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Le mie esperienze con Couchsurfing, Primo incontro con Kristian... e con l'ayryan!

Primo incontro con Kristian... e con l' ayryan !

Qualche giorno prima di lasciare il gelido appartamento di L., avevo ricevuto un messaggio inaspettato da parte di un certo Kristian, un italo-bulgaro di trent’anni. Inaspettato perché, fino a quel momento, nessuno mi aveva mai contattato spontaneamente proponendomi di incontrarci. Semmai ero sempre stato io a proporlo ad altri, ma sempre invano.

Da quel giorno, ci siamo scambiati diversi messaggi che ci hanno permesso di conoscerci meglio, fino a che, una settimana dopo il mio trasloco, siamo riusciti a incontrarci.

Era una fredda domenica di ottobre e il punto di incontro era di fronte alla chiesa Aleksandar Nevski (di cui ho parlato ampiamente in "Un italiano a Sofia"). Quando sono arrivato sul piazzale della chiesa, mi sono reso conto di essere circondato dai soliti chiassosi turisti italiani. Dopo un po' di attesa (non essendo ancora pratico delle vie e dei trasporti di Sofia, ero arrivato in anticipo), vedo venirmi incontro un giovane alto e dalla folta chioma, che somiglia molto a Gesù. Era Kristian.

Si è scusato per il leggero ritardo, dovuto alla "assemblea" che frequenta la domenica. Anche lui, come me, è cristiano, ma non si riconosce in nessuna "etichetta", quindi non va a messa in una chiesa ortodossa, cattolica o protestante, bensì si riunisce con altri cristiani non-denominazionali per leggere e commentare le Sacre Scritture.

Kristian è un cristiano convertito. Fino ad alcuni anni fa conduceva una vita normale e spensierata, come la maggior parte dei giovani d’oggi, perlomeno nel mondo occidentale. Poi ha avuto dei seri problemi (di cui non ritengo di dover parlare qui), dai quali mi ha raccontato di essere uscito grazie a un miracolo divino. Prima, era un agnostico come tanti. Dopo è diventato un vero discepolo di Cristo.

Tornando al nostro incontro, Kristian è stato molto contento di vedere che non ero come gli altri italiani di Sofia che conosceva (alcuni dei quali lavoravano all’Ambasciata), bensì ero molto curioso e aperto verso le diversità culturali, e non consideravo Sofia una città da terzo mondo senza niente di buono. E quando, qualche giorno più tardi, mi ha scritto la referenza su CouchSurfing, è arrivato addirittura a dire che dovrei essere io l’Ambasciatore italiano in Bulgaria!

Kristian mi ha portato a pranzo in un locale tipico, dove si mangia bene a un prezzo modico (e che per questo viene evitato da quelli dell’Ambasciata!). Ho mangiato l’insalata che vedete nella foto. È fatta con uova, patate, formaggi e panna acida. Molto semplice... ma anche molto buona!

Da bere, credo di aver preso una normalissima bibita occidentale, forse una Sprite , mentre lui ha ordinato una bevanda di cui ignoravo l’esistenza, chiamata Ayryan . Anche quando ho visto il suo bicchiere pieno di una sostanza biancastra, non sono riuscito a capire cosa fosse. Me l’ha fatta assaggiare. Era salata! Una bevanda fatta con acqua, yogurt e sale! La mia prima reazione è stata del tipo "che schifo! ", invece poi ha cominciato a piacermi e oggi è una delle poche cose per cui vorrei tornare in Bulgaria. (Ovviamente, quando sono tornato in quel locale con il mio collega stagista dell’Ambasciata e gli ho fatto assaggiare l' ayryan , lui, da "bravo" italiano, si è scandalizzato e si è lanciato nei suoi soliti commenti denigratori del tipo "questi sono zingari!" No comment...)

Anche una volta finito di mangiare, Kristian e io siamo rimasti a chiacchierare lì dentro per un altro paio d’ore, finché ci siamo accorti di essere rimasti solo noi... Allora abbiamo levato le tende e ci siamo immersi di nuovo nel freddo pungente di Sofia.

Questo è stato il mio primo incontro con lui e anche il primo vero incontro con un CouchSurfer. Per "vero incontro" intendo un incontro in cui ci si conosce e si condividono esperienze di vita, gioie e dolori. Finora, ce ne sono stati pochi altri così intimi e profondi.

Nelle settimane seguenti, ho rivisto Kristian altre due-tre volte. Il resoconto nelle prossime puntate!



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Primo incontro con Kristian... e con l' ayryan !

Qualche giorno prima di lasciare il gelido appartamento di L., avevo ricevuto un messaggio inaspettato da parte di un certo Kristian, un italo-bulgaro di trent’anni. Inaspettato perché, fino a quel momento, nessuno mi aveva mai contattato spontaneamente proponendomi di incontrarci. Semmai ero sempre stato io a proporlo ad altri, ma sempre invano.

Da quel giorno, ci siamo scambiati diversi messaggi che ci hanno permesso di conoscerci meglio, fino a che, una settimana dopo il mio trasloco, siamo riusciti a incontrarci.

Era una fredda domenica di ottobre e il punto di incontro era di fronte alla chiesa Aleksandar Nevski (di cui ho parlato ampiamente in "Un italiano a Sofia"). Quando sono arrivato sul piazzale della chiesa, mi sono reso conto di essere circondato dai soliti chiassosi turisti italiani. Dopo un po' di attesa (non essendo ancora pratico delle vie e dei trasporti di Sofia, ero arrivato in anticipo), vedo venirmi incontro un giovane alto e dalla folta chioma, che somiglia molto a Gesù. Era Kristian.

Si è scusato per il leggero ritardo, dovuto alla "assemblea" che frequenta la domenica. Anche lui, come me, è cristiano, ma non si riconosce in nessuna "etichetta", quindi non va a messa in una chiesa ortodossa, cattolica o protestante, bensì si riunisce con altri cristiani non-denominazionali per leggere e commentare le Sacre Scritture.

Kristian è un cristiano convertito. Fino ad alcuni anni fa conduceva una vita normale e spensierata, come la maggior parte dei giovani d’oggi, perlomeno nel mondo occidentale. Poi ha avuto dei seri problemi (di cui non ritengo di dover parlare qui), dai quali mi ha raccontato di essere uscito grazie a un miracolo divino. Prima, era un agnostico come tanti. Dopo è diventato un vero discepolo di Cristo.

Tornando al nostro incontro, Kristian è stato molto contento di vedere che non ero come gli altri italiani di Sofia che conosceva (alcuni dei quali lavoravano all’Ambasciata), bensì ero molto curioso e aperto verso le diversità culturali, e non consideravo Sofia una città da terzo mondo senza niente di buono. E quando, qualche giorno più tardi, mi ha scritto la referenza su CouchSurfing, è arrivato addirittura a dire che dovrei essere io l’Ambasciatore italiano in Bulgaria!

Kristian mi ha portato a pranzo in un locale tipico, dove si mangia bene a un prezzo modico (e che per questo viene evitato da quelli dell’Ambasciata!). Ho mangiato l’insalata che vedete nella foto. È fatta con uova, patate, formaggi e panna acida. Molto semplice... ma anche molto buona!

Da bere, credo di aver preso una normalissima bibita occidentale, forse una Sprite , mentre lui ha ordinato una bevanda di cui ignoravo l’esistenza, chiamata Ayryan . Anche quando ho visto il suo bicchiere pieno di una sostanza biancastra, non sono riuscito a capire cosa fosse. Me l’ha fatta assaggiare. Era salata! Una bevanda fatta con acqua, yogurt e sale! La mia prima reazione è stata del tipo "che schifo! ", invece poi ha cominciato a piacermi e oggi è una delle poche cose per cui vorrei tornare in Bulgaria. (Ovviamente, quando sono tornato in quel locale con il mio collega stagista dell’Ambasciata e gli ho fatto assaggiare l' ayryan , lui, da "bravo" italiano, si è scandalizzato e si è lanciato nei suoi soliti commenti denigratori del tipo "questi sono zingari!" No comment...)

Anche una volta finito di mangiare, Kristian e io siamo rimasti a chiacchierare lì dentro per un altro paio d’ore, finché ci siamo accorti di essere rimasti solo noi... Allora abbiamo levato le tende e ci siamo immersi di nuovo nel freddo pungente di Sofia.

Questo è stato il mio primo incontro con lui e anche il primo vero incontro con un CouchSurfer. Per "vero incontro" intendo un incontro in cui ci si conosce e si condividono esperienze di vita, gioie e dolori. Finora, ce ne sono stati pochi altri così intimi e profondi.

Nelle settimane seguenti, ho rivisto Kristian altre due-tre volte. Il resoconto nelle prossime puntate!


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