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Conversazioni fra Sabina e Michele, LingQ e le lingue

Sabina: Ciao, Michele!

Michele: Ciao, Sabina!

Come va?

S.

Bene, bene. E te?

M.

Anch'io abbastanza bene, grazie.

S.

Benissimo! Allora, cosa facciamo questa sera di bello? Una bella conversazione io e te!

M.

Sì, questa sera facciamo la prima conversazione di una serie – che speriamo diventi più lunga – di lezioni per i nostri studenti di italiano su LingQ.

S.

Bello! Mi piace questa cosa! Spero che i nostri studenti di italiano siano entusiasti poi di sentirci parlare, così, delle cose di tutti i giorni.

M.

Sì, e poi parleremo in una… in un accento… normale, della vita di tutti i giorni, non… non faremo delle lezioni come quegli attori che fanno il podcast di LingQ, che parlano in un italiano talmente standard che non esiste da nessuna parte, in nessuna città.

S.

Infatti, noi parliamo come… proprio come parliamo tutti i giorni a casa nostra, con i nostri amici…

M.

Sì.

S.

… con le persone che ci stanno intorno, e quindi speriamo di soddisfare anche le esigenze dei nostri studenti.

M.

Sì, che infatti è da tanto tempo che domandano delle lezioni “naturali” a un ritmo normale, anziché le solite lezioni fatte apposta per gli studenti, che di solito parlano più lentamente, con un linguaggio più facile. Noi faremo delle conversazioni normali e poi le trascriveremo.

S.

Benissimo. Ma tu come hai scoperto LingQ?

M.

Io l'ho trovato nel giugno 2010 grazie a una mia corrispondente indiana che, sapendo che ho questa grande passione per le lingue, mi ha indicato un sito – TheLinguist.com – dove aveva letto il libro di Steve Kaufmann, che è il fondatore del metodo usato su LingQ, e che ha scritto, appunto, questo libro in cui parla della sua vita da poliglotta autodidatta e spiega il metodo che usa lui per imparare le lingue. E poi ho visto che su questo sito, TheLinguist, c'era un link per iscriversi al sito, che ha proprio questo nome, LingQ…

S.

Che bel giro di parole: link su LingQ! (v. nota 1)

M.

Giusto, sì. E su questo sito si possono imparare molte lingue. Tra l'altro, adesso, da alcuni mesi hanno iniziato a aggiungere almeno una lingua nuova ogni mese e quindi ci saranno sempre più lingue a disposizione per, si spera, un numero sempre crescente di studenti.

S.

Che bello, però! A me piacciono tantissimo le lingue. Io ho cominciato a imparare lo spagnolo su LingQ che ho conosciuto quasi per caso navigando sulla rete così, a vanvera, come diciamo noi, senza una meta precisa.

M.

Ah, sì?

S.

Sì, e… ci son cascata dentro. E così, gira di qua, gira di là, un po' di curiosità, sai com'è?, quando trovi un sito nuovo, lo apri: apri questo, apri quello, guardi su, guardi giù, e mi ha entusiasmato e ho incominciato con lo spagnolo, visto che era da tanto che ci stavo pensando a impararlo, però non avevo mai… deciso di andare a scuola. Ho trovato LingQ che mi ha dato una mano e adesso sto imparando, un po' alla volta, anche lo spagnolo, oltre all'inglese che, uhm… sto mettendo a punto, diciamo.

M.

Cosa vuol dire: “sto mettendo a punto, diciamo”?

S.

Perché l'inglese l'avevo già studiato a scuola,però poi sai che non lo usi più di tanto e allora te lo dimentichi un pochettino, e per rinfrescarlo ho trovato delle cose proprio simpatiche da leggere, da studiare, da… vocaboli nuovi da imparare… e poi, come dicevi tu, anch'io ho aperto un sacco di lezioni di Steve, che parlano di come usare questo metodo, di come imparare le lingue come fanno i bambini, per cui, sì, mi entusiasma molto, mi piace e mi entusiasma veramente tanto.

M.

Ah, bene.

S.

E adesso, sai cosa ti dico? La cosa che mi piace fa… che mi piacerebbe fare di più è diventare tutor per gli studenti di italiano.

M.

Ah, sì, così mi rubi quei pochi studenti che ci sono, eheheh…

S.

Eh, va bè, insomma, dài! Cosa vuoi farci! Uno o l'altro chiederà qualche volta di essere aiutato, no?

M.

Sì…

S.

E allora, dài!

M.

Però il brutto è che ci sono già pochissimi studenti paganti su LingQ…

S.

Uh-uh.

M.

… infatti, ancora l'ultima volta che ho parlato con Steve, diversi mesi fa, lui mi ha spiegato che circa l'1% degli iscritti a LingQ è un membro pagante…

S.

Uh-uh.

M.

… e quindi, la maggior parte degli iscritti a LingQ si… si iscrivono e poi usano solo le funzionalità gratuite, che comunque non sono poche, perché si possono leggere e ascoltare tutti i testi della biblioteca…

S.

Certo…

M.

… però, per iscriversi alle conversazioni col tutor, che poi ti manda il resoconto, servono dei punti, e lo stesso anche per mandare dei testi scritti, che tra l'altro è una funzione secondo me troppo sottoutilizzata.

S.

È vero, forse hai ragione: infatti io ho provato a fare la prima conversazione utilizzando i punti che ti regalano con gli… con le quattro fasi iniziali del…

M.

Ah, sì.

S.

… del profilo, e io l'ho fatto per curiosità, sinceramente, perché volevo sapere se ero ancora in grado di parlare un pochettino di inglese.

M.

A-ah. E come è andata?

S.

Non è andata male, dài! Pensavo peggio, pensavo di averlo dimenticato di più, invece poi, quando entri nel gioco, giochi e le regole ti tornano in mente. Come andare in bicicletta: anche se non ci vai per tanto tempo, un po' barcolli e poi prendi la… la via.

M.

A-ah, sì.

S.

Ecco. Comunque, dài, io sono veramente entusiasta di questo sito. Lo… lo suggerirei a tutti gli amanti delle lingue, veramente!

M.

A-ah. Sì, hai ragione. Anche se, comunque, questo sito presuppone una certa autonomia da parte dello studente che purtroppo molti… soprattutto molti giovani che vanno a scuola ai giorni nostri non hanno più, perché sono talmente abituati a sentirsi dire quello che devono fare, come devono imparare le lingue, che non riescono più a ragionare con la loro testa, formarsi un proprio metodo di studio e di apprendimento.

S.

Eh, qui hai proprio ragione! È vero.

M.

Quindi ci sono tanti che si iscrivono su LingQ, anche tante persone cui ho mostrato io stesso LingQ…

S.

Uh-uh.

M.

… e, lì per lì, dicono “Oh, che bello! Voglio usarlo anch'io!”, poi magari lo provano, dicono “Oh, sì, bellissimo!”, però poi, dopo un paio di lezioni, soprattutto quando esauriscono il limite dei LingQ, di queste schede terminologiche, gratuite, che sono cento…

S.

Sì.

M.

… al momento in cui devono decidere se vogliono aggiornare il loro… la loro iscrizione, tanti si stufano perché, soprattutto oggi, in quest'epoca di internet, c'è questa convinzione un po' insana, secondo me, secondo la quale tutto quello che è su internet dovrebbe essere gratis…

S.

Uh.

M.

… e quindi dicono “Ma ci sono tanti altri siti, tipo LiveMocha, o altri, che sono gratis”. Però, insomma, saranno anche gratis, ma la qualità dei testi di LingQ e anche dei tutor di LingQ non l'ho trovata in altri siti.

S.

È vero, c'hai ragione. Dovremmo pensare, invece, che dietro a quello che noi troviamo nella libreria, nella biblioteca, piuttosto che nei vari passaggi che facciamo, è… è frutto del lavoro di persone e chi è che di noi… chi è di noi che vorrebbe lavorare gratis?

M.

Nessuno! E poi, queste persone che dicono “Ah, ma non… non mi metto a pagare dieci dollari al mese per una cosa su internet, quando su internet ci sono tante altre risorse” sono le stesse persone che poi pagano magari cinquanta dollari al mese per fare un corso di inglese al British Institute o un corso di spagnolo al Cervantes, o così via.

S.

Questo è verissimo, è proprio vero, perché anch'io ho avuto modo di sperimentare queste tipe… questi tipi di situazione.

M.

Uhm, sì, perché credono che cinquanta dollari spesi in una scuola di lingue siano un investimento migliore di dieci dollari spesi per non aver neanche un professore, come se il professore fosse garanzia di successo.

S.

Infatti, non è così, perché, se non studi, c'è poco professore che tenga o libro che tenga! (v. nota 2) Devi metterci l'impegno e punto.

M.

E se il professore è bravo, è un grande aiuto, ma se il professore è scadente, riesce addirittura a fare odiare la lingua che sta insegnando, come è successo, per esempio, a me, che alle medie ho avuto una professoressa di inglese molto scadente che, invece di insegnarci, ci parlava della sua vita famigliare, poi quando ci spiegava i vari tempi verbali, ce li spiegava in modo molto più complicato di come sarebbero stati e quindi, alla fine dei tre anni delle medie, non sapevo fare una conversazione o scrivere una lettera in inglese.

S.

Caspita, è brutto, però, eh?

M.

Sì.

S.

Proprio brutta questa si… questa situazione.

M.

E in francese, che ho studiato negli stessi anni dell'inglese, dopo i tre anni di scuola media, sapevo scrivere e parlare benissimo.

S.

Eh, è vero. E poi, invece, trovi questi LingQ che ti mettono un entusiasmo diverso ancora!

M.

Sì, tranne quando hai cinquecento parole blu in una lezione, cioè parole che, secondo il sistema, tu non conosci, e devi fare per tutte un LingQ…

S.

Eheheh!

M.

… è un po' noioso, a volte.

S.

Va ben, però, con un po' di… di fatica…, è vero che è un po' noioso, magari all'inizio un po' laborioso, però poi ci fai l'abitudine e diventa… un gioco. Poi, a me piace tanto fare le schede di LingQ e i cloze test, perché così… ehm… mi danno la sensazione di saperla meglio, la lingua!

M.

Ah, sì?

S.

Eh, sì, tipo indovinelli, no?

M.

Ah, io sono un po' più pigro e… non le faccio tanto spesso le schede, però ogni tanto vado sulla pagina Vocabolario e guardo tutte le parole che ho scritto, e vedo se ce ne sono che conosco già, allora aumento il livello, così quando arrivo al 4, non appaiono più segnate in giallo ma solo sottolineate, così contano come parole che conosco e… la mia statistica va su, così mi sembra di sapere più polacco di quello che so.

S.

Eheh, ma questa è una birichinata, però!

M.

Ma lo faccio in modo onesto.

S.

Va bene, allora sei perdonato.

M.

Uhm.

S.

Ok, cosa dici, che finiamo… terminiamo qua questa lezione per i nostri studenti stasera?

M.

Terminiamo qua, però ci raccomandiamo di restare…

S.

… in contatto…

M.

… aggiornati, perché prossimamente faremo delle altre lezioni.

S.

Questo, sicuramente! L'abbiamo scritto anche nel forum che abbiamo promesso lezioni molto vive, molto reali, e quindi dobbiamo mantenere le nostre promesse.

M.

Sempre che questa lezione non si riveli un flop pazzesco, cosa che speriamo di no…

S.

Dài, ci daranno una mano sicuramente! Vuoi che siano così birichini anche loro?

M.

Beh, io li conosco da un po' più di tempo di te, quindi qualcuno di birichino c'è.

S.

Questo è vero, ma è… non sarebbero studenti se non fossero birichini!

M.

Eh, hai ragione anche tu.

S.

Va bene. Michele, io ti saluto per questa sera. Ci sentiamo al prossimo giro con una nuova lezione!

M.

Benissimo! Ciao, a presto!

S.

Ciao, ciao!



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Sabina: Ciao, Michele!

Michele: Ciao, Sabina!

Come va?

S.

Bene, bene. E te?

M.

Anch'io abbastanza bene, grazie.

S.

Benissimo! Allora, cosa facciamo questa sera di bello? Una bella conversazione io e te!

M.

Sì, questa sera facciamo la prima conversazione di una serie – che speriamo diventi più lunga – di lezioni per i nostri studenti di italiano su LingQ.

S.

Bello! Mi piace questa cosa! Spero che i nostri studenti di italiano siano entusiasti poi di sentirci parlare, così, delle cose di tutti i giorni.

M.

Sì, e poi parleremo in una… in un accento… normale, della vita di tutti i giorni, non… non faremo delle lezioni come quegli attori che fanno il podcast di LingQ, che parlano in un italiano talmente standard che non esiste da nessuna parte, in nessuna città.

S.

Infatti, noi parliamo come… proprio come parliamo tutti i giorni a casa nostra, con i nostri amici…

M.

Sì.

S.

… con le persone che ci stanno intorno, e quindi speriamo di soddisfare anche le esigenze dei nostri studenti.

M.

Sì, che infatti è da tanto tempo che domandano delle lezioni “naturali” a un ritmo normale, anziché le solite lezioni fatte apposta per gli studenti, che di solito parlano più lentamente, con un linguaggio più facile. Noi faremo delle conversazioni normali e poi le trascriveremo.

S.

Benissimo. Ma tu come hai scoperto LingQ?

M.

Io l'ho trovato nel giugno 2010 grazie a una mia corrispondente indiana che, sapendo che ho questa grande passione per le lingue, mi ha indicato un sito – TheLinguist.com – dove aveva letto il libro di Steve Kaufmann, che è il fondatore del metodo usato su LingQ, e che ha scritto, appunto, questo libro in cui parla della sua vita da poliglotta autodidatta e spiega il metodo che usa lui per imparare le lingue. E poi ho visto che su questo sito, TheLinguist, c'era un link per iscriversi al sito, che ha proprio questo nome, LingQ…

S.

Che bel giro di parole: link su LingQ! (v. nota 1)

M.

Giusto, sì. E su questo sito si possono imparare molte lingue. Tra l'altro, adesso, da alcuni mesi hanno iniziato a aggiungere almeno una lingua nuova ogni mese e quindi ci saranno sempre più lingue a disposizione per, si spera, un numero sempre crescente di studenti.

S.

Che bello, però! A me piacciono tantissimo le lingue. Io ho cominciato a imparare lo spagnolo su LingQ che ho conosciuto quasi per caso navigando sulla rete così, a vanvera, come diciamo noi, senza una meta precisa.

M.

Ah, sì?

S.

Sì, e… ci son cascata dentro. E così, gira di qua, gira di là, un po' di curiosità, sai com'è?, quando trovi un sito nuovo, lo apri: apri questo, apri quello, guardi su, guardi giù, e mi ha entusiasmato e ho incominciato con lo spagnolo, visto che era da tanto che ci stavo pensando a impararlo, però non avevo mai… deciso di andare a scuola. Ho trovato LingQ che mi ha dato una mano e adesso sto imparando, un po' alla volta, anche lo spagnolo, oltre all'inglese che, uhm… sto mettendo a punto, diciamo.

M.

Cosa vuol dire: “sto mettendo a punto, diciamo”?

S.

Perché l'inglese l'avevo già studiato a scuola,però poi sai che non lo usi più di tanto e allora te lo dimentichi un pochettino, e per rinfrescarlo ho trovato delle cose proprio simpatiche da leggere, da studiare, da… vocaboli nuovi da imparare… e poi, come dicevi tu, anch'io ho aperto un sacco di lezioni di Steve, che parlano di come usare questo metodo, di come imparare le lingue come fanno i bambini, per cui, sì, mi entusiasma molto, mi piace e mi entusiasma veramente tanto.

M.

Ah, bene.

S.

E adesso, sai cosa ti dico? La cosa che mi piace fa… che mi piacerebbe fare di più è diventare tutor per gli studenti di italiano.

M.

Ah, sì, così mi rubi quei pochi studenti che ci sono, eheheh…

S.

Eh, va bè, insomma, dài! Cosa vuoi farci! Uno o l'altro chiederà qualche volta di essere aiutato, no?

M.

Sì…

S.

E allora, dài!

M.

Però il brutto è che ci sono già pochissimi studenti paganti su LingQ…

S.

Uh-uh.

M.

… infatti, ancora l'ultima volta che ho parlato con Steve, diversi mesi fa, lui mi ha spiegato che circa l'1% degli iscritti a LingQ è un membro pagante…

S.

Uh-uh.

M.

… e quindi, la maggior parte degli iscritti a LingQ si… si iscrivono e poi usano solo le funzionalità gratuite, che comunque non sono poche, perché si possono leggere e ascoltare tutti i testi della biblioteca…

S.

Certo…

M.

… però, per iscriversi alle conversazioni col tutor, che poi ti manda il resoconto, servono dei punti, e lo stesso anche per mandare dei testi scritti, che tra l'altro è una funzione secondo me troppo sottoutilizzata.

S.

È vero, forse hai ragione: infatti io ho provato a fare la prima conversazione utilizzando i punti che ti regalano con gli… con le quattro fasi iniziali del…

M.

Ah, sì.

S.

… del profilo, e io l'ho fatto per curiosità, sinceramente, perché volevo sapere se ero ancora in grado di parlare un pochettino di inglese.

M.

A-ah. E come è andata?

S.

Non è andata male, dài! Pensavo peggio, pensavo di averlo dimenticato di più, invece poi, quando entri nel gioco, giochi e le regole ti tornano in mente. Come andare in bicicletta: anche se non ci vai per tanto tempo, un po' barcolli e poi prendi la… la via.

M.

A-ah, sì.

S.

Ecco. Comunque, dài, io sono veramente entusiasta di questo sito. Lo… lo suggerirei a tutti gli amanti delle lingue, veramente!

M.

A-ah. Sì, hai ragione. Anche se, comunque, questo sito presuppone una certa autonomia da parte dello studente che purtroppo molti… soprattutto molti giovani che vanno a scuola ai giorni nostri non hanno più, perché sono talmente abituati a sentirsi dire quello che devono fare, come devono imparare le lingue, che non riescono più a ragionare con la loro testa, formarsi un proprio metodo di studio e di apprendimento.

S.

Eh, qui hai proprio ragione! È vero.

M.

Quindi ci sono tanti che si iscrivono su LingQ, anche tante persone cui ho mostrato io stesso LingQ…

S.

Uh-uh.

M.

… e, lì per lì, dicono “Oh, che bello! Voglio usarlo anch'io!”, poi magari lo provano, dicono “Oh, sì, bellissimo!”, però poi, dopo un paio di lezioni, soprattutto quando esauriscono il limite dei LingQ, di queste schede terminologiche, gratuite, che sono cento…

S.

Sì.

M.

… al momento in cui devono decidere se vogliono aggiornare il loro… la loro iscrizione, tanti si stufano perché, soprattutto oggi, in quest'epoca di internet, c'è questa convinzione un po' insana, secondo me, secondo la quale tutto quello che è su internet dovrebbe essere gratis…

S.

Uh.

M.

… e quindi dicono “Ma ci sono tanti altri siti, tipo LiveMocha, o altri, che sono gratis”. Però, insomma, saranno anche gratis, ma la qualità dei testi di LingQ e anche dei tutor di LingQ non l'ho trovata in altri siti.

S.

È vero, c'hai ragione. Dovremmo pensare, invece, che dietro a quello che noi troviamo nella libreria, nella biblioteca, piuttosto che nei vari passaggi che facciamo, è… è frutto del lavoro di persone e chi è che di noi… chi è di noi che vorrebbe lavorare gratis?

M.

Nessuno! E poi, queste persone che dicono “Ah, ma non… non mi metto a pagare dieci dollari al mese per una cosa su internet, quando su internet ci sono tante altre risorse” sono le stesse persone che poi pagano magari cinquanta dollari al mese per fare un corso di inglese al British Institute o un corso di spagnolo al Cervantes, o così via.

S.

Questo è verissimo, è proprio vero, perché anch'io ho avuto modo di sperimentare queste tipe… questi tipi di situazione.

M.

Uhm, sì, perché credono che cinquanta dollari spesi in una scuola di lingue siano un investimento migliore di dieci dollari spesi per non aver neanche un professore, come se il professore fosse garanzia di successo.

S.

Infatti, non è così, perché, se non studi, c'è poco professore che tenga o libro che tenga! (v. nota 2) Devi metterci l'impegno e punto.

M.

E se il professore è bravo, è un grande aiuto, ma se il professore è scadente, riesce addirittura a fare odiare la lingua che sta insegnando, come è successo, per esempio, a me, che alle medie ho avuto una professoressa di inglese molto scadente che, invece di insegnarci, ci parlava della sua vita famigliare, poi quando ci spiegava i vari tempi verbali, ce li spiegava in modo molto più complicato di come sarebbero stati e quindi, alla fine dei tre anni delle medie, non sapevo fare una conversazione o scrivere una lettera in inglese.

S.

Caspita, è brutto, però, eh?

M.

Sì.

S.

Proprio brutta questa si… questa situazione.

M.

E in francese, che ho studiato negli stessi anni dell'inglese, dopo i tre anni di scuola media, sapevo scrivere e parlare benissimo.

S.

Eh, è vero. E poi, invece, trovi questi LingQ che ti mettono un entusiasmo diverso ancora!

M.

Sì, tranne quando hai cinquecento parole blu in una lezione, cioè parole che, secondo il sistema, tu non conosci, e devi fare per tutte un LingQ…

S.

Eheheh!

M.

… è un po' noioso, a volte.

S.

Va ben, però, con un po' di… di fatica…, è vero che è un po' noioso, magari all'inizio un po' laborioso, però poi ci fai l'abitudine e diventa… un gioco. Poi, a me piace tanto fare le schede di LingQ e i cloze test, perché così… ehm… mi danno la sensazione di saperla meglio, la lingua!

M.

Ah, sì?

S.

Eh, sì, tipo indovinelli, no?

M.

Ah, io sono un po' più pigro e… non le faccio tanto spesso le schede, però ogni tanto vado sulla pagina Vocabolario e guardo tutte le parole che ho scritto, e vedo se ce ne sono che conosco già, allora aumento il livello, così quando arrivo al 4, non appaiono più segnate in giallo ma solo sottolineate, così contano come parole che conosco e… la mia statistica va su, così mi sembra di sapere più polacco di quello che so.

S.

Eheh, ma questa è una birichinata, però!

M.

Ma lo faccio in modo onesto.

S.

Va bene, allora sei perdonato.

M.

Uhm.

S.

Ok, cosa dici, che finiamo… terminiamo qua questa lezione per i nostri studenti stasera?

M.

Terminiamo qua, però ci raccomandiamo di restare…

S.

… in contatto…

M.

… aggiornati, perché prossimamente faremo delle altre lezioni.

S.

Questo, sicuramente! L'abbiamo scritto anche nel forum che abbiamo promesso lezioni molto vive, molto reali, e quindi dobbiamo mantenere le nostre promesse.

M.

Sempre che questa lezione non si riveli un flop pazzesco, cosa che speriamo di no…

S.

Dài, ci daranno una mano sicuramente! Vuoi che siano così birichini anche loro?

M.

Beh, io li conosco da un po' più di tempo di te, quindi qualcuno di birichino c'è.

S.

Questo è vero, ma è… non sarebbero studenti se non fossero birichini!

M.

Eh, hai ragione anche tu.

S.

Va bene. Michele, io ti saluto per questa sera. Ci sentiamo al prossimo giro con una nuova lezione!

M.

Benissimo! Ciao, a presto!

S.

Ciao, ciao!


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