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Il Tempo - Curiuss, Un Universo senza Tempo - Il Tempo Esiste?#04 - CURIUSS (1)

Un Universo senza Tempo - Il Tempo Esiste?#04 - CURIUSS (1)

nella seconda puntata avevo cercato con

scarsi risultati di spartire suspanse

così può essere che non sembri che il

tempo scorra sempre nella stessa

direzione

soltanto perché abbiamo una visione

incompleta del mondo che ci circonda

per dirla utilizzando una suggestiva

espressione di carlo rovelli può essere

che il tempo sia la nostra ignoranza

avevo poi aggiunto che ce ne saremmo

occupati nel quarto episodio ci siamo

nel terzo episodio avevamo poi visto

come con einstein il tempo in qualche

modo perde il suo statuto e si fonde in

qualcosa di più complesso come lo spazio

tempo che non è più un contenitore

statico degli avvenimenti ma diventa

esso stesso parte dinamica della partita

non solo ma l'idea di un tempo scandito

da un grande orologio universale

scompare definitivamente con tanto di

dimostrazioni sperimentali che lo

confermano

ogni sistema ha il suo tempo proprio e

quello che conta sono le relazioni tra i

vari tempi una bellissima frase dice che

con la relatività generale

la scena diventa uno degli attori

è passato più di un secolo da quando la

relatività generale ha fatto la sua

comparsa

eppure il tempo sembra permeare le

nostre vite

esattamente come prima ma nei laboratori

di fisica il tema tempo non è rimasto

sempre uguale anzi molti scienziati sono

ormai da decenni convinti di non aver

affatto bisogno di questo parametro per

descrivere l'universo esattamente come i

parametri di alto e basso utili sul

nostro pianeta svaniscono

se mi trovo a descrivere fenomeni su

ampia scala anche il tempo sembra aver

perso la sua universalità e utile a noi

ma l'universo sembra farne beatamente a

meno chi e quando ha assassinato il

tempo

[Musica]

l'abbiamo sentito dire spesso le due più

grandi teorie del ventesimo secolo sono

incompatibili tra loro da una parte la

teoria della gravitazione costruita da

einstein e dall'altro alla meccanica

quantistica derivata dagli studi di

grandi menti che più o meno nello stesso

periodo metteranno le basi per quella

che sarà la più grande rivoluzione della

fisica del ventesimo secolo

prendiamoci cinque minuti per andare un

po più a fondo su questa incompatibilità

perché ci serve e poi perché è

interessante

guarda che per qualcuno può essere

interessante ma c'entra col tempo vago

canese centra un pacco cane sacco cane è

una tipo una mucca maschio perché la

vacca cioè il bacco e poi c'è un muso

tipo più più da proseguo meglio partiamo

da quelle che vengono chiamate le

quattro interazioni fondamentali

si tratta dell'interazione nucleare

forte quella debole l'interazione

elettromagnetica e la gravitazione a

queste quattro interazioni descritte in

fisica classica possiamo provare ad

applicare i principi della meccanica

quantistica per le prime tre in qualche

modo ce la si è fatta e la loro versione

quantistica costituisce quello che

chiamiamo modello standard per la

gravità houston abbiamo un problema

non si tratta tanto di unificare la

meccanica quantistica e la relatività

generale quanto piuttosto di applicare i

principi della fisica quantistica alla

teoria della relatività generale

diciamo subito che tutta la teoria delle

particelle è costruita su uno spazio

tempo primitivo che esiste

indipendentemente dalle cose

e già qui cozza con la relatività

generale

e poi sono teorie che stanno su livelli

diversi la relatività generale si occupa

solo dell'interazione gravitazionale

laddove la quantistica è un insieme di

principi che si occupano delle forze che

agiscono a livello microscopico le

problematiche riguardano anche il fatto

che in relatività generale si usa come

utensile matematico la geometria

differenziale laddove in quantistica si

utilizzano oggetti dell'algebra lineare

e della teoria dei gruppi questo per

dire che anche appunto ciò che

utilizzano matematicamente e su piani

diversi e questo rende le cose ancora

più complicate

ma torniamo per un momento a come si

passa dalla versione classica a quella

quantistica e per farlo ci appoggiamo su

un'idea di dire se volete sapere di più

su di lui abbiamo un'intera sede

dedicata all'antimateria in cui la parte

più interessante sono tutti gli aneddoti

su dirac la cosiddetta quantizzazione

canonica di dirac più che un metodo è

una guida che ci indica la strada ma poi

per ogni situazione

bisogna lavorarci nei casi più

elementari se ne viene a capo

però ad esempio con l'elettromagnetismo

giaches inchiodava per risolvere la

questione si utilizza allora quello che

viene chiamato approccio perturbativo ma

tranquilli non ho nessuna intenzione di

parlare di questo l'ho tirato in ballo

solo per due motivi uno è perché nel

diverso approccio a questo approccio

perturbativo che si biforcano le più

recenti teorie e l'altro per tirarmela

l'approccio perturbativo è complicato e

non ci serve ora ma per avere un'idea

immaginatevi che sia una procedura che

applico alla ricetta di dirac che mi

permette di passare da una formulazione

classica a una formulazione della stessa

cosa ma in fisica quantistica

il problema era che applicando

l'approccio perturbativo alla relatività

generale non funzionava a quel punto

capite che la cosa dava un po fastidio

tra interazioni su quattro potremmo dire

che erano state quantizzate mancava solo

l'ultimo cosa fare ci fu chi decise di

rimanere fedele all'approccio

perturbativo provando a lavorarci

diversamente e chi invece tentò una

strada molto più ardua e sono questi che

ci interessano

andiamo a vedere grosso modo cosa fanno

e vedrete che questo ci riporterà a sul

discorso del tempo

ma con una nuova implicazione

[Musica]

la farà

[Musica]

non parleremo di come si percepiscono le

cose toccandole la teoria del tatto

nemmeno delle coperture degli edifici la

teoria del petto ma ci occuperemo della

teoria del tutto bell inizio unificare

teoria diverse e sempre stato un po il

colpo di classe dei fisici teorici

newton ha messo in un'unica teoria la

caduta dei corpi e il movimento dei

pianeti maxwell coniuga tre cose

apparentemente scollegate come

elettricità e magnetismo e luce capite

che l'idea di trovare un'unica teoria

che inglobi quantistica e relatività e

allettante

non a caso si è scelto anche il

suggestivo nome di teoria del tutto ci

si mettono al lavoro innumerevole fisici

teorici al punto che succede un fatto

potremmo dire più unico che raro alcuni

studi di fisica quantistica hanno

permesso di risolvere problemi di

matematica pura ed è strano perché di

solito al contrario sono i matematici

che forniscono i fisici gli strumenti

per risolvere i loro problemi

c'è una teoria che decide di mantenere

l'approccio perturbativo anche alla

relatività è costretto a inventarsi un

po di cose per riuscire a starci dentro

degli oggetti un po bizzarri delle

dimensioni in più poi delle ipotetiche

particelle supersimmetriche e altro

ancora è in generale nota come teoria

delle stringhe quella che i francesi

chiamano theory de costa perché stringhe

in francese vuol dire tanga e avrebbe

potuto esserci un po di confusione di

questa teoria tutti abbiamo sentito

parlare e per tanti anni è sembrata

essere la più promettente meno

conosciuta ma a mio avviso ancora più

interessante è un'altra teoria in cui si

decide di rinunciare all'approccio

perturbativo per andare a scalare una

nuova montagna si trattava di ripartire

dal metodo di dirac la ragione che

motiva questi scienziati è che

l'approccio perturbativo detto a grandi

linee ha bisogno di un tessuto su cui

avvengono le perturbazioni e questo

tessuto assomiglia a quello spazio e

quel tempo che vengono dati a priori e

immobili e loro dicono non va bene

perché si tradisce il principio

originale

della relatività generale che vuole che

lo spazio tempo sia dinamico solo che

sembrava impossibile riuscire ad

applicare la quantizzazione di dirac

alla relatività generale fino al 1986 è

l'anno in cui a buy

a stecca un fisico indiano decide di

riscrivere la relatività generale

in un altro modo non è il primo

riscrivere la relatività generale

l'hanno fatto in tanti il primo tra

l'altro è stato un italiano nel 1919

attilio palatino masticarla scrive in

una maniera che somiglia vagamente

all'elettromagnetismo è sempre lei la

relatività generale

però adesso matematicamente è più

abbordabile e per abbordarla bene

vengono inseriti degli elementi che

definiscono la curvatura dello spazio

tempo questi elementi vengono chiamati

look nasce la gravità quantistica a loop

di cui si occupa fra gli altri il nostro

carlo rovelli magari il giorno avremo

modo di parlarne più approfonditamente

per ora sottolineo solo che alla base di

questa teoria c'è il fatto che lo spazio

stesso e quantizzato quindi le lunghezze

le aree i volumi sono quantizzati che

vale a dire che tutte le lunghezze sono

dei multipli di una lunghezza minima e

si chiama lunghezza di planck e che vale

dieci alla meno 35 cioè circa 100

miliardi di miliardi di volte più

piccole di un protone

cosa c'entra tutto questo discorso col

tempo

ebbene se lavoriamo con la gravità

quantistica a loop al tempo succede

qualcosa di piuttosto sorprendente

sparisce

[Musica]

tutto comincia negli anni sessanta e

questo continuo dare le date quando si

vuol dimostrare che il tempo non esiste

un bruttissimo segnale ma andiamo avanti

ci sono fisici alla ricerca di una

teoria quantistica della gravità che

porta a riconsiderare ancora una volta

la nozione di tempo tra questi vi sono

due statunitensi john wheeler e bryce

d'elite che stanno provando ad applicare

la quantistica alla relatività nel 1967

scrivono un'equazione fondamentale della

teoria in questa equazione il tempo non

compare cosa voleva dire tutto questo

che cosa significa che nella gravità

quantistica a loop il tempo scompare e

facile dire l'universo può essere

descritto senza la variabile tempo

ok ma perché in sostanza le equazioni

matematiche di questa teoria descrivono

come cambiano le cose

le une rispetto alle altre abbiamo visto

che chiamare tempo il movimento della

lancetta non è corretto la lancetta è

una cosa che cambia rispetto ad altre

cose possiamo descrivere la giornata di

gualtiero senza bisogno di usare il

tempo ma semplicemente tenendo conto

della relazione tra i suoi movimenti e

altre cose quando si fa attento per

esempio la lancetta e sulle tre quando

batte il cinque e il pendolo segnale 20

ma di cinque volti rubati cinque sapete

quando in fisica ci danno una formula

per calcolare il valore di una grandezza

nel tempo e poi c'è il classico problema

che dice

supponiamo di conoscere la grandezza

ricavare il tempo dove è sufficiente

usare la stessa formula ma invertendo la

può essere che questa operazione sia

anche strutturale mi spiego peggio

prendiamo l'energia totale di un sistema

chiuso

vediamo che resta costante nel tempo

facendo questo ragionamento stiamo

mettendo in relazione stretta tempo

energia e ciò che noi osserviamo ossia

un sistema in equilibrio che muta in

configurazione di eguale energia

il punto non è questo però il punto è

l'ordine che quasi senza accorgerci

diamo a questa sequenza osservare cosa

succede all energia nel tempo significa

considerare il tempo come qualcosa di

pre esistente a ciò che osserviamo una

cornice all'interno della quale

l'energia governa le varie

configurazioni che mantengono

l'equilibrio energetico ma energia e

tempo fanno parte della stessa equazione

sono direttamente connessi uno con

l'altro

possiamo allora invertire il discorso è

dire

che il fenomeno macroscopico che noi

osserviamo preserva l'energia e da

questo scaturisce il tempo facciamo

un'analogia per complicarsi

ulteriormente la vita

avete presente gli stereogrammi quei

disegni astratti che sembra non

rappresentino nulla e poi si è spostata

il fuoco con gli occhi ci vedete dentro

un immagine tipo un dinosauro natura in

sella non è una cosa sempre facilissima

da fare si tratta di fatto di sfocare

l'immagine è uno sforzo mentale

noi possiamo vedere questa cosa in due

modi o pensare che il dinosauro del

quadro sia pre esistente oppure pensare

che quel dinosauro nella realtà non

esiste

e compare solo per effetto della mia

visione sfocata ecco che il tempo

potrebbe essere proprio come quel

dinosauro un sacco di volte ci

immaginiamo cose che non esistono

a causa di una visione non completa

quante persone viste da lontano ci

sembrano bellissime e poi una volta

arrivati vicino diciamo no niente

la bellezza non esiste me l'ero

immaginata io visto così il problema del

tempo sembra riguardare più noi che il


Un Universo senza Tempo - Il Tempo Esiste?#04 - CURIUSS (1)

**nella seconda puntata avevo cercato con**

**scarsi risultati di spartire suspanse**

così può essere che non sembri che il

tempo scorra sempre nella stessa

direzione

soltanto perché abbiamo una visione

incompleta del mondo che ci circonda

per dirla utilizzando una suggestiva

espressione di carlo rovelli può essere

che il tempo sia la nostra ignoranza

avevo poi aggiunto che ce ne saremmo

occupati nel quarto episodio ci siamo

nel terzo episodio avevamo poi visto

come con einstein il tempo in qualche

modo perde il suo statuto e si fonde in

qualcosa di più complesso come lo spazio

tempo che non è più un contenitore

statico degli avvenimenti ma diventa

esso stesso parte dinamica della partita

non solo ma l'idea di un tempo scandito

da un grande orologio universale

scompare definitivamente con tanto di

dimostrazioni sperimentali che lo

confermano

ogni sistema ha il suo tempo proprio e

quello che conta sono le relazioni tra i

vari tempi una bellissima frase dice che

con la relatività generale

la scena diventa uno degli attori

è passato più di un secolo da quando la

relatività generale ha fatto la sua

comparsa

eppure il tempo sembra permeare le

nostre vite

esattamente come prima ma nei laboratori

di fisica il tema tempo non è rimasto

sempre uguale anzi molti scienziati sono

ormai da decenni convinti di non aver

affatto bisogno di questo parametro per

descrivere l'universo esattamente come i

parametri di alto e basso utili sul

nostro pianeta svaniscono

se mi trovo a descrivere fenomeni su

ampia scala anche il tempo sembra aver

perso la sua universalità e utile a noi

ma l'universo sembra farne beatamente a

meno chi e quando ha assassinato il

tempo

[Musica]

l'abbiamo sentito dire spesso le due più

grandi teorie del ventesimo secolo sono

incompatibili tra loro da una parte la

teoria della gravitazione costruita da

einstein e dall'altro alla meccanica

quantistica derivata dagli studi di

grandi menti che più o meno nello stesso

periodo metteranno le basi per quella

che sarà la più grande rivoluzione della

fisica del ventesimo secolo

prendiamoci cinque minuti per andare un

po più a fondo su questa incompatibilità

perché ci serve e poi perché è

interessante

guarda che per qualcuno può essere

interessante ma c'entra col tempo vago

canese centra un pacco cane sacco cane è

una tipo una mucca maschio perché la

vacca cioè il bacco e poi c'è un muso

tipo più più da proseguo meglio partiamo

da quelle che vengono chiamate le

quattro interazioni fondamentali

si tratta dell'interazione nucleare

forte quella debole l'interazione

elettromagnetica e la gravitazione a

queste quattro interazioni descritte in

fisica classica possiamo provare ad

applicare i principi della meccanica

quantistica per le prime tre in qualche

modo ce la si è fatta e la loro versione

quantistica costituisce quello che

chiamiamo modello standard per la

gravità houston abbiamo un problema

non si tratta tanto di unificare la

meccanica quantistica e la relatività

generale quanto piuttosto di applicare i

principi della fisica quantistica alla

teoria della relatività generale

diciamo subito che tutta la teoria delle

particelle è costruita su uno spazio

tempo primitivo che esiste

indipendentemente dalle cose

e già qui cozza con la relatività

generale

e poi sono teorie che stanno su livelli

diversi la relatività generale si occupa

solo dell'interazione gravitazionale

laddove la quantistica è un insieme di

principi che si occupano delle forze che

agiscono a livello microscopico le

problematiche riguardano anche il fatto

che in relatività generale si usa come

utensile matematico la geometria

differenziale laddove in quantistica si

utilizzano oggetti dell'algebra lineare

e della teoria dei gruppi questo per

dire che anche appunto ciò che

utilizzano matematicamente e su piani

diversi e questo rende le cose ancora

più complicate

ma torniamo per un momento a come si

passa dalla versione classica a quella

quantistica e per farlo ci appoggiamo su

un'idea di dire se volete sapere di più

su di lui abbiamo un'intera sede

dedicata all'antimateria in cui la parte

più interessante sono tutti gli aneddoti

su dirac la cosiddetta quantizzazione

canonica di dirac più che un metodo è

una guida che ci indica la strada ma poi

per ogni situazione

bisogna lavorarci nei casi più

elementari se ne viene a capo

però ad esempio con l'elettromagnetismo

giaches inchiodava per risolvere la

questione si utilizza allora quello che

viene chiamato approccio perturbativo ma

tranquilli non ho nessuna intenzione di

parlare di questo l'ho tirato in ballo

solo per due motivi uno è perché nel

diverso approccio a questo approccio

perturbativo che si biforcano le più

recenti teorie e l'altro per tirarmela

l'approccio perturbativo è complicato e

non ci serve ora ma per avere un'idea

immaginatevi che sia una procedura che

applico alla ricetta di dirac che mi

permette di passare da una formulazione

classica a una formulazione della stessa

cosa ma in fisica quantistica

il problema era che applicando

l'approccio perturbativo alla relatività

generale non funzionava a quel punto

capite che la cosa dava un po fastidio

tra interazioni su quattro potremmo dire

che erano state quantizzate mancava solo

l'ultimo cosa fare ci fu chi decise di

rimanere fedele all'approccio

perturbativo provando a lavorarci

diversamente e chi invece tentò una

strada molto più ardua e sono questi che

ci interessano

andiamo a vedere grosso modo cosa fanno

e vedrete che questo ci riporterà a sul

discorso del tempo

ma con una nuova implicazione

[Musica]

la farà

[Musica]

non parleremo di come si percepiscono le

cose toccandole la teoria del tatto

nemmeno delle coperture degli edifici la

teoria del petto ma ci occuperemo della

teoria del tutto bell inizio unificare

teoria diverse e sempre stato un po il

colpo di classe dei fisici teorici

newton ha messo in un'unica teoria la

caduta dei corpi e il movimento dei

pianeti maxwell coniuga tre cose

apparentemente scollegate come

elettricità e magnetismo e luce capite

che l'idea di trovare un'unica teoria

che inglobi quantistica e relatività e

allettante

non a caso si è scelto anche il

suggestivo nome di teoria del tutto ci

si mettono al lavoro innumerevole fisici

teorici al punto che succede un fatto

potremmo dire più unico che raro alcuni

studi di fisica quantistica hanno

permesso di risolvere problemi di

matematica pura ed è strano perché di

solito al contrario sono i matematici

che forniscono i fisici gli strumenti

per risolvere i loro problemi

c'è una teoria che decide di mantenere

l'approccio perturbativo anche alla

relatività è costretto a inventarsi un

po di cose per riuscire a starci dentro

degli oggetti un po bizzarri delle

dimensioni in più poi delle ipotetiche

particelle supersimmetriche e altro

ancora è in generale nota come teoria

delle stringhe quella che i francesi

chiamano theory de costa perché stringhe

in francese vuol dire tanga e avrebbe

potuto esserci un po di confusione di

questa teoria tutti abbiamo sentito

parlare e per tanti anni è sembrata

essere la più promettente meno

conosciuta ma a mio avviso ancora più

interessante è un'altra teoria in cui si

decide di rinunciare all'approccio

perturbativo per andare a scalare una

nuova montagna si trattava di ripartire

dal metodo di dirac la ragione che

motiva questi scienziati è che

l'approccio perturbativo detto a grandi

linee ha bisogno di un tessuto su cui

avvengono le perturbazioni e questo

tessuto assomiglia a quello spazio e

quel tempo che vengono dati a priori e

immobili e loro dicono non va bene

perché si tradisce il principio

originale

della relatività generale che vuole che

lo spazio tempo sia dinamico solo che

sembrava impossibile riuscire ad

applicare la quantizzazione di dirac

alla relatività generale fino al 1986 è

l'anno in cui a buy

a stecca un fisico indiano decide di

riscrivere la relatività generale

in un altro modo non è il primo

riscrivere la relatività generale

l'hanno fatto in tanti il primo tra

l'altro è stato un italiano nel 1919

attilio palatino masticarla scrive in

una maniera che somiglia vagamente

all'elettromagnetismo è sempre lei la

relatività generale

però adesso matematicamente è più

abbordabile e per abbordarla bene

vengono inseriti degli elementi che

definiscono la curvatura dello spazio

tempo questi elementi vengono chiamati

look nasce la gravità quantistica a loop

di cui si occupa fra gli altri il nostro

carlo rovelli magari il giorno avremo

modo di parlarne più approfonditamente

per ora sottolineo solo che alla base di

questa teoria c'è il fatto che lo spazio

stesso e quantizzato quindi le lunghezze

le aree i volumi sono quantizzati che

vale a dire che tutte le lunghezze sono

dei multipli di una lunghezza minima e

si chiama lunghezza di planck e che vale

dieci alla meno 35 cioè circa 100

miliardi di miliardi di volte più

piccole di un protone

cosa c'entra tutto questo discorso col

tempo

ebbene se lavoriamo con la gravità

quantistica a loop al tempo succede

qualcosa di piuttosto sorprendente

sparisce

[Musica]

tutto comincia negli anni sessanta e

questo continuo dare le date quando si

vuol dimostrare che il tempo non esiste

un bruttissimo segnale ma andiamo avanti

ci sono fisici alla ricerca di una

teoria quantistica della gravità che

porta a riconsiderare ancora una volta

la nozione di tempo tra questi vi sono

due statunitensi john wheeler e bryce

d'elite che stanno provando ad applicare

la quantistica alla relatività nel 1967

scrivono un'equazione fondamentale della

teoria in questa equazione il tempo non

compare cosa voleva dire tutto questo

che cosa significa che nella gravità

quantistica a loop il tempo scompare e

facile dire l'universo può essere

descritto senza la variabile tempo

ok ma perché in sostanza le equazioni

matematiche di questa teoria descrivono

come cambiano le cose

le une rispetto alle altre abbiamo visto

che chiamare tempo il movimento della

lancetta non è corretto la lancetta è

una cosa che cambia rispetto ad altre

cose possiamo descrivere la giornata di

gualtiero senza bisogno di usare il

tempo ma semplicemente tenendo conto

della relazione tra i suoi movimenti e

altre cose quando si fa attento per

esempio la lancetta e sulle tre quando

batte il cinque e il pendolo segnale 20

ma di cinque volti rubati cinque sapete

quando in fisica ci danno una formula

per calcolare il valore di una grandezza

nel tempo e poi c'è il classico problema

che dice

supponiamo di conoscere la grandezza

ricavare il tempo dove è sufficiente

usare la stessa formula ma invertendo la

può essere che questa operazione sia

anche strutturale mi spiego peggio

prendiamo l'energia totale di un sistema

chiuso

vediamo che resta costante nel tempo

facendo questo ragionamento stiamo

mettendo in relazione stretta tempo

energia e ciò che noi osserviamo ossia

un sistema in equilibrio che muta in

configurazione di eguale energia

il punto non è questo però il punto è

l'ordine che quasi senza accorgerci

diamo a questa sequenza osservare cosa

succede all energia nel tempo significa

considerare il tempo come qualcosa di

pre esistente a ciò che osserviamo una

cornice all'interno della quale

l'energia governa le varie

configurazioni che mantengono

l'equilibrio energetico ma energia e

tempo fanno parte della stessa equazione

sono direttamente connessi uno con

l'altro

possiamo allora invertire il discorso è

dire

che il fenomeno macroscopico che noi

osserviamo preserva l'energia e da

questo scaturisce il tempo facciamo

un'analogia per complicarsi

ulteriormente la vita

avete presente gli stereogrammi quei

disegni astratti che sembra non

rappresentino nulla e poi si è spostata

il fuoco con gli occhi ci vedete dentro

un immagine tipo un dinosauro natura in

sella non è una cosa sempre facilissima

da fare si tratta di fatto di sfocare

l'immagine è uno sforzo mentale

noi possiamo vedere questa cosa in due

modi o pensare che il dinosauro del

quadro sia pre esistente oppure pensare

che quel dinosauro nella realtà non

esiste

e compare solo per effetto della mia

visione sfocata ecco che il tempo

potrebbe essere proprio come quel

dinosauro un sacco di volte ci

immaginiamo cose che non esistono

a causa di una visione non completa

quante persone viste da lontano ci

sembrano bellissime e poi una volta

arrivati vicino diciamo no niente

la bellezza non esiste me l'ero

immaginata io visto così il problema del

tempo sembra riguardare più noi che il