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M - Il figlio del secolo, M05: Mussolini pedinato a Venezia

M05: Mussolini pedinato a Venezia

Benito Mussolini Venezia, 20-22 settembre 1919

A partire dalla sera del 20 settembre Mussolini trascorre alcuni giorni a Venezia. Gli archivi della polizia ne registrano la presenza in compagnia di Margherita Sarfatti. Si teme che anche il direttore de Il Popolo d'Italia, come fanno a migliaia i volontari da tutta Italia in quei giorni, possa raggiungere D'Annunzio violando il fragile blocco che il presidente del Consiglio Nitti ha imposto alla città ribelle. Gli amanti sono pedinati. Due agenti in borghese gli stanno con il fiato sul collo. A ogni svolta di calle, calletta, riva, ramo o salizada, a ogni sbocco di campo, campiello o fondamenta, i fuggitivi li vedono riapparire alle loro spalle. Senza tregua. Margherita sembra, però, divertita dalla peripezia romanzesca. L'inseguimento appare romantico alla donna innamorata. I mezzi per evadere sarebbero molti, in cielo o in mare – motoscafi, aeroplani, aereovolanti – ma la città labirintica si richiude come una rete da pesca sulla coppia. D'Annunzio è salpato all'alba dell'11 settembre su una lancia sfrecciante nell'aperto della laguna. Soltanto dieci giorni più tardi, il 21 di settembre, la Venezia di Mussolini è, invece, un groviglio, un budello ritorto, una città d'intestini. La Sarfatti, veneziana, lo guida nelle viscere di pietra. Percorsa calle Tetta, dove in passato le puttane avevano esibito i seni dalle finestre dei bordelli, gli amanti svoltano improvvisamente nella minuscola calle de la Madonetta. I segugi polizieschi non li perdono.

Da quando il poeta si è lanciato nell'impresa, i rapporti tra Mussolini e D'Annunzio sono fitti, tormentosi, epistolari. La prima lettera Mussolini l'ha ricevuta proprio la notte dell'11 settembre. Era andato a teatro con Rachele, in una delle rare occasioni in cui offriva alla moglie una licenza dalle sue corvée di massaia. All'uscita della sala, gli era stato consegnato un messaggio: “Mio caro compagno, il dado è tratto. Parto ora. Domattina prenderò Fiume con le armi. Il Dio d'Italia ci assista. Mi levo dal letto febbricitante. Ma non è possibile differire. Ancora una volta lo spirito domerà la carne miserabile. Riassumete l'articolo che pubblicherà la Gazzetta del Popolo, e date intera la fine. E sostenete la causa vigorosamente, durante il conflitto. Vi abbraccio.” Il Vate abbracciava idealmente Benito Mussolini, lo apostrofava affettuosamente, lo metteva al corrente (anche se a cose già fatte) ma pubblicava il suo proclama al mondo su di un altro giornale. In sostanza, un dispaccio in cui s'impartiscono istruzioni a un sottoposto. Nei giorni successivi, lui, da luogotenente disciplinato, aveva salutato dalle colonne de Il Popolo d'Italia l'eroe luminoso, promettendogli obbedienza, aveva insultato Nitti che in un discorso parlamentare minacciava di reprimere i ribelli, aveva sostenuto la nobiltà e anche la razionalità del gesto dannunziano ma non aveva lanciato nessun appello all'insurrezione generale, come avrebbe voluto D'Annunzio e, soprattutto, non si era mosso dalla retrovia di Milano. La riunione del Comitato dei Fasci del 16 settembre si era conclusa senza nessun proposito di infrangere il blocco dei governativi attorno a Fiume. Ci si era limitati a proporre, per mettere in difficoltà gli assedianti, di mandare sul confine le donne e i bambini.

Una settimana dopo era giunta la seconda lettera del Comandante da Fiume: “Mio caro Mussolini, mi stupisco di voi e del popolo italiano. Io ho rischiato tutto, ho avuto tutto. Sono padrone di Fiume… E voi tremate di paura! Voi vi lasciate mettere sul collo il piede porcino del più abietto truffatore che abbia mai illustrato la storia del canagliume universale. Qualunque altro paese – anche la Lapponia – avrebbe rovesciato quell'uomo, quegli uomini. E voi stati lì a cianciare, mentre noi lottiamo d'attimo in attimo… Dove sono gli Arditi, i combattenti, i volontari, i futuristi? E non ci aiutate neppure con sottoscrizioni e collette. Dobbiamo fare tutto da noi, con la nostra povertà. Svegliatevi. E vergognatevi anche… Non c'è proprio nulla da sperare? E le vostre promesse? Bucate almeno la pancia che vi opprime; e sgonfiatela. Altrimenti verrò io quando avrò consolidato qui il mio potere. Ma non vi guarderò in faccia.”

Una vera e propria bastonatura al servo infedele. Mussolini era stato costretto a censurare la lettera, come faceva il “questurino” Nitti con tutte le notizie provenienti da Fiume, prima di pubblicarla su Il Popolo d'Italia. Poi il fondatore dei Fasci aveva abbozzato, si era leccato le piaghe dell'orgoglio ferito e aveva obbedito. La sottoscrizione per Fiume era stata lanciata il 19 settembre. Nemmeno allora, però, lui era partito. La ragione era semplice: il governo di Nitti aveva vacillato ma non era caduto. Il “porco”, il “questurino”, “l'arido cattedratico ambizioso”, il “frigido lustrascarpe delle plutocrazie angloamericane”, il servo di banchieri e industriali, il “mercante di stracci” aveva barattato meschinità con eroismo ma non era caduto. Lui, allora, al rischio di rimanere schiacciato dalla ragion di Stato per servire da subalterno le visioni di D'Annunzio, aveva preferito l'amante, la gondola, Venezia. Ora, alle spalle della chiesa di San Lorenzo, in un sottoportico angusto, sotto una buia cappella votiva, la Sarfatti gli rivela una pietra di marmo rosa, lisa e splendente. Quattrocento anni prima, la devozione popolare aveva indicato in quel massiccio “masegno” di pietra d'Istria il punto in cui la misericordiosa madre di Dio avrebbe estinto la peste. Era stata un'ecatombe. Un terzo della popolazione sterminata. I medici si aggiravano protetti da mostruose maschere con il becco adunco. Le pire di cadaveri ardevano in faccia alle chiese barocche.

Lui, superstizioso come sempre, sfiora la pietra medicamentosa con la suola della scarpa. Il brivido della fi ne dei mondi si trasmette al suo corpo di sifilitico irradiandosi attraverso i polpacci. Perché non parte anche lui? Perché non offrire tutto se stesso al Comandante? Perché non la giovane generazione? Perché ancora le pestilenze?

Perché l'esercito non si era mosso, perché Nitti non era caduto; perché i plutocrati angloamericani, i banchieri, i siderurgici cui Nitti leccava i piedi erano indispensabili; perché se avesse inviato i suoi pochi Fasci a Fiume non ne sarebbe rimasto nessuno a Milano; perché stava ancora affannosamente cercando di riconciliarsi con la sinistra interventista; perché la marina militare era con D'Annunzio ma l'esercito era diviso; perché i suoi ranghi intermedi simpatizzavano sicuramente per i ribelli ma gli alti comandi gli erano ostili; perché c'erano ancora quattrocentomila operai metallurgici in sciopero che urlavano “abbasso D'Annunzio!”; perché la “marcia all'interno” per la quale D'Annunzio smaniava avrebbe probabilmente spianato la strada alla rivoluzione comunista e perché, se anche li avesse condotti a Roma, lui, Benito Mussolini, vi avrebbe figurato solo nell'inaccettabile ruolo di comprimario del glorioso Comandante. E allora Benito Mussolini non andava a Fiume per tutte queste ragioni, per cento altre ancora, ma soprattutto perché D'Annunzio esaltava i giovani idealisti annoiati, fi gli decadenti di una borghesia satolla e sfinita, disposti anche magari a rischiare la vita ma non a rifarsi il letto da soli; il Vate, con la magia di quelle sue suggestioni isteriche e fatate, li elevava a qualcosa di superiore e ineffabile, unendo magicamente l'oratore e gli ascoltatori in una categoria di eletti, veleggianti in una sorta di prima classe della spiritualità vacanziera al di sopra delle luride fosse di combattimento in cui vivevano gli uomini comuni, scannandosi a vicenda in una faida perenne di cui avevano dimenticato l'origine, abbrutiti dalla fatica, inebetiti dalla lenta digestione dei pasti scadenti, fanatici del vino, smaniosi soltanto di depredare, stordirsi e fottere. Lui non partiva per il tanto magnificato golfo del Carnaro perché, in definitiva, D'Annunzio era un poeta e la principale delusione che la realtà ci riserva consiste nel non assomigliare mai a un poema. A lui, al figlio del fabbro di Predappio, la realtà, invece, piaceva. Quella bassa, ferrigna, brutale, quella irriducibile. Non conosceva altro piacere al di fuori di quella.

Sul lembo estremo del labirinto, all'imbarcadero della Celestia, Venezia si apre sulla laguna interna. La Sarfatti gli indica i graziosi cipressi del cimitero di San Michele. Più in là, già Murano sfuma nella prima nebbia della stagione mentre Burano e Torcello sono soltanto un'idea, un sentito dire. Ancora più lontano, il mare Adriatico, Trieste, Fiume, la Dalmazia.

Sì, sarebbe bello svegliarsi all'alba, far saltare baracca e burattini, montare su una spider rossa e marciare su Roma alla testa della giovane generazione, al comando di una colonna di combattenti, di ventenni, di Arditi. È bello il delirio violento del poeta, è bellissimo – vengono le lacrime agli occhi – ma non è la politica. La politica richiede il coraggio gretto, cattivo delle risse di strada, non quello arioso delle cariche di cavalleria. La politica è l'arena dei vizi, non delle virtù. L'unica virtù che richiede è la pazienza. Per arrivare a Roma, bisognerà prima recitare in questa parodia senile, farsi ascoltare dal sinedrio dei vecchi, quella mezza dozzina di rimbambiti, ingenui e canaglie che governano il mondo.


M05: Mussolini pedinato a Venezia

Benito Mussolini Venezia, 20-22 settembre 1919

A partire dalla sera del 20 settembre Mussolini trascorre alcuni giorni a Venezia. Gli archivi della polizia ne registrano la presenza in compagnia di Margherita Sarfatti. Si teme che anche il direttore de Il Popolo d'Italia, come fanno a migliaia i volontari da tutta Italia in quei giorni, possa raggiungere D'Annunzio violando il fragile blocco che il presidente del Consiglio Nitti ha imposto alla città ribelle. Gli amanti sono pedinati. Due agenti in borghese gli stanno con il fiato sul collo. A ogni svolta di calle, calletta, riva, ramo o salizada, a ogni sbocco di campo, campiello o fondamenta, i fuggitivi li vedono riapparire alle loro spalle. At every turn of calle, calletta, bank, branch or salizada, at every mouth of the field, small square or foundation, the fugitives see them reappear behind them. Senza tregua. Margherita sembra, però, divertita dalla peripezia romanzesca. Margherita scheint sich jedoch über die romantischen Wechselfälle zu amüsieren. L'inseguimento appare romantico alla donna innamorata. I mezzi per evadere sarebbero molti, in cielo o in mare – motoscafi, aeroplani, aereovolanti – ma la città labirintica si richiude come una rete da pesca sulla coppia. The means of escape would be many, in the sky or at sea - motorboats, airplanes, airplanes - but the labyrinthine city closes like a fishing net on the couple. D'Annunzio è salpato all'alba dell'11 settembre su una lancia sfrecciante nell'aperto della laguna. Soltanto dieci giorni più tardi, il 21 di settembre, la Venezia di Mussolini è, invece, un groviglio, un budello ritorto, una città d'intestini. La Sarfatti, veneziana, lo guida nelle viscere di pietra. Percorsa calle Tetta, dove in passato le puttane avevano esibito i seni dalle finestre dei bordelli, gli amanti svoltano improvvisamente nella minuscola calle de la Madonetta. I segugi polizieschi non li perdono. Police hounds do not lose them.

Da quando il poeta si è lanciato nell'impresa, i rapporti tra Mussolini e D'Annunzio sono fitti, tormentosi, epistolari. La prima lettera Mussolini l'ha ricevuta proprio la notte dell'11 settembre. Era andato a teatro con Rachele, in una delle rare occasioni in cui offriva alla moglie una licenza dalle sue corvée di massaia. He had gone to the theater with Rachel on one of the rare occasions when he offered his wife a license from his housewives corvée. All'uscita della sala, gli era stato consegnato un messaggio: “Mio caro compagno, il dado è tratto. “My dear companion, the die is cast. Parto ora. Ich gehe jetzt. Domattina prenderò Fiume con le armi. Morgen früh werde ich Rijeka mit den Armen nehmen. Tomorrow morning I will take Fiume with weapons. Il Dio d'Italia ci assista. May the God of Italy assist us. Mi levo dal letto febbricitante. I get out of bed feverishly. Ma non è possibile differire. Ancora una volta lo spirito domerà la carne miserabile. Riassumete l'articolo che pubblicherà la Gazzetta del Popolo, e date intera la fine. Fassen Sie den Artikel zusammen, in dem die Gazzetta del Popolo veröffentlicht wird, und geben Sie das ganze Ende. E sostenete la causa vigorosamente, durante il conflitto. Vi abbraccio.” Il Vate abbracciava idealmente Benito Mussolini, lo apostrofava affettuosamente, lo metteva al corrente (anche se a cose già fatte) ma pubblicava il suo proclama al mondo su di un altro giornale. Ich drücke dich." Vate umarmte Benito Mussolini ideal, apostrophierte ihn liebevoll, informierte ihn (auch wenn er bereits Dinge getan hatte), veröffentlichte aber seine Proklamation an die Welt in einer anderen Zeitung. In sostanza, un dispaccio in cui s'impartiscono istruzioni a un sottoposto. Im Wesentlichen ein Versand, bei dem Anweisungen an einen Untergebenen gegeben werden. In essence, a dispatch in which instructions are given to a subordinate. Nei giorni successivi, lui, da luogotenente disciplinato, aveva salutato dalle colonne de Il Popolo d'Italia l'eroe luminoso, promettendogli obbedienza, aveva insultato Nitti che in un discorso parlamentare minacciava di reprimere i ribelli, aveva sostenuto la nobiltà e anche la razionalità del gesto dannunziano ma non aveva lanciato nessun appello all'insurrezione generale, come avrebbe voluto D'Annunzio e, soprattutto, non si era mosso dalla retrovia di Milano. In den folgenden Tagen hatte er als disziplinierter Leutnant den leuchtenden Helden aus den Kolonnen von Il Popolo d'Italia begrüßt, der Gehorsam versprach, Nitti beleidigt, der in einer Parlamentsrede drohte, die Rebellen zu unterdrücken, den Adel und auch die Rationalität unterstützt hatte von D'Annunzios Geste, aber er hatte keinen Appell an den allgemeinen Aufstand gerichtet, wie es D'Annunzio gefallen hätte, und vor allem war er nicht von Mailand weggezogen. La riunione del Comitato dei Fasci del 16 settembre si era conclusa senza nessun proposito di infrangere il blocco dei governativi attorno a Fiume. Die Sitzung des Bundesausschusses am 16. September endete ohne die Absicht, die Regierungsblockade um Rijeka zu brechen. Ci si era limitati a proporre, per mettere in difficoltà gli assedianti, di mandare sul confine le donne e i bambini. Um die Belagerer einzuschränken, hatten wir lediglich vorgeschlagen, Frauen und Kinder an die Grenze zu schicken.

Una settimana dopo era giunta la seconda lettera del Comandante da Fiume: “Mio caro Mussolini, mi stupisco di voi e del popolo italiano. Eine Woche später war der zweite Brief des Kommandanten aus Fiume eingetroffen: „Mein lieber Mussolini, ich bin erstaunt über Sie und das italienische Volk. A week later the second letter from the Commander from Fiume had arrived: “My dear Mussolini, I am amazed at you and the Italian people. Io ho rischiato tutto, ho avuto tutto. Sono padrone di Fiume… E voi tremate di paura! Ich bin Meister von Fiume ... Und du zitterst vor Angst! I am master of Fiume ... And you tremble with fear! Voi vi lasciate mettere sul collo il piede porcino del più abietto truffatore che abbia mai illustrato la storia del canagliume universale. Sie erlauben sich, den Schweinefuß des erbärmlichsten Betrügers, der jemals die Geschichte des universellen Schurken illustriert hat, auf den Hals zu legen. You let yourself get on the neck the pig's foot of the most abject scammer who has ever illustrated the history of the universal rogue. Qualunque altro paese – anche la Lapponia – avrebbe rovesciato quell'uomo, quegli uomini. Jedes andere Land - sogar Lappland - würde diesen Mann stürzen, diese Männer. E voi stati lì a cianciare, mentre noi lottiamo d'attimo in attimo… Dove sono gli Arditi, i combattenti, i volontari, i futuristi? Und du warst da, um zu plaudern, während wir von Moment zu Moment kämpften ... Wo sind die Arditi, die Kämpfer, die Freiwilligen, die Futuristen? E non ci aiutate neppure con sottoscrizioni e collette. Und helfen Sie uns nicht einmal mit Abonnements und Sammlungen. Dobbiamo fare tutto da noi, con la nostra povertà. Svegliatevi. E vergognatevi anche… Non c'è proprio nulla da sperare? And also be ashamed ... Is there really nothing to hope for? E le vostre promesse? Bucate almeno la pancia che vi opprime; e sgonfiatela. Durchstecke wenigstens den Bauch, der dich unterdrückt; und entleeren. At least pierce the belly that oppresses you; and deflate it. Altrimenti verrò io quando avrò consolidato qui il mio potere. Sonst werde ich kommen, wenn ich meine Macht hier gefestigt habe. Otherwise I will come when I have consolidated my power here. Ma non vi guarderò in faccia.” Aber ich werde dir nicht ins Gesicht sehen. " But I won't look you in the face. "

Una vera e propria bastonatura al servo infedele. Eine echte Prügelei für den untreuen Diener. A real beating to the unfaithful servant. Mussolini era stato costretto a censurare la lettera, come faceva il “questurino” Nitti con tutte le notizie provenienti da Fiume, prima di pubblicarla su Il Popolo d'Italia. Mussolini war gezwungen gewesen, den Brief zu zensieren, ebenso wie der "Polizist" der Nitti mit allen Nachrichten aus Fiume, bevor er ihn auf Il Popolo d'Italia veröffentlichte. Mussolini had been forced to censor the letter, as did the Nitti "policeman" with all the news from Fiume, before publishing it on Il Popolo d'Italia. Poi il fondatore dei Fasci aveva abbozzato, si era leccato le piaghe dell'orgoglio ferito e aveva obbedito. Dann hatte der Gründer der Fasci gezeichnet, die Wunden des verwundeten Stolzes geleckt und gehorcht. Then the founder of the Fasci had sketched, had licked the wounds of wounded pride and had obeyed. La sottoscrizione per Fiume era stata lanciata il 19 settembre. Nemmeno allora, però, lui era partito. Aber noch nicht einmal war er gegangen. But not even then had he left. La ragione era semplice: il governo di Nitti aveva vacillato ma non era caduto. Il “porco”, il “questurino”, “l'arido cattedratico ambizioso”, il “frigido lustrascarpe delle plutocrazie angloamericane”, il servo di banchieri e industriali, il “mercante di stracci” aveva barattato meschinità con eroismo ma non era caduto. Das "Schwein", der "Bettler", "der trockene, ehrgeizige Professor", der "kalte Schuhputzer der angloamerikanischen Plutokratien", der Diener von Bankiers und Industriellen, der "Lumpenhändler" hatten mit Heldentum um Gemeinheit verhandelt, waren aber nicht gefallen. The "pig", the "beggar", "the arid ambitious professor", the "frigid shoe-shine of the Anglo-American plutocracies", the servant of bankers and industrialists, the "rag merchant" had bartered shamelessly with heroism but had not fallen. Lui, allora, al rischio di rimanere schiacciato dalla ragion di Stato per servire da subalterno le visioni di D'Annunzio, aveva preferito l'amante, la gondola, Venezia. He, then, at the risk of being overwhelmed by reason of state to serve D'Annunzio's visions as a subordinate, had preferred the lover, the gondola, Venice. Ora, alle spalle della chiesa di San Lorenzo, in un sottoportico angusto, sotto una buia cappella votiva, la Sarfatti gli rivela una pietra di marmo rosa, lisa e splendente. Jetzt, hinter der Kirche San Lorenzo, in einem schmalen Portikus, unter einer dunklen Votivkapelle, offenbart ihm Sarfatti einen rosa Marmorstein, abgenutzt und glänzend. Quattrocento anni prima, la devozione popolare aveva indicato in quel massiccio “masegno” di pietra d'Istria il punto in cui la misericordiosa madre di Dio avrebbe estinto la peste. Era stata un'ecatombe. It had been a massacre. Un terzo della popolazione sterminata. I medici si aggiravano protetti da mostruose maschere con il becco adunco. Die Ärzte durchstreiften geschützt von monströsen Masken mit ihrem Hakenschnabel. The doctors roamed protected by monstrous masks with their hooked beak. Le pire di cadaveri ardevano in faccia alle chiese barocche. Die Leichenpyren brannten angesichts der Barockkirchen. The pyres of corpses burned in the face of the Baroque churches.

Lui, superstizioso come sempre, sfiora la pietra medicamentosa con la suola della scarpa. Er, abergläubisch wie immer, berührt den medizinischen Stein mit der Schuhsohle. He, superstitious as always, touches the medicinal stone with the sole of the shoe. Il brivido della fi ne dei mondi si trasmette al suo corpo di sifilitico irradiandosi attraverso i polpacci. Der Nervenkitzel des Endes der Welten wird auf seinen syphilitischen Körper übertragen, der durch die Kälber strahlt. The thrill of the end of the worlds is transmitted to its syphilitic body radiating through the calves. Perché non parte anche lui? Perché non offrire tutto se stesso al Comandante? Perché non la giovane generazione? Perché ancora le pestilenze?

Perché l'esercito non si era mosso, perché Nitti non era caduto; perché i plutocrati angloamericani, i banchieri, i siderurgici cui Nitti leccava i piedi erano indispensabili; perché se avesse inviato i suoi pochi Fasci a Fiume non ne sarebbe rimasto nessuno a Milano; perché stava ancora affannosamente cercando di riconciliarsi con la sinistra interventista; perché la marina militare era con D'Annunzio ma l'esercito era diviso; perché i suoi ranghi intermedi simpatizzavano sicuramente per i ribelli ma gli alti comandi gli erano ostili; perché c'erano ancora quattrocentomila operai metallurgici in sciopero che urlavano “abbasso D'Annunzio!”; perché la “marcia all'interno” per la quale D'Annunzio smaniava avrebbe probabilmente spianato la strada alla rivoluzione comunista e perché, se anche li avesse condotti a Roma, lui, Benito Mussolini, vi avrebbe figurato solo nell'inaccettabile ruolo di comprimario del glorioso Comandante. Weil die Armee sich nicht bewegt hatte, weil Nitti nicht gefallen war; warum die angloamerikanischen Plutokraten, die Bankiers, die Eisen- und Stahlarbeiter, denen Nitti die Füße leckte, unverzichtbar waren; denn wenn er seine wenigen Bündel nach Fiume geschickt hätte, wäre keiner in Mailand geblieben; weil er immer noch Schwierigkeiten hatte, sich mit der linken Interventionisten zu versöhnen; weil die Marine bei D'Annunzio war, aber die Armee geteilt war; weil seine mittleren Reihen sicherlich mit den Rebellen sympathisierten, aber die hohen Kommandos ihm feindlich gesinnt waren; weil immer noch vierhunderttausend metallurgische Arbeiter im Streik waren und "mit D'Annunzio runter!" riefen; warum der "Marsch nach innen", nach dem sich D'Annunzio sehnte, wahrscheinlich den Weg für die kommunistische Revolution geebnet hätte und warum er, Benito Mussolini, selbst wenn er sie nach Rom geführt hätte, nur in der inakzeptablen Rolle der unterstützenden Rolle der herrlicher Kommandant. Because the army hadn't moved, because Nitti hadn't fallen; why the Anglo-American plutocrats, the bankers, the iron and steel workers to whom Nitti licked their feet were indispensable; because if he had sent his few bundles to Fiume, none would have remained in Milan; because he was still struggling to reconcile with the interventionist left; because the navy was with D'Annunzio but the army was divided; because his intermediate ranks certainly sympathized with the rebels but the high commands were hostile to him; because there were still four hundred thousand metallurgical workers on strike shouting "down with D'Annunzio!"; why the "march inside" for which D'Annunzio was craving would probably have paved the way for the communist revolution and why, even if he had led them to Rome, he, Benito Mussolini, would have figured in it only in the unacceptable role of supporting actor of the glorious Commander. E allora Benito Mussolini non andava a Fiume per tutte queste ragioni, per cento altre ancora, ma soprattutto perché D'Annunzio esaltava i giovani idealisti annoiati, fi gli decadenti di una borghesia satolla e sfinita, disposti anche magari a rischiare la vita ma non a rifarsi il letto da soli; il Vate, con la magia di quelle sue suggestioni isteriche e fatate, li elevava a qualcosa di superiore e ineffabile, unendo magicamente l'oratore e gli ascoltatori in una categoria di eletti, veleggianti in una sorta di prima classe della spiritualità vacanziera al di sopra delle luride fosse di combattimento in cui vivevano gli uomini comuni, scannandosi a vicenda in una faida perenne di cui avevano dimenticato l'origine, abbrutiti dalla fatica, inebetiti dalla lenta digestione dei pasti scadenti, fanatici del vino, smaniosi soltanto di depredare, stordirsi e fottere. Und dann ging Benito Mussolini aus all diesen Gründen nicht nach Rijeka, aus hundert anderen Gründen, sondern vor allem, weil D'Annunzio die gelangweilten jungen Idealisten, die Dekadenten einer sättigenden und erschöpften Bourgeoisie, erhob, die sogar bereit waren, ihr Leben zu riskieren, dies aber nicht zu tun mach das Bett selbst; Das Vate, mit der Magie dieser hysterischen und feenhaften Vorschläge, erhob sie zu etwas Überlegenem und Unbeschreiblichem, das den Sprecher und die Zuhörer auf magische Weise in einer Kategorie von Auserwählten vereinte und in einer Art erstklassiger Urlaubsgeistigkeit darüber segelte von den schmutzigen Kampfgruben, in denen gewöhnliche Männer lebten und sich gegenseitig in einer mehrjährigen Fehde schlachteten, deren Ursprung sie vergessen hatten, brutalisiert durch Müdigkeit, benommen von der langsamen Verdauung schlechter Mahlzeiten, Weinfanatikern, die nur darauf aus waren, zu jagen, zu betäuben und Scheiße. And then Benito Mussolini did not go to Rijeka for all these reasons, for a hundred others, but above all because D'Annunzio exalted the bored young idealists, the decadents of a satulous and exhausted bourgeoisie, who were even willing to risk their lives but not to make the bed yourself; the Vate, with the magic of his hysterical and fairy suggestions, elevated them to something superior and ineffable, magically uniting the speaker and the listeners in a category of elect, sailing in a sort of first class of holiday spirituality above of the filthy fighting pits in which ordinary men lived, slaughtering each other in a perennial feud of which they had forgotten the origin, brutalized by fatigue, dazed by the slow digestion of poor meals, wine fanatics, eager only to prey, stun and fuck. Lui non partiva per il tanto magnificato golfo del Carnaro perché, in definitiva, D'Annunzio era un poeta e la principale delusione che la realtà ci riserva consiste nel non assomigliare mai a un poema. Er reiste nicht in den stark vergrößerten Golf von Carnaro, weil D'Annunzio letztendlich ein Dichter war und die größte Enttäuschung in der Realität darin besteht, dass er nie wie ein Gedicht aussieht. A lui, al figlio del fabbro di Predappio, la realtà, invece, piaceva. Er, der Sohn des Schmiedes von Predappio, mochte jedoch die Realität. He, the son of the blacksmith of Predappio, liked the reality instead. Quella bassa, ferrigna, brutale, quella irriducibile. Der Niedrige, Ironie, Brutal, der Irreduzible. The low one, irony, brutal, the irreducible one. Non conosceva altro piacere al di fuori di quella. Er kannte kein anderes Vergnügen als das. He knew no other pleasure than that.

Sul lembo estremo del labirinto, all'imbarcadero della Celestia, Venezia si apre sulla laguna interna. Am äußersten Rand des Labyrinths, am Celestia-Pier, öffnet sich Venedig zur inneren Lagune. La Sarfatti gli indica i graziosi cipressi del cimitero di San Michele. Sarfatti zeigt ihm die anmutigen Zypressen des Friedhofs von San Michele. Più in là, già Murano sfuma nella prima nebbia della stagione mentre Burano e Torcello sono soltanto un'idea, un sentito dire. Weiter geht Murano bereits in den ersten Nebel der Saison über, während Burano und Torcello nur eine Idee, ein Hörensagen sind. Ancora più lontano, il mare Adriatico, Trieste, Fiume, la Dalmazia.

Sì, sarebbe bello svegliarsi all'alba, far saltare baracca e burattini, montare su una spider rossa e marciare su Roma alla testa della giovane generazione, al comando di una colonna di combattenti, di ventenni, di Arditi. Ja, es wäre schön, im Morgengrauen aufzuwachen, die Hütte und die Puppen in die Luft zu jagen, eine rote Spinne zu besteigen und an der Spitze der jungen Generation unter dem Kommando einer zwanzigjährigen Kämpfersäule aus Arditi nach Rom zu marschieren. Yes, it would be nice to wake up at dawn, blow up the shack and puppets, mount a red spider and march on Rome at the head of the young generation, in command of a column of fighters, twenty years old, from Arditi. È bello il delirio violento del poeta, è bellissimo – vengono le lacrime agli occhi – ma non è la politica. Das gewalttätige Delirium des Dichters ist schön, es ist schön - Tränen kommen in die Augen - aber es ist keine Politik. La politica richiede il coraggio gretto, cattivo delle risse di strada, non quello arioso delle cariche di cavalleria. Politik erfordert engen, schlechten Mut in Straßenkämpfen, nicht den luftigen Mut von Kavalleristen. La politica è l'arena dei vizi, non delle virtù. Politik ist die Arena der Laster, nicht der Tugenden. Politics is the arena of vices, not of virtues. L'unica virtù che richiede è la pazienza. The only virtue it requires is patience. Per arrivare a Roma, bisognerà prima recitare in questa parodia senile, farsi ascoltare dal sinedrio dei vecchi, quella mezza dozzina di rimbambiti, ingenui e canaglie che governano il mondo. Um nach Rom zu gelangen, müssen Sie zuerst in dieser senilen Parodie rezitieren, die vom Sanhedrin der Alten gehört wird, dem halben Dutzend verblüffter, naiver und Schlingel, die die Welt regieren.