Venere di Urbino - Tiziano | storia dell'arte in pillole - YouTube
La Venere di Urbino è l'adattamento di Tiziano della tradizione classica e
costituisce un capolavoro che celebra la nudità femminile. L'artista è consapevole
del potere sessuale della sua opera e si avvale del contrasto tra la sottigliezza
decorativa e la morbidezza delle forme per guidare lo sguardo dell'osservatore
sul corpo disteso. Venere è resa con tonalità calde che sfumano da aree
illuminate a zone in ombra, rappresentando il corpo come un lucido
involucro: morbido, liscio e luminoso sullo sfondo scuro del pannello di
velluto verde. La pelle lucente e le ciocche di capelli sono resi come
superfici invitanti, mentre il bouquet di rose rosse, sorretto languidamente dalle
dita leggermente aperte della mano destra, è una metafora che rappresenta i
genitali nascosti dalla sinistra. Anche i tessuti hanno un aspetto sensuale,
risultando sgualciti. A contrastare il delicato erotismo spicca il duro metallo
dei gioielli: gli accessori rafforzano l'immagine delle morbide curve del corpo, altrimenti troppo spoglio.
La Venere ci invita ad ammirare la bellezza delle sue
forme femminili, lanciando al contempo una sfida alle ragioni che ci spingono a
guardarla. La tela è divisa in due parti dalla
pesante tenda scura e sembra separare due ambiti diversi
mettendo l'osservatore di fronte al suo gesto di intrusione e lasciando sullo
sfondo la vita domestica delle altre due donne.
Questa Venere rappresenta la donna ideale del rinascimento che diventa
simbolo di amore, di bellezza e di fertilità. Ma chi è la donna ritratta?
Molti pensano che si tratti dell'amante di Tiziano e non della moglie del
committente, perché troppo sessualmente esplicita per essere l'immagine di una
donna sposata, appartenente alla classe agiata.
Ma non abbiamo certezze. Sappiamo invece che il quadro fu acquistato da
Guidobaldo II della Rovere, duca di Urbino, per la giovane moglie
Giulia Varano ed è probabile che l'opera fosse appesa nella camera nuziale. L'albero di
mirto che si intravede sullo sfondo rappresenta l'eterna devozione ed è
affiancato da elementi che indicano la costanza: il cane di razza spaniel
accovacciato sul letto è un simbolo di fedeltà, mentre il mazzolino di rose rappresenta l'amore.
Questa splendida Venere di Tiziano rappresenta solo una
delle molte tappe percorse dal nudo femminile nel corso della storia
dell'arte, ma sicuramente è una pietra miliare. Successivamente l'approccio al
nudo continuò ad evolversi, rispondendo al cambiamento dei costumi
continuando ad essere materia per i discorsi sul genere e sul potere.
La Venere di Tiziano è così, immobile da cinquecento anni, languidamente distesa, ma le
risposte alle domande sul suo corpo continueranno a cambiare finché si
discuterà di storia dell'arte.