×

We use cookies to help make LingQ better. By visiting the site, you agree to our cookie policy.

Complete Course in Italian, 135 – Text to read

Complete Course in Italian, 135

Beginner 1 Italian lesson to practice reading

Start learning this lesson now

135

Le prime testimonianze di letteratura in lingua italiana volgare, che siano degne di nota risalgono alla fine del dodicesimo secolo.

Rime a carattere comico e a geografico opera di giullari colti se stesso ed estrazione monastica, esse costituiscono i primi commoventi, anche se Rosi, vagiti

di quell'ispirazione poetica che doveva ben presto dare i suoi frutti più insigni nel tardo Medioevo.

La tormentata epoca dei comuni si chiude dando alla luce una generazione di poeti che alla tradizione cortese della lirica provenzale, aggiungano la nuova sensibilità, più intima e terrena della cultura cittadina.

Sono gli stilnovisti Guido Guinizzelli e Guido Cavalcanti, Lapo Gianni e, non ultimo il Sommo Dante, che celebra tuttavia il superamento di questa poesia amorosa ed intima nella sua commedia, immenso affresco civile,

politico e spirituale della civiltà medievale.

Petrarca col Canzoniere, ampia raccolta di poesie dedicate alla sua amata Laura e Boccaccio, col decameron raccolta di novelle e con la Fiammetta, forse il primo romanzo italiano, seppelliscono il Medioevo e appaiono come profeti di tempi nuovi.

Il loro interesse per la cultura greco romana e la loro volontà di porre l'uomo e i suoi problemi al centro del mondo saranno tematiche costanti ed essenziali dell'atteggiamento intellettuale degli umanisti alla base del Rinascimento.

Quest'ultimo conta voci innumerevoli.

Che esprimono posizioni e problemi quanto mai diversificati nel dibattito culturale dell'Italia, del quattro e dei 500.

Da Leonardo da Vinci, scrutatore razionale e sensibile dell'uomo e della natura, a Michelangelo che tenta di trascenderla misticamente per raggiungere una conoscenza assoluta, da Machiavelli che indaga scientificamente.

sulla politica e sulla storia a Dareosto che fa deliberatamente la scelta della fuga nel fantastico, la cultura del Rinascimento e meno unanime, coerente di quanto si possa credere a una prima occhiata.

Quest'età dell'oro termina sulle dolenti note delle persecuzioni religiose e delle lotte intestine della fine del 500 e dei pericoli del secolo seguente.

I due personaggi più di rilievo sono Tommaso campanella, che passerà la parte della sua vita in carcere, e Giordano Bruno, che pagherà sul rogo il figlio della sua coerenza e del suo coraggio intellettuale.

Per tutto il diciassettesimo e buona parte del diciottesimo secolo si delineano nettamente due tendenze nella cultura italiana.

Da un canto, intellettuali che davanti a questa crisi delle idee propongono una fuga nel fantastico da Marino a Metastasio, e a Gozzi.

Dall'altro canto, si assiste all'atteggiamento impegnato, gli altri uomini di cultura che prendono posizione nei confronti della realtà del loro tempo.

Galileo nel 600, Parini Goldoni nel 700.

È questo l'atteggiamento che prevale nel secolo successivo, durante il quale l'impostazione patriottica di critica storica, solida, anche politica, non è mai assente dall'espressione dei letterati.

Si potrebbe affermare addirittura che è proprio questo continuo intrecciarsi tra vicende storico politiche e vitalia l'aria la caratteristica della cultura italiana.

Learn languages from TV shows, movies, news, articles and more! Try LingQ for FREE