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Storia e Storie, Il Principe Felice - BUON NATALE Amici di Vanilla Magazine ūüéČ

Il Principe Felice - BUON NATALE Amici di Vanilla Magazine ūüéČ

Ciao a tutti amici di Vanilla,

Oggi è il 24 Dicembre, la vigilia di Natale 2021, ma per introdurre questo video dobbiamo

tornare indietro a inizio Novembre. In quel periodo mi è venuta la pazza idea di fare un

‚Äúregalo‚ÄĚ alla community, un video totalmente diverso dal solito, basato non su un nostro

testo ma sulla mia fiaba preferita di uno dei miei autori preferiti, Oscar Wilde.

Avevo in mente da tempo di fare un video dove leggevo il racconto ‚ÄúIl Principe Felice‚ÄĚ, ma non

ero sicuro sul come fare per rendere avvincente la narrazione a livello visivo. Erano i primi di

novembre e ho lanciato un appello su Instagram per chiedere se ci fosse un illustratore interessato a

realizzare le immagini che avrebbero accompagnato il racconto. Al mio appello hanno risposto in

tantissimi, fra cui anche Daniele Fabbri, che è un illustratore super-bravo e del quale ho apprezzato

lo stile, particolarmente adatto al Principe e alla rondinella. Prima curiosità: è di Ravenna

anche lui come me, e come me emigrato. Sembra una cosa di poco conto ma, tenetela a mente.

Daniele, a tempo di record, mi ha mandato sia le illustrazioni sia diversi video making of,

e mi son messo a montare un video con le sue immagini. Poi ho parlato con un amico,

ci conosciamo da quando abbiamo 8 anni ed è stato il mio primo compagno di banco a Ravenna.

Si chiama Marco Vandini ed è uno dei soci di 3Pix, una bellissima realtà che si occupa di

realizzazione e montaggio video, e ha iniziato a darmi dei consigli. Dopo un po' mi son reso conto

che erano pi√Ļ i consigli che le cose buone che riuscivo a fare io con il mio lavoro di montaggio,

e ho pensato fosse molto pi√Ļ opportuno ‚Äúingaggiarlo‚ÄĚ per vedere il risultato

finito. Marco, nonostante la tendinite che gli attanaglia il braccio sinistro,

quello che aziona la mano con cui scrive (e con cui alle elementari faceva un fumetto tutto suo,

si chiamava ‚ÄúMondo Cazzate‚ÄĚ, ce l'ho ancora nel cuore nonostante sian passati

30 anni) ha accettato di montare le magnifiche illustrazioni di Daniele e animare la mia lettura,

e così ha completato il trio di ravennati emigrati protagonisti di questo progetto.

Ecco, la scelta di far montare il video a Marco non è stata solo giusta, ma davvero necessaria

per rendere giustizia alle magnifiche parole di Wilde e alle splendide illustrazioni di Daniele.

E adesso, a pochi istanti dall'inizio, il momento sponsor che è: Vanilla Magazine.

Voglio approfittarne per ricordarvi che due anni fa eravamo soltanto in 1000 e che oggi

siamo circa 230 mila, una delle ‚Äúsquadre‚ÄĚ di appassionati di storia, cultura e leggende

pi√Ļ grandi di tutta Italia, ed √® tutto merito di voi iscritti e di quello degli abbonati,

che sostengono con un contributo mensile il nostro lavoro. Se ancora non siete

iscritti aiutateci a crescere e iscrivetevi a Vanilla Magazine, sarebbe bellissimo trovarci,

magari fra un paio d'anni, a essere mezzo milione di… amici di Vanilla.

E ora, bando alle ciance, ma prima di iniziare con la fiaba: sappiate che ogni volta che la

leggo mi emoziona come nessun'altra, e anche Daniele mi ha detto che prova lo stesso,

quindi sappiate che questo, molto prima di un lavoro tecnico o professionale,

è un lavoro fatto col cuore. Il Principe Felice è il nostro omaggio alla community di Vanilla,

Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie!

Nel punto pi√Ļ alto della citt√†, su un'alta colonna,

stava la statua del Principe Felice. Era tutto coperto di sottili lamine di oro preziosissimo,

come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande rubino brillava sull'impugnatura della spada.

Era molto ammirato da tutti. "E' bello come una banderuola - notò un membro

del Consiglio della Torre che si vantava di essere un esperto d'arte, - ma non è altrettanto utile"

aggiunse, temendo che la gente potesse pensare che era una persona dotata di scarso senso pratico.

"Perché non assomigli al Principe Felice? - domandava una mamma al suo bambino che era

solito piangere per niente. - Il Principe Felice non si sogna neppure di piangere per qualcosa".

"Mi fa piacere che ci sia qualcuno al mondo che è sempre felice" mormorò un uomo deluso dalla vita

alzando lo sguardo sulla magnifica statua. "Sembra proprio un angelo" dissero i

ragazzi della Carità mentre uscivano dalla cattedrale con le loro lucenti

mantelline scarlatte e i lindi grembiulini. "Come lo sapete? - disse il Maestro di

Matematica. - Non ne avete mai visto uno".

"Ah, ma noi li vediamo, nei nostri sogni" risposero i bambini;

e il Maestro di Matematica corrugò le sopracciglia e li guardò con molta severità,

perché non approvava che i bambini sognassero. Una notte volò sulla città un piccolo Rondone.

I suoi amici erano partiti per l'Egitto sei settimane prima,

ma lui era rimasto indietro, perch√© si era innamorato della pi√Ļ bella Canna del fiume.

L'aveva incontrata all'inizio della primavera mentre volava lungo il fiume inseguendo una

farfalla gialla, ed era stato così attratto dalla sua esile figura che si era fermato a parlarle.

"Posso amarti?" chiese il Rondone, a cui piacevano le maniere spicce,

e la Canna gli fece un profondo inchino. Cos√¨ vol√≤ pi√Ļ volte intorno a lei, toccando

l'acqua con le sue ali, e formando leggeri increspature. Questo era il suo modo di fare

la corte, e continuò per tutta l'estate. "E' una passione ridicola - squittirono

le altre Rondini, - quella non ha denaro, ma solo troppi parenti".

In verità il fiume era pieno di canne. Poi, quando arrivò l'autunno, le altre rondini volarono via.

Dopo che le compagne se ne furono andate, egli si sentì solo,

e cominciò a stancarsi della sua innamorata. "Non c'è conversazione - disse egli, - e io ho

paura che sia una civetta, perché sta sempre ad amoreggiare con il Vento".

E certamente, ogni qualvolta soffiava il Vento, la Canna faceva il pi√Ļ grazioso degli inchini.

"E poi ha la stoffa della casalinga - continuò il Rondone, - mentre io amo viaggiare, e mia moglie,

di conseguenza, dovrebbe viaggiare anche lei". "Vuoi venire con me?" le chiese alla fine;

ma la Canna scosse la testa poiché era molto affezionata alla sua casa.

"Ti sei preso gioco di me" gridò lei. "Io parto per le Piramidi.

Arrivederci!" e volò via. Volò tutto il giorno, e di notte arrivò in città.

"Dove mi poserò? - si domandò il Rondone. - Spero che la città possa ospitarmi". Detto questo,

vide la statua sull'alta colonna. "Mi metterò là - disse ad alta

voce, - è una posizione bellissima, ben esposta all'aria aperta".

Così il Rondone scese tra i piedi del Principe Felice.

"Ho un letto d'oro" disse tra sé, guardandosi attorno, e si preparò per dormire;

ma aveva appena messo la testa sotto l'ala, che una grossa goccia d'acqua cadde su di lui.

"Che cosa curiosa! - pensò. - Non c'è neppure una nuvola nel cielo, le stelle

sono chiarissime e lucenti, eppure sta piovendo. Il clima nel nord dell'Europa è veramente

capriccioso. La Canna amava la pioggia, ma il suo era puro egoismo".

Poi un'altra goccia cadde. "A che serve una statua se non

ti ripara dalla pioggia? - disse. - Devo cercare una cappa di camino" e si decise a volare via.

Ma prima che aprisse le ali, una terza goccia cadde, ed egli guardò in su, e

vide... ah! che cosa vide? Gli occhi del Principe Felice erano

pieni di lacrime, e le lacrime scivolavano gi√Ļ dalle guance d'oro. La sua faccia era

così bella nella luce lunare che il piccolo Rondone si sentì impietosire.

"Chi sei?" chiese. "Io sono il Principe Felice".

"Perché allora stai piangendo? - continuò il Rondone. - Mi hai completamente bagnato".

"Quando ero vivo e avevo un cuore da uomo - rispose la statua, - io non sapevo cosa fossero le

lacrime perché vivevo nel Palazzo di Sans-Souci, dove alla tristezza non era permesso di entrare.

Durante la giornata giocavo con i miei compagni nel giardino, e di sera mi lanciavo nelle danze

nel Grande Salone. Intorno al giardino c'era un alto muro, ma io non mi sono mai preoccupato di

chiedere cosa ci fosse al di là perché tutto quello che stava intorno a me era bellissimo.

I miei cortigiani mi chiamavano il Principe Felice, e felice lo ero veramente, se il piacere

significa anche felicità. Così io vissi e così io morii. E ora che sono morto mi hanno

sistemato qui, così in alto che posso vedere tutte le brutture e le miserie della mia città,

e sebbene il mio cuore sia fatto di piombo non posso far altro che piangere".

"Che cosa? Non è solido oro?" disse tra sé il Rondone. Era troppo educato per

fare osservazioni ad alta voce. "Lontano da qui - continuò la

statua con una profonda voce musicale, - lontano, in una piccola via, c'è una

povera casa. Una delle finestre è aperta, e attraverso essa posso vedere una donna seduta

al tavolo. La sua faccia è magra e consumata, e ha mani arrossate e ruvide, che portano i segni delle

punture dell'ago, poiché è una ricamatrice. Sta ricamando alcune passiflore sui guanti

di satin che le pi√Ļ graziose damigelle della Regina indosseranno al prossimo

ballo di corte. In un letto nell'angolo della stanza c'è un ragazzino ammalato. Ha la febbre,

sta chiedendo qualche arancia. Sua madre non ha nient'altro da dargli che l'acqua del fiume,

e è per questo che lei sta piangendo. Rondine, rondine, rondinella,

le porterai il rubino dell'impugnatura della mia spada? I miei piedi sono fissati

a questo piedistallo e non posso muovermi". "Sono attesa in Egitto" disse il Rondone.

"Starai con me una notte, vuoi essere il mio messaggero? Il ragazzo ha sete, e

sua madre è così triste..." replicò il Principe. "Non credo mi piacciano i ragazzi - rispose il

Rondone, - l'estate scorsa, mentre volavo sul fiume,

due ragazzi malvagi, i figli del mugnaio, lanciavano sempre i sassi contro di me.

Non mi hanno mai colpito, naturalmente; noi rondini voliamo troppo bene perché ci raggiungano,

e inoltre io provengo da una famiglia famosa per la sua agilità; comunque, è irrispettoso

da parte di un ragazzo comportarsi in così". Ma il Principe Felice sembrava così triste che

il piccolo Rondone ne fu dispiaciuto.

"Fa molto freddo qui - gli disse, - ma io starò con te questa notte, e sarò il

tuo messaggero". "Grazie, piccolo Rondone" disse il Principe.

Così il Rondone prese il grande rubino dalla spada del Principe, e volò via con

questo nel becco sopra i tetti della città. Passò vicino alla torre della cattedrale,

con gli angeli di marmo bianco scolpiti.

Vicino ad un palazzo sentì la musica di una sala da ballo. Una bellissima

ragazza uscì sul balcone con il suo spasimante. "Che meraviglia le stelle - le disse

lui, - meraviglioso il potere dell'amore!" "Spero che il mio vestito sia pronto in

tempo per il ballo di Stato - intervenne la ragazza, - ho ordinato che vi venissero

ricamate alcune passiflore; ma la ricamatrice è così pigra!" Passò sopra al fiume,

e vide le lanterne appese al bompresso delle navi. Passò sopra il Ghetto,

e vide i vecchi ebrei che contrattavano tra loro, e pesavano il denaro sui loro bilancini di rame.

Alla fine il Rondone arrivò alla povera casa e guardò all'interno.

Il ragazzo si agitava nel suo letto per la febbre e la madre si era addormentata perché

troppo stanca. Balzò dentro e lasciò il grande rubino sul tavolo, dietro

al ditale per cucire. Quindi volò gentilmente intorno al letto, facendo leggermente vento

al capo del ragazzo con le sue ali. "Che frescura - disse il ragazzo, - mi

sento meglio" e cadde in un delizioso torpore. Quindi il Rondone tornò dal Principe Felice,

e gli raccontò cosa aveva fatto. "E' curioso - notò il volatile, - ma ora mi

sento abbastanza caldo, anche se fa freddo". "Senti caldo perché hai compiuto una buona

azione" commentò il Principe. E il piccolo Rondone cominciò

a riflettere fino a quando si addormentò. Pensare lo aiutava sempre a prendere sonno.

Quando il giorno spuntò, egli volò lungo il fiume e fece un bagno.

"Che fenomeno strano! - esclamò il Professore di Ornitologia,

che stava passando sul ponte. - Una rondine in inverno!" e scrisse una lunga relazione

sull'episodio per il locale quotidiano. La relazione ebbe grande risonanza

e venne citata da tutti, tanto era piena di parole che nessuno capiva.

"Questa notte partirò per l'Egitto" disse il Rondone pieno di entusiasmo

davanti a questa prospettiva. Visitò tutti i monumenti della città, e si posò a lungo

sulla cima del campanile. Dovunque egli andasse,

i passeri si rallegravano, dicendosi l'un l'altro: "Che uccello strano, diverso dagli altri!".

Così trascorse una piacevole giornata. Quando la luna spuntò, ritornò dal Principe Felice.

"Posso farti qualche favore in Egitto? - gli domandò. - Sto partendo".

"Rondine, rondine, rondinella - disse il Principe, - starai con me una

notte di pi√Ļ?" "Mi aspettano in Egitto - rispose il Rondone, domani le mie amiche

voleranno fino alla seconda cateratta. L'ippopotamo nuota tra i giunchi e su un

trono di granito siede il dio Memnon. Tutte le notti guarda le stelle, e quando la stella

del mattino brilla, egli lancia un grido di gioia, poi fa silenzio. A mezzogiorno i leoni

dalla bionda criniera scendono a bere fino al bordo dell'acqua. Essi hanno occhi come

berilli verdi e il loro ruggito è fragoroso come il rumore della cateratta." "Rondine,

rondine, rondinella - disse il Principe, - lontano dalla città io vedo un giovane uomo

in una soffitta. Egli è piegato sopra un tavolo coperto di carte, e in un grosso bicchiere al

suo fianco c'è un mazzo di violette bianche e rosse. I suoi capelli sono castani e crespi,

e le sue labbra sono rosse come una melagrana, e ha occhi grandi e sognanti. Sta tentando di

scrivere una commedia per il Direttore del Teatro, ma fa troppo freddo per continuare ancora. Non c'è

fuoco nel camino, e la fame lo fa barcollare". "Starò con te una notte ancora - replicò il

Rondone, che aveva veramente un grande cuore, - gli porter√≤ un altro rubino?" "Eh, non ho pi√Ļ

rubini ora - sospirò il Principe, i miei occhi sono tutto quello che mi resta. Sono fatti di rari

zaffiri, e vennero portati dall'India mille anni fa. Strappamene uno e portaglielo. Lo venderà a un

gioielliere, e comprerà cibo e legna da ardere, così finirà il lavoro". "Caro Principe - disse il

Rondone, - non posso farlo" e cominciò a piangere. "Rondine, rondine, rondinella - insistette

il Principe, - fai come ti dico". Così il Rondone strappò l'occhio del

Principe, e volò via verso la soffitta dove abitava il giovane scrittore.

Fu abbastanza facile entrare, dato che c'era un buco nel tetto.

Il giovane teneva la testa fra le mani, perciò non sentì il battito delle ali dell'uccello, e quando

alzò gli occhi trovò il bellissimo zaffiro tra le violette bianche e rosse.

"Sto cominciando ad essere apprezzato esclamò, - questo è da parte di un grande

ammiratore. Ora io posso finire il mio lavoro" e nel suo sguardo passò

finalmente la felicità. Il giorno seguente il Rondone volò

sul porto. Si posò sull'albero maestro di un grande vascello e guardò i marinai che

trasportavano grandi casse fuori dalla stiva per mezzo di corde di canapa.

"Oh, issa!" urlavano appena una cassa veniva su. "Sto andando in Egitto" gridò il Rondone,

ma nessuno lo capì, e, quando la luna spuntò, volò dal Principe Felice.

"Sono venuto a salutarti" gli disse. "Rondine, rondine, rondinella - supplicò

il Principe, - starai con me ancora una notte?" "E' inverno - rispose il

Rondone, - e la fredda neve scenderà ben presto. In Egitto il sole è caldo sui

palmeti verdi, e il coccodrillo si allunga pigramente nella palude. Le mie compagne

stanno costruendo un nido nel Tempio di Baalbec, e le colombe rosa e bianche

stanno guardandoli e tubano fra loro. Caro Principe, io devo lasciarti,

ma non ti dimenticherò, e la prossima primavera ti porterò due bellissimi

gioielli in cambio di quelli che hai ceduto. Il rubino sar√† pi√Ļ rosso di una rosa rossa,

e lo zaffiro sarà blu come il grande mare".

"Nella piazza gi√Ļ in basso - lo interruppe il Principe Felice, - c'√®

una piccola fiammiferaia . Ha lasciato cadere i fiammiferi nel fango, e sono tutti rovinati.

Suo padre la picchierà se lei non porterà a casa un po' di denaro, e per questo

sta piangendo. Non ha scarpe né calze, e la sua testolina è scoperta. Strappami l'altro occhio,

e daglielo, così suo padre non la picchierà". "Starò con te un'altra notte - sospirò il

Rondone, - ma non posso strapparti un altro occhio. Diventeresti cieco".

"Rondine, rondine, rondinella - disse il Principe,- fai come ti dico".

Così il Rondone strappò l'altro occhio al Principe.

Poi passò, volando impetuoso, vicino alla fiammiferaia, e fece scivolare

il gioiello nel palmo della sua mano. "Che splendido pezzo di vetro" esclamò

la ragazzina; e corse a casa ridendo. Quindi il Rondone tornò dal Principe.

"Ora sei cieco - gli disse, - starò con te per sempre".

"No, Rondinella - disse il povero Principe, - devi volare in Egitto".

"Starò con te per sempre" insisté il Rondone, e dormì ai piedi del Principe.

Tutti i giorni che seguirono il Rondone si sedette sulla spalla del Principe e

gli raccontò quello che aveva visto di strano nelle terre dove era stato. Gli

parlò degli ibis rossi, che stavano in lunghe file sulle rive del Nilo,

trasportando pesci rossi nel becco; della Sfinge, che è vecchia come il mondo, e vive nel deserto,

e conosce ogni cosa; dei mercanti, che camminano lentamente al fianco dei loro cammelli, portando

rosari d'ambra nella mano; del re della Montagna della Luna, che è nero come l'ebano, e adora una

grossa sfera di cristallo; e del grande serpente verde che dorme tra le palme, e ha venti preti

che lo nutrono di torte al miele; e dei Pigmei che navigano su un grande

lago a bordo di una vasta foglia piatta, e sono sempre in guerra con le farfalle.

"Caro Rondone - disse il Principe, - tu hai visto cose meravigliose, ma pi√Ļ meravigliosa di tutto √®

la sofferenza di un uomo e di una donna. Non c'è mistero tanto grande quanto la miseria. Vola sulla

mia citt√†, piccola Rondine, e dimmi cosa vedi laggi√Ļ".

Così il Rondone volò sulla grande città e vide i ricchi che si divertivano nelle

loro bellissime case, mentre i mendicanti chiedevano l'elemosina davanti ai loro portoni.

Volò sui vicoli bui e vide la faccia smunta dei bambini affamati che osservavano tristemente la

strada desolata. Sotto l'arco del ponte due ragazzini stavano distesi l'uno nelle braccia

dell'altro nel tentativo di difendersi dal freddo.

"Che fame!" si lamentavano di tanto in tanto. "Non potete stare qui" gridò loro la guardia,

e i due se ne andarono, vagabondi sotto la pioggia.

Allora il Rondone tornò indietro per raccontare al Principe quello che aveva visto.

"Io sono coperto di oro prezioso - disse il Principe, - prendilo, foglia per

foglia, e portalo ai poveri; gli uomini sono sempre convinti che l'oro dia la felicità".

Il Rondone staccò foglia dopo foglia l'oro del quale era rivestito il Principe,

fino a che egli non apparve del tutto scuro e grigio.

Foglia dopo foglia l'oro preziosissimo venne portato ai poveri, e la faccia dei bambini

si fece colorita, e iniziarono a ridere e a giocare nella strada.

"Ora abbiamo il pane!" gridarono. Poi allora scese la neve, e dopo la

neve arrivò il gelo. Le strade sembrava fossero fatte d'argento tanto erano

cristalline e luccicanti; lunghi ghiaccioli pendevano dalle grondaie delle case, le persone

indossavano le pellicce, e i bambini portavano berretti scarlatti e pattinavano sul ghiaccio.

Il povero Rondone sentiva sempre pi√Ļ freddo, ma non avrebbe mai lasciato il Principe, lo amava

troppo. Beccò un po' di mollica davanti al negozio del panettiere senza essere visto, e tentò di

mantenersi al caldo battendo continuamente le ali. Ma infine capì che la morte si stava avvicinando.

Gli restò la forza per andare una volta ancora sulla spalla del Principe. "Arrivederci,

caro Principe! - mormorò. - Permettete che vi baci la mano?" "Sono felice che tu stia partendo per

l'Egitto disse il Principe, - sei rimasto troppo a lungo con me; ma vorrei che tu mi baciassi sulle

labbra, perché io ti amo". "Non è in Egitto che sto andando - disse il Rondone, - sto

per entrare nella Casa della Morte. La Morte è la sorella del Sonno, non è vero?"

Baciò il Principe Felice sulle labbra, e cadde al suolo morto. In quel momento si udì uno schianto

secco: il cuore del Principe si era spezzato… per il dolore… Il mattino dopo capitarono nella

piazza il Sindaco e i Consiglieri. ¬ęMa cosa √® successo alla statua del Principe Felice?¬Ľ,

esclam√≤, sorpreso, il Sindaco. ¬ęNon ha pi√Ļ le sue pietre preziose! E anche le lamine

d'oro che lo ricoprivano si sono staccate! E quest'uccello morto che cosa ci fa qui,

eh? Signori, buttatelo nell' immondizia e prendete nota! Qua bisogna mettere un cartello:

√® vietato agli uccelli morire sulla piazza! Ci mancherebbe altro!¬Ľ. Cos√¨ la statua del

Principe felice fu tirata gi√Ļ e fatta fondere, per modellare un'altra statua: quella del Sindaco. Ma

il cuore di piombo del Principe non si voleva sciogliere. ¬ęChe strano!¬Ľ, disse l'operaio. E,

senza pensarci oltre, lo buttò nella spazzatura, insieme alla rondine. Poi Dio chiese a un angelo:

¬ęPortami le due cose pi√Ļ preziose della citt√†!¬Ľ. L'angelo ritorn√≤, col cuore di piombo e con

l'uccellino morto. ¬ęHai scelto bene!¬Ľ, disse Dio. ¬ęPerch√© nel mio giardino, in Paradiso, questa

piccola rondine canterà per sempre e il Principe felice vivrà in eterno nella mia città dorata.



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Il Principe Felice - BUON NATALE Amici di Vanilla Magazine ūüéČ

Ciao a tutti amici di Vanilla, Hello to all friends of Vanilla,

Oggi è il 24 Dicembre, la vigilia di Natale  2021, ma per introdurre questo video dobbiamo Today is December 24th, Christmas Eve 2021, but to introduce this video we have to

tornare indietro a inizio Novembre. In quel  periodo mi è venuta la pazza idea di fare un go back in early November. At that time I got the crazy idea of making a

‚Äúregalo‚ÄĚ alla community, un video totalmente¬† diverso dal solito, basato non su un nostro "Gift" to the community, a totally different video than usual, based not on one of ours

testo ma sulla mia fiaba preferita di uno  dei miei autori preferiti, Oscar Wilde. text but about my favorite fairy tale by one of my favorite authors, Oscar Wilde.

Avevo in mente da tempo di fare un video dove¬† leggevo il racconto ‚ÄúIl Principe Felice‚ÄĚ, ma non I had been planning for some time to make a video where I read the story "The Happy Prince", but not

ero sicuro sul come fare per rendere avvincente  la narrazione a livello visivo. Erano i primi di I was unsure how to make the narrative visually compelling. They were the first of

novembre e ho lanciato un appello su Instagram per  chiedere se ci fosse un illustratore interessato a November and I appealed on Instagram to ask if there was an illustrator interested in

realizzare le immagini che avrebbero accompagnato  il racconto. Al mio appello hanno risposto in create the images that would accompany the story. My appeal was answered in

tantissimi, fra cui anche Daniele Fabbri, che è un  illustratore super-bravo e del quale ho apprezzato many, including Daniele Fabbri, who is a super-good illustrator and whom I appreciated

lo stile, particolarmente adatto al Principe e  alla rondinella. Prima curiosità: è di Ravenna the style, particularly suited to the Prince and the little swallow. First curiosity: he is from Ravenna le style, particulièrement adapté au Prince et à la petite hirondelle. Première curiosité : il est de Ravenne

anche lui come me, e come me emigrato. Sembra  una cosa di poco conto ma, tenetela a mente. he too like me, and emigrated like me. It seems like a small thing but, keep this in mind.

Daniele, a tempo di record, mi ha mandato sia  le illustrazioni sia diversi video making of, Daniele, in record time, sent me both the illustrations and several video making of,

e mi son messo a montare un video con le  sue immagini. Poi ho parlato con un amico, and I started editing a video with his images. Then I talked to a friend,

ci conosciamo da quando abbiamo 8 anni ed è  stato il mio primo compagno di banco a Ravenna. we have known each other since we were 8 and he was my first desk mate in Ravenna.

Si chiama Marco Vandini ed è uno dei soci di  3Pix, una bellissima realtà che si occupa di His name is Marco Vandini and he is one of the partners of 3Pix, a beautiful reality that he deals with

realizzazione e montaggio video, e ha iniziato a  darmi dei consigli. Dopo un po' mi son reso conto video making and editing, and started giving me advice. After a while I realized

che erano pi√Ļ i consigli che le cose buone che¬† riuscivo a fare io con il mio lavoro di montaggio, that it was more the advice than the good things that I was able to do with my editing work,

e ho pensato fosse molto pi√Ļ opportuno¬† ‚Äúingaggiarlo‚ÄĚ per vedere il risultato and I thought it was much more appropriate to "hire him" to see the result

finito. Marco, nonostante la tendinite  che gli attanaglia il braccio sinistro, finished. Marco, despite the tendonitis that grips his left arm,

quello che aziona la mano con cui scrive (e con  cui alle elementari faceva un fumetto tutto suo, the one who operates the hand with which he writes (and with which in elementary school he made a comic of his own,

si chiamava ‚ÄúMondo Cazzate‚ÄĚ, ce l'ho¬† ancora nel cuore nonostante sian passati it was called "Mondo Cazzate", I still have it in my heart despite being past √ßa s'appelait "Mondo Cazzate", je l'ai toujours dans le coeur malgr√© le pass√©

30 anni) ha accettato di montare le magnifiche  illustrazioni di Daniele e animare la mia lettura, 30 years old) agreed to mount Daniele's magnificent illustrations and animate my reading,

e così ha completato il trio di ravennati  emigrati protagonisti di questo progetto. and so he completed the trio of emigrants from Ravenna, protagonists of this project.

Ecco, la scelta di far montare il video a Marco  non è stata solo giusta, ma davvero necessaria Here, the choice to have Marco edit the video was not only right, but really necessary

per rendere giustizia alle magnifiche parole di  Wilde e alle splendide illustrazioni di Daniele. to do justice to Wilde's magnificent words and Daniele's splendid illustrations.

E adesso, a pochi istanti dall'inizio, il  momento sponsor che è: Vanilla Magazine. And now, a few moments from the start, the sponsor moment is: Vanilla Magazine.

Voglio approfittarne per ricordarvi che due  anni fa eravamo soltanto in 1000 e che oggi I want to take this opportunity to remind you that two years ago there were only 1000 and that today

siamo circa 230 mila, una delle ‚Äúsquadre‚ÄĚ di¬† appassionati di storia, cultura e leggende we are about 230 thousand, one of the "teams" of lovers of history, culture and legends

pi√Ļ grandi di tutta Italia, ed √® tutto merito¬† di voi iscritti e di quello degli abbonati, largest in all of Italy, and it's all thanks to you subscribers and subscribers,

che sostengono con un contributo mensile  il nostro lavoro. Se ancora non siete who support our work with a monthly contribution. If you are not yet

iscritti aiutateci a crescere e iscrivetevi a  Vanilla Magazine, sarebbe bellissimo trovarci, subscribers help us grow and subscribe to Vanilla Magazine, it would be great to find us,

magari fra un paio d'anni, a essere  mezzo milione di… amici di Vanilla. maybe in a couple of years, to be half a million… friends of Vanilla.

E ora, bando alle ciance, ma prima di iniziare  con la fiaba: sappiate che ogni volta che la And now, no more chatter, but before starting with the fairy tale: know that every time the

leggo mi emoziona come nessun'altra, e anche  Daniele mi ha detto che prova lo stesso, I read thrills me like no other, and even Daniele told me that he feels the same,

quindi sappiate che questo, molto prima  di un lavoro tecnico o professionale, so know that this, long before a technical or professional job,

è un lavoro fatto col cuore. Il Principe Felice  è il nostro omaggio alla community di Vanilla, it's a job done with the heart. The Happy Prince is our tribute to the Vanilla community,

Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie! Merry Christmas to all of you and your families!

Nel punto pi√Ļ alto della¬† citt√†, su un'alta colonna, At the highest point of the city, on a high column,

stava la statua del Principe Felice. Era tutto  coperto di sottili lamine di oro preziosissimo, stood the statue of the Happy Prince. It was all covered with thin sheets of very precious gold,

come occhi aveva due zaffiri lucenti, e un grande  rubino brillava sull'impugnatura della spada. he had two bright sapphires for his eyes, and a great ruby shone on the hilt of the sword.

Era molto ammirato da tutti. "E' bello come una banderuola - notò un membro He was greatly admired by everyone. "It's as beautiful as a weather vane - one member noted

del Consiglio della Torre che si vantava di essere  un esperto d'arte, - ma non è altrettanto utile" of the Torre Council who prided himself on being an art expert, - but he's not as useful "

aggiunse, temendo che la gente potesse pensare che  era una persona dotata di scarso senso pratico. he added, fearing that people might think he was a person with little practical sense.

"Perché non assomigli al Principe Felice? -  domandava una mamma al suo bambino che era "Why don't you look like the Happy Prince? - a mother asked her little boy who he was

solito piangere per niente. - Il Principe Felice  non si sogna neppure di piangere per qualcosa". I usually cry for nothing. - The Happy Prince does not even dream of crying for something. "

"Mi fa piacere che ci sia qualcuno al mondo che è  sempre felice" mormorò un uomo deluso dalla vita "I'm glad there is someone in the world who is always happy," murmured a man disappointed in life

alzando lo sguardo sulla magnifica statua. "Sembra proprio un angelo" dissero i looking up at the magnificent statue. "He looks just like an angel," the i said

ragazzi della Carità mentre uscivano  dalla cattedrale con le loro lucenti boys of Charity as they came out of the cathedral with their glitters

mantelline scarlatte e i lindi grembiulini. "Come lo sapete? - disse il Maestro di scarlet capes and neat aprons. "How do you know? - said the Master of

Matematica. - Non ne avete mai visto uno". Mathematics. - You've never seen one. "

"Ah, ma noi li vediamo, nei  nostri sogni" risposero i bambini; "Ah, but we see them, in our dreams" replied the children;

e il Maestro di Matematica corrugò le  sopracciglia e li guardò con molta severità, and the Master of Mathematics frowned and looked at them very sternly,

perché non approvava che i bambini sognassero. Una notte volò sulla città un piccolo Rondone. because he did not approve of children dreaming. One night a small Swift flew over the city. parce qu'il n'approuvait pas que les enfants rêvent. Une nuit, un petit Swift a survolé la ville.

I suoi amici erano partiti per  l'Egitto sei settimane prima, His friends had left for Egypt six weeks earlier,

ma lui era rimasto indietro, perch√© si era¬† innamorato della pi√Ļ bella Canna del fiume. but he had stayed behind, because he had fallen in love with the most beautiful Reed of the river.

L'aveva incontrata all'inizio della primavera  mentre volava lungo il fiume inseguendo una He had met her in early spring as he flew down the river chasing one

farfalla gialla, ed era stato così attratto dalla  sua esile figura che si era fermato a parlarle. yellow butterfly, and he had been so attracted to her slender figure that he had stopped to talk to her.

"Posso amarti?" chiese il Rondone,  a cui piacevano le maniere spicce, "I can love you?" asked the Swift, who liked brisk manners, "Je peux t'aimer?" demanda le Swift, qui aimait les manières vives,

e la Canna gli fece un profondo inchino.¬† Cos√¨ vol√≤ pi√Ļ volte intorno a lei, toccando and the Reed bowed low to him. So he flew around her several times, touching

l'acqua con le sue ali, e formando leggeri  increspature. Questo era il suo modo di fare the water with its wings, and forming slight ripples. This was his way

la corte, e continuò per tutta l'estate. "E' una passione ridicola - squittirono the court, and continued throughout the summer. "It's a ridiculous passion - they squeaked la cour, et a continué tout l'été. "C'est une passion ridicule - ils ont grincé

le altre Rondini, - quella non ha  denaro, ma solo troppi parenti". the other Swallows, - that one has no money, but only too many relatives ".

In verità il fiume era pieno di canne. Poi, quando  arrivò l'autunno, le altre rondini volarono via. Indeed, the river was full of reeds. Then, when autumn came, the other swallows flew away.

Dopo che le compagne se ne furono  andate, egli si sentì solo, After the companions left, he felt alone,

e cominciò a stancarsi della sua innamorata. "Non c'è conversazione - disse egli, - e io ho and he began to tire of his sweetheart. "There is no conversation," he said, "and I have

paura che sia una civetta, perché sta  sempre ad amoreggiare con il Vento". afraid that it is an owl, because it is always flirting with the wind ".

E certamente, ogni qualvolta soffiava il Vento,¬† la Canna faceva il pi√Ļ grazioso degli inchini. And certainly, whenever the Wind blew, the Reed made the most graceful of bows.

"E poi ha la stoffa della casalinga - continuò il  Rondone, - mentre io amo viaggiare, e mia moglie, "And then she has the makings of a housewife - continued the Swift, - while I love to travel, and my wife,

di conseguenza, dovrebbe viaggiare anche lei". "Vuoi venire con me?" le chiese alla fine; consequently, she should travel too. "" Do you want to come with me? "he finally asked her;

ma la Canna scosse la testa poiché  era molto affezionata alla sua casa. but Reed shook her head as she was very fond of her house.

"Ti sei preso gioco di me" gridò lei. "Io parto per le Piramidi. "You made fun of me," she cried. "I am leaving for the Pyramids.

Arrivederci!" e volò via. Volò tutto il giorno, e di notte arrivò in città. Goodbye! "And flew away. He flew all day, and at night he came to town.

"Dove mi poser√≤? - si domand√≤ il Rondone. - Spero¬† che la citt√† possa ospitarmi". Detto questo, "Where will I rest? - the Swift asked himself. - I hope the city can host me". Said this, "O√Ļ vais-je me reposer¬†? - se demandait le Swift. - J'esp√®re que la ville pourra m'accueillir". A dit ceci,

vide la statua sull'alta colonna. "Mi metterò là - disse ad alta he saw the statue on the tall column. "I'll get there - he said aloud

voce, - è una posizione bellissima,  ben esposta all'aria aperta". entry, - it's a beautiful location, well exposed to the open air ".

Così il Rondone scese tra i  piedi del Principe Felice. So the Swift went down to the feet of the Happy Prince.

"Ho un letto d'oro" disse tra sé, guardandosi  attorno, e si preparò per dormire; "I have a golden bed," he said to himself, looking around, and got ready to sleep;

ma aveva appena messo la testa sotto l'ala,  che una grossa goccia d'acqua cadde su di lui. but as soon as he put his head under his wing, a large drop of water fell on him.

"Che cosa curiosa! - pensò. - Non c'è  neppure una nuvola nel cielo, le stelle "How curious!" He thought. "There is not even a cloud in the sky, the stars

sono chiarissime e lucenti, eppure sta piovendo. Il clima nel nord dell'Europa è veramente they are very clear and bright, yet it is raining. The climate in northern Europe is truly

capriccioso. La Canna amava la  pioggia, ma il suo era puro egoismo". capricious. Reed loved the rain, but his was pure selfishness ".

Poi un'altra goccia cadde. "A che serve una statua se non Then another drop fell. "What good is a statue if not

ti ripara dalla pioggia? - disse. - Devo cercare una cappa di camino" e si decise a volare via. does it shelter you from the rain? - She said. - I have to look for a chimney hood "and he decided to fly away.

Ma prima che aprisse le ali, una terza  goccia cadde, ed egli guardò in su, e But before he opened his wings, a third drop fell, and he looked up, and

vide... ah! che cosa vide? Gli occhi del Principe Felice erano saw ... ah! what did he see? The eyes of the Happy Prince were

pieni di lacrime, e le lacrime scivolavano gi√Ļ dalle guance d'oro. La sua faccia era full of tears, and the tears rolled down the golden cheeks. His face was

così bella nella luce lunare che il piccolo Rondone si sentì impietosire. so beautiful in the moonlight that little Swift felt pity. si belle au clair de lune que le petit Swift eut pitié.

"Chi sei?" chiese. "Io sono il Principe Felice". "Who are you?" churches. "I am the Happy Prince". "Qui es-tu?" des églises. "Je suis le Prince Heureux".

"Perché allora stai piangendo? - continuò  il Rondone. - Mi hai completamente bagnato". "Why are you crying then? - the Swift continued. - You have completely wet me".

"Quando ero vivo e avevo un cuore da uomo -  rispose la statua, - io non sapevo cosa fossero le "When I was alive and I had the heart of a man - replied the statue, - I didn't know what they were

lacrime perché vivevo nel Palazzo di Sans-Souci,  dove alla tristezza non era permesso di entrare. tears because I lived in the Sans-Souci Palace, where sadness was not allowed to enter.

Durante la giornata giocavo con i miei compagni  nel giardino, e di sera mi lanciavo nelle danze During the day I played with my companions in the garden, and in the evening I threw myself into dances

nel Grande Salone. Intorno al giardino c'era un  alto muro, ma io non mi sono mai preoccupato di in the Great Hall. Around the garden there was a high wall, but I never bothered to

chiedere cosa ci fosse al di là perché tutto  quello che stava intorno a me era bellissimo. ask what was beyond because everything around me was beautiful.

I miei cortigiani mi chiamavano il Principe  Felice, e felice lo ero veramente, se il piacere My courtiers called me the Happy Prince, and happy I really was, if pleasure

significa anche felicità. Così io vissi e  così io morii. E ora che sono morto mi hanno it also means happiness. So I lived and so I died. And now that I'm dead they have me

sistemato qui, così in alto che posso vedere  tutte le brutture e le miserie della mia città, settled here, so high that I can see all the ugliness and misery of my city,

e sebbene il mio cuore sia fatto di  piombo non posso far altro che piangere". and although my heart is made of lead I cannot help but cry ".

"Che cosa? Non è solido oro?" disse tra  sé il Rondone. Era troppo educato per "What? Isn't it solid gold?" the Swift said to himself. He was too polite for

fare osservazioni ad alta voce. "Lontano da qui - continuò la making remarks aloud. "Away from here - continued the

statua con una profonda voce musicale,  - lontano, in una piccola via, c'è una statue with a deep musical voice, - far away, in a small street, there is one

povera casa. Una delle finestre è aperta, e attraverso essa posso vedere una donna seduta poor house. One of the windows is open, and through it I can see a seated woman

al tavolo. La sua faccia è magra e consumata, e ha  mani arrossate e ruvide, che portano i segni delle

punture dell'ago, poiché è una ricamatrice.  Sta ricamando alcune passiflore sui guanti

di satin che le pi√Ļ graziose damigelle¬† della Regina indosseranno al prossimo

ballo di corte. In un letto nell'angolo della  stanza c'è un ragazzino ammalato. Ha la febbre,

sta chiedendo qualche arancia. Sua madre non  ha nient'altro da dargli che l'acqua del fiume,

e è per questo che lei sta piangendo. Rondine, rondine, rondinella,

le porterai il rubino dell'impugnatura  della mia spada? I miei piedi sono fissati

a questo piedistallo e non posso muovermi".  "Sono attesa in Egitto" disse il Rondone.

"Starai con me una notte, vuoi essere  il mio messaggero? Il ragazzo ha sete, e

sua madre è così triste..." replicò il Principe. "Non credo mi piacciano i ragazzi - rispose il

Rondone, - l'estate scorsa, mentre volavo sul fiume,

due ragazzi malvagi, i figli del mugnaio,  lanciavano sempre i sassi contro di me.

Non mi hanno mai colpito, naturalmente; noi  rondini voliamo troppo bene perché ci raggiungano,

e inoltre io provengo da una famiglia famosa  per la sua agilità; comunque, è irrispettoso

da parte di un ragazzo comportarsi in così". Ma il Principe Felice sembrava così triste che

il piccolo Rondone ne fu dispiaciuto.

"Fa molto freddo qui - gli disse, - ma  io starò con te questa notte, e sarò il

tuo messaggero". "Grazie, piccolo Rondone" disse il Principe.

Così il Rondone prese il grande rubino  dalla spada del Principe, e volò via con

questo nel becco sopra i tetti della città. Passò vicino alla torre della cattedrale,

con gli angeli di marmo bianco scolpiti.

Vicino ad un palazzo sentì la musica  di una sala da ballo. Una bellissima

ragazza uscì sul balcone con il suo spasimante. "Che meraviglia le stelle - le disse

lui, - meraviglioso il potere dell'amore!" "Spero che il mio vestito sia pronto in

tempo per il ballo di Stato - intervenne la ragazza, - ho ordinato che vi venissero

ricamate alcune passiflore; ma la ricamatrice  è così pigra!" Passò sopra al fiume,

e vide le lanterne appese al bompresso  delle navi. Passò sopra il Ghetto,

e vide i vecchi ebrei che contrattavano tra loro,  e pesavano il denaro sui loro bilancini di rame. et il vit les vieux Juifs marchander entre eux et peser l'argent sur leurs balances de cuivre.

Alla fine il Rondone arrivò alla  povera casa e guardò all'interno.

Il ragazzo si agitava nel suo letto per la  febbre e la madre si era addormentata perché

troppo stanca. Balzò dentro e lasciò  il grande rubino sul tavolo, dietro

al ditale per cucire. Quindi volò gentilmente  intorno al letto, facendo leggermente vento

al capo del ragazzo con le sue ali. "Che frescura - disse il ragazzo, - mi

sento meglio" e cadde in un delizioso torpore. Quindi il Rondone tornò dal Principe Felice,

e gli raccontò cosa aveva fatto. "E' curioso - notò il volatile, - ma ora mi

sento abbastanza caldo, anche se fa freddo". "Senti caldo perché hai compiuto una buona

azione" commentò il Principe. E il piccolo Rondone cominciò

a riflettere fino a quando si addormentò.  Pensare lo aiutava sempre a prendere sonno.

Quando il giorno spuntò, egli volò  lungo il fiume e fece un bagno.

"Che fenomeno strano! - esclamò  il Professore di Ornitologia,

che stava passando sul ponte. - Una rondine  in inverno!" e scrisse una lunga relazione

sull'episodio per il locale quotidiano. La relazione ebbe grande risonanza

e venne citata da tutti, tanto era  piena di parole che nessuno capiva.

"Questa notte partirò per l'Egitto"  disse il Rondone pieno di entusiasmo

davanti a questa prospettiva. Visitò tutti  i monumenti della città, e si posò a lungo

sulla cima del campanile. Dovunque egli andasse,

i passeri si rallegravano, dicendosi l'un l'altro: "Che uccello strano, diverso dagli altri!".

Così trascorse una piacevole giornata. Quando  la luna spuntò, ritornò dal Principe Felice.

"Posso farti qualche favore in Egitto?  - gli domandò. - Sto partendo".

"Rondine, rondine, rondinella - disse  il Principe, - starai con me una

notte di pi√Ļ?" "Mi aspettano in Egitto -¬† rispose il Rondone, domani le mie amiche

voleranno fino alla seconda cateratta.  L'ippopotamo nuota tra i giunchi e su un

trono di granito siede il dio Memnon. Tutte  le notti guarda le stelle, e quando la stella

del mattino brilla, egli lancia un grido di  gioia, poi fa silenzio. A mezzogiorno i leoni

dalla bionda criniera scendono a bere fino  al bordo dell'acqua. Essi hanno occhi come

berilli verdi e il loro ruggito è fragoroso  come il rumore della cateratta." "Rondine,

rondine, rondinella - disse il Principe, -  lontano dalla città io vedo un giovane uomo

in una soffitta. Egli è piegato sopra un tavolo  coperto di carte, e in un grosso bicchiere al

suo fianco c'è un mazzo di violette bianche e  rosse. I suoi capelli sono castani e crespi,

e le sue labbra sono rosse come una melagrana,  e ha occhi grandi e sognanti. Sta tentando di

scrivere una commedia per il Direttore del Teatro,  ma fa troppo freddo per continuare ancora. Non c'è

fuoco nel camino, e la fame lo fa barcollare". "Starò con te una notte ancora - replicò il

Rondone, che aveva veramente un grande cuore,¬† - gli porter√≤ un altro rubino?" "Eh, non ho pi√Ļ

rubini ora - sospirò il Principe, i miei occhi  sono tutto quello che mi resta. Sono fatti di rari

zaffiri, e vennero portati dall'India mille anni  fa. Strappamene uno e portaglielo. Lo venderà a un

gioielliere, e comprerà cibo e legna da ardere,  così finirà il lavoro". "Caro Principe - disse il

Rondone, - non posso farlo" e cominciò a piangere. "Rondine, rondine, rondinella - insistette

il Principe, - fai come ti dico". Così il Rondone strappò l'occhio del

Principe, e volò via verso la soffitta  dove abitava il giovane scrittore.

Fu abbastanza facile entrare,  dato che c'era un buco nel tetto.

Il giovane teneva la testa fra le mani, perciò non  sentì il battito delle ali dell'uccello, e quando

alzò gli occhi trovò il bellissimo zaffiro tra le violette bianche e rosse.

"Sto cominciando ad essere apprezzato  esclamò, - questo è da parte di un grande

ammiratore. Ora io posso finire il  mio lavoro" e nel suo sguardo passò

finalmente la felicità. Il giorno seguente il Rondone volò

sul porto. Si posò sull'albero maestro di un grande vascello e guardò i marinai che

trasportavano grandi casse fuori dalla stiva per mezzo di corde di canapa.

"Oh, issa!" urlavano appena una cassa veniva su. "Sto andando in Egitto" gridò il Rondone, "Oh, hoist!" they screamed as soon as a box came up. "I'm going to Egypt" cried the Swift,

ma nessuno lo capì, e, quando la luna  spuntò, volò dal Principe Felice.

"Sono venuto a salutarti" gli disse. "Rondine, rondine, rondinella - supplicò

il Principe, - starai con me ancora  una notte?" "E' inverno - rispose il

Rondone, - e la fredda neve scenderà ben presto. In Egitto il sole è caldo sui

palmeti verdi, e il coccodrillo si allunga pigramente nella palude. Le mie compagne

stanno costruendo un nido nel Tempio  di Baalbec, e le colombe rosa e bianche they are building a nest in the Baalbec Temple, and the pink and white doves

stanno guardandoli e tubano fra loro. Caro Principe, io devo lasciarti, they are looking at them and cooing among themselves. Dear Prince, I must leave you,

ma non ti dimenticherò, e la prossima primavera ti porterò due bellissimi but I will not forget you, and next spring I will bring you two beautiful ones

gioielli in cambio di quelli che hai ceduto. Il rubino sar√† pi√Ļ rosso di una rosa rossa,

e lo zaffiro sarà blu come il grande mare".

"Nella piazza gi√Ļ in basso - lo¬† interruppe il Principe Felice, - c'√®

una piccola fiammiferaia . Ha lasciato cadere  i fiammiferi nel fango, e sono tutti rovinati.

Suo padre la picchierà se lei non porterà  a casa un po' di denaro, e per questo Son père la battra si elle ne ramène pas de l'argent à la maison, et pour ça

sta piangendo. Non ha scarpe né calze, e la sua  testolina è scoperta. Strappami l'altro occhio,

e daglielo, così suo padre non la picchierà". "Starò con te un'altra notte - sospirò il

Rondone, - ma non posso strapparti un altro occhio. Diventeresti cieco".

"Rondine, rondine, rondinella - disse  il Principe,- fai come ti dico".

Così il Rondone strappò  l'altro occhio al Principe.

Poi passò, volando impetuoso, vicino  alla fiammiferaia, e fece scivolare

il gioiello nel palmo della sua mano. "Che splendido pezzo di vetro" esclamò

la ragazzina; e corse a casa ridendo.  Quindi il Rondone tornò dal Principe.

"Ora sei cieco - gli disse,  - starò con te per sempre".

"No, Rondinella - disse il povero  Principe, - devi volare in Egitto".

"Starò con te per sempre" insisté il  Rondone, e dormì ai piedi del Principe.

Tutti i giorni che seguirono il Rondone  si sedette sulla spalla del Principe e

gli raccontò quello che aveva visto di  strano nelle terre dove era stato. Gli

parlò degli ibis rossi, che stavano  in lunghe file sulle rive del Nilo,

trasportando pesci rossi nel becco; della Sfinge,  che è vecchia come il mondo, e vive nel deserto,

e conosce ogni cosa; dei mercanti, che camminano  lentamente al fianco dei loro cammelli, portando

rosari d'ambra nella mano; del re della Montagna  della Luna, che è nero come l'ebano, e adora una

grossa sfera di cristallo; e del grande serpente  verde che dorme tra le palme, e ha venti preti

che lo nutrono di torte al miele; e  dei Pigmei che navigano su un grande

lago a bordo di una vasta foglia piatta,  e sono sempre in guerra con le farfalle.

"Caro Rondone - disse il Principe, - tu hai visto¬† cose meravigliose, ma pi√Ļ meravigliosa di tutto √®

la sofferenza di un uomo e di una donna. Non c'è  mistero tanto grande quanto la miseria. Vola sulla

mia citt√†, piccola Rondine, e dimmi cosa vedi laggi√Ļ". ma ville, petite Hirondelle, et dis-moi ce que tu vois l√†-bas."

Così il Rondone volò sulla grande città  e vide i ricchi che si divertivano nelle

loro bellissime case, mentre i mendicanti  chiedevano l'elemosina davanti ai loro portoni.

Volò sui vicoli bui e vide la faccia smunta dei  bambini affamati che osservavano tristemente la

strada desolata. Sotto l'arco del ponte due  ragazzini stavano distesi l'uno nelle braccia

dell'altro nel tentativo di difendersi dal freddo.

"Che fame!" si lamentavano di tanto in tanto. "Non potete stare qui" gridò loro la guardia,

e i due se ne andarono,  vagabondi sotto la pioggia.

Allora il Rondone tornò indietro per  raccontare al Principe quello che aveva visto.

"Io sono coperto di oro prezioso - disse  il Principe, - prendilo, foglia per

foglia, e portalo ai poveri; gli uomini sono  sempre convinti che l'oro dia la felicità".

Il Rondone staccò foglia dopo foglia  l'oro del quale era rivestito il Principe,

fino a che egli non apparve  del tutto scuro e grigio.

Foglia dopo foglia l'oro preziosissimo venne  portato ai poveri, e la faccia dei bambini

si fece colorita, e iniziarono a  ridere e a giocare nella strada.

"Ora abbiamo il pane!" gridarono. Poi allora scese la neve, e dopo la

neve arrivò il gelo. Le strade sembrava fossero fatte d'argento tanto erano

cristalline e luccicanti; lunghi ghiaccioli  pendevano dalle grondaie delle case, le persone

indossavano le pellicce, e i bambini portavano  berretti scarlatti e pattinavano sul ghiaccio.

Il povero Rondone sentiva sempre pi√Ļ freddo, ma¬† non avrebbe mai lasciato il Principe, lo amava

troppo. Beccò un po' di mollica davanti al negozio  del panettiere senza essere visto, e tentò di trop. Il a attrapé des miettes devant la boutique du boulanger sans être vu, et a essayé de

mantenersi al caldo battendo continuamente le ali. Ma infine capì che la morte si stava avvicinando.

Gli restò la forza per andare una volta ancora  sulla spalla del Principe. "Arrivederci,

caro Principe! - mormorò. - Permettete che vi baci  la mano?" "Sono felice che tu stia partendo per

l'Egitto disse il Principe, - sei rimasto troppo a lungo con me; ma vorrei che tu mi baciassi sulle

labbra, perché io ti amo". "Non è in Egitto  che sto andando - disse il Rondone, - sto

per entrare nella Casa della Morte. La  Morte è la sorella del Sonno, non è vero?"

Baciò il Principe Felice sulle labbra, e cadde al  suolo morto. In quel momento si udì uno schianto

secco: il cuore del Principe si era spezzato…  per il dolore… Il mattino dopo capitarono nella

piazza il Sindaco e i Consiglieri. ¬ęMa cosa¬† √® successo alla statua del Principe Felice?¬Ľ,

esclam√≤, sorpreso, il Sindaco. ¬ęNon ha pi√Ļ¬† le sue pietre preziose! E anche le lamine

d'oro che lo ricoprivano si sono staccate!  E quest'uccello morto che cosa ci fa qui,

eh? Signori, buttatelo nell' immondizia e  prendete nota! Qua bisogna mettere un cartello: hein? Messieurs, jetez-le à la poubelle et prenez note ! Ici, vous devez mettre un signe:

√® vietato agli uccelli morire sulla piazza!¬† Ci mancherebbe altro!¬Ľ. Cos√¨ la statua del

Principe felice fu tirata gi√Ļ e fatta fondere, per¬† modellare un'altra statua: quella del Sindaco. Ma

il cuore di piombo del Principe non si voleva¬† sciogliere. ¬ęChe strano!¬Ľ, disse l'operaio. E,

senza pensarci oltre, lo buttò nella spazzatura,  insieme alla rondine. Poi Dio chiese a un angelo:

¬ęPortami le due cose pi√Ļ preziose della citt√†!¬Ľ.¬† L'angelo ritorn√≤, col cuore di piombo e con

l'uccellino morto. ¬ęHai scelto bene!¬Ľ, disse Dio.¬† ¬ęPerch√© nel mio giardino, in Paradiso, questa

piccola rondine canterà per sempre e il Principe  felice vivrà in eterno nella mia città dorata.

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