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Complete Course in Italian, 110 – Text to read

Complete Course in Italian, 110

Beginner 1 Italian lesson to practice reading

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110

Siamo negli studi di Cinecittà dove in mezzo a un andirivieni di tecnici, cameraman, truccatori, costumisti, comparse e curiosi, siamo riusciti a scovare Pino Bisi in persona che dal set del suo ultimo film.

Ha accettato di rispondere ad alcune domande per i nostri telespettatori.

Maestro, anche questa volta il suo film ha dei costi da capogiro e una vera sfida ai produttori.

Non esageriamo.

Ciò che indispone i critici retrogradi e tendenziosi che diffondono voci diffamatorie sul mio conto sono gli aspetti sperimentali della mia opera.

E vero che certe sequenze richiedono uno spiegamento di mezzi tecnici fuori dal comune, come la scena della battaglia di Waterloo, nella fuga del cavallo morto, ma quelli che amano il mio cinema sanno che lo faccio sempre a fin di bene.

Cioè per trasmettere con più forza il mio messaggio.

In realtà il cinema verso oggi, in una crisi davvero epocale da cui si risolleverà difficilmente altroché costi di produzione.

I soldi che faccio spendere io ai produttori non c'entrano niente.

E per quanto riguarda questa sua ultima fatica, impegno e disimpegno, in che cosa consiste il suo messaggio?

Si tratta di una riflessione filosofica sul ruolo dell'arte nella società contemporanea, attraverso una storia d'amore, di sesso e di politica.

Di tutto un po, insomma.

E crede che il pubblico di oggi sia sensibile a queste tematiche?

Spero di sì.

Il soggettista e lo sceneggiatore con cui ho lavorato si sono sforzati di fare un film vicino alle preoccupazioni della gente calato nella realtà attuale.

Tenevamo molto a non dare l'impressione di un film fine a se stesso, di parlarci addosso, come si suol dire.

Ci può fare qualche anticipazione sulla trama?

Posso dirle in anteprima che è la storia di un pittore del tutto disimpegnato che incontra una pittrice antifascista durante la Seconda guerra mondiale e suo malgrado prende coscienza dei problemi che lo circondano in maniera drammatica, come tutti coloro che non si sono mai guardati attorno.

E tutto a un tratto, aprono gli occhi e rimangono sconvolti da ciò che si trovano davanti.

Costoro sono per me, come quei santi folgorati da una rivelazione che ha cambiato loro la vita, convertiti ad un nuovo credo.

E dei suoi ammiratori che verranno a vedere il suo film, ne saranno sconvolti, folgorati.

Tutti i santi, anche loro.

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