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Storia e Storie, VENEZUELA: com'è crollata la nazione più ricca del Sud America (Parte 1)

VENEZUELA: com'è crollata la nazione più ricca del Sud America (Parte 1)

Questa qui è la cintura Orinoco, il cuore della riserva petrolifera venezuelana. Il

Venezuela è il primo paese al mondo per quantità di riserve di petrolio. Qui il paese è la

più economica al mondo; in euro un litro ammonta circa a 0,017 centesimi. In sostanza,

il governo in Venezuela paga la gente per guidare. La contraddizione è che oggi il

Venezuela è senza benzina e i quasi 30 milioni di cittadini sono costretti a spingere a mano

le auto e a fare la fila, per ore, se non giorni, davanti alle stazioni di benzina;

ma di questo ne parleremo nei prossimi due video. Pur non avendo attraversato una guerra

o una catastrofe naturale, il Venezuela da anni è dilaniato da una gravissima crisi

umanitaria ed economica: farmacie senza medicinali, supermercati vuoti, blackout costanti, carenza

di acqua potabile, file di cittadini in attesa di ricevere dal governo una scatola di cibo

al mese (CLAP), uno stato senza legge in mano ai clan del narcotraffico e uno dei peggiori

casi di inflazione della storia, ad oggi al 6500%, dove per avere 1 euro in tasca bisognerebbe

possedere questa cifra di Bolìvar. Per fare un esempio, un litro di latte, circa 1 euro

e 40, a un venezuelano costerebbe 4 milioni e 756 mila bolìvar. Il Venezuela oltre ad

essere l'unica nazione con due presidenti, uno eletto, Maduro, e l'altro auto-proclamatosi

presidente ad Interim, Guaidò, è anche l'unica nazione dove un dollaro può avere due valori

differenti: da anni il governo venezuelano distribuisce dollari a un cambio di favore

di 6,3 bolìvar x 1 dollaro soltanto a una ristretta élite: imprenditori, militari e

grandi gruppi industriali. In tutti gli altri casi, per il resto della popolazione, c'è

il mercato nero, fortemente contrastato dal governo centrale, e dove nel 2016 1 dollaro

veniva scambiato a 1.200 bolivar con un aumento del 5.600 percento annuale. Ma il Venezuela

non è sempre stato così. Un tempo era un paese benestante, il gioiello del Sud America, si diceva. Come si è arrivati a questo punto? Come si è arrivati a tutto questo? Diciamo con un mix di tre fattori: la corruzione dei vari governi locali, tutti, dal primo all'ultimo, indipendentemente da che fossero socialisti

o meno, e soprattutto la loro incapacità di gestire correttamente le risorse petrolifere.

Il secondo fattore sono state le interferenze straniere, un esempio su tutti le sanzioni

americane che, per ragioni strategiche e politiche che approfondiremo nei prossimi video, in

questi anni sono servite solo a una cosa: far morire di fame e malattie la popolazione.

E infine il petrolio, benedizione e maledizione di questo paese. Da quando Chavéz salì al

potere, la compagnia petrolifera statale ha incassato oltre mille miliardi di dollari

dalle vendite del petrolio - sono più di tredici volte le spese del Piano Marshall, e ciò

nonostante la nazione è in rovina. Il paradosso è che fra tre secoli, quando la maggior parte

del petrolio mondiale non ci sarà più, il Venezuela potrebbe essere ancora in grado di estrarre greggio. --- Il video di oggi è un esperimento. Per evitare di stringere troppo le cose in un singolo video ho preferito dilatarlo in 3 parti separate. Le ultime due saranno dedicate

a Chavez e Maduro. Ma la loro pubblicazione dipenderà principalmente dall'andamento di questo video. Perché altrimenti mi risparmio la fatica e porto altro. Direi raggazzi a questo punto di partire con subito la morale della storia: in Venezuela abbiamo una lezione importantissima che ci insegna: troppo denaro, se mal gestito, può essere addirittura più dannoso che non averne affatto. Negli anni '50 e '60, grazie al petrolio, il Venezuela figurava tra i 20 paesi più ricchi al mondo sulla base del reddito pro capite. Lo stato forniva prestiti a basso

costo, sussidi, numerosi posti di lavoro e servizi pubblici gratuiti, e si assicurava

che una moneta sopravvalutata, il Bolìvar, rendesse facilmente accessibili i beni importati.

In quegli anni tutti ricevevano senza troppi problemi quel che desideravano. Il Venezuela

aveva tutte le caratteristiche tipiche di uno stato redditiero, in inglese Rentier State,

dove maggiori erano le entrate del petrolio, minori gli stimoli a voler migliorare l'industria

nazionale. In Venezuela la vita cambiò in un

giorno esatto: il 31 luglio 1914, quando dalla terra cominciò a emergere del liquido scuro

e viscoso ad un ritmo di più di 250 barili al giorno. A fare un buco nel giacimento di

Maracaibo fu la Caribbean Oil Company, un ramo della Shell. All'epoca il Venezuela

era una nazione senza un minimo indice di sviluppo e con una popolazione di 2 milioni

di abitanti interamente dedicata all'agricoltura. L'unica legge era la parola del presidente

Juan Vincente Gòmez. Per Gomez Il petrolio fu una manna dal cielo. La produzione annuale

esplose negli anni anni 1920, da poco più di un milione di barili a 137 milioni, rendendo

il Venezuela secondo solo agli Stati Uniti. Tramite le concessioni del greggio a tutte

le compagnie occidentali precipitatesi in Venezuela, al momento della sua morte, nel

1935, Gòmez era diventato uno degli uomini più ricchi dell'intera America Latina. Fu

anche grazie, o a causa, di Gomez che il Venezuela vide sorgere la lenta ma costante ascesa dell'esercito,

mantenuto con i proventi del petrolio. Oggi è merito della benevolenza dell'esercito

venezuelano se Maduro non teme rivali. Quando Gómez morì, le entrate del petrolio rappresentavano

due terzi del reddito nazionale e più del 90% delle esportazioni del paese. In pratica

il Venezuela si era messo in una posizione perfetta per finire bersaglio di un fenomeno

singolare, il Male Olandese. O Dutch Disease. Il petrolio comunque, per osmosi, trasformò la vita

dei venezuelani, fino a raggiungere livelli inimmaginabili nell'arco di soli vent'anni.

Nel 1952, quando il generale Marcos Pérez Jimenez ottenne il potere con un colpo di

stato, ponendo fine all'esperimento democratico del Trienio Adeco, il Venezuela sembrava già

un altro paese: a simboleggiare il nuovo periodo di splendore fu la prima autostrada nazionale,

voluta da Jimenez, per collegare la capitale Caracas alla città costiera di La Guaira.

La fortuna del Venezuela fu quella di aver trovato l'idrocarburo giusto al momento

giusto: La domanda mondiale di petrolio era infatti salita alle stelle nel periodo del

boom economico postbellico. Al resto ci pensò il Medio Oriente, spingendo i prezzi del petrolio

a livelli record. La nazionalizzazione dell'industria petrolifera da parte dell'Iran nel 1951 e

il rovesciamento di Mohammad Mossaddegh due anni dopo, così come la chiusura del canale

di Suez da parte del presidente egiziano Nasser, attirarono i petrodollari in Venezuela. Negli

anni in cui Jimenez fu in carica, fino al 57, nessun altro paese fece meglio del Venezuela

in quanto ad accumulazione di capitali stranieri, persino superiore alla Germania Ovest, che

all'epoca aveva beneficiato dei finanziamenti del Piano Marshall. Durante il regime di Jimenez gli investimenti stranieri in Venezuela triplicarono. Le aziende erano libere di investire, guadagnare e rimpatriare il denaro senza ostacoli di alcun tipo. La regola d'oro era: Fai pure affari ma non mettere il bastone tra le ruote

a un governo oppressivo come quello di Jimenez. Con i petrodollari, il costo della vita in

Venezuela raggiunse così livelli elevatissimi. Un americano che negli anni 50 guadagnava

1.000 dollari al mese (oggi circa 9.000 dollari) riusciva appena ad arrivare a fine mese. Le

ambizioni di Jimenez non solo spinsero a un cambio di nome della nazione, passando da

Stati Uniti del Venezuela a Repubblica del Venezuela, ma favorirono anche la creazione

di aziende statali nell'industria mineraria, dell'acciaio e della petrolchimica, come

anche di scuole, ospedali e case per gli strati sociali più indigenti. Tutto doveva sembrare

moderno, imponente ed elegante per impressionare i visitatori stranieri. A Caracas grattacieli,

hotel di lusso e ville spuntavano come funghi, mentre il tasso di crescita finì per toccare

in media il +5% annuo. Il PIL pro capite venezuelano fu così per molti anni uno dei più elevati

del Sud America, e il Bolìvar la valuta più forte e stabile nell'area. A riprova di

ciò, molti esuli europei che nel dopo guerra erano emigrati oltreoceano in venezuela trovarono

un paese con un mercato interno in espansione e con un'agricoltura sempre più moderna.

L'arrivo di immigrati dall'Europa, specialmente dalla penisola Iberica negli anni del Franchismo

e anche dall'Italia, servì a riempire il vuoto demografico che si era andato a creare

nelle campagne, abbandonate dai venezuelani che scelsero, in sostanza, di dedicarsi invece all'estrazione del petrolio. Nelle stesse baraccopoli venezuelane quegli anni furono paradossali: per chi era indigente non era certo una strana priorità spendersi tutti i soldi in beni di largo consumo

come condizionatori, vestiti di marca e television via cavo. Ma quello che facevano i poveri

venezuelani lo facevano anche i ricchi: e cioè in pochi sceglievano la via del risparmio.

La strada battuta era sempre quella dell'indebitamento, tutto pur di acquistare. Quanto a Jimenez,

il suo vero problema fu la repressione: le prigioni erano piene di oppositori politici,

i movimenti operai e studenteschi erano stati tutti chiusi e i militari finirono nel mirino

delle critiche popolari. La perdita di prestigio per i militari significò solo una cosa: togliere di mezzo Jimenez. Tanto, morto un papa, per loro, se ne faceva un altro. Non ci fu bisogno né di armi né di spargimenti di sangue. Bastò soltanto una chiacchierata poco amichevole a porte chiuse con i militari. Nel gennaio del 58, Jimenez e famiglia fecero i bagagli e alle tre del mattino si imbarcarono su un aereo diretto nella Repubblica Dominicana. La partenza

fu talmente affrettata che all'imbarco Jimenez lasciò dietro una valigia con 2 milioni di

dollari in contanti. A quel punto, la problematica principale per una nazione abituata a uomini

forti, a militari e colpi di stato ricorrenti, rimase il dilemma di come garantirsi la stabilità

politica. La risposta arrivò sotto forma di un patto, noto come Pacto de Punto Fijo,

un accordo tra i tre principali partiti venezuelani: i Social Democratici, i Cristiano Democratici e l'URD, partito di centrosinistra. L'accordo portò all'elezione di Romulo Betancourt, il quale a sua volta delegò il diplomatico Juan Pablo Pérez Alfonso per gestire il prezioso petrolio nazionale. Pérez Alfonso definì più avanti negli anni il petrolio come “l'Escremento del Diavolo”. Perez sapeva benissimo quanto le ricchezze petrolifere

mal gestite potessero essere nocive per una nazione, ma sapeva anche che i venezuelani,

e non le compagnie petrolifere straniere, dovessero gestire il petrolio e avere l'ultima

parola su come la loro industria dovesse essere gestita. Queste considerazioni non erano lasciate al caso: a quel tempo, le Sette Sorelle, le compagnie petrolifere più potenti del mondo, dominavano

infatti più dell'80% delle riserve mondiali di greggio. Vi ricordo il video su Mattei che ho fatto per capire meglio chi fossero effettivamente le Sette Sorelle. A peggiorare le cose ci si misero poi gli Stati Uniti, che decisero di limitare le importazioni di petrolio dal Venezuela, favorendo invece il greggio canadese e messicano. Pérez Alfonzo propose quindi all'Arabia Saudita, al Kuwait, all'Iran

e all'Iraq l'idea di stipulare un accordo privato, un cartello, per salvaguardare i

prezzi del petrolio e stroncare le ingerenze statunitensi e occidentali attraverso la creazione

di compagnie petrolifere statali. Venna creata così nel 1960 il cartello dell'OPEC. Grazie

a questa mossa, per tutti gli anni 60 e 70 il paese si guadagnò la nomea di Venezuela Saudita. Dalla vicina Colombia masse di cittadini affluivano ai confini del Venezuela nella

speranza di farsi una nuova vita e di trovare fortuna. Ad oggi la cosa è all'opposto:

una diaspora di milioni venezuelani scappa oggi dal Venezuela per dirigersi in Colombia ed

Ecuador, secondo i dati del Centre for Strategic International Studies, sarebbero più di 4000 al giorno. Nel frattempo Caracas era comunque divenuta una destinazione talmente alla moda da spingere Air France ad aprire una tratta rapida da e verso Parigi con il famoso jet supersonico, Concorde, nel 1976. Nel frattempo la gente continuava in massa a migrare dalle fattorie alle città, lasciando indietro la produzione agricola a fronte di una maggiore domanda nazionale.

Il governo fu così costretto a importare prodotti di base come grano, mais, riso, prodotti

che fino a poco prima produceva a livello nazionale. Con un settore agricolo disgregato,

l'economia venezuelana non era abbastanza diversificata e forte da dare occupazione

alla maggior parte delle persone. Questo generò un aumento della spesa sociale che il governo

fornì attraverso sovvenzioni, buste paga e posti di lavoro nella pubblica amministrazione

ai venezuelani con medio e basso reddito. I vari governi di partito socialdemocratico

che si succedettero da Betancourt fino a Chavez nel 98 ragionarono quasi tutti allo stesso modo, con la stessa frase, cioè:

il Venezuela può benissimo permettersi di sopravvivere senza tassare i suoi cittadini. Il petrolio eliminava

le responsabilità politiche e con esso i governanti venezuelani si acquistavano il

sostegno degli elettori, come al contempo gli elettori si aspettavano i sussidi nazionali

per avere di che vivere. Pérez raddoppiò il libro paga dello stato a più di trecentomila

dipendenti in cinque anni, approvando in aggiunta una legge che vietava il licenziamento ingiustificato

da parte di tutte quelle aziende che, incapaci di sostenerne i costi, non avevano altre opzioni

se non che quello di ridurre il personale. Fu così che la scelta più logica per chi voleva fare

impresa in Venezuela era dipendere dai sussidi e dai prestiti governativi, senza correre

il rischio di ampliarsi troppo a livello di produzione e personale. Repubblica delle Banane,

questo fu il termine che, ad esempio, il New York Times avrebbe usato per definire il Venezuela.

Con la costituzione della compagnia petrolifera statale, la PDVSA, Il governo si mosse infine

a nazionalizzare il settore petrolifero, ponendo fine nell'83 a gran parte delle concessioni

alle società straniere. Al volgere di quell'anno il Venezuela prese finalmente possesso della

sua gallina dalle uova d'oro. Tuttavia il destino, proprio in concomitanza con un evento

così importante, cominciò ironicamente a presentare il conto: in tutti gli anni '80 fino al 1988 un eccesso di petrolio a livello globale causò una contrattura nella domanda di greggio, tagliando il prezzo

del petrolio venezuelano da 35 a 14 dollari al barile. Essendo abituati a governi generosi,

i venezuelani continuarono comunque a spendere anche di fronte alla diminuzione degli stipendi.

La crisi ricadde sul presidente Luis Herrera Campins, un ex giornalista, che successivamente

sarebbe stato ricordato per aver svuotato le casse della compagnia petrolifera statale

Petróleos de Venezuela, sottraendo quasi 6 miliardi di dollari. Davanti al minore

afflusso di denaro nel paese e alla fuga di capitali stranieri, Campins cercò di tamponare

maldestramente il disastro nel così detto “venerdì nero” del 1983, per l'esattezza

il 18 febbraio, quando venne imposta la svalutazione del 75% del potere di acquisto del Bolivar.

Quello stesso giorno chi tra i venezuelani possedeva qualche risparmio corse immediatamente

a cambiare il bolivar con una qualsiasi valuta forte, dollaro o meno che fosse. Ma le restrizioni

sulla circolazione del denaro, imposte da Campins, ostacolarono i tentativi di far fuggire

i capitali all'estero. Una sensazione di insicurezza si diffuse così in tutta quanta la popolazione,

dando forma a un'atmosfera di violenza sempre più opprimente, ben distinta dall'aria

di tranquillità e benessere che aveva dominato negli ultimi trenta quarant'anni. In breve

il Venezuela si trovò senza risorse per pagarsi le importazioni di cibo. Un problema enorme in un paese dove poco si produceva e molto si consumava: Perché allevare mucche quando

si potevano importare i migliori tagli di carne dall'Argentina o dal Brasile? Perché

fabbricare oggetti in legno, ferro e acciaio quando li si potevano comprare a prezzo buono dall'Europa? Per anni i venezuelani fecero l'errore di credere che per essere imprenditori

bastasse importare beni e rivenderli in madrepatria con un maggiore sovrapprezzo. I Venezuelani

del secolo scorso si erano assuefatti all'idea di vivere in una nazione ricca che, grazie

al petrolio, tutto doveva e poteva dare loro. I cittadini di Caracas erano abituati a fare

shopping, prendendo un aereo andando farsi le vacanze a Miami, così per fare acquisti in grande stile.

“Està barato, dame dos”, è economico, dammene due, questa era la frase che più

li contraddistingueva. Eppure, nel 1989, pane, carta igienica, zucchero, latte, farina,

tutti prodotti di prima necessità, cominciarono gradualmente a scomparire dagli scaffali dei

supermercati per ricomparire, quasi per magia, nel mercato nero. Alla fine del 1988, La Venezuela

Saudita era così indebitata che il governo si vide costretto a usare quasi quaranta centesimi

di ogni dollaro ottenuto dalle vendite di petrolio per poter onorare i debiti. Fu chiaro

che Il Venezuela non potesse più permettersi di sovvenzionare alcun tipo di sussidio. Il

governo, stavolta non più Campins ma nuovamente Perez, tagliò la spesa pubblica, una manovra

che in tempi più recenti avremmo chiamato “lacrime e sangue”. Il tirare la corda

accese inevitabilmente le proteste di migliaia di cittadini in tutto quanto il paese. Quando nel

febbraio del 1989 il governo Perez annunciò l'aumento del prezzo della benzina, l'intera

città di Caracas scese in piazza in una serie di rivolte e dimostrazioni di massa, generando

caos e distruzione. Quell'evento sarebbe passato alla storia come Caracazo e fu lo

spartiacque, l'inizio della parabola discendente venezuelana. A quell'evento Perez rispose con la sospensione

di diritti civili e l'imposizione della legge marziale. Per i Venezuelani, Perez divenne

così il simbolo della corruzione del governo, e in parte avevano ragione: cioè vendere dollari a tassi preferenziali aveva incentivato, e anche molto, i funzionari statali a ruberie di vario tipo.

Quanto a Perez, possiamo tranquillamente dire che la mela non cade mai lontano dall'albero: nel 1993

Perez fu accusato e giudicato colpevole di aver sottratto 17 milioni di dollari da fondi

statali. La sua condanna legittimò sei anni più tardi l'ascesa di Hugo Chávez, che

già nel 1993, all'epoca ancora uno sconosciuto paracadutista dell'esercito, aveva tentato

senza successo un colpo di stato contro Perez. Il fallito putch non fu comunque un problema

per Chávez: ai venezuelani non importava più di tanto che ancora una volta fossero

i militari a dettare i tempi di un governo. Ai venezuelani importava il benessere derivante

dal petrolio. E così Chávez si fece strada costruendosi

la nomea di uomo che si poneva in aperta opposizione a un partito corrotto e morente. Ma Chávez

ragazzi miei è un altro grande capitolo della storia venezuelana, ne parleremo forse in futuro in una seconda parte. Io come al solito invece adesso in questo momento vi ringrazio

enormemente per avermi tenuto compagnia a fino alla fine. Ci sentiamo presto in un prossimo

video. Per aspera ad astra.


VENEZUELA: com'è crollata la nazione più ricca del Sud America (Parte 1)

Questa qui è la cintura Orinoco, il cuore della riserva petrolifera venezuelana. Il This here is the Orinoco belt, the heart of the Venezuelan oil reserve. The

Venezuela è il primo paese al mondo per quantità di riserve di petrolio. Qui il paese è la Venezuela is the first country in the world by quantity of oil reserves. Here the country is there

più economica al mondo; in euro un litro ammonta circa a 0,017 centesimi. In sostanza, cheapest in the world; in euros, a liter amounts to approximately 0.017 cents. Basically,

il governo in Venezuela paga la gente per guidare. La contraddizione è che oggi il the government in Venezuela pays people to drive. The contradiction is that today the

Venezuela è senza benzina e i quasi 30 milioni di cittadini sono costretti a spingere a mano Venezuela runs out of petrol and nearly 30 million citizens are forced to push by hand

le auto e a fare la fila, per ore, se non giorni, davanti alle stazioni di benzina; cars and queuing for hours, if not days, in front of petrol stations;

ma di questo ne parleremo nei prossimi due video. Pur non avendo attraversato una guerra but we will talk about this in the next two videos. Despite not having gone through a war

o una catastrofe naturale, il Venezuela da anni è dilaniato da una gravissima crisi or a natural catastrophe, Venezuela has been torn apart for years by a very serious crisis

umanitaria ed economica: farmacie senza medicinali, supermercati vuoti, blackout costanti, carenza humanitarian and economic: drug-free pharmacies, empty supermarkets, constant blackouts, shortages

di acqua potabile, file di cittadini in attesa di ricevere dal governo una scatola di cibo of drinking water, rows of citizens waiting to receive a box of food from the government

al mese (CLAP), uno stato senza legge in mano ai clan del narcotraffico e uno dei peggiori per month (CLAP), a lawless state in the hands of drug trafficking clans and one of the worst

casi di inflazione della storia, ad oggi al 6500%, dove per avere 1 euro in tasca bisognerebbe cases of historical inflation, currently at 6500%, where you would need to have 1 euro in your pocket

possedere questa cifra di Bolìvar. Per fare un esempio, un litro di latte, circa 1 euro possess this figure of Bolivar. To give an example, a liter of milk, about 1 euro

e 40, a un venezuelano costerebbe 4 milioni e 756 mila bolìvar. Il Venezuela oltre ad and 40, to a Venezuelan it would cost 4 million and 756 thousand bolivars. Venezuela in addition to

essere l'unica nazione con due presidenti, uno eletto, Maduro, e l'altro auto-proclamatosi to be the only nation with two presidents, one elected, Maduro, and the other self-proclaimed

presidente ad Interim, Guaidò, è anche l'unica nazione dove un dollaro può avere due valori Interim president, Guaidò, is also the only nation where a dollar can have two values

differenti: da anni il governo venezuelano distribuisce dollari a un cambio di favore different: for years the Venezuelan government has been distributing dollars at a change of favor

di 6,3 bolìvar x 1 dollaro soltanto a una ristretta élite: imprenditori, militari e of 6.3 bolivars x 1 dollar only to a small elite: entrepreneurs, military and

grandi gruppi industriali. In tutti gli altri casi, per il resto della popolazione, c'è large industrial groups. In all other cases, for the rest of the population, there is

il mercato nero, fortemente contrastato dal governo centrale, e dove nel 2016 1 dollaro the black market, strongly opposed by the central government, and where 1 dollar in 2016

veniva scambiato a 1.200 bolivar con un aumento del 5.600 percento annuale. Ma il Venezuela it was trading at 1,200 bolivars with an annual increase of 5,600 percent. But Venezuela

non è sempre stato così. Un tempo era un paese benestante, il gioiello del Sud America, si diceva. Come si è arrivati a questo punto? Come si è arrivati a tutto questo?  Diciamo con un mix di tre fattori: la corruzione dei vari it hasn't always been this way. It was once a wealthy country, the jewel of South America, it was said. How did it come to this point? How did all this come about? Let's say with a mix of three factors: the corruption of the various governi locali, tutti, dal primo all'ultimo, indipendentemente da che fossero socialisti local governments, all from the first to the last, regardless of whether they were socialists

o meno, e soprattutto la loro incapacità di gestire correttamente le risorse petrolifere. or not, and especially their inability to properly manage oil resources.

Il secondo fattore sono state le interferenze straniere, un esempio su tutti le sanzioni The second factor was foreign interference, an example of all sanctions

americane che, per ragioni strategiche e politiche che approfondiremo nei prossimi video, in American that, for strategic and political reasons that we will deepen in the next videos, in

questi anni sono servite solo a una cosa: far morire di fame e malattie la popolazione. these years have only served one thing: to make the population die of hunger and disease.

E infine il petrolio, benedizione e maledizione di questo paese. Da quando Chavéz salì al And finally, oil, this country's blessing and curse. Since Chavéz rose to the

potere, la compagnia petrolifera statale ha incassato oltre mille miliardi di dollari power, the state-owned oil company grossed over $ 1 trillion

dalle vendite del petrolio - sono più di tredici volte le spese del Piano Marshall, e ciò from oil sales - that's more than thirteen times the Marshall Plan expenses, and that

nonostante la nazione è in rovina. Il paradosso è che fra tre secoli, quando la maggior parte although the nation is in ruins. The paradox is that in three centuries, when most

del petrolio mondiale non ci sarà più, il Venezuela potrebbe essere ancora in grado di estrarre greggio. --- Il video di oggi è un esperimento. Per evitare di stringere troppo le cose in un of world oil will no longer exist, Venezuela may still be able to extract crude oil. --- Today's video is an experiment. To avoid squeezing things too tightly in one singolo video ho preferito dilatarlo in 3 parti separate. Le ultime due saranno dedicate single video I preferred to expand it into 3 separate parts. The last two will be dedicated

a Chavez e Maduro. Ma la loro pubblicazione dipenderà principalmente dall'andamento di questo video. Perché altrimenti mi risparmio la fatica e porto altro. Direi raggazzi a questo punto di partire con subito la morale della storia: in Venezuela abbiamo una lezione importantissima che ci insegna: troppo denaro, se mal gestito, può essere addirittura più dannoso che non averne affatto. Negli anni '50 e '60, grazie al petrolio, il Venezuela figurava tra i 20 paesi più it can be even more harmful than having none at all. In the 1950s and 1960s, thanks to oil, Venezuela was among the top 20 countries ricchi al mondo sulla base del reddito pro capite. Lo stato forniva prestiti a basso rich in the world on the basis of per capita income. The state provided low-cost loans

costo, sussidi, numerosi posti di lavoro e servizi pubblici gratuiti, e si assicurava cost, subsidies, numerous free jobs and public services, and he insured himself

che una moneta sopravvalutata, il Bolìvar, rendesse facilmente accessibili i beni importati. that an overvalued currency, the Bolivar, made imported goods easily accessible.

In quegli anni tutti ricevevano senza troppi problemi quel che desideravano. Il Venezuela In those years everyone received without too many problems what they wanted. Venezuela

aveva tutte le caratteristiche tipiche di uno stato redditiero, in inglese Rentier State, it had all the typical characteristics of a rentier state, in English Rentier State,

dove maggiori erano le entrate del petrolio, minori gli stimoli a voler migliorare l'industria where the greater the revenues from oil, the less incentive to want to improve the industry

nazionale. In Venezuela la vita cambiò in un national. In Venezuela, life changed in a

giorno esatto: il 31 luglio 1914, quando dalla terra cominciò a emergere del liquido scuro exact day: July 31, 1914, when dark liquid began to emerge from the earth

e viscoso ad un ritmo di più di 250 barili al giorno. A fare un buco nel giacimento di and viscous at a rate of more than 250 barrels per day. To make a hole in the deposit of

Maracaibo fu la Caribbean Oil Company, un ramo della Shell. All'epoca il Venezuela Maracaibo was the Caribbean Oil Company, a branch of Shell. Venezuela at the time

era una nazione senza un minimo indice di sviluppo e con una popolazione di 2 milioni it was a nation with no minimum development index and a population of 2 million

di abitanti interamente dedicata all'agricoltura. L'unica legge era la parola del presidente of inhabitants entirely dedicated to agriculture. The only law was the word of the president

Juan Vincente Gòmez. Per Gomez Il petrolio fu una manna dal cielo. La produzione annuale Juan Vincente Gòmez. For Gomez Oil was a godsend. Annual production

esplose negli anni anni 1920, da poco più di un milione di barili a 137 milioni, rendendo exploded in the 1920s, from just over a million barrels to 137 million, yielding

il Venezuela secondo solo agli Stati Uniti. Tramite le concessioni del greggio a tutte Venezuela second only to the United States. Through crude oil concessions to all

le compagnie occidentali precipitatesi in Venezuela, al momento della sua morte, nel Western companies that rushed to Venezuela at the time of his death in

1935, Gòmez era diventato uno degli uomini più ricchi dell'intera America Latina. Fu 1935, Gòmez had become one of the richest men in all of Latin America. It was

anche grazie, o a causa, di Gomez che il Venezuela vide sorgere la lenta ma costante ascesa dell'esercito, also thanks, or because of, Gomez that Venezuela saw the slow but steady rise of the army,

mantenuto con i proventi del petrolio. Oggi è merito della benevolenza dell'esercito kept with the oil proceeds. Today it is thanks to the benevolence of the army

venezuelano se Maduro non teme rivali. Quando Gómez morì, le entrate del petrolio rappresentavano Venezuelan if Maduro fears no rivals. When Gómez died, oil revenues accounted for

due terzi del reddito nazionale e più del 90% delle esportazioni del paese. In pratica two thirds of the national income and more than 90% of the country's exports. Practically

il Venezuela si era messo in una posizione perfetta per finire bersaglio di un fenomeno Venezuela had placed itself in the perfect position to be the target of a phenomenon

singolare, il Male Olandese. O Dutch Disease. Il petrolio comunque, per osmosi, trasformò la vita singular, the Dutch Evil. Or Dutch Disease. However, oil transformed life by osmosis

dei venezuelani, fino a raggiungere livelli inimmaginabili nell'arco di soli vent'anni. of Venezuelans, to reach unimaginable levels in just twenty years.

Nel 1952, quando il generale Marcos Pérez Jimenez ottenne il potere con un colpo di In 1952, when General Marcos Pérez Jimenez gained power with a coup of

stato, ponendo fine all'esperimento democratico del Trienio Adeco, il Venezuela sembrava già state, putting an end to the democratic experiment of the Trienio Adeco, Venezuela already seemed

un altro paese: a simboleggiare il nuovo periodo di splendore fu la prima autostrada nazionale, another country: to symbolize the new heyday was the first national highway,

voluta da Jimenez, per collegare la capitale Caracas alla città costiera di La Guaira. wanted by Jimenez, to connect the capital Caracas to the coastal city of La Guaira.

La fortuna del Venezuela fu quella di aver trovato l'idrocarburo giusto al momento Venezuela's luck was that it had found the right hydrocarbon at the moment

giusto: La domanda mondiale di petrolio era infatti salita alle stelle nel periodo del right: The world demand for oil had indeed skyrocketed in the period of

boom economico postbellico. Al resto ci pensò il Medio Oriente, spingendo i prezzi del petrolio post-war economic boom. The Middle East took care of the rest, pushing oil prices

a livelli record. La nazionalizzazione dell'industria petrolifera da parte dell'Iran nel 1951 e at record levels. The nationalization of the oil industry by Iran in 1951 e

il rovesciamento di Mohammad Mossaddegh due anni dopo, così come la chiusura del canale the overthrow of Mohammad Mossaddegh two years later, as well as the closure of the canal

di Suez da parte del presidente egiziano Nasser, attirarono i petrodollari in Venezuela. Negli of Suez by Egyptian President Nasser, attracted petrodollars to Venezuela. In the

anni in cui Jimenez fu in carica, fino al 57, nessun altro paese fece meglio del Venezuela years in which Jimenez was in office, until 57, no other country did better than Venezuela

in quanto ad accumulazione di capitali stranieri, persino superiore alla Germania Ovest, che as for the accumulation of foreign capital, even higher than West Germany, which

all'epoca aveva beneficiato dei finanziamenti del Piano Marshall.  Durante il regime di Jimenez gli investimenti stranieri in Venezuela triplicarono.  Le aziende erano libere di investire, guadagnare e rimpatriare il denaro senza ostacoli at the time it had benefited from funding from the Marshall Plan. During the Jimenez regime, foreign investment in Venezuela tripled. Companies were free to invest, earn and repatriate money without hindrance di alcun tipo. La regola d'oro era: Fai pure affari ma non mettere il bastone tra le ruote of any kind. The golden rule was: Go ahead and do business but don't put a spanner in the works

a un governo oppressivo come quello di Jimenez. Con i petrodollari, il costo della vita in to an oppressive government like Jimenez's. With petrodollars, the cost of living in

Venezuela raggiunse così livelli elevatissimi. Un americano che negli anni 50 guadagnava Venezuela thus reached very high levels. An American who made money in the 1950s

1.000 dollari al mese (oggi circa 9.000 dollari) riusciva appena ad arrivare a fine mese. Le $ 1,000 a month (now about $ 9,000) was barely making ends meet. The

ambizioni di Jimenez non solo spinsero a un cambio di nome della nazione, passando da Jimenez's ambitions not only prompted a change of the nation's name from

Stati Uniti del Venezuela a Repubblica del Venezuela, ma favorirono anche la creazione United States of Venezuela to Republic of Venezuela, but also favored creation

di aziende statali nell'industria mineraria, dell'acciaio e della petrolchimica, come of state-owned companies in the mining, steel and petrochemical industries, such as

anche di scuole, ospedali e case per gli strati sociali più indigenti. Tutto doveva sembrare also of schools, hospitals and homes for the poorest social strata. Everything had to seem

moderno, imponente ed elegante per impressionare i visitatori stranieri. A Caracas grattacieli, modern, impressive and elegant to impress foreign visitors. In Caracas skyscrapers,

hotel di lusso e ville spuntavano come funghi, mentre il tasso di crescita finì per toccare luxury hotels and villas sprouted like mushrooms as the rate of growth touched

in media il +5% annuo. Il PIL pro capite venezuelano fu così per molti anni uno dei più elevati on average + 5% per year. The Venezuelan GDP per capita was thus one of the highest for many years

del Sud America, e il Bolìvar la valuta più forte e stabile nell'area. A riprova di of South America, and the Bolivar the strongest and most stable currency in the area. As proof of

ciò, molti esuli europei che nel dopo guerra erano emigrati oltreoceano in venezuela trovarono this, many European exiles who after the war had emigrated overseas to Venezuela found

un paese con un mercato interno in espansione e con un'agricoltura sempre più moderna. a country with an expanding internal market and an increasingly modern agriculture.

L'arrivo di immigrati dall'Europa, specialmente dalla penisola Iberica negli anni del Franchismo The arrival of immigrants from Europe, especially from the Iberian peninsula in the years of Francoism

e anche dall'Italia, servì a riempire il vuoto demografico che si era andato a creare and also from Italy, it served to fill the demographic void that had been created

nelle campagne, abbandonate dai venezuelani che scelsero, in sostanza,  di dedicarsi invece all'estrazione del petrolio. Nelle stesse baraccopoli venezuelane quegli anni furono paradossali: per chi era indigente non era certo una strana priorità spendersi tutti i soldi in beni di largo consumo indigent it was certainly not a strange priority to spend all the money on consumer goods

come condizionatori, vestiti di marca e television via cavo. Ma quello che facevano i poveri such as air conditioners, designer clothes and cable television. But what the poor did

venezuelani lo facevano anche i ricchi: e cioè in pochi sceglievano la via del risparmio. Venezuelans did it too the rich: that is, few chose the way of saving.

La strada battuta era sempre quella dell'indebitamento, tutto pur di acquistare. Quanto a Jimenez, The beaten path was always that of debt, everything just to buy. As for Jimenez,

il suo vero problema fu la repressione: le prigioni erano piene di oppositori politici, his real problem was repression: the prisons were full of political opponents,

i movimenti operai e studenteschi erano stati tutti chiusi e i militari finirono nel mirino the workers' and student movements had all been closed and the military was targeted

delle critiche popolari. La perdita di prestigio per i militari significò solo una cosa: togliere di mezzo Jimenez. Tanto, morto un papa, per loro, se ne faceva un altro. Non ci fu bisogno né di armi né di spargimenti di sangue. Bastò soltanto una chiacchierata poco amichevole a porte chiuse con i militari. Nel gennaio del 58, Jimenez e famiglia fecero i bagagli e alle tre del mattino si imbarcarono su un aereo diretto nella Repubblica Dominicana. La partenza

fu talmente affrettata che all'imbarco Jimenez lasciò dietro una valigia con 2 milioni di was so rushed that Jimenez left behind a suitcase with 2 million

dollari in contanti. A quel punto, la problematica principale per una nazione abituata a uomini cash dollars. At that point, the main problem for a nation accustomed to men

forti, a militari e colpi di stato ricorrenti, rimase il dilemma di come garantirsi la stabilità

politica. La risposta arrivò sotto forma di un patto, noto come Pacto de Punto Fijo, policy. The answer came in the form of a pact, known as Pacto de Punto Fijo,

un accordo tra i tre principali partiti venezuelani: i Social Democratici, i Cristiano Democratici an agreement between the three main Venezuelan parties: the Social Democrats, the Christian Democrats e l'URD, partito di centrosinistra. L'accordo portò all'elezione di Romulo Betancourt, and the URD, a center-left party. The agreement led to the election of Romulo Betancourt, il quale a sua volta delegò il diplomatico Juan Pablo Pérez Alfonso per gestire il prezioso petrolio nazionale. Pérez Alfonso definì più avanti negli anni il petrolio who in turn delegated the diplomat Juan Pablo Pérez Alfonso to manage the precious national oil. Pérez Alfonso defined oil later in the years come “l'Escremento del Diavolo”. Perez sapeva benissimo quanto le ricchezze petrolifere

mal gestite potessero essere nocive per una nazione, ma sapeva anche che i venezuelani, badly managed could be harmful to a nation, but he also knew that Venezuelans,

e non le compagnie petrolifere straniere, dovessero gestire il petrolio e avere l'ultima and not foreign oil companies, they should manage oil and have the latest

parola su come la loro industria dovesse essere gestita. Queste considerazioni non erano lasciate al word on how their industry was to be managed. These considerations were not left to the caso: a quel tempo, le Sette Sorelle, le compagnie petrolifere più potenti del mondo, dominavano case: at that time, the Seven Sisters, the most powerful oil companies in the world, dominated

infatti più dell'80% delle riserve mondiali di greggio. Vi ricordo il video su Mattei che ho fatto per capire meglio chi fossero effettivamente le Sette Sorelle. A peggiorare le cose ci si misero poi gli Stati Uniti, che decisero  di limitare le importazioni di petrolio dal Venezuela, favorendo invece il greggio canadese e messicano. Pérez Alfonzo propose quindi all'Arabia Saudita, al Kuwait, all'Iran Canadian and Mexican. Pérez Alfonzo then proposed to Saudi Arabia, Kuwait, Iran

e all'Iraq l'idea di stipulare un accordo privato, un cartello, per salvaguardare i and to Iraq the idea of entering into a private agreement, a cartel, to safeguard the

prezzi del petrolio e stroncare le ingerenze statunitensi e occidentali attraverso la creazione oil prices and crushing US and Western meddling through creation

di compagnie petrolifere statali. Venna creata così nel 1960 il cartello dell'OPEC. Grazie of state oil companies. The OPEC cartel was thus created in 1960. Thank you

a questa mossa, per tutti gli anni 60 e 70 il paese si guadagnò la nomea di Venezuela with this move, throughout the 1960s and 1970s the country earned the reputation of Venezuela Saudita. Dalla vicina Colombia masse di cittadini affluivano ai confini del Venezuela nella Saudi. From neighboring Colombia, masses of citizens flocked to Venezuela's borders in

speranza di farsi una nuova vita e di trovare fortuna. Ad oggi la cosa è all'opposto: hope to make a new life and find luck. To date the thing is the opposite:

una diaspora di milioni venezuelani scappa oggi dal Venezuela per dirigersi in Colombia ed a diaspora of millions Venezuelans escapes from Venezuela today to head to Colombia ed

Ecuador, secondo i dati del Centre for Strategic International Studies, sarebbero più di 4000 al giorno. Nel Ecuador, according to data from the Center for Strategic International Studies, would be more than 4000 per day. In frattempo Caracas era comunque divenuta una destinazione talmente alla moda da spingere in the meantime Caracas had nevertheless become such a fashionable destination to push Air France ad aprire una tratta rapida da e verso Parigi  con il famoso jet supersonico, Concorde, nel 1976. Nel frattempo la gente continuava in massa a migrare dalle fattorie alle città, lasciando indietro la produzione agricola a fronte di una maggiore domanda nazionale.

Il governo fu così costretto a importare prodotti di base come grano, mais, riso, prodotti

che fino a poco prima produceva a livello nazionale. Con un settore agricolo disgregato,

l'economia venezuelana non era abbastanza diversificata e forte da dare occupazione

alla maggior parte delle persone. Questo generò un aumento della spesa sociale che il governo

fornì attraverso sovvenzioni, buste paga e posti di lavoro nella pubblica amministrazione

ai venezuelani con medio e basso reddito. I vari governi di partito socialdemocratico

che si succedettero da Betancourt fino a Chavez nel 98 ragionarono quasi tutti allo stesso modo, con la stessa frase, cioè:

il Venezuela può benissimo permettersi di sopravvivere senza tassare i suoi cittadini. Il petrolio eliminava

le responsabilità politiche e con esso i governanti venezuelani si acquistavano il

sostegno degli elettori, come al contempo gli elettori si aspettavano i sussidi nazionali

per avere di che vivere. Pérez raddoppiò il libro paga dello stato a più di trecentomila

dipendenti in cinque anni, approvando in aggiunta una legge che vietava il licenziamento ingiustificato

da parte di tutte quelle aziende che, incapaci di sostenerne i costi, non avevano altre opzioni

se non che quello di ridurre il personale. Fu così che la scelta più logica per chi voleva fare

impresa in Venezuela era dipendere dai sussidi e dai prestiti governativi, senza correre

il rischio di ampliarsi troppo a livello di produzione e personale. Repubblica delle Banane,

questo fu il termine che, ad esempio, il New York Times avrebbe usato per definire il Venezuela.

Con la costituzione della compagnia petrolifera statale, la PDVSA, Il governo si mosse infine

a nazionalizzare il settore petrolifero, ponendo fine nell'83 a gran parte delle concessioni to nationalize the oil sector, ending most of the concessions in 1983

alle società straniere. Al volgere di quell'anno il Venezuela prese finalmente possesso della

sua gallina dalle uova d'oro. Tuttavia il destino, proprio in concomitanza con un evento

così importante, cominciò ironicamente a presentare il conto: in tutti gli anni '80 fino al 1988 un eccesso di petrolio a livello globale causò una contrattura nella domanda di greggio, tagliando il prezzo

del petrolio venezuelano da 35 a 14 dollari al barile. Essendo abituati a governi generosi,

i venezuelani continuarono comunque a spendere anche di fronte alla diminuzione degli stipendi.

La crisi ricadde sul presidente Luis Herrera Campins, un ex giornalista, che successivamente

sarebbe stato ricordato per aver svuotato le casse della compagnia petrolifera statale

Petróleos de Venezuela, sottraendo quasi 6 miliardi di dollari. Davanti al minore

afflusso di denaro nel paese e alla fuga di capitali stranieri, Campins cercò di tamponare

maldestramente il disastro nel così detto “venerdì nero” del 1983, per l'esattezza

il 18 febbraio, quando venne imposta la svalutazione del 75% del potere di acquisto del Bolivar.

Quello stesso giorno chi tra i venezuelani possedeva qualche risparmio corse immediatamente

a cambiare il bolivar con una qualsiasi valuta forte, dollaro o meno che fosse. Ma le restrizioni

sulla circolazione del denaro, imposte da Campins, ostacolarono i tentativi di far fuggire

i capitali all'estero. Una sensazione di insicurezza si diffuse così in tutta quanta la popolazione,

dando forma a un'atmosfera di violenza sempre più opprimente, ben distinta dall'aria

di tranquillità e benessere che aveva dominato negli ultimi trenta quarant'anni. In breve

il Venezuela si trovò senza risorse per pagarsi le importazioni di cibo. Un problema enorme in un paese dove poco si produceva e molto si consumava: Perché allevare mucche quando

si potevano importare i migliori tagli di carne dall'Argentina o dal Brasile? Perché

fabbricare oggetti in legno, ferro e acciaio quando li si potevano comprare a prezzo buono dall'Europa? Per anni i venezuelani fecero l'errore di credere che per essere imprenditori

bastasse importare beni e rivenderli in madrepatria con un maggiore sovrapprezzo. I Venezuelani

del secolo scorso si erano assuefatti all'idea di vivere in una nazione ricca che, grazie

al petrolio, tutto doveva e poteva dare loro. I cittadini di Caracas erano abituati a fare

shopping, prendendo un aereo andando farsi le vacanze a Miami, così per fare acquisti in grande stile.

“Està barato, dame dos”, è economico, dammene due, questa era la frase che più

li contraddistingueva. Eppure, nel 1989, pane, carta igienica, zucchero, latte, farina,

tutti prodotti di prima necessità, cominciarono gradualmente a scomparire dagli scaffali dei

supermercati per ricomparire, quasi per magia, nel mercato nero. Alla fine del 1988, La Venezuela

Saudita era così indebitata che il governo si vide costretto a usare quasi quaranta centesimi

di ogni dollaro ottenuto dalle vendite di petrolio per poter onorare i debiti. Fu chiaro

che Il Venezuela non potesse più permettersi di sovvenzionare alcun tipo di sussidio. Il

governo, stavolta non più Campins ma nuovamente Perez, tagliò la spesa pubblica, una manovra

che in tempi più recenti avremmo chiamato “lacrime e sangue”. Il tirare la corda

accese inevitabilmente le proteste di migliaia di cittadini in tutto quanto il paese. Quando nel

febbraio del 1989 il governo Perez annunciò l'aumento del prezzo della benzina, l'intera

città di Caracas scese in piazza in una serie di rivolte e dimostrazioni di massa, generando

caos e distruzione. Quell'evento sarebbe passato alla storia come Caracazo e fu lo

spartiacque, l'inizio della parabola discendente venezuelana. A quell'evento Perez rispose con la sospensione

di diritti civili e l'imposizione della legge marziale. Per i Venezuelani, Perez divenne

così il simbolo della corruzione del governo, e in parte avevano ragione: cioè vendere dollari a tassi preferenziali aveva incentivato, e anche molto, i funzionari statali a ruberie di vario tipo.

Quanto a Perez, possiamo tranquillamente dire che la mela non cade mai lontano dall'albero: nel 1993

Perez fu accusato e giudicato colpevole di aver sottratto 17 milioni di dollari da fondi

statali. La sua condanna legittimò sei anni più tardi l'ascesa di Hugo Chávez, che

già nel 1993, all'epoca ancora uno sconosciuto paracadutista dell'esercito, aveva tentato

senza successo un colpo di stato contro Perez. Il fallito putch non fu comunque un problema

per Chávez: ai venezuelani non importava più di tanto che ancora una volta fossero

i militari a dettare i tempi di un governo. Ai venezuelani importava il benessere derivante

dal petrolio. E così Chávez si fece strada costruendosi

la nomea di uomo che si poneva in aperta opposizione a un partito corrotto e morente. Ma Chávez

ragazzi miei è un altro grande capitolo della storia venezuelana, ne parleremo forse in futuro in una seconda parte. Io come al solito invece adesso in questo momento vi ringrazio

enormemente per avermi tenuto compagnia a fino alla fine. Ci sentiamo presto in un prossimo

video. Per aspera ad astra.