image

Conversazioni fra Sabina e Michele, Il viaggio di Michele a Londra (Seconda parte)

S.

Però penso sia stata un’emozione e un’esperienza bella da… da provare, da… da vedere, da sperimentare, come…

M.

Sì, è stata qualcosa di nuovo, senz’altro, e poi, comunque, per me, trovare su CouchSurfing degli altri cristiani è sempre qualcosa di bello, perché su questa comunità, come un po' dappertutto su internet, ma anche nella vita di tutti i giorni, si trovano sempre più giovani o persone così… relativiste, che dicono “Massì! Carpe diem! Si vive una volta sola, goditi finché puoi!”… tutte queste filosofie facili, e pochi che si impegnano o che hanno comunque delle idee, delle… dei credi, e quindi già quello è stato positivo. Poi abbiamo avuto un altro elemento della vita inglese nella colazione con il porridge, preparato da questo signore in persona per tutti gli ospiti, e non so quanti di noi lo hanno davvero apprezzato…

S.

Ahahah!

M.

… perché, insomma, proprio non era il massimo. Cioè, sarà stato anche…

S.

Poi dobbiamo anche dire che noi siamo abituati a fare colazione a cappuccino e brioche…

M.

Sì, per carità! Però, ad esempio, le altre… dopo essere stato da questo signore, in questa casa così… inglese, sono stato da uno studente di Praga che studia a Londra per un master, e poi sono stato a casa di una famiglia polacca di due giovani marito e moglie con un bambino di dieci anni, e là ho fatto colazione un po' meglio!

S.

Ahahah!

M.

Perché dallo studente abbiamo… avevamo fatto la spesa e quindi abbiamo mangiato un po' quello che mangio anche a casa… così… una cosa normale per noi: latte con cereali, yogurt, insomma, era abbastanza normale.

S.

Italianizzato!

M.

Sì, ma anche per lui era abbastanza normale. E poi, dalla famiglia polacca, invece, facevano cose un po' esotiche perché erano vegetariani (anche se non di quelli proprio ideologizzati), e quindi facevano tanti succhi, miscele di verdure, frutta, altre diavolerie varie, ma… buono!

S.

Così hai potuto gustare anche la parte vegetariana della vita.

M.

Sì, sì, ma qua da noi, mia mamma fa spesso verdure, anzi non siamo proprio carnivori voraci: mangiamo, metti, carne due-tre volte alla settimana, ma non certo tutti i giorni, e comunque riesco a vivere per qualche giorno anche senza carne. E là, poi, erano anche bravi a fare da mangiare: non è come si immagina uno, un vegetariano che mangia sempre insalata… facevano anche ricette un po' elaborate… bello! E poi, insomma, va bè, ho visitato diversi musei e poche chiese, avrei voluto visitarne di più ma, insomma, non avevo sempre voglia di scarpinare, anche perché il secondo giorno sono uscito con due di questi ragazzi che erano ospiti insieme a me e mi hanno fatto morire a furia di…

S.

… di camminare!

M.

… di qua e di là, perché loro erano lì solo per il fine settimana, e quindi, avendo pochi giorni, volevano vedere più cose possibile, mentre io avevo tutta una settimana intera, e quindi sarei andato con molta più calma, cosa che poi ho fatto, appena sono andati via loro, e… e allora, così, sabato sono morto di fatica e la domenica anche. Va bè… Comunque è stato…

S.

Bè, dai, fa sempre parte del visitare una… una città dover scarpinare abbastanza!

M.

Sì, però c’è scarpinare e scarpinare!

S.

Ahahah! Ho capito: tu sei uno scarpinatore pigro!

M.

Anche perché non facevo in tempo a fermarmi per fare una foto che questi due (che non facevano quasi nessuna foto) erano già duecento metri più avanti, e allora dovevo corrergli dietro! E poi, insomma… bè…

S.

A mo' di maratona!

M.

Sì, sì.

S.

Bene, ma comunque sento che ti sei divertito: la racconti bene la storia, per cui penso proprio…

M.

Sì, e poi la… quando è stato? il mercoledì mi pare, sì, che dovevo andare via dal secondo ospite, questo studente ceco, per andare dalla famiglia polacca, ma dovevo andar via la mattina perché questo qua doveva andare all’università, e dai polacchi potevo andarci alla sera, dopo che tornavano dal lavoro, e non potevo… non volevo andare in giro con zaino, borsa… così avevo chiesto a questo signore, Richard, se potevo andare a casa sua, lasciar giù i bagagli, andare a visitare qualcosa (avevo in mente di andare a Westminster), e poi tornare a prendere i bagagli e andare dalla famiglia polacca. Invece, ora che sono arrivato, ho iniziato… l’ho salutato, abbiamo iniziato a scambiare due parole, poi ha iniziato a arrivare gente: prima è arrivato un ragazzo macedone che doveva andare a casa di un ragazzo che conosceva questo signor Richard, e quindi ho parlato con lui; poi è arrivato un altro ragazzo di Capo Verde che doveva essere ospitato lì dove… insomma, dopo di me, e allora ho iniziato a parlare anche con questo ragazzo, un po' in portoghese, un po' in italiano. Insomma, per farla breve, sono arrivate le cinque e sono stato lì tutto il pomeriggio a parlare. Non ho visto niente, però è stata comunque una bella giornata. E poi sono dovuto andare a casa di questi polacchi, che abitavano da tutt’altra parte: ci ho messo più di un’ora!

S.

Va bè, intanto hai conosciuto persone nuove…

M.

Sì.

S.

… hai incontrato nuovi modi di vivere…

M.

Sì, sì.

S.

… e poi ti sei diretto verso la tua destinazione finale! Bene, bene, son proprio contenta per te!

M.

Sì, anch’io son contento… Dovrei fare più spesso di questi viaggi, anche se non è sempre facile organizzarli, perché trovare sempre ospiti quando vuoi tu, dove vuoi tu non è la cosa più facile, anche perché anche lì, come in tutte le cose, c’è sempre più gente che vuole avere senza dare: quindi tanti si iscrivono su CouchSurfing solo per incontrare o per essere ospitati, ma non vogliono ospitare a loro volta. Quindi è un po'… è sempre un po' una incognita.

S.

Eh, questo è vero, però fa parte di questo momento di vita: mi sembra che più di qualcuno chieda tanto e offre poco.

M.

Sì, sì.

S.

Per cui siamo nella norma, direi.

M.

Sì, per carità! Adesso sto cercando la possibilità di andare da qualche parte a Pasqua e ho messo già una… un paio di domande aperte (cioè che leggono tutti quelli che abitano in quei posti e dopo ti possono scrivere “Ti posso ospitare per questi giorni; se vuoi, puoi venire”), e allora vediamo se riesco a andare magari a Malta o in Spagna, dove fanno sempre tante manifestazioni folcloristiche per la Settimana Santa, e mi interesserebbe vedere qualcosa del genere.

S.

Ho capito. Bè, io ti auguro di trovare sicuramente qualcuno che ti possa ospitare, così da soddisfare le tue esigenze di turista e di cultore di altre… società, come si può dire?

M.

Sì, sì… di altre… beh, “cultore di altre culture” è un po' brutto…

S.

È un po' brutto, eheheh, però sarebbe quello… l’azzeccato!

M.

Sì.

S.

“Cultore di altre culture”… bello, ci piace! Bene!

M.

Va bene, la prossima volta dobbiamo parlare del tuo viaggio in India.

S.

Eh sì, affascinante e incredibile.

M.

Va bene. Per adesso, però, finiamo qua…

S.

Certamente, per questa sera salutiamo tutti i nostri clienti… i nostri clienti... i nostri studenti!

M.

Bè, era giusto anche “clienti”, visto che richiedono sempre cose nuove, come i clienti dei negozi, e poi ogni volta che qualcosa non c’è, magari si arrabbiano, eheh.

S.

Eheheh! No, ma “studenti” è un po' più affettivo, mi sembra più carino. “Clienti” mi sembra un po' più freddo, un po' più impersonale.

M.

Va bè…

S.

Comunque, li salutiamo tutti e diamo appuntamento loro alla prossima lezione.

M.

Sì, va bene.

S.

Ok, ciao ciao!

M.

Sì, ciao!


Want to learn a language?


Learn from this text and thousands like it on LingQ.

  • A vast library of audio lessons, all with matching text
  • Revolutionary learning tools
  • A global, interactive learning community.

Language learning online @ LingQ

S.

Però penso sia stata un’emozione e un’esperienza bella da… da provare, da… da vedere, da sperimentare, come…

M.

Sì, è stata qualcosa di nuovo, senz’altro, e poi, comunque, per me, trovare su CouchSurfing degli altri cristiani è sempre qualcosa di bello, perché su questa comunità, come un po' dappertutto su internet, ma anche nella vita di tutti i giorni, si trovano sempre più giovani o persone così… relativiste, che dicono “Massì! Carpe diem! Si vive una volta sola, goditi finché puoi!”… tutte queste filosofie facili, e pochi che si impegnano o che hanno comunque delle idee, delle… dei credi, e quindi già quello è stato positivo. Poi abbiamo avuto un altro elemento della vita inglese nella colazione con il porridge, preparato da questo signore in persona per tutti gli ospiti, e non so quanti di noi lo hanno davvero apprezzato…

S.

Ahahah!

M.

… perché, insomma, proprio non era il massimo. Cioè, sarà stato anche…

S.

Poi dobbiamo anche dire che noi siamo abituati a fare colazione a cappuccino e brioche…

M.

Sì, per carità! Però, ad esempio, le altre… dopo essere stato da questo signore, in questa casa così… inglese, sono stato da uno studente di Praga che studia a Londra per un master, e poi sono stato a casa di una famiglia polacca di due giovani marito e moglie con un bambino di dieci anni, e là ho fatto colazione un po' meglio!

S.

Ahahah!

M.

Perché dallo studente abbiamo… avevamo fatto la spesa e quindi abbiamo mangiato un po' quello che mangio anche a casa… così… una cosa normale per noi: latte con cereali, yogurt, insomma, era abbastanza normale.

S.

Italianizzato!

M.

Sì, ma anche per lui era abbastanza normale. E poi, dalla famiglia polacca, invece, facevano cose un po' esotiche perché erano vegetariani (anche se non di quelli proprio ideologizzati), e quindi facevano tanti succhi, miscele di verdure, frutta, altre diavolerie varie, ma… buono!

S.

Così hai potuto gustare anche la parte vegetariana della vita.

M.

Sì, sì, ma qua da noi, mia mamma fa spesso verdure, anzi non siamo proprio carnivori voraci: mangiamo, metti, carne due-tre volte alla settimana, ma non certo tutti i giorni, e comunque riesco a vivere per qualche giorno anche senza carne. E là, poi, erano anche bravi a fare da mangiare: non è come si immagina uno, un vegetariano che mangia sempre insalata… facevano anche ricette un po' elaborate… bello! E poi, insomma, va bè, ho visitato diversi musei e poche chiese, avrei voluto visitarne di più ma, insomma, non avevo sempre voglia di scarpinare, anche perché il secondo giorno sono uscito con due di questi ragazzi che erano ospiti insieme a me e mi hanno fatto morire a furia di…

S.

… di camminare!

M.

… di qua e di là, perché loro erano lì solo per il fine settimana, e quindi, avendo pochi giorni, volevano vedere più cose possibile, mentre io avevo tutta una settimana intera, e quindi sarei andato con molta più calma, cosa che poi ho fatto, appena sono andati via loro, e… e allora, così, sabato sono morto di fatica e la domenica anche. Va bè… Comunque è stato…

S.

Bè, dai, fa sempre parte del visitare una… una città dover scarpinare abbastanza!

M.

Sì, però c’è scarpinare e scarpinare!

S.

Ahahah! Ho capito: tu sei uno scarpinatore pigro!

M.

Anche perché non facevo in tempo a fermarmi per fare una foto che questi due (che non facevano quasi nessuna foto) erano già duecento metri più avanti, e allora dovevo corrergli dietro! E poi, insomma… bè…

S.

A mo' di maratona!

M.

Sì, sì.

S.

Bene, ma comunque sento che ti sei divertito: la racconti bene la storia, per cui penso proprio…

M.

Sì, e poi la… quando è stato? il mercoledì mi pare, sì, che dovevo andare via dal secondo ospite, questo studente ceco, per andare dalla famiglia polacca, ma dovevo andar via la mattina perché questo qua doveva andare all’università, e dai polacchi potevo andarci alla sera, dopo che tornavano dal lavoro, e non potevo… non volevo andare in giro con zaino, borsa… così avevo chiesto a questo signore, Richard, se potevo andare a casa sua, lasciar giù i bagagli, andare a visitare qualcosa (avevo in mente di andare a Westminster), e poi tornare a prendere i bagagli e andare dalla famiglia polacca. Invece, ora che sono arrivato, ho iniziato… l’ho salutato, abbiamo iniziato a scambiare due parole, poi ha iniziato a arrivare gente: prima è arrivato un ragazzo macedone che doveva andare a casa di un ragazzo che conosceva questo signor Richard, e quindi ho parlato con lui; poi è arrivato un altro ragazzo di Capo Verde che doveva essere ospitato lì dove… insomma, dopo di me, e allora ho iniziato a parlare anche con questo ragazzo, un po' in portoghese, un po' in italiano. Insomma, per farla breve, sono arrivate le cinque e sono stato lì tutto il pomeriggio a parlare. Non ho visto niente, però è stata comunque una bella giornata. E poi sono dovuto andare a casa di questi polacchi, che abitavano da tutt’altra parte: ci ho messo più di un’ora!

S.

Va bè, intanto hai conosciuto persone nuove…

M.

Sì.

S.

… hai incontrato nuovi modi di vivere…

M.

Sì, sì.

S.

… e poi ti sei diretto verso la tua destinazione finale! Bene, bene, son proprio contenta per te!

M.

Sì, anch’io son contento… Dovrei fare più spesso di questi viaggi, anche se non è sempre facile organizzarli, perché trovare sempre ospiti quando vuoi tu, dove vuoi tu non è la cosa più facile, anche perché anche lì, come in tutte le cose, c’è sempre più gente che vuole avere senza dare: quindi tanti si iscrivono su CouchSurfing solo per incontrare o per essere ospitati, ma non vogliono ospitare a loro volta. Quindi è un po'… è sempre un po' una incognita.

S.

Eh, questo è vero, però fa parte di questo momento di vita: mi sembra che più di qualcuno chieda tanto e offre poco.

M.

Sì, sì.

S.

Per cui siamo nella norma, direi.

M.

Sì, per carità! Adesso sto cercando la possibilità di andare da qualche parte a Pasqua e ho messo già una… un paio di domande aperte (cioè che leggono tutti quelli che abitano in quei posti e dopo ti possono scrivere “Ti posso ospitare per questi giorni; se vuoi, puoi venire”), e allora vediamo se riesco a andare magari a Malta o in Spagna, dove fanno sempre tante manifestazioni folcloristiche per la Settimana Santa, e mi interesserebbe vedere qualcosa del genere.

S.

Ho capito. Bè, io ti auguro di trovare sicuramente qualcuno che ti possa ospitare, così da soddisfare le tue esigenze di turista e di cultore di altre… società, come si può dire?

M.

Sì, sì… di altre… beh, “cultore di altre culture” è un po' brutto…

S.

È un po' brutto, eheheh, però sarebbe quello… l’azzeccato!

M.

Sì.

S.

“Cultore di altre culture”… bello, ci piace! Bene!

M.

Va bene, la prossima volta dobbiamo parlare del tuo viaggio in India.

S.

Eh sì, affascinante e incredibile.

M.

Va bene. Per adesso, però, finiamo qua…

S.

Certamente, per questa sera salutiamo tutti i nostri clienti… i nostri clienti... i nostri studenti!

M.

Bè, era giusto anche “clienti”, visto che richiedono sempre cose nuove, come i clienti dei negozi, e poi ogni volta che qualcosa non c’è, magari si arrabbiano, eheh.

S.

Eheheh! No, ma “studenti” è un po' più affettivo, mi sembra più carino. “Clienti” mi sembra un po' più freddo, un po' più impersonale.

M.

Va bè…

S.

Comunque, li salutiamo tutti e diamo appuntamento loro alla prossima lezione.

M.

Sì, va bene.

S.

Ok, ciao ciao!

M.

Sì, ciao!

×

We use cookies to help make LingQ better. By visiting the site, you agree to our cookie policy.