Puntata 10
BLADE RUNNER — CACCIATORE DI ANDROIDI
Decima puntata
ANNUNCIATORE:
Blade Runner, cacciatore di androidi.Dal romanzo di Philip Dick.Di Armando Traverso.Decima puntata.
KRAMS:
Bene, ci siamo.Adesso finalmente sapremo se è davvero l'agente del dipartimento di polizia di San Francisco, Rick Deckard.Non vedo l'ora.
Buongiorno agente Krams, che cosa abbiamo qui?
Un bel caso di maniaco sessuale che ha appena ucciso un uomo e stava per farlo di nuovo con la bella Luba Luft.La cantante lirica, diamine, sarebbe stato davvero un peccato.
Già, c'è Garland?
POLIZIOTTO:
Sicuro, lo trovi nel suo ufficio.
KRAMS:
Bene, da questa parte agente.
Signor Garland.
GARLAND:
Sì, che c'è?
KRAMS:
Un sospetto omicida.Aveva il cadavere nella sua aeromobile.
Lui dice che si tratta di un androide.Stiamo facendo dei controlli con le analisi del midollo osseo.
GARLAND:
Sappiamo con chi abbiamo a che fare.
KRAMS:
Dice di essere un agente di polizia del dipartimento di San Francisco.In realtà si è spacciato per un cacciatore di taglie e si è infilato nel camerino di Luba Luft forse per farle delle proposte oscene.
Lei si è allarmata e mi ha chiamato.
GARLAND:
Bene, bene. Ottimo lavoro, Krams.
Lasciaci soli.Voglio fare due chiacchiere con questo individuo.
Tu mi hai detto che si chiama?
DECKARD:
Rick.Mi chiamo Rick Deckard.
GARLAND:
E che cosa ha nella sua valigetta, signor Deckard?
DECKARD:
La mia apparecchiatura per il test Voight-Kampff per riconoscere un androide da un essere umano.
E tutte le informazioni che il dipartimento mi ha fornito per gli androidi che dovrei ritirare.
Stavo appunto sottoponendo la signorina Luft al test quando l'agente Krams mi ha arrestato.
GARLAND:
Lei conosce Gleason e Resch, signor Deckard?
DECKARD:
No. Non li ho mai sentiti nominare.
GARLAND:
Sono due cacciatori di taglie della California settentrionale.
Lavorano al nostro dipartimento.Fanno il suo stesso lavoro, a quanto pare.
DECKARD:
Non so chi siano.
GARLAND:
Lei è per caso un androide, signor Deckard?
Non è la prima volta che gli androidi ribelli si spacciano per cacciatori di taglie provenienti da altri stati.
DECKARD:
L'ho detto all'agente Krams.Non sono un androide.
Sono già stato sottoposto al test e se vuole lo farò ancora.
Posso fare una telefonata?
GARLAND:
Naturalmente.Una soltanto però.
Vuole chiamare un avvocato?
DECKARD:
No.
Voglio chiamare mia moglie.
GARLAND:
Sua moglie?
Curioso.Ma se questa è la sua volontà usi pure il videotelefono.
DECKARD:
Grazie.
VOCE AL TELEFONO:
Sì, pronto.
DECKARD:
Airan?
Non è possibile.Ho fatto il numero di casa mia.Avrebbe dovuto rispondermi mia moglie.
Non capisco.
GARLAND:
Forse è troppo agitato e ha sbagliato il numero.
Più tardi se vorrà potrà riprovare.
Senta, cerchiamo di facilitare le cose.
Posso chiedere di verificare il contenuto della sua valigetta?
DECKARD:
Naturalmente.
GARLAND:
Mi parli di questo suo test per riconoscere gli androidi.Come ha detto che si chiama?
DECKARD:
Voight-Kampff.
È il nostro strumento migliore.
Misura i tempi di reazione delle risposte ad alcune domande che in genere riguardano animali.
GARLAND:
Animali?
DECKARD:
Sì.Animali veri che spesso si trovano in condizioni orribili.
È un modo per misurare l'empatia, la solidarietà con gli altri esseri viventi.
GARLAND:
Capisco.
Il test si basa sul fatto che gli androidi non provino affetto per le altre creature viventi.
È così?
DECKARD:
Esattamente.
Anche se fingono risposte corrette le apparecchiature rivelano se le emozioni sono sincere.
GARLAND:
Lei ha osservato con attenzione il profilo dei prossimi androidi che dovrebbe ritirare?
DECKARD:
No.
Lavoro su un androide alla volta.Mi piace concentrarmi su chi devo incontrare.
GARLAND:
Come con Ljuba Luft?
DECKARD:
Esatto.
GARLAND:
Quindi non ha visto quali sono gli androidi che successivamente avrebbe dovuto ritirare?
DECKARD:
Non ancora.
GARLAND:
È un peccato.
Perché altrimenti avrebbe scoperto che il prossimo sono io.
DECKARD:
Lei?
GARLAND:
Già.
Dopo Max Polokoff e Ljuba Luft nella sua lista ci sono io.
Agente Deckard, non è piacevole scoprire di essere la preda assegnata a un cacciatore di taglie.
GARLAND:
Per cortesia rintracciatemi Gleason o Resch.
Uno dei nostri cacciatori di taglie.
Ditegli di venire immediatamente nel mio ufficio.
POLIZIOTTO:
Subito, ispettore Garland.
GARLAND:
Che intenzioni avete?
DECKARD:
Ho dei dubbi.
Voglio capire meglio.
Voglio saperne di più.
Voglio vedere l'elenco di androidi da ritirare che abbiamo nelle nostre liste.
Pensa che potrei esserci anch'io?
GARLAND:
Lo vedremo, Deckard.
Lo vedremo presto.
SCENA — ISIDOR E PRIS
ISIDOR:
Ci sei, Pris?
PRIS:
Isidor, sono qui.
Stavo provando ad accendere la TV.
Volevo sapere quando Buster Friendly farà la sua rivelazione.
Dove sei stato?
ISIDOR:
Al lavoro.
Sono andato a ritirare un gatto.
Ma mentre lo trasportavo al laboratorio è morto.
PRIS:
Morto?
ISIDOR:
Sì.
Era un gatto vero, capisci Pris?
Io non me ne sono accorto.
Poi ho telefonato alla proprietaria.
Le ho proposto di fornirgliene uno elettrico.
Pressoché uguale.
E lei alla fine ha accettato.
Pris, mi ascolti.
Se faccio queste cose non sono poi così tanto un cervello di gallina.
Perché non beviamo un sorso di vino insieme?
Ho ancora una vecchia bottiglia.
PRIS:
Non adesso, Isidor.
Non mi va.
Accendi il televisore.
BUSTER FRIENDLY (TV):
Entrate tutti in attesa di sapere che cosa vi rivelerà il vostro master?
Bene.
Perché ve lo garantisco.
Questa volta rimarrete impietriti sulle vostre poltrone.
A bocca aperta.
Tra non molto vi sferrerò il più grande pugno allo stomaco che abbiate mai ricevuto in vita vostra.
Nel frattempo il consueto appuntamento con il meteo.
Le notizie non sono buone.
È previsto un aumento della polvere su tutta l'area nord.
Perciò munitevi di tutto l'equipaggiamento necessario se per caso avete intenzione di uscire.
SCENA — UFFICIO DI GARLAND
DECKARD:
Un androide?
Lei?
Lei sarebbe un androide, ispettore Garland?
GARLAND:
Proprio così.
Come dimostra il bollettino che ha nella sua lista.
Dia un'occhiata.
Non c'è alcun dubbio.
Questo è proprio lei.
GARLAND:
Sono nel suo elenco di androidi insieme a Ljuba Luft e Polokoff.
Polokoff lo ha già ritirato.
Stava procedendo anche con la cantante lirica prima che Krams lo arrestasse.
POLIZIOTTO:
Ispettore Garland.
È arrivato il rapporto del laboratorio sul cadavere del signor Max Polokoff.
GARLAND:
Penso che dovremmo sentirlo.
Questo ci aiuterà a capire qualcosa.
Ce lo legga.
POLIZIOTTO:
L'analisi del midollo osseo rivela che il signor Polokoff era un androide di ultima generazione.
Tipologia Nexus-6.
DECKARD:
È un primo passo.
Sottoponetemi al vostro test.
Vi dimostrerò che non sono un androide.
GARLAND:
Che sistema usate?
POLIZIOTTO:
Il sistema Bonelli.
Si basa su stimoli audio e lampi di luce.
La reazione degli androidi dura diversi microsecondi in più di quella umana.
DECKARD:
Sono pronto a farlo.
Naturalmente però dopo sottoporrò voi al mio test.
GARLAND:
Ma naturale.
GARLAND:
Tra poco finalmente chiariremo tutto.
GARLAND (tirando la pistola):
Non occorre chiarire.
Questa faccenda può essere sistemata subito.
DECKARD:
Ispettore Garland.
Non faccia sciocchezze.
Metta via quella pistola laser.
Se mi uccide sarò sottoposto all'analisi del midollo osseo.
Scopriranno che sono un essere umano.
GARLAND:
Ah.
Gran brutta giornata.
Quando ho visto il contenuto della sua valigetta, Deckard, è stato un brutto colpo.
Gli altri androidi che deve ritirare li conosco tutti.
Siamo arrivati insieme da Marte sulla stessa astronave.
Tutti tranne Resch.
DECKARD:
Resch?
Anche lui è un androide?
GARLAND:
Esatto.
Ma lui non lo sa.
Altrimenti non potrebbe fare il cacciatore di taglie.
Gli abbiamo installato una memoria sintetica.
DECKARD:
Che succederebbe se lo scoprisse?
GARLAND:
Qualunque cosa.
Potrebbe compiere una strage.
DECKARD:
Perché quando ho telefonato a mia moglie mi ha risposto un'altra persona?
GARLAND:
Perché tutte le nostre linee videotelefoniche sono truccate.
Qui dentro siamo in un circuito chiuso isolato da San Francisco.
Tutte le telefonate vengono deviate.
GARLAND:
Adesso sarò costretto a eliminarla, Deckard.
Dirò che ha cercato di uccidermi.
E io mi sono difeso.
Resch chiederà il test del midollo osseo.
Lo farò falsificare.
Resch continuerà a vivere nella sua beata incoscienza.
RESCH:
Lei sarà un androide, Rick Deckard.
VOCE FINALE:
Sottotitoli e revisione a cura di QTSS.