le dà a Pinocchio.
− Queste tre pere sono la mia colazione, ma te le do volentieri. Mangiale tu, figlio mio.
Pinocchio guarda le pere e dice al padre:
− Se vuoi che le mangi, fammi il piacere di sbucciarle.
− Sbucciarle? − risponde Geppetto stupito. − Sei molto schizzinoso, Pinocchio! Male! In questo mondo, fin da bambini, bisogna abituarsi a mangiare di tutto, perché tutto può succedere...
− Dici bene, babbo, ma io non mangerò mai della frutta con la buccia. Le bucce non le sopporto.
E quel buon uomo di Geppetto tira fuori dalla tasca un coltellino, sbuccia tutte e tre le pere e mette le bucce sopra il tavolo.
Quando Pinocchio finisce la prima pera sta per buttare via il torsolo, ma Geppetto lo ferma.
− Non buttarlo via! Tutto in questo mondo può essere utile.
− Ma io, il torsolo, non lo mangio di sicuro! − grida il burattino.
− Chi lo sa... − risponde tranquillo Geppetto.
Alla fine i tre torsoli vengono messi sul tavolo accanto alle bucce.
Finite le tre pere Pinocchio dice:
− Ho ancora fame!
− Ma io non ho più niente da darti, figlio mio.
− Proprio niente?
− Ho solo queste bucce e questi torsoli di pera.
− Pazienza! − dice Pinocchio. − Se non c'è altro, mangerò una buccia.
E comincia a masticare. All'inizio con un'espressione disgustata, ma poi finisce in un attimo tutte le bucce.
E dopo le bucce anche i torsoli, e, quando ha finito di mangiare, dice contento:
− Adesso sì che sto bene!
− Hai visto che avevo ragione, − dice Geppetto, − quando ho detto che non bisogna essere schizzinosi con il cibo? Perché in questo mondo tutto può succedere!
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Parole difficili del capitolo 8
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Prendere in braccio : tenere qualcosa o qualcuno sulle braccia
La lacrima: goccia di acqua che esce dagli occhi quando si è tristi
Bruciare: consumare con il fuoco; bruciare qualcosa: dare fuoco a qualcosa
È colpa tua: tu sei la causa dei tuoi problemi
Ammazzare: dare la morte, uccidere, togliere la vita
La vergogna: sensazione di disagio, di colpa o di umiliazione, disonore
Sbucciare: togliere la buccia da un frutto; buccia: la parte esterna della frutta
Il torsolo: la parte interna di alcuni frutti, come le mele o le pere, che contiene piccoli semi e che non si mangia
Buttare via: buttare nella spazzatura, liberarsi di qualcosa che non si vuole più usare
Schizzinoso: di gusti troppo esigenti, soprattutto a tavola; persona difficile da accontentare
Succedere: accadere