2. Quando arriva l'ambulanza?
Giorgio è a terra e grida per il dolore;
Mario esce dalla macchina, prende il cellulare e chiama subito un'ambulanza:
– Pronto, venite subito in via Manzoni, c'è un ragazzo che ha avuto un incidente in bicicletta!
– Ahia ahia la gamba... mi fa male, mi fa male!
– Aspetta solo un po', ragazzo, ho chiamato l'ambulanza, arriva subito.
– Mi fa male...
– Lo so, scusa, è colpa mia... ma non ti ho visto, davvero!
– Però è anche colpa mia, sono passato con il rosso... ahia ahia...!
– Aspetta, ti aiuto a uscire da sotto la macchina, aspetta...
– Ahia ahia... che cosa fa? Mi fa male, ho detto!
– Sì, lo so. Ma non puoi restare in questa posizione...
Poco dopo, Giorgio è seduto sul marciapiede, la bicicletta vicino a lui.
Mario lo guarda, ha voglia di parlare con lui, se parlano forse Giorgio non pensa al dolore.
– Come ti chiami?
– Ahia... Giorgio, e Lei?
– Mario Fogli. Ma diamoci del tu, per favore.
– Che fa... che fai, sei un avvocato?
– Sì! Come hai fatto a capire?
– Non so perché, ma ho subito pensato al mestiere d'avvocato: sai, secondo me gli avvocati hanno, non so, un modo speciale di camminare, di guardare gli altri... o forse è solo una mia impressione perché studio Legge e un giorno voglio anch'io essere un avvocato di successo... sai, come quelli dei film americani! – Prova a sorridere, ma il dolore è forte.
– Ah, studi Legge! – dice Mario – A che anno sei?
– Uhm, lasciamo stare, sono un po' indietro con gli esami...
– Ah... anch'io ho finito al secondo anno fuori corso. Ma è successo molto tempo fa... il secolo scorso! – Mario ride, ha finito l'università 20 anni fa.
– Ah, allora anch'io ho speranza! – Giorgio prova a sorridere, ma la gamba fa troppo male. Poi chiede a Mario:
– Sei sposato?
– Sì.
– Figli?
– Due, un maschio e una femmina.
– Ah, congratulazioni! ...Ahi!
– Che c'è, fa male la gamba?
– Sì... Ma quando arriva questa ambulanza?
– Eccola, eccola, non senti la sirena?
– Finalmente!
Mario aiuta Giorgio a stare in piedi e dice:
– Vengo in ospedale con te, ok?
– Davvero?
– Ma certo, come faccio a lasciarti solo?
Arriva l'ambulanza, e gli infermieri mettono Giorgio sulla barella.
Mario entra in macchina e segue l'ambulanza. Ora è meno nervoso, anche se non ha cominciato la giornata molto bene: ha investito un ragazzo in bicicletta. Ma il ragazzo è simpatico, anche dopo l'incidente ha voglia di scherzare. È raro trovare qualcuno così e il carattere di Giorgio aiuta anche Mario a essere meno preoccupato.