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Artesplorando (canale YouTube), Colonna Traiana | storia de… – Text to read

Artesplorando (canale YouTube), Colonna Traiana | storia dell'arte in pillole - YouTube

Ενδιάμεσοι 2 Ιταλικά lesson to practice reading

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Colonna Traiana | storia dell'arte in pillole - YouTube

I rilievi della Colonna Traiana sono una testimonianza emblematica dell'arte romana,

per il realismo privo di idealizzazioni con cui sono rappresentate le gesta dell'imperatore. La

colonna poggia su un basamento di una decina di metri ed è alta complessivamente una trentina di

metri. Il fusto è formato da diciassette rocchi di marmo greco. Su questi rocchi troviamo il

rilievo scolpito che si volge in ventitré giri per circa duecento metri di lunghezza. Salendo,

la striscia figurata cresce in altezza, per contrastare l'effetto ottico della distanza,

così viste dal basso tutte le fasce appaiono uniformi. I rilievi rappresentano almeno

centocinquanta episodi delle due guerre daciche condotte oltre il Danubio e le Alpi

Transilvaniche sino ai Carpazi orientali. Tutta l'opera è attribuita a un unico,

grande artista, il cosiddetto Maestro della Colonna Traiana.

Questo artista fu per Traiano ciò che Fidia fu per Pericle: l'interprete di un sentimento politico,

il creatore di un linguaggio formale nuovo. Un linguaggio che può dirsi tutto romano. Uno stile

pittoricistico rapido e lampeggiante che raffigura minuziosamente gli avvenimenti, gli oggetti,

le figure e i motivi allegorico-mitologici. Tutti gli spazi sono riempiti, tutto sembra

animato da un'intensa energia vitale. L'artista ha voluto trasmettere un senso

di profonda umanità e giustizia, di pietas, di rispetto per il nemico vinto. Il maestro della

Colonna Traiana influenzò lo stile dell'epoca, a Roma come nelle province più remote dell'impero.

Una curiosità: le indagini scientifiche e i restauri condotti sulla colonna hanno consentito

agli studiosi di avviare un'interessante ricerca sull'esistenza o meno di tracce di colore anche

sui monumenti marmorei. Le indagini hanno rilevato che le patine di colore giallo bruno

che erano già state viste sulla colonna, sono semplicemente strati superficiali con funzione

protettiva. Sulla pellicola superficiale del marmo in effetti sono state individuate tracce

infinitesime di colori antichi, come l'ossido di mercurio che veniva usato per il colore rosso.

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