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Complete Course in Italian, 138 – Text to read

Complete Course in Italian, 138

Beginner 1 Italian lesson to practice reading

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138

Il ragazzo che mi piace più di tutti si chiama Garrone.

È il più grande della classe.

A 14 anni la testa grossa e spalle larghe.

È buono, si vede quando sorride, ma pare che pensi sempre come un uomo.

Ora ne conosco già molti dei miei compagni.

Un'altro mi piace pure che a nome Coretti e porta una maglia color cioccolata e un berretto di pelo di gatto.

Sempre allegro, figliolo di un rivenditore di legna.

Che è stato soldato nella guerra del 66 nel quadrato del Principe Umberto e dicono che ha tre medaglie.

C'è il piccolo Nelli, un povero gobbino gracile e col viso smunto.

C'è un molto ben vestito che si leva sempre i peluzzi dai panni e si chiama Bottini.

Nel banco davanti al mio c'è un ragazzo che chiamano il muratorino perché suo padre è un muratore.

Una faccia tonda come una mela, con un naso pallottola.

Egli ha un'abilità particolare, sa fare il muso di lepre e tutti gli fanno fare il muso di lepre e ridono.

Porta un piccolo cappello a cencio che tiene appallottolato in tasca come un fazzoletto.

Accanto al Muratorino c'è Garoffi, un coso lungo e magro col naso a becco di civetta e gli occhi molto piccoli che traffica sempre con pennini, immagini e scatole di fiammiferi.

E si scrive la lezione sulle unghie per leggerla di nascosto.

C'è poi un Signorino, Carlonobis che sembra molto superbo ed e mezzo, due ragazzi che mi son simpatici.

Il figliolo di un fabbro ferraio insaccato in una giacchetta che gli arriva al ginocchio, pallidino che pare malato e ha sempre l'aria spaventata e non ride mai.

E uno coi capelli rossi che ha un braccio morto e lo porta appeso al collo.

Suo padre è andato in America e sua madre va, torno a vendere erbaggi.

E anche un tipo curioso, il mio vicino di sinistra, Stardi piccolo e tozzo senza collo, un grugnone che non parla con nessuno e pare che capisca poco, ma sta attento al maestro senza batter palpebra.

con la fronte corrugata.

e coi denti stretti.

E se lo interrogano quando il maestro parla la prima e la seconda volta non risponde, la terza volta tira un calcio.

E ad accanto una faccia tosta e trista, uno che si chiama Franti, che fu già espulso tra un'altra sezione.

Ci sono anche due fratelli vestiti eguali che si somigliano a pennello e portano tutti e 2, 1 cappello alla calabrese con una penna di fagiano.

Ma il più bello di tutti, quello che ha più ingegno, che sarà il primo di sicuro anche quest'anno

e De Rossi e il maestro che l'ha già capito lo interroga sempre.

Io però voglio bene a Precossi il figliolo del fabbro Ferraio, quello della giacchetta lunga, che pare un malatino, dicono che suo padre lo batte.

È molto timido e ogni volta che interroga o tocca qualcuno dice scusami e guarda con gli occhi buoni e tristi.

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