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Mistero in Via dei Tulipani (Graded Reader), Capitolo 3. "Sabato mezzogiorno"

Capitolo 3. "Sabato mezzogiorno"

Giacomo torna a casa arrabbiato. – Allora non mi credono? Forse pensano: «Il ragazzo si è inventato la storia della porta per farsi importante».

Mentre sale le scale, sente la voce della mamma che parla con la loro vicina di casa, la signorina Valle.

La signorina Valle sa sempre tutto di tutti. Abita da sola nel suo appartamento al secondo piano e passa la giornata a osservare i vicini.

Giacomo si ferma ad ascoltare quello che sta dicendo alla mamma:

– Ho trovato io il signor Cassi. Mi sveglio sempre presto di mattina perché dormo poco. Sa, alla mia età... Sono uscita per portare fuori il cane. E... oh, ma chi sono quelli? – la signorina guarda curiosa verso la scala.

Due uomini stanno salendo.

– Non sono poliziotti, vero? – dice la signorina Valle con un grande sorriso. – Uno di loro ha una telecamera. Quelli sono giornalisti!

Ha ragione. Sono proprio giornalisti. Chiedono se le possono intervistare.

La signorina Valle risponde – Sìììì – e aggiunge – È sempre stato il mio sogno andare in televisione! La signorina Valle parla tanto. Dice che ha trovato il corpo di mattina presto. È passata vicino alla porta aperta, ha chiamato il signor Cassi ad alta voce, ma lui non ha risposto. Allora è entrata.

– È stata molto coraggiosa – le dice il giornalista.

Lei sorride timidamente.

– Ma no, ma no... – e poi pronuncia la sua frase classica, quella che ripete sempre: – Alla mia età e poi sa...

Ma Giacomo non ascolta più. La signorina Valle parla e parla, ma non sa niente.

In quel momento arriva Simona. È appena uscita di casa.

– Hai sentito? – le dice subito Giacomo.

– Sì, povero signor Cassi!

– Già.

– La polizia ha dei sospetti?

– Sì, sospettano degli amici del signor Cassi. Però io non ne sono convinto.

– Cosa vuoi dire?

– Vieni, ti racconto una cosa!

Simona segue Giacomo nel suo appartamento, nella sua camera.

La mamma è sorpresa: mai prima Giacomo aveva portato a casa una ragazza! «Mio figlio è così timido» ha sempre pensato.

Giacomo racconta a Simona cosa ha sentito la sera prima.

– Quindi, secondo te, è stato uno dei nostri vicini a uccidere il signor Cassi – dice la ragazza.

– Sì, è quello che penso.

– Bene, lo hai detto alla polizia. Adesso tocca a loro.

– Ma i poliziotti stanno seguendo un'altra pista!

– E quindi, cosa vuoi fare?

– Voglio indagare.

– Indagare? Tu? Da solo?

– Con te, se vuoi.

– Oh, sì. Ho sempre sognato di fare la detective.

Il piano di Giacomo è semplice: prima di cena, lui e Simona andranno nell'appartamento di tutti i vicini. Chiederanno dello zucchero. Diranno che stanno facendo una torta, ma che si sono accorti che è finito lo zucchero. Con questa scusa, potranno entrare negli appartamenti dei vicini e parlare con ognuno di loro.

– E secondo te, diranno qualcosa di utile?

– Speriamo!

– Bene, sono con te. Quando ci vediamo?

– Alle sei e mezzo.

– Ok.

Giacomo accompagna Simona alla porta. La guarda.

– C'è ancora qualcosa che vuoi dirmi? – chiede lei.

«Sì, sei bellissima, sei la ragazza più bella del mondo. Usciamo insieme?» pensa Giacomo, ma risponde:

– No, niente.

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