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Il ragazzo che mi piace più di tutti si chiama Garrone.
È il più grande della classe.
A 14 anni la testa grossa e spalle larghe.
È buono, si vede quando sorride, ma pare che pensi sempre come un uomo.
Ora ne conosco già molti dei miei compagni.
Un'altro mi piace pure che a nome Coretti e porta una maglia color cioccolata e un berretto di pelo di gatto.
Sempre allegro, figliolo di un rivenditore di legna.
Che è stato soldato nella guerra del 66 nel quadrato del Principe Umberto e dicono che ha tre medaglie.
C'è il piccolo Nelli, un povero gobbino gracile e col viso smunto.
C'è un molto ben vestito che si leva sempre i peluzzi dai panni e si chiama Bottini.
Nel banco davanti al mio c'è un ragazzo che chiamano il muratorino perché suo padre è un muratore.
Una faccia tonda come una mela, con un naso pallottola.
Egli ha un'abilità particolare, sa fare il muso di lepre e tutti gli fanno fare il muso di lepre e ridono.
Porta un piccolo cappello a cencio che tiene appallottolato in tasca come un fazzoletto.
Accanto al Muratorino c'è Garoffi, un coso lungo e magro col naso a becco di civetta e gli occhi molto piccoli che traffica sempre con pennini, immagini e scatole di fiammiferi.
E si scrive la lezione sulle unghie per leggerla di nascosto.
C'è poi un Signorino, Carlonobis che sembra molto superbo ed e mezzo, due ragazzi che mi son simpatici.
Il figliolo di un fabbro ferraio insaccato in una giacchetta che gli arriva al ginocchio, pallidino che pare malato e ha sempre l'aria spaventata e non ride mai.
E uno coi capelli rossi che ha un braccio morto e lo porta appeso al collo.
Suo padre è andato in America e sua madre va, torno a vendere erbaggi.
E anche un tipo curioso, il mio vicino di sinistra, Stardi piccolo e tozzo senza collo, un grugnone che non parla con nessuno e pare che capisca poco, ma sta attento al maestro senza batter palpebra.
con la fronte corrugata.
e coi denti stretti.
E se lo interrogano quando il maestro parla la prima e la seconda volta non risponde, la terza volta tira un calcio.
E ad accanto una faccia tosta e trista, uno che si chiama Franti, che fu già espulso tra un'altra sezione.
Ci sono anche due fratelli vestiti eguali che si somigliano a pennello e portano tutti e 2, 1 cappello alla calabrese con una penna di fagiano.
Ma il più bello di tutti, quello che ha più ingegno, che sarà il primo di sicuro anche quest'anno
e De Rossi e il maestro che l'ha già capito lo interroga sempre.
Io però voglio bene a Precossi il figliolo del fabbro Ferraio, quello della giacchetta lunga, che pare un malatino, dicono che suo padre lo batte.
È molto timido e ogni volta che interroga o tocca qualcuno dice scusami e guarda con gli occhi buoni e tristi.