image

Le mie esperienze con Couchsurfing, Di ritorno a casa: CouchSurfing prima di CouchSurfing...

Di ritorno a casa: CouchSurfing prima di CouchSurfing...

Rientrato a casa dopo la mia esperienza bulgara, ero più che mai determinato a tornare alla carica per convincere i miei genitori (soprattutto mia mamma) a lasciarmi ospitare altri CouchSurfer. In fin dei conti, quelli che avevo conosciuto a Sofia mi avevano lasciato tutti un bel ricordo (a parte L. e il suo appartamento gelido, e il mio ospite nomade).

All’inizio sembravano non esserci speranze, perché avevamo sì un divano letto nel mio studio, ma non c’era un bagno dove gli ospiti potessero lavarsi. Già, perché far dormire qualcuno in casa nostra e lasciargli usare il nostro bagno era fuori discussione... Quindi, le cose sarebbero andate per le lunghe, perché bisognava far installare una doccia nel piccolo bagno situato accanto al mio studio, riordinare lo studio da cima a fondo, e convincersi che stessimo facendo la cosa giusta. Alla fine, mia mamma ha ceduto per "spirito cristiano" più che per entusiasmo.

Prima di debuttare ufficialmente su CouchSurfing, abbiamo avuto una "pre-esperienza" molto positiva con una persona che molti di voi conosceranno già: il nostro esimio italianista Dominick! Aveva programmato un viaggio in Italia e mi aveva chiesto se poteva venire a trovarmi. Il fatto che fosse una persona non estranea lo ha aiutato a superare le resistenze di mia mamma, che ha persino accettato l’idea di lasciargli usare il nostro bagno, visto che quello per gli ospiti non era ancora pronto.

Dominick è arrivato una domenica di marzo, con un giaccone di pelo pesantissimo, non adatto alla temperatura mite di quei giorni. Ci siamo trovati subito bene con lui, perché si è mostrato fin dall’inizio allegro, gioviale e molto meno pretenzioso di tanti CouchSurfer. Ci ha portato un sacco di regali di valore: per me, diversi libri in inglese, e per i miei genitori, un set di boccali da birra con il logo della Harley Davidson, che è della sua città. Ma la cosa più importante era che parlava italiano, quindi ha avuto il raro privilegio di poter interagire con tutta la mia famiglia, nonni compresi.

Il motivo per cui a mia mamma è piaciuto così tanto ospitare Dominick è stato, però, il suo famelico appetito! Le è piaciuto molto cucinare per lui, perché era una buona forchetta e le dava soddisfazione. Ogni volta che lei gli chiedeva "Dominick, ne vuoi un altro po'? ", lui rispondeva "Mmh... sì, se ce n’è ancora..."

Una sera ci siamo molto divertiti alle spalle di Dominick: ci aveva raccontato che, di lì a pochi mesi, sarebbe diventato papà. Allora gli ho proposto di scrivere un testo in italiano su questo argomento. Lui si è lanciato a scrivere e, a mano a mano che avanzava, emergevano varie "licenze poetiche". Alla fine, ci avrò messo un paio d’ore a correggere il suo testo, che in compenso mi ha fruttato un bel po' di punti!

Ci è dispiaciuto quando Dominick ci ha detto che sarebbe dovuto partire già il martedì, perché inizialmente aveva detto che sarebbe restato fino al mercoledì. Comunque era stata un’ottima esperienza che ci aveva dato un po' di energia positiva in vista del debutto ufficiale come ospiti di CouchSurfing. Qualche settimana dopo, Dominick si è anche iscritto su CouchSurfing e mi ha scritto una referenza molto lusinghiera.

Tutto sembrava andare per il meglio, ma avevamo trascurato il detto "passare dalle stelle alle stalle". E i detti popolari, come è noto, contengono sempre un fondo di verità!



Want to learn a language?


Learn from this text and thousands like it on LingQ.

  • A vast library of audio lessons, all with matching text
  • Revolutionary learning tools
  • A global, interactive learning community.

Language learning online @ LingQ

Di ritorno a casa: CouchSurfing prima di CouchSurfing...

Rientrato a casa dopo la mia esperienza bulgara, ero più che mai determinato a tornare alla carica per convincere i miei genitori (soprattutto mia mamma) a lasciarmi ospitare altri CouchSurfer. In fin dei conti, quelli che avevo conosciuto a Sofia mi avevano lasciato tutti un bel ricordo (a parte L. e il suo appartamento gelido, e il mio ospite nomade).

All’inizio sembravano non esserci speranze, perché avevamo sì un divano letto nel mio studio, ma non c’era un bagno dove gli ospiti potessero lavarsi. Già, perché far dormire qualcuno in casa nostra e lasciargli usare il nostro bagno era fuori discussione... Quindi, le cose sarebbero andate per le lunghe, perché bisognava far installare una doccia nel piccolo bagno situato accanto al mio studio, riordinare lo studio da cima a fondo, e convincersi che stessimo facendo la cosa giusta. Alla fine, mia mamma ha ceduto per "spirito cristiano" più che per entusiasmo.

Prima di debuttare ufficialmente su CouchSurfing, abbiamo avuto una "pre-esperienza" molto positiva con una persona che molti di voi conosceranno già: il nostro esimio italianista Dominick! Aveva programmato un viaggio in Italia e mi aveva chiesto se poteva venire a trovarmi. Il fatto che fosse una persona non estranea lo ha aiutato a superare le resistenze di mia mamma, che ha persino accettato l’idea di lasciargli usare il nostro bagno, visto che quello per gli ospiti non era ancora pronto.

Dominick è arrivato una domenica di marzo, con un giaccone di pelo pesantissimo, non adatto alla temperatura mite di quei giorni. Ci siamo trovati subito bene con lui, perché si è mostrato fin dall’inizio allegro, gioviale e molto meno pretenzioso di tanti CouchSurfer. Ci ha portato un sacco di regali di valore: per me, diversi libri in inglese, e per i miei genitori, un set di boccali da birra con il logo della Harley Davidson, che è della sua città. Ma la cosa più importante era che parlava italiano, quindi ha avuto il raro privilegio di poter interagire con tutta la mia famiglia, nonni compresi.

Il motivo per cui a mia mamma è piaciuto così tanto ospitare Dominick è stato, però, il suo famelico appetito! Le è piaciuto molto cucinare per lui, perché era una buona forchetta e le dava soddisfazione. Ogni volta che lei gli chiedeva "Dominick, ne vuoi un altro po'? ", lui rispondeva "Mmh... sì, se ce n’è ancora..."

Una sera ci siamo molto divertiti alle spalle di Dominick: ci aveva raccontato che, di lì a pochi mesi, sarebbe diventato papà. Allora gli ho proposto di scrivere un testo in italiano su questo argomento. Lui si è lanciato a scrivere e, a mano a mano che avanzava, emergevano varie "licenze poetiche". Alla fine, ci avrò messo un paio d’ore a correggere il suo testo, che in compenso mi ha fruttato un bel po' di punti!

Ci è dispiaciuto quando Dominick ci ha detto che sarebbe dovuto partire già il martedì, perché inizialmente aveva detto che sarebbe restato fino al mercoledì. Comunque era stata un’ottima esperienza che ci aveva dato un po' di energia positiva in vista del debutto ufficiale come ospiti di CouchSurfing. Qualche settimana dopo, Dominick si è anche iscritto su CouchSurfing e mi ha scritto una referenza molto lusinghiera.

Tutto sembrava andare per il meglio, ma avevamo trascurato il detto "passare dalle stelle alle stalle". E i detti popolari, come è noto, contengono sempre un fondo di verità!


×

We use cookies to help make LingQ better. By visiting the site, you agree to our cookie policy.